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Amarcord io ed il teatro di fin ‘900 ed oltre (3/3)

“Alla tenera età di sei anni, ancor bambino, Io predestinato mettevo piede in teatro!

Chi meglio di me può raccontar ciò che vide e visse in quegli antichi tempi d’Arte Vera?

Troppi decenni trascorsero invero dal mio Giovanile Incontro con il Grande Mondo degli Uomini Illustri del Teatro e del Cinema Romano di fin ‘900 ed oltre.

Senza scriver di Lor mai niente invero, per decenni mi misi a fare l’informatico quasi tradendo così la vocazione mia più vera ed eccomi ora qui dunque (sessant’anni dopo) a riordinar la Grande Confusione che andò accumulandosi per molti decenni.

Ponendomi – oggi vegliardo – mille domande sul Giovanile Me Stesso Di Ieri e sul Teatro e Cinema dello scorso secolo, Io testimone storico del tempo che fu  preso a far definitiva chiarezza sui miei esordi nel Grande Mondo dello Spettacolo e del Teatro di fin ‘900 (oggi estintosi) e su ciò che oggi malricordo, confondo o ignoro.

Ricordar cognomi, luoghi e volti che sbiadiscon rapidi col passar fuggevole degli anni!

Narrar sagaci aneddoti e riordinare ciò che di così spettacolare persi… vivendo!

Tramandar il Buon Roman Teatro di fin’ 900 agli Inconsapevoli Giovani Venienti!

Ieri oscuro datore luci-suono chino sul buio mixer nelle umide quinte dei teatri!

Ieri ultimo in scena, proprio il Destino scelse me scrittore per narrar oggi di Loro!

Prendendo la parola come Ultimo Storico Testimone Vivente di fin ‘900 ed oltre!

Ricordar “Color che vorrebber esser ricordati “ad aeternum” e mai dimenticati”!

Un caloroso applauso postumo (e non) vada allora a  Moretti, Rotunno, Spaccesi, Lando, Mercuri, Poggiani, Bucci, Capone, Carafoli, Roland, Martone, Marafante, Dossi, ai Grandissimi Albertazzo e Giggi Proiettile, ai fratelli Giuffrè, Bene, Lionel, Gori, Alegiani, Rossellini, Torricella E. ed a moltissimi altri artisti ancora…”.     

(continua)

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Amarcord io e la musica di fin ‘900 ed oltre (2/3)

Affinchè i miei ricordi storico-musicali di fin ‘900 non vengano inghiottiti dal Demone del Tempo scomparendo per sempre utilizzo la mia scrittura arte-terapica catartica apotropaica per ricordare ciò che mi sta a cuore del mio Romano Passato Musicale.

La radio web “Domus Aurea di Nerone 2050 ed oltre” mi comunica – distraendomi attraverso le sue “News Flash” – che l’esperimento dell’Informatore Medico-Scientifico del 2051 ed oltre, in collaborazione con il C.L.N.R. 2050, è fallito e che l’uomo mutante con le mammelle staminali nuove non riesce ad allattare?

Scusate il termine ma me ne frego altamente (anche se lo certifica l’I.S.T.A.L. 2050)!

Non è di certo un problema mio: mi si lasci dire almeno questo, almeno dissentire…

La mia intrinseca Intelligenza Musicale (una delle sette intelligenze dell’Uomo Supertecnologico Moderno del 2050 ed oltre) non si è affatto spenta con l’età!

E continua indefessamente a creare nuove basi musicali per l’Esagerato Show 2051!

Ed a ricordare i miei squattrinati romani esordi musicali di fin ‘900 quando suonavo la chitarra elettrica sulla Torre dei Capocci o il fustino del detersivo (che sostituiva la batteria) sulla terrazza di “Pino capellone” a via di San Martino ai Monti a Roma.

Con Pino, Simone, Tiberio e Maurizio (il quale abitava nel palazzo ove abitavo io).

Quale è stato il mio primo strumento musicale? Imparai a suonare prima la chitarra o la batteria? A che acerba età iniziai a suonare? Quali strumenti suonavo da giovane?

A che età cantavo in chiesa o all’oratorio? Quali canzoni (religiose e non) eseguivamo?

