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Charles Robert “Charlie” Watts (1941 –2021)

Ho perso un altro battito oggi con la scomparsa a ottant’anni di Charlie Watts.

Lui per me è un mito!

E vane sarebbero ulteriori parole che potrei scrivere, mi mancherà moltissimo ma lo ricorderò sempre ogni volta che un disco dei leggendari Rolling Stones dallo stereo arriverà dritto al mio orecchio passando dal cuore.

R.i.p.

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Franco Battiato (1945 – 2021)

Un essere speciale…

Un centro di gravità permanente…

R.i.p.

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Canzone: Cover de L’isola che non c’è di Matthew Lee

Generalmente non guardo la tv, non ascolto la radio e dei giornali mi sempre meno, diciamo pure niente…ma ogni tanto cade l’occhio sul piccolo schermo e qualche parola di familiare cattura la mia attenzione perché, anche se conosciuta, suona diversa.

Ed è così, quasi per puro caso, quasi cadendo dal pero (come si usa dire), che mi trovo qui a segnalare una cover della conosciutissima canzone di Edorado BennatoL’isola che non c’è – interpretata e reinterpretata da chi la musica la conosce e anche molto bene…Matthew Lee.

Onestamente non l’ho mai sentito nominare e di questo chiedo scusa a chi lo segue da tempo e soprattutto a lui. Ma ora lo conosco e lo seguirò perchè davvero molto molto interessante e sicuramente diverso se confrontato a quello che passano in radio e che hanno il coraggio di chiamarlo musica.

Questa è Musica! Matthew Lee – L’isola che non c’è.

Bravo!

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Musica – Fuori tutto dei MadaFunk

9473C’è spirito “critico” funky nella capitale. Critico? No, non nel senso più conosciuto del termine e sicuramente non in senso negativo. L’aggettivo l’ho utilizzato per fondere insieme (stravolgendo un po’) il titolo di una canzone del gruppo che vado a segnalare e del genere musicale di riferimento. Solo questo è il motivo e spero di aver catturato la vostra attenzione e invogliato ad andare avanti in questa recensione. 😉

I MadaFunk sono romani – credo si sia già capito – e sono un gruppo che possiamo definire “appena nato” in quanto formatosi nel 2013 ma nonostante questo possiedono radici profonde nel terreno musicale e influenze (sempre musicali) di tutto rispetto.

Si, ok, ma ancora non ho detto cosa fanno, come suonano e che impressione mi hanno fatto le canzoni. Vero, un po’ di suspance però non guasti mai.

Comincio col dire che con Fuori tutto – titolo dell’EP in questione – i MadaFunk mettono in evidenza quello che sanno fare e non lo mandano certo a dire. I cinque brani dell’EP hanno energia, un buon impatto sonoro e fanno venir voglia di saltare e accompagnare la musica già dalle prime note di ciascuna canzone.

Le caratteristiche musicali dei gruppi cui si ispirano si sentono, e anche le parti cantate hanno molto del primo Anthony Kiedis (RHCP) con momenti in cui testo scorre veloce e si alterna al lento e più cantato.

All’interno dei brani ci sono passaggi che a un primo ascolto ho trovato un po’ “strani” e non perchè stonino con la linea del brano, solo sono inaspettati e colgono di sorpresa, deviano, ecco, questo sì…ma alla fine l’importante è non appesantire la traccia e se son voluti allora ok, problema mio e nulla da ridire.

Sicuramente i MadaFunk rendono di più dal vivo e a un loro concerto ci andrei volentieri infatti dopo aver ascoltato l’EP ho riascoltato qualcosa su Youtube e ho avuto la conferma della mia impressione iniziale.

Sono giovani, poco più di un anno dalla loro nascita artistica ma promettono bene!

 

Breve biografia del gruppo:

I MadaFunk si formano nell’aprile 2013, e influenzati da gruppi come Red Hot Chili Peppers, Funkadelic e Jamiroquai iniziano a comporre pezzi propri e a fare Live a Roma e non solo; nell’estate 2013 hanno suonato presso La Venere In Bikini e il consorzio Lido Di Tirrenella in provincia di Ardea, per poi suonare in locali come il Defrag, il Dissesto, il Pentatonic, il Brancaleone e nella piazze di Piazza Sempione, Monterotondo e Lanciano.
Lo stile dei MadaFunk spazia da un leggero funk a un potente groove rock.
Il 17 maggio 2014 esce il loro primo ep dal titolo “fuori tutto”.
Nell’estate 2014 vincono il contest “Monterocktondo” e aprono il concerto dei “Perturbazione”.

