Tennis
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Re: Tennis
E' sempre una sorpresa quando Nadal e Federer perdono. 
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Re: Tennis
Sorpresa sì ma anche normale perchè non si può vincere e giocare al massimo sempre!bancarella ha scritto:E' sempre una sorpresa quando Nadal e Federer perdono.
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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Re: Tennis
Ahi ahi ahi, questa sì che è una notizia diciamo bomba che scuoterà un po' il mondo del tennis...forse sì o forse nom vedremo...in ogni caso Agassi ha ammesso l'uso di droga negli anni in cui giocava e Safin l'ha rimproverato...giustamente secondo me! 
Safin contro Agassi
"Restituisca soldi e trofei"
Il russo a Parigi per l'ultimo torneo della sua carriera attacca l'americano per le rivelazioni sull'uso di droga: "Si sente colpevole? Dia indietro titoli, soldi e Grande Slam. Spera di vendere più copie dell'autobiografia, ma è completamente stupido"
Milano - Parla già da vecchio saggio, sfoderando una sicurezza che sui campi da gioco non riesce più trovare come un tempo. L’autorevolezza verbale, però, non manca e superato il primo turno del torneo della sua carriera (a Parigi ha battuto il francese Ascione 6-4 4-6 7-6 (3), Marat Safin non le manda a dire a Andre Agassi sulla questione droga che è saltata fuori nella sua autobiografia “Open”.
Attacco ad Agassi — Dopo che lo statunitense aveva già incassato i colpi illustri di Navratilova, Federer, Nadal e Becker, è stata la volta dell’ex numero uno russo, granitico nelle sue dichiarazioni a l’Equipe. Reduce dalla vittoria sul padrone di casa francese Ascione e in attesa dell’incontro con Del Potro, Safin regala a Parigi Bercy delle perle che non prevedono l’uso della racchetta, ma che arrivano dritte dritte al destinatario: Agassi. “Si sente colpevole? Restituisca titoli, soldi e Grande Slam!” ha dichiarato il russo senza timori reverenziali “Se è così onesto dovrebbe arrivare fino in fondo. L'Atp ha un conto in banca, può rimborsarli se vuole”.
"completamente stupido" — In effetti in questa vicenda c’è qualcosa che non quadra secondo Safin, e più precisamente riguarda il modo in cui l’ex tennista capellone ha fatto il suo mea culpa, pubblico, forse anche troppo. “Io non scriverò la mia autobiografia, non ho bisogno di soldi. Il punto è: perché l'ha fatto?”. Già, perché? Il rimorso troppo forte implica la necessità di espiare apertamente le proprie colpe? O c’è dell’altro? Safin si interroga sulle ragioni di questo exploit e, in qualche modo, si risponde pure “Quel che è fatto è fatto. Spera di vendere più libri. Ma è completamente stupido!”. Safin prosegue nella sua critica all’ex collega, secondo lui incapace di gestire con un certo stile una vicenda così delicata “Io non difendo l'Atp ma quello che ha detto li mette in una brutta posizione. L'Atp gli ha permesso di vincere un sacco di tornei, di fare un sacco di soldi. Hanno mantenuto il suo segreto, quindi perché essere crudeli con loro? Ci sono volte in cui è necessario essere capaci di tenere la bocca chiusa”.
Uscita di scena — Nel frattempo, mentre parla delle magagne altrui, il russo è in procinto di dire addio al suo mondo e lo fa conscio del suo declino. Dopo il successo su Ascione, sotto gli occhi tra gli altri della nazionale di calcio francese e del c.t. Domenech, Safin analizza lucidamente la sua performance che evidentemente lo soddisfa ben poco, ringrazia il pubblico che gli ha riservato un’ovazione e si lascia andare a vecchi ricordi in cui fa di nuovo capolino Agassi “Per la mia prima apparizione nel 1999 – commenta, tirando fuori la sconfitta in finale proprio con Agassi - non ho avuto molto sostegno da parte del pubblico. Dopo, invece, l’ho avuto.” E poi l’uscita di scena, con l’ultimo pensiero di nuovo al presente, che stavolta gli mette di fronte Del Potro: “Non sarà difficile perdere contro di lui”.
fonte:Gazzetta dello sport
Safin contro Agassi
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Milano - Parla già da vecchio saggio, sfoderando una sicurezza che sui campi da gioco non riesce più trovare come un tempo. L’autorevolezza verbale, però, non manca e superato il primo turno del torneo della sua carriera (a Parigi ha battuto il francese Ascione 6-4 4-6 7-6 (3), Marat Safin non le manda a dire a Andre Agassi sulla questione droga che è saltata fuori nella sua autobiografia “Open”.