Cosa condizionò – a livello d’intelligenza musicale – questo mio (doppio) lavaggio del cervello con repertorio di musica religiosa (corali canti in chiesa) e rock-elettronica (canzoni dei Beatles)? Perchè ancora oggi amo così tanto la musica di Bach? Perchè da giovane musicista dilettante scelsi di diventare  polistrumentista, suonando tutti gli strumenti musicali che mi capitavano a tiro? Nonché scrivendo testi di canzoni e cantando? Chi mi aiutò a creare il mio primo studio di registrazione domestico comprensivo di registratore a cassette “quattro piste”? Chi erano i C.T.A.P. (con cui suonai per decenni) e chi  gli Skulkx ed i Thurbulens (con cui esordii al liceo scientifico statale) e gli “White Tower di Colle Oppio”?

Tutto ciò ricostruiremo pazientemente con dovizia di particolari dalla prossima volta.

(continua)

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Ascoltando la radio web del Futuro 2050 ed oltre (1/3)

“Dica la verità, tutta la verità, soltanto la verità…”

(Il giudice a T.C. V.S.D.I. 2050 ascoltato come “testimone informato dei fatti”)

 

“Buongiorno ai radioascoltatori e restate sintonizzati sulla futura radio del 2051 ed oltre.

Qui radio web “Domus Aurea di Nerone 2050 ed oltre” che trasmette da Largo della Polveriera – parco di Colle Oppio nei pressi del celeberrimo Colosseo di Roma!

Trasmettiamo il brano musicale di T.C. V.S.D.I. 2050 D.J. A me mi piacciono le donne” brano tratto dal terzo album musicale di fin ‘900 di T.C. V.S.D.I. 2050 D.J. intitolato “Colle Oppio non è Borgata la Rustica(a richiesta, ecco la discografia completa dell’artista: primo album musicale:“”Colle Oppio non è Porta Maggiore”; secondo: “ Colle Oppio non è Largo Preneste”; terzo: “Colle Oppio non è  Borgata la Rustica”; quarto: “Colle Oppio non è Villa dei Gordiani”; quinto: “Colle Oppio non è Forte Prenestino”; sesto: “Colle Oppio non è Torbellamonaca”).

Buon ascolto!  

(brano musicale radiotrasmesso).

News Flash (brevissime news flash per chi non ha tempo per pensare)”: La Cina conquista Marte – creato l’embrione senza sesso – da una pianta latte artificiale – spariti gli ultimi ghiacciai delle Alpi – uomo separato si suicida male

(stacchetto musicale)

Segnaliamo ai nostri radioascoltatori che alle ore 12:30 andrà in onda il radioscherzo satirico-teatrale “2051: parlame ‘n diretta, so’ er mejo Frignano e ammanco t’ascorto” condotto dal bravo attore-imitatore-cabarettista romano Arrigo Frignano.

Buon divertimento “on air” a go go!

(stacchetto musicale)

Pubblicità progresso – campagna del Movimento Antifumo del Lazio: “Fumi? Male! Molto male! Fumare fa male e tu lo sai! Parla a te stesso e digli di smettere! Colpevolizzati e cazziati da solo! A che serve dimagrire se inquini te stesso e l’ambiente?

(stacchetto musicale)

Messaggio: “guasto tecnico al server – le trasmissioni continueranno appena possibile”.

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Cristiano Torricella autore risponde alla lettera del personaggio T.C. V.S.D.I. del 2050 ed oltre

(braccio di ferro artistico-letterario-esoterico-spirituale tra due diversi modi d’intendere l’Arte e la Vita)

“Proibitas laudatur et alget” (traduzione dal latino: l’onestà è lodata e muore di fame)

(Decimo Giunio Giovenale, poeta latino – citazione citabile citata da T.C.V.S.D.I. 2050)

“Si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con le sue difficoltà”

(Aldo Moro, statista italiano di fine ‘900 – citazione citabile citata da Cristiano Torricella autore)

Premessa sull’abuso dell’I.A. nell’E-business ipertecnologico moderno

Cristiano Torricella autore stava serenamente ascoltando “La Cura” e “Povera Patria” del Grande Maestro e Compositore Musicale Franco Battiato nonché la bella canzone di Roberto VecchioniSogna, ragazzo, sogna” quando squillò insistentemente il telefono di casa a disturbarlo anche di domenica.

