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2050 Blog Cristiano Torricella Punti di vista

(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050

(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050 (letteratura frammentaria d’autore – Marino Laziale (RM) – 17/09/2022)

A Carnevale ogni scherzo vale” (antico detto popolare – citazione citabile)

“Voglio però ricordarti com’eri. Pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti. E che come allora sorridi”. (da: Canzone per un’amica Francesco Guccini – citazione citabile)

SCONCERTANTE NOTIZIA DELL’ULTIMA ORA – 31 DICEMBRE 2064

Circondato dall’affetto dei suoi cari si è serenamente spento a Roma il Grande Maestro delle Arti e delle Lettere T.C. V.S.D.I. 2050 di anni 100.

La moglie, i figli, le nuore, i generi, i nipoti, gli amici di vecchia data (maxoni, piagnoni, nobili ottocenteschi ed invecchiati ex compagni di scuola) ed i fans tutti ne danno oggi il triste annuncio (funebre).

I funerali avranno luogo presso le “Chiese Gemelle” di Piazza del Popolo a Roma.

Per participare alle esequie, data l’immensa folla presente, è richiesta la prenotazione.

Il presente vale come ringraziamento a tutti coloro che vorranno rendergli omaggio”.

(Fonte: ANS NEWS ITALIA 206431 dicembre 2064)

(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050

Si è serenamente spento a Roma nel giorno dell’ultimo dell’anno alla veneranda età di anni 100 – ammirando le luci del tramonto che indoravano la “sua” RomaCaput Mundi” di Colle Oppio e del Colosseo T.C. V.S.D.I. 2050 noto “outsider romano” che per decenni ha animato culturalmente l’italo scenario nazionale ed internazionale.

Ne danno la triste notizia parenti ed amici stretti intorno alla sua salma esposta alle “Chiese Gemelle” a Piazza del Popolo di Roma (dette anche le “Chiese degli Artisti“), ove si è svolto il suo super-affollato e super-caotico funerale romano.

Nato a Roma a metà anni ‘60 T.C. V.S.D.I. 2050 si trasferiva nel 2054 ai Castelli Romani dopo aver vissuto per un lustro nell’oggi spopolato centro storico di Roma.

Prima a Genzano di Roma (RM) città dei Castelli Romani nota per la celebre Infiorata, per il buon pane casereccio D.O.P. e per il celeberrimo vino D.O.C.

E poi a Marino Laziale (RM) – celebre “patria” della celeberrima Sagra dell’Uva e del Vino e della Sagra della Ciambella al Mosto – fino alla fine dei suoi giorni.

Produttore, autore, scrittore, poeta, musicista teatrale e compositore musicale, cantante e chitarrista rock, cant’attore, d.j., v.j., fotografo d’arte, grafico informatico, animatore ed organizzatore culturale, pittore, scultore e figlio d’arte (il padre è stato un noto attore di prosa, regista ed autore radiofonico di fin ‘900 ed oltre…) nell’ultimo decennio di vita T.C. V.S.D.I. 2050 aveva abbandonato i computers per dedicarsi anima e corpo solo e soltanto all’arte-terapia catartica apotropaica della sua scrittura e della sua musica rock d’autore (che amava creare da ragazzo….).

Autore eclettico e prolifico T.C. V.S.D.I. 2050 lascia ai Posteri un’immensa messe di propri testi di canzoni, canzoni, musiche di scena per melologhi teatrali, poesie, drammi teatrali, racconti brevi, citazioni citabili, libri editi ed e-books nonché tanti progetti artistico-musicali relativi al suo “Esagerato Show 2050” oltre a massime e minime ed a riflessioni filosofiche e manoscritti vergati di suo pugno che la sua improvvisa dipartita non gli ha permesso né di terminare nè di valorizzare appieno.

Nonchè saggi letterari inediti e centinaia di proprie illustrazioni fumettistiche-fantascientifiche d’autore, per non parlare poi della sua immensa raccolta di foto di scena e di foto naturalistiche ed altro ancora che si spera non vada perduto.