Attacco ad Agassi — Dopo che lo statunitense aveva già incassato i colpi illustri di Navratilova, Federer, Nadal e Becker, è stata la volta dell’ex numero uno russo, granitico nelle sue dichiarazioni a l’Equipe. Reduce dalla vittoria sul padrone di casa francese Ascione e in attesa dell’incontro con Del Potro, Safin regala a Parigi Bercy delle perle che non prevedono l’uso della racchetta, ma che arrivano dritte dritte al destinatario: Agassi. “Si sente colpevole? Restituisca titoli, soldi e Grande Slam!” ha dichiarato il russo senza timori reverenziali “Se è così onesto dovrebbe arrivare fino in fondo. L'Atp ha un conto in banca, può rimborsarli se vuole”.
"completamente stupido" — In effetti in questa vicenda c’è qualcosa che non quadra secondo Safin, e più precisamente riguarda il modo in cui l’ex tennista capellone ha fatto il suo mea culpa, pubblico, forse anche troppo. “Io non scriverò la mia autobiografia, non ho bisogno di soldi. Il punto è: perché l'ha fatto?”. Già, perché? Il rimorso troppo forte implica la necessità di espiare apertamente le proprie colpe? O c’è dell’altro? Safin si interroga sulle ragioni di questo exploit e, in qualche modo, si risponde pure “Quel che è fatto è fatto. Spera di vendere più libri. Ma è completamente stupido!”. Safin prosegue nella sua critica all’ex collega, secondo lui incapace di gestire con un certo stile una vicenda così delicata “Io non difendo l'Atp ma quello che ha detto li mette in una brutta posizione. L'Atp gli ha permesso di vincere un sacco di tornei, di fare un sacco di soldi. Hanno mantenuto il suo segreto, quindi perché essere crudeli con loro? Ci sono volte in cui è necessario essere capaci di tenere la bocca chiusa”.
Uscita di scena — Nel frattempo, mentre parla delle magagne altrui, il russo è in procinto di dire addio al suo mondo e lo fa conscio del suo declino. Dopo il successo su Ascione, sotto gli occhi tra gli altri della nazionale di calcio francese e del c.t. Domenech, Safin analizza lucidamente la sua performance che evidentemente lo soddisfa ben poco, ringrazia il pubblico che gli ha riservato un’ovazione e si lascia andare a vecchi ricordi in cui fa di nuovo capolino Agassi “Per la mia prima apparizione nel 1999 – commenta, tirando fuori la sconfitta in finale proprio con Agassi - non ho avuto molto sostegno da parte del pubblico. Dopo, invece, l’ho avuto.” E poi l’uscita di scena, con l’ultimo pensiero di nuovo al presente, che stavolta gli mette di fronte Del Potro: “Non sarà difficile perdere contro di lui”.
fonte:Gazzetta dello sport
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Re: Tennis
Non è nè il primo nè l'ultimo Agassi a far uso di droghe.
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Re: Tennis
E' vero! In certi ambienti queste cose si tengono nascoste anche se si sanno o si immaginano!bancarella ha scritto:Non è nè il primo nè l'ultimo Agassi a far uso di droghe.
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Re: Tennis
E ritornando sulla vicenda di Serena Williams e del suo atteggiamento contro il guardalinee, è arrivata la multa e la sentenza! 