Ero il solito call center virtuale creato con l’I.A. (Intelligenza Artificiale) che lo chiamava con voce pre-registrata robotizzata per proporgli qualche esoso acquisto inutile in offerta scontata mediante e-commerce.

Gioie e dolori del Grande Consumismo Occidentale Ipertecnologico Moderno che ha via via sostituito, con martellanti e pervasive campagne pubblicitarie, politiche come il Comunismo ed il Socialismo in Italia.

Consumismo Ipertecnologico che spinge “quotidie” (quotidianamente) tanta povera gente del popolino ad indebitarsi per acquistare gadgets inutili alla moda per essere come gli altri e darsi inutilissima importanza.

Sicchè rovistando nervosamente tra le carte il nostro autore s’imbattè casualmente (ma il caso non esiste…)  nella vecchia missiva del 2051 del Grande Maestro delle Arti e delle Lettere T.C. V.S.D.I. del 2050.

Che lo aveva interpellato in merito a certi suoi personali folli progetti letterari “in fieri” (in divenire) ma alla cui sua lettera Lui, Torricella autore, non aveva mai risposto per dimenticanza… mannaggia li pescetti!

Ed ecco allora cosa rispose – il nostro Vate – al Grande Maestro delle Arti e delle Lettere del 2050 ed oltre!

Ciò è segreto epistolare ed Io, Voce Narrante, avrei dovuto custodirlo senza farne menzione alcuna ma non ce l’ho proprio fatta a non condividerlo con Voi e a mantenere questo carteggio epistolare negletto e segreto!

Buona lettura di questo testo ex-segreto che, secondo me Voce Narrante, andava proprio condiviso in Rete!

(segue il testo della lettera di risposta che Cristiano Torricella autore scrisse a T.C. v.s.d.i. del 2050…)

Marino (RM) – Castelli Romani, 18/05/2021

Egr. Illustrissimo Grande Maestro delle Arti e delle Lettere T.C. V.S.D.I. del 2050 ed oltre, scusandomi con Lei per il ritardo con cui Le giunge questa mia risposta epistolare che attendeva, mi complimento con Lei per l’originalità, la varietà stilistica e la contagiosità umoristica che comunica la sua scrittura creativa!             

Che Lei divaghi di Storia o d’altro, il suo stile didattico-corrosivo sprona a leggere gli altri suoi articoli ospitati in esclusiva nelle pagine web della rubrica “2050” del blog libera-mente.net del blogger Macchia.

Stile dissacrante e contenuti educativi interessanti e divertenti, i suoi, comprendenti particolari sorprendenti, tenuto conto anche della sua particolarissima lettura rionale (come romano sanmartinese e monticiano D.O.C. quale Lei è) ed anche del fatto che, come ex “romano de Roma”, so de-costruire ciò che Lei scrive.

Constato con piacere che, nonostante la veneranda età che inesorabilmente avanza, Lei continua a giocare arte-terapicamente ed apotropaicamente con le parole e con la scrittura e di ciò me ne compiaccio con Lei.

E qui terminano sia i miei complimenti che il merito della sua scrittura creativa senza alcun limite di sorta.

Entrando infatti nello specifico – come da Lei chiestomi epistolarmente – non posso non premettere che sono una “mosca bianca” rispetto alle itale masse popolari odierne e che il mio pensiero critico diverge totalmente dal comune sentire delle masse che ignorano un linguaggio colto come il suo e che leggon libri poco o nulla.

Le quali masse sarebbero smarrite e perse leggendo i suoi testi volutamente prolissi e troppo colti per loro.

Sperando che Lei comprenda che chiedermi di analizzare criticamente gli articoli letterari da Lei scritti online a ruota libera – come se per Lei non ci fosse un domani, vero? – non poteva non portarci alla scoperta di lacune, refusi ed errori di stile e di linguaggio presenti nei suoi testi ed a chiederLe di rimediare in tempo.

