Una frase, un rigo appena

Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

...un piccolo, piccolissimo passaggio del corto di carta "Archanes" di Valerio Massimo Manfredi...la scena descritta è un inseguimento all'interno della foresta dove il nostro protagonista si trova...potrebbe risultare un passaggio insignificante, ma nel contesto ci sta molto bene! :)

...I due non mollavano e io correvo sempre più veloce, a rotta di collo, graffiandomi le braccia e la faccia con i cespugli duri e spinosi della macchia. Per un istante, tra gli sterpi e le foglie secchie vidi qualcosa, una fenditura nella roccia, o forse un'apertura?
Giunsi quasi d'improvviso allo spiazzo, ma erano troppo vicini perchè avessi il tempo di mettere in moto l'auto, così dovetti proseguire la mia corsa sperando di raggiungere la strada comunale, dove c'era un minimo di traffico e dove forse i miei inseguitori avrebbero desistito dall'inseguimento.
Non ce la facevo più, le ginocchia mi cedevano e mi mancava il fiato. Ormai erano tali la fatica e la sofferenza che pensavo di arrendermi. Che cosa avrebbe potuto succedere di peggio dell'infarto?...


da Archanes di Valerio Massimo Manfredi - Corriere della sera - pagine 26 e 27
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Messaggio da Mac La Mente »

...un piccolo passaggio dall'ultimo libro che ho letto..."Vito ballava con le streghe" di Mimmo Sammartino...in realtà dovrebbe essere un capitolo perchè sono tutti brevi e di poche righe..mi piace tanto! :)


Quella notte Vito si scoprì invisibile

Quella notte Vito si scoprì invisibile. Si sentì sollevare come una foglia d'autunno sorpresa dal vento. Vide il proprio corpo stremato che continuava a smaniare fra le coperte. Gli sembrò di udire fragori di tempesta e scrosci d'acqua. Infine un silenzio lacerato da uno strano ansimare: timidi guaiti infransero il buio della sua povera casa.
Chi c'era dunque? Chi era venuto a trovarlo?
La mascìara che un giorno egli aveva catturato, gli si materializzò davanti. Accanto a lei scodinzolavano mansueti due enormi cani pastore dal pelo bianco.

da "Vito ballava con le streghe" di Mimmo Sammartino - pubblicato da Sellerio Editore Palermo - pagine 38
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:...un piccolo passaggio dall'ultimo libro che ho letto..."Vito ballava con le streghe" di Mimmo Sammartino...in realtà dovrebbe essere un capitolo perchè sono tutti brevi e di poche righe..mi piace tanto! :)
E' una storia di stregoneria, vero? Bel passaggio! :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: E' una storia di stregoneria, vero? Bel passaggio! :yes:
:f: ...non te lo dico! :f: :ok: :lol: :k:




...schersoooo! Si, è una piccola storia di stregoneria dove Mimmo (il protagonista) è l'uomo di cui una strega si è innamorata! :)

Ehmmm...non aggiungo altro perchè ne parlerò presto, prestissimo! ;) :k: :k:
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Messaggio da Vianne »

Inserisco due passaggi a mio parere molto significativi dal romanzo 1984 di George Orwell, libro che ho segnalato ieri nel topic sui libri irrinunciabili.

Sono due momenti consecutivi: nel primo Winston Smith, il protagonista, si chiede quale sia il senso reale dell'alterazione e falsificazione della storia e del passato, oltre che della cronaca quotidiana, operate dalla dittatura al potere.

Subito dopo, l'uomo si rende conto dello straordinario potere sovversivo dell'osservazione della realtà compiuta attraverso i propri occhi invece che attraverso le distorsioni ideologiche imposte dal regime.
Da qui inizia una sofferta presa di coscienza che lo porterà a cercare momenti e spazi di libertà nel tentativo di sfuggire prima e ribellarsi poi alle menzogne e alle imposizioni del dittatore, il Grande Fratello.

Questi due passaggi hanno un ruolo centrale nella struttura del romanzo perchè sono le domande e le affermazioni sulla base delle quali si svolgeranno i terribili colloqui di "rieducazione" dopo l'arresto...colloqui durante i quali Winston avrà tutte le risposte che cercava :( :( :(


I due brani sono un pochino lunghi, ma consiglio di leggerli tutto...e dopo averli letti di procurarsi il libro di Orwell e leggerlo per intero! E' una di quelle letture che una volta fatte, cambiano completamente la percezione del mondo, della politica, del potere e degli strumenti e delle tecniche di persuasione più o meno occulta.
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Messaggio da Vianne »

1


“Quel che più spesso lo tormentava, con l'ossessione di un vero incubo notturno, era che egli non era mai riuscito a capire chiaramente per quale ragione quell'enorme impostura era stata messa in moto. I vantaggi immediati di falsificare il passato erano palesi, ma il fine ultimo era avvolto nel mistero. Prese ancora una volta la penna, e scrisse:

Capisco COME: non capisco PERCHE'.