Il tutto da Lui stesso minuziosamente raccolto ed archiviato nell’A.P.T. (Archivio Privato Torricella) oggi confluito nel più vasto archivio del “N.L.C. 2050 d’Italia”.

Archivi da Lui stesso creati con grande fatica e senile impegno che – secondo Lui – dovevano “salvaguardare e traghettare oltre lo spazio-tempo e la propria stessa morte fisica tutto quell’ immenso patrimonio culturale d’autore e ben di Dio Artistico a totale beneficio dei futuri artisti del 2050 ed oltre e delle future generazioni a venire”.

Inventore della letteratura frammentaria d’autore del XXI° secolo T.C. V.S.D.I. 2050 svolse da giovane – per vivere prima di esordire come autore – tanti mestieri sia impiegatizi che operai (tra cui l’operaio scaffalista/cassiere di supermercato, il giardiniere, il magazziniere, il portalettere, il tecnico luci-suono in teatro, l’addetto alle affissioni pubblicitarie, l’impiegato di magazzino, il docente informatico, il tecnico, il commesso, l’addetto al servizio d’ordine durante concerti, mostre e manifestazioni, il dattilografo, il programmatore, il venditore eccetera).

Umili mestieri che ne forgiarono il carattere e l’ardire lavorando contemporaneamente di notte (fino al lontano 1987) in vari teatri di Roma ove apprese l’Arte Scenica

Dal 1985 al 1986 svolse altresì servizio militare di leva nell’Esercito Italiano a Pesaro, a Roma Cecchignola (ove potè anche suonare per breve tempo nella Banda Musicale Militare del Reparto Trasmissioni, cosa che il Grande Maestro delle Arti e delle Lettere ricordava come esperienza musicale assai formativa…) e poscia in Veneto a Verona.

Di tutto ciò ne abbiam…. certezza!

Cristiano Torricella autore

(a seguire la pubblicazione – in anteprima mondiale e nel prossimo articolo 2050 – del testamento olografo chirografato di T.C. V.S.D.I. 2050… non ancora aperto!)

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Blog Dal mondo

27 gennaio 2022 – Giorno della Memoria

“Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla.”

Questo epitaffio è inciso su una lapide posta in un giardino di rose a commemorazione dei 20 bambini ebrei trucidati a Neuengamme dai nazisti.

Comincio così quest’anno Il Giorno della Memoria perchè in tanti conosciamo e abbiamo sentito nominare Birkenau, Treblinka, Mauthausen e Auschwitz ma di campi di concentramento, campi di sterminio, purtroppo ce n’erano tantissimi e in ognuno di essi l’orrore si è manifestato.

Orrore, con la “o” maiuscola, quello che fa rabbrividire adesso al sol pensiero ma che in tanti hanno vissuto sulla propria pelle e nella memoria di chi è sopravvissuto, per miracolo, è segno indelebile che mai e poi mai potrà esser cancellato.

Il Giorno della Memoria è il giorno della commemorazione delle vittime dell’Olocausto, istituito per non dimenticare quella parte di storia che non deve più ripetersi così come quello che è accaduto, la violenza dell’uomo sull’uomo.

Il 27 gennaio 1945, 77 anni fa, ieri, le truppe dell’Armata Rossa aprirono i cancelli di Auschwitz, liberarono i pochi superstiti e l’orrore del genocidio nazista ricoprì il mondo intero.

Non deve più accadere.
E’ impossibile dimenticare.

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3 - La penna e la tela Blog Una frase, un rigo appena

Omaggio a Edgar Allan Poe (19 gennaio 1809) – Il corvo (The Raven, 1845)

Ho aspettato tanto ma finalmente il momento è arrivato e non riesco ancora a crederci di averlo fatto solo adesso perchè adoro all’inverosimile l’intera opera di Edgar Allan Poe.