Di ciò e della mia franchezza spero non me ne voglia male e dei miei preziosi consigli Lei ne faccia tesoro.

Non ho potuto poi non notare il suo Grande Amore (Umanistico) per la Storia dell’Umanità e per il Periodo Medioevale, che forse Lei ardirebbe comunicare ai suoi lettori online a scopi pedagogico-educativi.

Ma anche il suo Grande Amore (Quasi Viscerale) per l’Antica Roma “caput mundi” iconograficamente spesso citata nelle sue originali illustrazioni antico-romane poste a corredo grafico dei suoi recenti articoli.

Singolari illustrazioni d’autore a metà tra il medioevale, il gotico, il fumetto ed il fantascientifico.

Lampante il suo amore per il latino (“lingua da cui “omnia” discende”) e per l’Itala Patria Bistrattata.

Amore “Pro Italia” che però mi pare sfiori talvolta il nazionalismo anti-europeo allorchè Lei artisticamente insinua (graficamente perlomeno) che l’Europa si comporti con “Noi Itali Cittadini Paganti” come il feroce lupo di Adobbio (di Gubbio) ammansito da un San Francesco – credo – atomico.

Tardo-Romantica, Aulica e Vecchiamente Ottocentesca è anche – a mio modesto avviso d’autore – la sua modalità prevalente d’approccio quando si trova al cospetto del Grande Libro della Storia dell’Umanità.

La Storia, questo Apocalittico Enorme Librone infarcito di guerre, d’epidemie, di rivoluzioni, di catastrofici crolli d’Imperi e di corsi e ricorsi della Storia (Eterno Ritorno di Nietzschiana memoria?).

Si pensi al tragico dissolvimento dell’Impero Romano D’Occidente o alla “Grandeur Francaisedel Bonapartismo o alla fine di Superpotenze di fin ‘900 come l’U.R.S.S., di cui Lei non scrisse finora nulla.

Giacchè l’Homo Sapiens crea Imperi “a tempo limitato” che l’impietoso trascorrere del tempo dissolverà in rovine come se non fossero mai esistiti, tra saccheggi e violenze che iRomani de Roma” temevano assai.

Ottocento e Medioevo: due realtà storiche così lontane possono avere delle correlazioni storiche incrociate?

Ma ritornando a come scrive Lei, che non incontra certo il moderno gusto dei non lettori di libri, non posso non rilevare che il suo approccio storico-romantico ha degli illustri precedenti ottocenteschi.

Il suo “bisogno di Storia”, infatti, è un connotato specifico del Romanticismo Europeo del 1800 ed oltre.

Il romanzo storico si afferma tardivamente in Italia alla fine del 1820 e molti autori ottocenteschi romantici scriveranno opere sul “buio” Medio-Evo (“età di mezzo” dell’Europa moderna) che diventa così sia un periodo storico da rivalutare e da riabilitare a livello storico e letterario sia un genere allora “assai di moda”.

Il “capoclasse” dei romanzi storici – lo scozzese Walter Scott – situerà il suo romanzo storico “Ivanhoe” nell’Inghilterra medioevale del XII° secolo (del tutto differentemente da come agisce Lei scrittore…).

Ma il motivo per cui La considero un romanziere romantico ottocentesco fuori tempo massimo (dunque anacronistico) è perchè in Italia il Romanticismo ottocentesco ebbe proprio quel carattere patriottico e rivoluzionario che ritrovo nei suoi articoli ebbri di sdegno civico contro il Potere del 2050 ed oltre.

Cogliendo anche, nei suoi articoli di vecchio anarco-rivoluzionario dissidente “fuori giusto secolo”, un forte interesse storico per “il verosimile” (magari teatralmente esagerato e romanzato “ad arte scenica”…) che separa nettamente i suoi articoli neofuturisti tardoromantici e post-2050 dalle fantasie del Romanticismo tedesco ed inglese nonché dall’intimista Romanticismo Francese che mi pare siano – letterariamente e culturalmente – lontanissimi un miglio da ciò che Lei reitera spessissimo nelle sue pagine web d’autore.