Si chiese quindi, come aveva già fatto,del resto, parecchie altre volte, se per caso non fosse malato di mente. Forse malato di mente era soltanto chi pensava cose diverse da quelle degli altri. Un tempo, credere che la terra girasse intorno al sole costituiva un segno certo di pazzia: oggi, credere che il passato fosse inalterabile era la stessa cosa. Poteva essere lui solo, a credere quella proposizione, e se era lui solo, era certo malato di mente. Ma l'idea di essere malato di mente non lo preoccupò troppo: la cosa più terribile era che, oltre a essere malato di mente, egli potesse anche sbagliarsi.”

George Orwell – 1984, Mondadori 1950, 1986, pp. 103-104
Traduzione di Gabriele Baldini
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Messaggio da Vianne »

2


“Prese il libro di storia per bambini ed esaminò il ritratto del Gran Fratello che ne costituiva il frontespizio. Lo sguardo ipnotico si fissò nei suoi occhi. Era come se una forza imponente lo stesse schiacciando... qualcosa che penetrasse lentamente nel suo proprio cranio, prendesse a battere sul suo cervello per aprirlo e, facendo presa sul suo terrore, lo persuadesse, quasi, a negare la prova porta dai suoi stessi sensi. Alla fine il Partito avrebbe proclamato che due e due fanno cinque, e si sarebbe dovuto crederlo. Era inevitabile che lo pretendesse, prima o poi. Lo esigeva la stessa logica della sua posizione. Non solo il valore dell'esperienza ma persino la stessa esistenza nella realtà esterna era tacitamente negata dal loro sistema filosofico. L'eresia delle eresie era ritenuto buon senso.
[...]
Il Partito raccomandava di non badare alla prova fornita dai propri occhi e dalle proprie orecchie. Era l'ordine finale, il più essenziale di tutti. Il suo cuore ebbe un tuffo al pensiero dell'enorme potere spiegato contro di lui, della facilità con cui ognuno dei cosiddetti intellettuali del Partito lo avrebbe potuto rovesciare sul tappeto della discussione, degli argomenti sottili che egli non sarebbe stato in grado di comprendere, e tanto meno di controbattere con adeguate risposte. Eppure lui aveva ragione! Loro avevano torto e lui aveva ragione. Le cose ovvie, le cose semplici, le cose vere dovevano essere difese. Le verità evidenti erano vere, non ci potevano essere dubbi, su questo! Il mondo concreto esiste, le sue leggi non mutano. Le pietre sono dure, l'acqua è liquida, gli oggetti privi di sostegno cadono verso il centro della terra. Sempre pensando che stesse scrivendo a O'Brien e con l'idea di stare enunciando un importante assioma,egli scrisse:

La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fanno quattro. Se è concessa questa libertà, ne seguono tutte le altre.”

George Orwell – 1984, Mondadori 1950, 1986, pp. 104-105
Traduzione di Gabriele Baldini


Immagine
Scena dal film "Orwell 1984", trasposizone cinematografica del romanzo girata nel 1984 da Michael Radford
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Inserisco due passaggi a mio parere molto significativi dal romanzo 1984 di George Orwell, libro che ho segnalato ieri nel topic sui libri irrinunciabili.

Questi due passaggi hanno un ruolo centrale nella struttura del romanzo perchè sono le domande e le affermazioni sulla base delle quali si svolgeranno i terribili colloqui di "rieducazione" dopo l'arresto...colloqui durante i quali Winston avrà tutte le risposte che cercava :( :( :(


I due brani sono un pochino lunghi, ma consiglio di leggerli tutto...e dopo averli letti di procurarsi il libro di Orwell e leggerlo per intero! E' una di quelle letture che una volta fatte, cambiano completamente la percezione del mondo, della politica, del potere e degli strumenti e delle tecniche di persuasione più o meno occulta.
Grazie per averli postati, Vianne! :)

...li ho letti con molta attenzione, mi sono soffermato sulle parole e sui pensieri (bellissima l'ultima frase, la dichiarazione di libertà) del protagonista...posso solo immaginare quali risposte abbia avuto durante l'interrogatorio e cosa abbia provato nel sentirsele dire...sarà stato abbattuto, demotivato, suppongo! :( :(