 

I Madafunk sono:

Andrea Biasini: Voce
Marco Faraglia: Chitarra
Flavio Calogero: Basso
Fabrizio Campomori: Batteria

 

Tracklist di Fuori tutto:

1) Spirito Critico
2) Funky Lime
3) MDA
4) Dinamite
5) Ciò che non ti aspetti

E prima di concludere segnalo la loro pagina su Facebook: MadaFunk …che dire…Fun Funky MadaFunk!

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Musica – Curtain Call dei The Citizen

PicsArt_1398843577650Non c’è niente da fare, quando la musica cammina ed è fatta bene non ci si accorge del tempo che passa e che risulta essere ben speso, troppo breve e non si vede l’ora di ritagliarsi un altro spazio per ritornare il prima possibile al momento appena trascorso. E’ così che accade con gli ottimi libri, gli ottimi film, articoli ecc… ed è così che accade ascoltando il progetto musicale – Curtain Call – dei The Citizen.

Il gruppo salentino è in attesa di pubblicare il suo primo lavoro e posso solo immaginare quanto tempo abbiano dedicato in sala d’incisione a tutte le otto tracce proposte che compongono il disco.

Curtain Call è curato nei minimi particolari: ogni suono, ogni passaggio e cambiamento musicale, ogni attacco del testo con la musica e viceversa, tutto insomma, si sposa veramente bene e rende fluido, scorrevole e assolutamente non pesante l’ascolto…anzi, le tracce, della durata variabile tra i tre e i cinque minuti, ad eccezione dell’ottava (Outro – brano di chiusura), si vorrebbe non finissero mai e continuassero ancora un po’. Ma va bene così, nella loro durata i brani esprimono al massimo tutto il loro potenziale, senza strafare.

La successione scelta per il disco non presenta lacune o salti e cambiamenti improvvisi che potrebbero in qualche modo alterare il flusso sonoro del disco. La scaletta è azzeccata, una curva continua ascendente e discendente senza interruzioni.

1. Curtain Call
2. Panic Attack
3. You and I
4. This Time
5. Relax
6. The Way You Change
7. Something Left
8. Outro

Tra i brani, tutti in inglese, viste anche le influenze del gruppo, il mio preferisco risulta essere Something Left ma è solo per una questione di gusti.

Ottimo lavoro davvero, sicuramente da seguire nel suo percorso di vita e nell’evoluzione che verrà – The Citizen hanno le premesse per spiccare il volo nel mondo musicale di un certo livello!

Qui di seguito una breve biografia del gruppo, il link al primo singolo estratto – Curtain Call – e l’indirizzo della loro pagina su Facebook.

Biografia:

Nei suoi primi mesi di vita il gruppo era indirizzato prevalentemente a suonare cover di grandi band come Pink Floyd, Police, Muse, Radiohead e tante altre, fino quando col passare del tempo, i tre componenti dei The Citizen hanno iniziato a sentire il desiderio di esprimere qualcosa di personale. Così nel marzo del 2011 la band ha pubblicato il suo primo singolo”Panic Attack”, seguito poi dai brani “The Way You Change” e “Something Left”, riuniti in un mini Ep.
Dopo un primo cambio di Line-Up, con l’entrata dell’attuale batterista Roberto Coscia, la band ha partecipato a numerosi festival riscuotendo ottime critiche da parte del pubblico e degli organizzatori.
Un altro cambio importante all’interno del gruppo è arrivato poi nei nell’agosto del 2012, con l’abbandono di Angelo Bellone, ex chitarrista e cofondatore della band, sostituito dall’attuale chitarrista Noam Radetich.
Consolidata la Line Up della band con Ace (Ciro Amoroso) alla voce, chitarra e synth, Franco Amoroso al basso e back vocal, Roberto Coscia alla batteria e percussioni e Noam Radetich alla chitarra, pianoforte e synth, i The Citizen hanno iniziato un nuovo percorso.
Il 29 giugno del 2013 la band salernitana ha deciso di entrare in studio per incidere il primo album. Un lavoro che conterrà otto canzoni, tutte in inglese, anticipate dal singolo “Curtain Call”, del quale è stato realizzato anche un video clip pubblicato sul canale ufficiale di YouTube del gruppo lo scorso 12 febbraio

Pagina su Facebook: The Citizen

Scritto da Mac La Mente