A tal proposito, non posso certo esimermi dal ribadirLe che il suo raffinato e nobile dotto linguaggio aulico-poetico (comprendente raffinati, arcaici e desueti termini tardo-novecenteschi da Lei usati come: a guisa di, parimenti, forbito, pregno, siffatto, desueto, esaustivo, dovizia, corbellerie, mirabolante, astruso, sovente, eccetera) spaventano le masse ignare dell’italiano e le allontano rapidamente dai suoi nobili testi d’autore.

Anche il suo sovrabbondante ed enciclopedico uso di modi di dire e di lemmi tratti dal latino, dal greco, dal francese, dall’inglese e dai dialetti romanesco, milanese, parmense, napoletano, siciliano e pure dal castellanesco (geniale neodialetto neo-futurista da Lei creato…) non fa che complicare la lettura al lettore (pur essendo ogni suo raffinato gioco di parole ricercato ad arte scenica e da Lei espressamente voluto…).

Il secolo ‘900 è finito e la gente comune – poverina! – non è più in grado di comprendere che il suo raffinato scrivere forbito è teatro, celia, frizzo, lazzo, umorismo e palestra ed esercizio di scrittura!

Francamente Io avrei evitato anche talune ripetute e sterili polemiche misantrope e pessimistiche di troppo ed altre sue lunghissime e prolisse digressioni (geriatriche?) fuorvianti dall’argomento storico da Lei trattato.

Le quali “allungano notevolmente il brodo” e distraggono, annoiano ed allontanano il lettore online del popolino dai suoi nobili e didattici articoli d’autore che forse, invece, sarebbero adatti proprio a Lui!

Evitando anche ogni sua reiterata invettiva (qualunquista?) contro i biechi Palazzi del Potere di Roma e di Milano del 2050 in cui – secondo Lei – s’annidano voltagabbana, scansafatiche, cialtroni, incapaci e ruffiani.

Abbandoni per sempre – La prego – il suo vecchio refrain (ritornello): “Strada facendo vedrai… che l’Uomo Nero di fin ‘900 è qui! Grande Disastro annunciato! Grande Paura a Voi! La Fine del mondo è vicina!”.

L’umanità è imperfetta ed avida, il mondo odierno è quello che è ma regaliamoci un pò di Speranza suvvia!

Lasci stare i Diavoli Medioevali che gozzovigliano insieme alle Eretiche Muse Dionisiache del Rock facendosi beffe e scherno del Paziente Buon Dio che ancora una volta paziente Li sopporta!

Gridando Essi: “Hai bevuto! Hai mangiato! Hai fornicato! Fosti Nerone! Al rogo devi essere bruciato!”.

Liberi la sua Luminosa Coscienza dal fosco passato storico “umano, troppo umano” di fin ‘900 e precedente.

Via tutte le lagne, le vecchie recriminazioni, i vecchi piagnistei da vecchio barbogio, gli “erano meglio i vecchi tempi di fin ‘900 ed oltre!”!

Via i mangiadischi rotti, le scheggiate biglie di vetro, le malfunzionanti radioline a pile, le cartoline ormai sgualcite, i vecchi dischi in vinile graffiati e l’acqua calda scaldata con la bombola a gas a campo de’ Fiori!

Ed oltre alla nostalgia di fine ‘900 presente a piene mani nei suoi testi eviterei anche un certo stile retorico-prolisso d’origine neolatina ebbro di frasi a cascata figlie di una sola frase principale che allontanano il lettore impaziente di sapere dove Ella vada a parare.

Parimenti sarebbe necessario – a livello di contenuti attrattivi per il lettore online – che Ella espandesse i suoi limitati interessi di anziano rocker “fuori tempo massimo” affrontando tematiche d’attualità – che interessano molto il pubblico odierno del 2021 ed oltre – che poi Le porterebbero tanti futuri lettori online.

Temi universalmente attrattivi per noi moderni di oggi come ad esempio i cambiamenti climatici, l’inquinamento dell’aria, il cibo del futuro, il promettente ma pericolosissimo “nucleare ad idrogeno”, l’inesorabile invecchiamento (e forse estinzione?) dell’itala popolazione di fine ‘900 e molto altro.