Sono mille e mille le sensazioni e gli stati d’animo che mi ha regalato e continua a regalarmi ogni volta che prendo in mano i suoi scritti e tra questi c’è di sicuro Il corvo (The Raven).

Edgar Allan Poe nacque oggi – Boston, 19 gennaio 1809 -, Il corvo anni dopo (1845) ed è con questo breve racconto-poesia-sonetto ed i suoi Nevermore (Mai più) che voglio ricordarlo e omaggiarlo.

Riporto la prima della diciotto strofe che costituiscono l’opera e che fin da subito catapultano il lettore in quell’atmosfera di paranoia-tensione-angoscia che il protagonista vive ricordando la sua amata.

 

The Raven

I.

Once upon a midnight dreary, while I pondered weak and weary,

Over many a quaint and curious volume of forgotten lore,

While I nodded, nearly napping, suddenly there came a tapping,

As of some one gently rapping, rapping at my chamber door.

`’Tis some visitor,’ I muttered, `tapping at my chamber door –

Only this, and nothing more.’

 

Il corvotraduzione di Antonio Bruno (poeta e letterato italiano)

I.

Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco, sopra alcuni bizzarri e strani volumi d’una scienza dimenticata; mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando – d’un tratto, sentii un colpo leggero, come di qualcuno che leggermente picchiasse – pichiasse alla porta della mia camera.

«È qualche visitatore – mormorai – che batte alla porta della mia camera.»

Questo soltanto, e nulla più.

(clicca sull’immagine per ingrandirla)

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T.C. V.S.D.I. 2050 e la Statistica Attuariale del Dissenso

T.C. V.S.D.I. 2050 e la Statistica Attuariale del Dissenso

(“Esagerato Show 2050 – Teatro del Dissenso”)

“L’attuario si pone modernamente ed utilmente in un mondo in cui di sicuro ci sono solo La Morte e Le Tasse”  (Benjamin Franklin – citazione citabile)

“Sol di Morte e Tasse siam Noi Moderni certi? Certo che no! Elementare… Watson!”

(T.C. V.S.D.I. 2050 – da: “Teatro del Dissenso” – opera citata – citazione citabile)

“Questi sono gli uomini che rispettavamo, le nullità d’un percorso ignoto, proprio questi, che morirono uccisi dalla bassa marea; proprio questi, che ci insegnarono l’inutilità della vita.” (Cristiano Torricella – frammento poetico tratto dalla poesia spirituale: “La mente Libera – Mandala Verde” – opera citata – citazione citabile

***

In cotal maniera pontificava – il Super-Infallibile Artista Statistico Attuariale T.C. V.S.D.I. 2050 – al Sindacato dei Benemeriti Fratelli Statistici al potere nel 2051 venuti ad applaudire il suo celebre “Esagerato Show 2050 – Teatro del Dissenso” con cui T.C. V.S.D.I. 2050 aveva innovato il paterno e storico “Teatro del Nonsenso di fin ‘900 ed oltre”:

Esimi Signore e Signori Paganti Biglietto Elettronico buongiorno a tutti!

Le seguenti statistiche – che sciorinerò di seguito con dovizia d’inutili particolari  – riguardano l’Italia di fin ‘900 ed oltre a partire dall’Anno Domini 1964.

Adeguando i dati storici esposti ad un Criterio Massimamente Razionale.

Come vedete nel Magico Istogramma ivi rappresentato, solo due metropoli italiane – Roma e Milano – superano tuttora il milione di abitanti ma nemmeno La Capitale raggiunge i quattro milioni di abitanti ivi residenti.

L’istogramma si riferisce infatti agli abitanti delle principali metropoli italiane. Nel 1871 nel Lazio le donne si sposano (mediamente) a 22,9 anni d’età partorendo – per la loro giovane età – molti più figli rispetto al 2051 ed oltre.

Un secolo dopo – nel 1971 – le automobili circolanti in Italia sono soltanto 209 per ogni 1000 abitanti ma nel 2011 sono già esponenzialmente aumentate raggiungendo i dato record di 1921 autovetture circolanti.