...da quello che hai scritto in questi giorni mi vien voglia di approfondire la conoscenza, se poi trasmette e comunica tutte quello che hai citato, dovrò farlo davvero! :yes:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Grazie per averli postati, Vianne! :)

...li ho letti con molta attenzione, mi sono soffermato sulle parole e sui pensieri (bellissima l'ultima frase, la dichiarazione di libertà) del protagonista...posso solo immaginare quali risposte abbia avuto durante l'interrogatorio e cosa abbia provato nel sentirsele dire...sarà stato abbattuto, demotivato, suppongo! :( :(

...da quello che hai scritto in questi giorni mi vien voglia di approfondire la conoscenza, se poi trasmette e comunica tutte quello che hai citato, dovrò farlo davvero! :yes:
Prego, è stato un piacere farlo :)

Il libro trasmette molto di più di quello che ho citato e se questi brani ti hanno colpito, posso solo consigliarti di leggere il romanzo...sono certa che ti piacerà :yes:

Per quanto riguarda le risposte che il protagonista riceverà dopo l'arresto... beh...come ho scritto le pagine degli interrogatori di Winston sono tra le più potenti che abbia mai letto, e anche per sapere cosa avrà provato nel sentire certe risposte, non posso che invitarti ancora una volta a leggere il libro. Di più non voglio dire...
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Prego, è stato un piacere farlo :)

Il libro trasmette molto di più di quello che ho citato e se questi brani ti hanno colpito, posso solo consigliarti di leggere il romanzo...sono certa che ti piacerà :yes:

Per quanto riguarda le risposte che il protagonista riceverà dopo l'arresto... beh...come ho scritto le pagine degli interrogatori di Winston sono tra le più potenti che abbia mai letto, e anche per sapere cosa avrà provato nel sentire certe risposte, non posso che invitarti ancora una volta a leggere il libro. Di più non voglio dire...
:)

...posso solo immaginare quanto trasmetta il libro di Orwell! Deve far provare qualcosa di indescrivibile, davvero! :yes:

Ok ok, non svelare niente perchè sono intenzionato a leggerlo!...domani farò un salto in libreria ed uscirò con questo libro! Sisisisi...lo prometto! :cool: :banana: :banana:

...quando lo leggerò poi ne parleremo ancora, vero? :ehm: :k:
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Messaggio da Mac La Mente »

Nonostante stia leggendo altri libri, la curiosità di sapere com'è questo libro mi ha spinto ad iniziare la lettura (che procede e anche bene! ;) )...”Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti simili” di Aldo Moscatelli...al suo interno, il primo racconto è molto bello...riporto un passaggio davvero particolare...

...siccome è un po' lungo, inserisco delle [...] quando salto alcune parti che comunque non compromettono il senso del racconto...se per caso dovessi saltare tanto...ditemelo che lo trascrivo per intero! :)


Non ho mai conosciuto il suo nome, né la sua età. A ben pensarci, credo di aver ignorato volontariamente dettagli di tale natura: un uomo è forse meno uomo, senza un nome e senza un'età?
D'altro canto la nostra amicizia fu destinata ad esaurirsi nell'arco di pochi minuti, a causa del mio continuo vagabondare; tuttavia, un banale giro di lancette non può cancellare il ricordo di un incontro così strano. Né il tempo può arrecarvi alcun danno. Semplicemente, esso esegue alla perfezione il proprio compito: scorrere.
Il nostro primo ed unico incontro avvenne di giorno, in una stradina periferica, sotto un sole cocente.
[...]
A pochi metri di distanza l'uno dall'altro, compresi il perchè della sua bizzarra andatura: non le gambe utilizzava per camminare, bensì le braccia. [...]
...lui ebbe la gentilezza di porgermi un saluto: -Buongiorno - , disse, e proseguì per la sua strada.
[...]...tornai sui miei passi e lo affiancai in pochi secondi, scortandolo per diversi metri, senza aprire bocca. [...]
Lei si starà certamente domandando il perchè della mia buffa camminata -, proruppe all'improvviso, senza distogliere lo sguardo dal cielo.
Sarei uno stupido a negarlo -, ammisi candidamente.
[...]
- se ne raccontano delle belle, sul mio conto. A detta di chi “mi conosce bene”, un lutto familiare avrebbe irrimediabilmente compromesso il mio equilibrio mentale. Una teoria meno accreditata, ma altrettanto autorevole, riconduce la causa scatenante della mia follia a una delusione d'amore. Un mio vecchio “amico”, al contrario, sostiene che sia stato l'eccessivo uso di alcolici a ridurmi in questo stato...
- E chi di loro ha ragione?
- Nessuno, caro amico. Come spesso accade in una moltitudine di uomini, ognuno coglie la verità che più lo aggrada. Non è mio compito inculcare loro alcuna verità: li renderei schiavi. L'ipotetico, l'indefinito, al contrario, ci rende liberi. Liberi di credere. Ed in fondo, il mio segreto, il mio grande segreto, ha inizio e termine qui; [...] Stanco della loro falsità e della loro ipocrisia, deluso da questo mondo così ostile, decisi di capovolgere la realtà, così come essa mi si presentava. Dovevo mutare la prospettiva delle cose, andare al di là del senso comune...