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Persone e personaggi – Intervista a T.C. V.S.D.I. 2050 del 2050 ed oltre

Persone e personaggi – Intervista a T.C. V.S.D.I. 2050 del 2050 ed oltre

(a cura del Gatto Atom di “2050-D.N.A. Milano”)

Gatto Atom: “Iniziamo l’intervista. Quali i suoi futuri progetti “in fieri” all’età di ottant’anni già suonati?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Moltissimi progetti artistici e culturali da portare avanti. Vorrei girare l’Europa in treno. Visitare nazioni che non ho mai visto come il Portogallo e l’Austria. Vorrei fare una tournée per gli italiani all’estero in Germania, Svizzera e Francia. Ove portare il meglio della mia creatività letteraria-musical-teatrale (cioè il mio “Esagerato Show”). Rinnovare il contatto con il pubblico da vecchio e vedere che effetto fa. Se potessi, mi prenderei anche del tempo per me stesso. In cui rileggere e scrivere tutto ciò che mi sta a cuore. Ed anche suonare la chitarra elettrica, cosa che non faccio più da troppo tempo ormai…”.

Gatto Atom: “In che modo terminerebbe “in bellezza” la sua lunga carriera di futur-artista del 2050?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Una carriera artistica come la mia non dovrebbe terminare mai. Ciò purtroppo non è possibile. Giacché ogni cosa sulla Terra ha una data di scadenza. Il tempo è ciò che ci frega a tutti. Dando troppa importanza agli altri o accontentandoci troppo, crediamo ingenuamente di avere infinito tempo a disposizione nella vita per cambiare rotta in seguito. Troppo tardi scopriamo invece che non è affatto così.”.

Gatto Atom: “Potrebbe gentilmente rispondere alla mia domanda precedente? Grazie mille…”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Tante cose. Ora non saprei. Non mi viene in mente niente di preciso, al momento”.

Gatto Atom: “Un suo nuovo progetto letterario da realizzare a breve, ad esempio entro l’anno prossimo?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “sicuramente un mio nuovo libro di memorie di fin ‘900. Una sorta di autobiografia-tributo romanzata. Che narri non solo di me stesso ma anche di tutti Coloro – i Giganti di fin ‘900” – che mi hanno preceduto ed influenzato artisticamente ed umanamente. E – mi creda- sono veramente tanti e validi. Affinchè poi non si dica che – di Loro – non avevo detto o scritto nulla (sa come sono gli umani…).”.

Gatto Atom: “Quanto Le piace scrivere libri, articoli e saggi?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Finchè ci vedo e riesco a trovare tempo per scrivere, scrivere mi piace moltissimo”.

Gatto Atom: “Quali sono gli argomenti dello scrivere che predilige ultimamente?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Dopo aver trattato per lungo tempo ogni sorta di argomento (dalla letteratura alla storia ed alla storia dell’arte; da argomenti scientifici e tecnologici ad argomenti ecologico-ambientali) ora mi piace invece a ricordare i “Vecchi Tempi” e la mia-nostra cara Roma Sparita di fin ‘900.                            Rallentare e fermarmi a ricordare i luoghi, gli aneddoti ed i Personaggi Illustri o particolari che ho incontrato durante i miei primi cinquant’anni a Roma, ai Castelli Romani o nel Nord Italia. Con qualche viaggio all’estero ogni tanto (in Costa Azzurra, Regno Unito, Francia, Principato di Monaco e Grecia), di cui non trovo più in archivio – purtroppo – le mie vecchie memorie di viaggio scritte da giovane…”.

Gatto Atom: “Che peso ha il Rimpianto per il Romano Passato di fine ‘900 – se ne ha – nella sua vita?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Nessuno. Essendo “cittadino del mondo”, storicizzo e traduco in Arte Scenica ogni cosa. Compreso il Rimpianto per il Romano Passato di fine ‘900 di cui Lei parla. E’ Teatro Arte-terapico-Catartico della Mente Libera insomma. Un mio modo artistico di sopravvivere al Passato. Scrivere e comporre musiche di scena e creare computergrafica e video d’autore mi aiuta molto. Finchè potrò, continuerò ad oltranza a creare. E’ il mio peculiare modo di fuggire la noia, la tristezza, l’isolamento sociale, la solitudine ed i guai. L’Arte-terapia catartica fa evadere dalla realtà, ricrea, mi resuscita alla Vita, mi motiva e mi rende più vivo di molti altri personaggi ben più giovani di me…”.