Nel 2009 nella Capitale d’Italia ci sono ben 695,1 auto in circolazione per ogni 1000 abitanti residenti nell’Urbe, con ciò che ne consegue a livello di smog urbano e della continua crescita delle malattie respiratorie, allergiche, cardiovascolari e cronico-degenerative di origine urbana.

Il maggior numero di temporali scatenatisi nella Capitale del Mondo (Roma Caput Mundi…) si ebbe invece nel lontanissimo Anno Domini 1921.

Il campione è un gruppo di persone scelto per le indagini statistiche.

Il numero che specifica quante volte avviene un certo dato è detto frequenza.

La media aritmetica si calcola invece sommando i valori di tutti i dati fratto (dividendo) il loro risultato per il numero totale dei dati ivi presenti.

Per scrivere i risultati in percentuale bisogna infatti spesso approssimare.

La Lombardia ed il Veneto producono la maggiore percentuale di produzione di mais in Italia ma converrete tutti con me che fino ad ogginel 2050 ed oltre – nessuno di Noi e di Voi  ha mai visto piovere polenta giù dal Cielo!

(applausi scroscianti da parte degli astanti)

Approssimando i risultati statistici ad un Ordine Ragionevole, nel 1969 il numero di ingressi nei cinema italiani era (mediamente) di 10,3 persone (me compreso) ma, nel 2009, era già drammaticamente sceso a sole 1,8 persone paganti me compreso (anche stavolta).

La famosa crisi dei cinematografi e della sale cinematografiche suppongo!

Nel 1971, in Italia, gli analfabeti erano ancora il 5% della popolazione.

Dal 1974 al 2003 l’atavico consumo di Vino – in Italia – diminuiva del 51% e quello di birra aumentava del 131%!

Nel 2009 i Parlamentari Italiani erano 630 alla Camera e 315 al Senato!

Sicchè se due terzi dei Parlamentari approvavano un disegno di legge costituzionale la Costituzione potevano  modificarla a (loro) piacimento!

Di quanto è diminuita la superficie totale coltivata ad Uva Da Vino in Italia?

Signori e Signore… nella migliore delle ipotesi…. del 15%!

Nel 1999, infatti, vi erano ancora 836500 ettari coltivati ad Uva Da Vino!

(grida di approvazione ed applausi da parte degli astanti)

Nasceva in un anno bisestile (divisibile per quattro…) prima del 1730 ma moriva precocemente – prima del 1800 – a soli 35 anni d’età… chi era Costui?

Ma nientepocodimeno che… Volfango Amadeus Mozart!

(applausi da parte del colto ed erudito pubblico plurilaureato presente in sala)

Nel 2005 i turisti stranieri in vacanza nello Stivale Tricolore erano (me escluso… visto che sono italiano di nascita…) ben 88.300.000 persone!

Ma nel lontanissimo anno 2006 solo un quarto della popolazione italiana visitava un museo (me compreso) mentre tre su quattro no (Ignoranza Culturale? Povertà? Analfabetismo di ritorno? Pigrizia Intellettuale? Bho…).

Tornando però al 1997 le famiglie che allora possedevano un pc (me compreso) erano solo il 17% dell’itala popolazione totale.

Nel 2001 la popolazione di Roma “Caput Mundi” (me escluso perchè trasferitomi ai Castelli Romani dal 1994 in poi) contava 2.546.800 abitanti.

E nel 2007 noi lavoratori italiani di ogni età (me compreso) eravamo ben 24.700.000 individui (di più degli attuali lavoratori del 2050 ed oltre… ).

Allora in Italia – mi riferisco statisticamente al 2010 – eravamo ben 60 milioni di abitanti (me compreso) con una percentuale di stranieri uguale al 7% della popolazione (non come avviene oggi con picchi del 17-20%…).