Tennis: sfogo contro arbitro, multa record per Serena Williams
Mano pesante della Federazione internazionale del tennis contro Serena Williams per lo sfogo e il lancio di racchetta contro una giudice di linea agli Us Open di quest'anno. La più piccola delle sorelle Williams dovrà pagare la multa più alta di tutti i tempi, 82.500 dollari, che salirebbe a 175mila dollari in caso di nuove intemperanze nei prossimi due anni. Finora il primato dell'ammenda più salata apparteneva a Jeff Tarango, che nel 1990 dovette sborsare 48mila dollari. Serena dovrà essere irreprensibile per due anni: qualsiasi protesta plateale in un torneo del Grande Slam, infatti, le costerebbe automaticamente l'esclusione dagli Us Open del 2010, del 2011 o del 2012. A far infuriare la tennista americana era stata la chiamata di un fallo di piede.
fonte: Repubblica
Tennis: sfogo contro arbitro, multa record per Serena Williams
Mano pesante della Federazione internazionale del tennis contro Serena Williams per lo sfogo e il lancio di racchetta contro una giudice di linea agli Us Open di quest'anno. La più piccola delle sorelle Williams dovrà pagare la multa più alta di tutti i tempi, 82.500 dollari, che salirebbe a 175mila dollari in caso di nuove intemperanze nei prossimi due anni. Finora il primato dell'ammenda più salata apparteneva a Jeff Tarango, che nel 1990 dovette sborsare 48mila dollari. Serena dovrà essere irreprensibile per due anni: qualsiasi protesta plateale in un torneo del Grande Slam, infatti, le costerebbe automaticamente l'esclusione dagli Us Open del 2010, del 2011 o del 2012. A far infuriare la tennista americana era stata la chiamata di un fallo di piede.
fonte: Repubblica
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Re: Tennis
Un'altra assenza importante sta per arrivare nel panorama del tennis internazionale: Amélie Mauresmo sta per dare l'addio ai campi di gioco! 
Mauresmo, addio al tennis
Domani l'annuncio?
La francese ha convocato la stampa in un ristorante parigino: molto probabilmente comunicherà la data del ritiro dal mondo professionistico. "Ho cercato di riprendere gli allenamenti ma non ho più trovato la voglia di competere", aveva detto due mesi fa
Parigi – A ottobre aveva ammesso di non aver più voglia di continuare, almeno per il resto della stagione. Domani, invece, potrebbe stabilire la data del ritiro vero e proprio. L’ex numero uno del tennis femminile francese, Amélie Mauresmo, 30 anni, dovrebbe annunciare domani l’addio al mondo professionistico.
Delusione - Per il quotidiano L’Equipe è quasi una certezza. La francese infatti ha convocato per domani alle 11 tutta la stampa. Appuntamento in un ristorante alla moda alle porte della capitale per accogliere un’ampia platea di giornalisti, preludio di un annuncio in grande stile. Una mossa che conferma, secondo L’Equipe, il probabile addio. Quasi scontato dopo la delusione dell’eliminazione al secondo turno dell’ultimo US Open che ha lasciato il segno nel morale della tennista.
Carriera - L’ennesima uscita di scena ingloriosa che aveva spinto la francese a scrivere il 10 ottobre sul suo sito Internet : “Ho cercato di riprendere gli allenamenti, ma non ho più ritrovato la voglia di competere. Non voglio prendere decisioni affrettate o forzare le cose. Mi do il tempo per riflettere e prendere così una decisione per il proseguo della mia carriera”.
Sentenza - Quasi una sentenza per una ragazza abituata a vincere e dominare le classifiche, a essere protagonista nei principali tornei. Una carriera però altalenante, con vittorie clamorose seguite da eliminazioni impreviste. Imputabili, secondo gli specialisti, a una debolezza in termini di forza mentale. Che non gli impedì nel 1999 di dichiarare pubblicamente la propria omosessualità e di continuare una carriera che l’ha portata comunque ai vertici dello sport internazionale, vincendo 25 titoli WTA.
fonte: Gazzetta dello sport
Mauresmo, addio al tennis
Domani l'annuncio?
La francese ha convocato la stampa in un ristorante parigino: molto probabilmente comunicherà la data del ritiro dal mondo professionistico. "Ho cercato di riprendere gli allenamenti ma non ho più trovato la voglia di competere", aveva detto due mesi fa
Parigi – A ottobre aveva ammesso di non aver più voglia di continuare, almeno per il resto della stagione. Domani, invece, potrebbe stabilire la data del ritiro vero e proprio. L’ex numero uno del tennis femminile francese, Amélie Mauresmo, 30 anni, dovrebbe annunciare domani l’addio al mondo professionistico.
Delusione - Per il quotidiano L’Equipe è quasi una certezza. La francese infatti ha convocato per domani alle 11 tutta la stampa. Appuntamento in un ristorante alla moda alle porte della capitale per accogliere un’ampia platea di giornalisti, preludio di un annuncio in grande stile. Una mossa che conferma, secondo L’Equipe, il probabile addio. Quasi scontato dopo la delusione dell’eliminazione al secondo turno dell’ultimo US Open che ha lasciato il segno nel morale della tennista.
Carriera - L’ennesima uscita di scena ingloriosa che aveva spinto la francese a scrivere il 10 ottobre sul suo sito Internet : “Ho cercato di riprendere gli allenamenti, ma non ho più ritrovato la voglia di competere. Non voglio prendere decisioni affrettate o forzare le cose. Mi do il tempo per riflettere e prendere così una decisione per il proseguo della mia carriera”.
Sentenza - Quasi una sentenza per una ragazza abituata a vincere e dominare le classifiche, a essere protagonista nei principali tornei. Una carriera però altalenante, con vittorie clamorose seguite da eliminazioni impreviste. Imputabili, secondo gli specialisti, a una debolezza in termini di forza mentale. Che non gli impedì nel 1999 di dichiarare pubblicamente la propria omosessualità e di continuare una carriera che l’ha portata comunque ai vertici dello sport internazionale, vincendo 25 titoli WTA.
fonte: Gazzetta dello sport
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Re: Tennis
Già, dalla notizia sembra di capire questo...io onestamente non lo sapevo, ma mi dispiace!bancarella ha scritto:Un ritiro annunciato.
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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Re: Tennis
Ahi ahi ahi...non tira una buona aria per quanto riguarda il tennis femminile, Serena Williams, multata per atteggiamento non corretto sul terreno di gioco, risponde per le rime alla sentenza e alla multa!
Serena se la prende
"Sentenza sessista"
La Williams reagisce alla decisione dell'Itf di multarla per le minacce rivolte a un giudice di sedia durante l'ultimo Us Open. "Trattamento diverso solo perché sono donna. McEnroe e Tarango hanno fatto di peggio"
New York - "Una sentenza sessista ed eccessiva". Serena Williams colpisce duro anche fuori dal rettangolo di gioco e definisce così a dieci giorni di distanza, sul suo blog la multa record da 82 mila e 500 euro inflittale dall’Itf dopo le minacce verbali ai danni di un giudice di linea in settembre nel corso della semifinale dello Us Open persa contro la belga Clijsters. Il sito del quotidiano austrialiano Daily Telepraph riporta alcuni brani del post della tennista americana sulla sua pagina personale in cui spiega di aver ricevuto una sanzione ben più dura rispetto a quelle comminate ad altri due tennisti americani, Mc Enroe e Tarango.
Big Mac e Tarango - Il primo ebbe una sostanziosa multa dopo la famosa aggressione verbale ai danni di un arbitro, il secondo ebbe due turni di squalifica in un torneo dello Slam a Wimbledon del 1995 per aver abbandonato il campo insultando a più riprese l’arbitro francese Rebeuh, che fu poi assalito fisicamente dalla moglie del tennista. Entrambi i casi sono stati utilizzati come termine di paragone nella sentenza emessa dal massimo organismo mondiale del tennis in gonnella. Una disparità di trattamento - secondo la Williams - dovuta alla loro condizione di uomini: “C’è uno (Tarango) – dice Serena – che è stato multato per meno della metà nonostante avesse abbandonato il campo e insultando l’arbitro in campo mentre il secondo ha avuto un famoso e “fantastico” colloquio con un arbitro. Fantastico, certo per gli uomini, suppongo. Questo perché sono tutti uomini e non donna come me? Essendo americani, anche per me non vale il primo emendamento sulla libertà di parola? In ogni competizione successiva all’accaduto il comitato del Grand Slam, l’Itf e il suo staff non ha esitato a richiamare, scrivere testi, note e lettere scritte. Non è ironico? Non mi preoccupa essere stata multata (la Williams nel 2009 ha intascato di soli premi circa 6 milioni di euro, ndr), se ho sbagliato accetto le conseguenze. Ciò che chiedo è essere trattata in modo equo.
Precedenti - La tennista americana ha basato parte della sua memoria difensiva nell’inchiesta aperta dall’Itf su “un paio di ingiustizie subite in passato”. La prima è avvenuta nel corso del torneo di Indian Wells nel 2001 per offese razziali ai danni suoi e della sorella Venus. Le due campionesse non sono mai più tornate a disputare la competizione californiana. La seconda si è verificata nel 2004 nei quarti di finale dello Us Open contro Jennifer Capriati: Serena fu vittima di una chiamata arbitrale sbagliata. “Non ho mai ricevuto in quell’occasione una nota, una telefonata, una lettera in cui il comitato del Grand Slam mi chiedesse scusa per i danni subiti da quella disastrosa chiamata arbitrale”.
fonte: Gazzetta dello sport
Serena se la prende
"Sentenza sessista"
La Williams reagisce alla decisione dell'Itf di multarla per le minacce rivolte a un giudice di sedia durante l'ultimo Us Open. "Trattamento diverso solo perché sono donna. McEnroe e Tarango hanno fatto di peggio"
New York - "Una sentenza sessista ed eccessiva". Serena Williams colpisce duro anche fuori dal rettangolo di gioco e definisce così a dieci giorni di distanza, sul suo blog la multa record da 82 mila e 500 euro inflittale dall’Itf dopo le minacce verbali ai danni di un giudice di linea in settembre nel corso della semifinale dello Us Open persa contro la belga Clijsters. Il sito del quotidiano austrialiano Daily Telepraph riporta alcuni brani del post della tennista americana sulla sua pagina personale in cui spiega di aver ricevuto una sanzione ben più dura rispetto a quelle comminate ad altri due tennisti americani, Mc Enroe e Tarango.
Big Mac e Tarango - Il primo ebbe una sostanziosa multa dopo la famosa aggressione verbale ai danni di un arbitro, il secondo ebbe due turni di squalifica in un torneo dello Slam a Wimbledon del 1995 per aver abbandonato il campo insultando a più riprese l’arbitro francese Rebeuh, che fu poi assalito fisicamente dalla moglie del tennista. Entrambi i casi sono stati utilizzati come termine di paragone nella sentenza emessa dal massimo organismo mondiale del tennis in gonnella. Una disparità di trattamento - secondo la Williams - dovuta alla loro condizione di uomini: “C’è uno (Tarango) – dice Serena – che è stato multato per meno della metà nonostante avesse abbandonato il campo e insultando l’arbitro in campo mentre il secondo ha avuto un famoso e “fantastico” colloquio con un arbitro. Fantastico, certo per gli uomini, suppongo. Questo perché sono tutti uomini e non donna come me? Essendo americani, anche per me non vale il primo emendamento sulla libertà di parola? In ogni competizione successiva all’accaduto il comitato del Grand Slam, l’Itf e il suo staff non ha esitato a richiamare, scrivere testi, note e lettere scritte. Non è ironico? Non mi preoccupa essere stata multata (la Williams nel 2009 ha intascato di soli premi circa 6 milioni di euro, ndr), se ho sbagliato accetto le conseguenze. Ciò che chiedo è essere trattata in modo equo.
Precedenti - La tennista americana ha basato parte della sua memoria difensiva nell’inchiesta aperta dall’Itf su “un paio di ingiustizie subite in passato”. La prima è avvenuta nel corso del torneo di Indian Wells nel 2001 per offese razziali ai danni suoi e della sorella Venus. Le due campionesse non sono mai più tornate a disputare la competizione californiana. La seconda si è verificata nel 2004 nei quarti di finale dello Us Open contro Jennifer Capriati: Serena fu vittima di una chiamata arbitrale sbagliata. “Non ho mai ricevuto in quell’occasione una nota, una telefonata, una lettera in cui il comitato del Grand Slam mi chiedesse scusa per i danni subiti da quella disastrosa chiamata arbitrale”.
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Re: Tennis
Va bene arrabbiarsi ma a volte è meglio tacere.
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Re: Tennis
Son d'accordo! Soprattutto in questo caso direi perchè non si da' il buon esempio!bancarella ha scritto:Va bene arrabbiarsi ma a volte è meglio tacere.
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Re: Tennis
Eh sì! Auguri! ...scusate il tono sarcastico ma poteva evitare queste dichiarazioni!bancarella ha scritto:Secondo Serena la sentenza e la multa ricevute sono sessiste.
Ora, non so come sia andata a finire perchè non sto seguedo il caso ma la mancanza di sportività dimostrata è giusto che sia stata punita!
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