Gatto Atom: “Cosa le manca oggi – se c’è qualcosa d’importante che Le manca – per essere più felice?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Credo niente. Il Passato è passato. Anzi no. Forse vorrei avere ulteriore tempo da vivere in futuro. Qualche anno in più. Per suonare, creare illustrazioni, dipingere, scrivere saggi, recitare e visitare il mondo. Ma so benissimo che ciò non è possibile, Allora mi accontento dei cento anni da raggiungere come fatidico traguardo. Più di così credo che non si possa fare. Né desiderare.”.

Gatto Atom: “Complimenti! Un bel traguardo – i cento anni da raggiungere – il Suo!”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Che possiamo farci? Prima o poi bisogna rassegnarsi anche noi altri uomini di spettacolo a morire. Come Cristiano (“nomen omen”) non posso che essere riconoscente a Colei che – da lassù – mi ha sempre protetto e mantenuto in vita ovunque andassi. Nei frequenti viaggi in Italia e all’estero. Così come nei perigliosi lavori fatti da giovane e dopo. Raggiunta una certa età – la mia – ringraziare per ciò che si ha avuto è doveroso. Visto che altri miei compagni di viaggio di fine ‘900 non sono stati affatto così fortunati. Essere riconoscenti ed apprezzare ciò che si ha avuto e si ha è importantissimo ed evita di perdersi nel “nostalgico brontolio barbogio della vecchiaia”. Continuando invece imperterriti a creare. Lo sapeva?”.

Gatto Atom: “C’è qualcuno al mondo che vorrebbe incontrare e che non è mai riuscito ad incontrare?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Sì. Gli Antichi Papi di Roma. Papa Giovanni “il Papa Buono”. Papa Giovanni Paolo I°. Il Grandissimo Papa Francesco presente nei miei versi poetici. L’ultimo Papa attuale. Ma non si può. Alcuni non li posso più incontrare a Roma Megalopoli Selvaggia. L’ultimo Papa del Millennio, quello “di colore”, quello nuovo, è occupatissimo a viaggiare e non me lo fanno incontrare. Anni fa volevo andare in metropolitana a San PietroCittà del Vaticano, ove venni battezzato, per incontrare Papa Francesco. Tagliandomi la barba, i baffi ed i capelli pensavo che non mi avrebbero mai riconosciuto. Ma poi i turisti ti fermano, ti riconoscono e ti chiedono l’autografo. Niente da fare. Il Passato torna sempre a galla. Niente udienza privata con il Nuovo Papa. Speriamo che prima o poi me la concedano. Ci terrei moltissimo ad incontrare il Papa. Ma mi basterebbe anche soltanto una sua telefonata privata…”.

Gatto Atom: “A conclusione di questa intervista, c’è qualcosa che vorrebbe dire ai giovani italiani?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Sì. Rispettate l’ambiente e tutelatelo dal superuomo supertecnologico moderno del 2050 ed oltre. Che inquina e distrugge l’ambiente in cui vive e lavora. Dimenticandosi che anche lui è figlio (degenere ed ingrato) di Madre Natura. Non lasciate che distruggano la Natura in nome del Falso Progresso! Presto o tardi noi non ci saremo più a proteggere Voi, l’ambiente ed il Creato! Non lasciate in eredità ai vostri figli ed ai vostri discenti scorie radioattive e rifiuti tossici fumanti! Il Testimone passa a Voi Giovani Studenti. Non dimenticatelo! Ricordatevi di Seveso, di Chernobyl e di Fukushima!”.

Gatto Atom: “Grazie per averci concesso questa sua intervista a pagamento. Arrivederci alla prossima!”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Grazie a Lei e buon rientro nel romanzo “2050 – D.N.A. Milano” di Torricella.

 

Marino Laziale (RM) – 26/03/2021 – di mio pugno scritto e firmato: Cristiano Torricella autore – tutti i diritti riservati