Il fiume Nilo è lungo 6695 chilometri, il Rio delle Amazzoni 6300 chilometri,  il Mississippi 5971 chilometri e il Tevere della super-barocca Fontana dei 4 fiumi di piazza Navona a Roma… scusate ma ho un vuoto di memoria e – data la mia veneranda età – non lo ricordo più con precisione!

(scroscianti applausi, risate, fischi e grida di giubilo da parte del pubblico)

L’Uomo Primitivo si è evoluto in Africa oltre 100000 anni fa ed ha invaso l’Europa 40000 anni fa.

L’Ultima Glaciazione – che l’Umana Storia narra – avveniva 10000 anni fa.

La comparsa dei virus informatici sui pc risale al 1987-fine anni ottanta.

Un 13,5% di italiani soffrono di allergie respiratorie mentre la popolazione italiana nel gennaio del 2011 era di 60.626.442 abitanti residenti in loco.

Concludendo questa brevissima e non esaustiva carrellata statistica su come fosse diversa da oggi l’Italia dei decenni precedenti, voglio ricordare a tutti gli astanti che nel 2010 la Provincia di Roma era – allora – la provincia più popolata d’Italia annoverando ben 4.194.000 abitanti totali (me compreso…).

Infine, nel 2021 (l’Anno del Cigno Nero…) – come ben sapete anche Voi – venivamo tutti vaccinati contro la pandemia di Covid-19 e successivamente nel 2050 accadeva – purtroppo – il devastante il disastro nucleare di Milano.

Per stasera è tutto ed il mio intervento statistico-attuariale termina qui.

Grazie per la cortese attenzione fin qui prestata.

Lascio ora la parola al prossimo relatore – l’esimio scienziato Torricella da Roma – che avrà il difficile compito d’illustrarVi le ultime novità sulla Duale Natura Scientifica (sia corpuscolare che elettromagnetico-ondulatoria) della Luce Solare che giunge quotidie (quotidianamente) sul pianeta Terra.

Arrivedoorci! (tratto da Stanlio ed Ollio – citazione citabile)

Arrivedooorci a Voi tutti!

Arrivedooorci nel futuro 2052… al Dio dell’Universo sempre piacendo!”.

T.C. V.S.D.I. 2050

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3 - La penna e la tela Blog In Libreria Una frase, un rigo appena

Dialogo n° 21 da Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese

Gli Argonauti

Il tempio sull’Acrocorinto, officiato da Ierodule, ci è ricordato anche da Pindaro. Che i giovani uccisori di mostri – compreso Teseo di Atene – abbiano tutti avuto guai da donne, si potrebbe supporlo se già la tradizione non lo suggerisse concorde. Di una delle più atroci, Medea – maga e gelosa e infanticida – ci parla a lungo e con calore Euripide in una cara tragedia.

(Parlano IASONE e MÉLITA).

IASONE Spalanca pure la cortina, Mélita; sento la brezza che la gonfia. In un mattino come questo anche Iasone vuole veder il cielo. Dimmi il mare com’è; dimmi che accade sull’acqua del porto.

MÉLITA o re Iasone, com’è bello di quassù. La banchine sono fitte di gente: una nave s’allontana in mezzo alle barche. È così limpido che si riflette capovolta. Tu vedessi le bandiere e le corone; quanta gente. Stanno perfino arrampicati sulle statue. Ho il sole negli occhi.

IASONE Saran venute anche le tue compagne, a salutarli. Le vedi, Mélita?

MÉLITA Non so, vedo tanti. E i marinai che ci salutano, piccini, attaccati alle funi.

IASONE Salutali, Mélita, dev’essere la nave di Cipro. Passeranno dalle tue isole. E con la fama di Corinto e del suo tempio, parleranno anche di te.

MÉLITA Che vuoi che dicano di me, signore? Chi vuoi che nelle isole si ricordi di me?

IASONE I giovani hanno sempre chi li ricorda. Si ripensa volentieri a chi è giovane. E gli dèi, non sono giovani? Per questo tutti li ricordiamo e li invidiamo.

(pagine 131 – 133 da Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese)