In tutti gli ospedali il sistema informatico che valuta la qualità
Pronto un software contro la malasanità
Tutti gli ospedali siciliani, pubblici e privati convenzionati, sono stati dotati di un sistema informatico di certificazione dei protocolli di sicurezza e degli standard di qualità delle prestazioni sanitarie. Il software è stato consegnato alle aziende dall´assessore regionale alla Sanità, Roberto Lagalla, e dal dirigente generale dell´Ispettorato sanitario, Saverio Ciriminna, durante una giornata di studi al Cefpas di Caltanissetta. Si tratta di un programma redatto dal Ccr, il Centro di coordinamento regionale noto come "cabina di regia", insieme con gli esperti internazionali della Joint Commission. Il sistema informatico, unico al mondo e pensato proprio per la Sicilia, permetterà a ogni azienda ospedaliera di valutare i propri protocolli operativi, di individuare le aree dove è necessario un intervento migliorativo e di identificare qualsiasi inadeguatezza gestionale ed organizzativa. L´autovalutazione dovrà essere fatta con cadenza almeno semestrale. Lo stesso sistema informatico sarà utilizzato dai valutatori regionali e internazionali durante le proprie ispezioni negli ospedali.
Il nuovo sistema informatico è parte integrante dei manuali per la sicurezza del paziente e la qualità dei servizi sanitari che il Ccr e la Joint Commission avevano annunciato lo scorso 1° agosto nel presentare i risultati delle prime verifiche a campione effettuate negli ospedali siciliani. Il 2008 sarà utilizzato per mettere a punto il software, la cui applicazione sarà obbligatoria dal 1° gennaio 2009.
«La Regione - commenta l´assessore Lagalla - ha operato e continua a operare virtuosamente nel contenimento del rischio clinico, tanto che si registra documentalmente una netta riduzione degli incidenti da cosiddetta malasanità». Soddisfatta anche Barbara Cittadini, presidente regionale dell´Aiop, l´associazione delle case di cura private: «L´adozione di procedure per gestire il rischio clinico - dice - si inserisce perfettamente nel percorso culturale intrapreso da tempo dall´ospedalità privata siciliana, che è un percorso di qualità».
fonte: Espresso - Repubblica