da ”Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti simili” di Aldo Moscatelli - pubblicato dalla Casa Editrice I Sognatori" - pagine 19-23

...lo trovo molto profondo come passaggio! :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Come spesso accade in una moltitudine di uomini, ognuno coglie la verità che più lo aggrada. Non è mio compito inculcare loro alcuna verità: li renderei schiavi. L'ipotetico, l'indefinito, al contrario, ci rende liberi. Liberi di credere. Ed in fondo, il mio segreto, il mio grande segreto, ha inizio e termine qui; [...] Stanco della loro falsità e della loro ipocrisia, deluso da questo mondo così ostile, decisi di capovolgere la realtà, così come essa mi si presentava. Dovevo mutare la prospettiva delle cose, andare al di là del senso comune...
Mac si segue bene, i tagli non alterano il senso! :)

Mi piace il passaggio che ho quotato e lo condivido! Credo anch'io che tentare di definire i comportamenti umani in termini e spiegazioni di causa-effetto serva solo a ingabbiare le persone in parole vuote che poco o nulla hanno a che vedere con quello che veramente si è e si fa
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Mac si segue bene, i tagli non alterano il senso! :)

Mi piace il passaggio che ho quotato e lo condivido! Credo anch'io che tentare di definire i comportamenti umani in termini e spiegazioni di causa-effetto serva solo a ingabbiare le persone in parole vuote che poco o nulla hanno a che vedere con quello che veramente si è e si fa
Grazie Vianne! :) ...sono contento di non aver sbagliato a tagliare! L'avrei trascritto molto volentieri, ma se si capisce, ok! ;)

Il passaggio che hai quotato è quello che ha colpito anche me! Credo sia molto profondo e ben scritto...lasciare liberi di sicuro è più difficile che ingabbiare le persone con il proprio pensiero e le proprie convinzioni! :yes:
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Messaggio da Vianne »

Uno dei passaggi a mio parere più belli di La lista di Schindler.

Si tratta di un frammento di conversazione che l'industriale tedesco Oskar Schindler ha con il suo responsabile amministrativo, l'ebreo Itzhak Stern:, nei primi tempi del suo soggiorno nella Cracovia occupata dall'esercito nazista:


"Verso la fine della conversazione, Oskar si lasciò andare a una affermazione piuttosto originale. In tempi come quelli, disse, doveva risultare difficile alla Chiese continuare a dire che al Padre Celeste stava a cuore anche la morte di ogni singolo passero. In un momento come quello, continuò Herr Schindler, per niente al mondo sarebbe voluto essere un prete, visto che la vita umana non aveva neppure il valore di un pacchetto di sigarette. Stern si dichiarò d'accordo, ma suggerì, nello spirito della discussione, che il riferimento biblico fatto da Herr Schindler poteva essere riassunto in un verso talmudico, secondo il quale chi salva la vita di un solo uomo, salva tutto il mondo.
'Certo, certo' , dichiarò Herr Schindler.
Itzhak, a torto o a ragione, credette sempre di aver sparso il seme giusto proprio in quel momento."

Thomas Keneally – La lista di Schindler, Frassinelli 1985, Mondadori 1997, pag. 49
Traduzione di Marisa Castino
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Uno dei passaggi a mio parere più belli di La lista di Schindler.

Si tratta di un frammento di conversazione che l'industriale tedesco Oskar Schindler ha con il suo responsabile amministrativo, l'ebreo Itzhak Stern:, nei primi tempi del suo soggiorno nella Cracovia occupata dall'esercito nazista:

Thomas Keneally – La lista di Schindler, Frassinelli 1985, Mondadori 1997, pag. 49
Traduzione di Marisa Castino
E' un bel passaggio!...lo trovo molto profondo e mi domando con curiosità quali parole precedenti a queste siano presenti nel libro! Una riflessione, uno scambio di riflessioni amalgamente fra loro davvero interessanti! :yes:

Grazie per averlo riportato, Vianne! :)
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