Dopo Andre Agassi

e Martina Navratilova quest'anno il tennis potrebbe perdere un'altra protagonista: la campionessa prossima all'addio è Lindsay Davenport, ex-numero uno al mondo.
Nata l'8 giugno del 1976, la statunitense ha scoperto di essere in dolce attesa di un figlio dal marito Joonathan Leach e al 99% appenderà la racchetta al chiodo.
"Odio la parola "ritiro" ma questa stagione ho fatto moltissima fatica a livello fisico e non posso davvero pensare a giocare nuovamente - ha dichiarato Lindsay in un'intervista concessa al network americano ESPN - Però non posso ancora dire di esser triste perché mi manca il tennis. Ora la mia vita è quella con mio marito e con il mio futuro figlio".
"Sento che sta per iniziare la seconda parte della mia vita e mi pare di essere così fortunata che se tutto andrà bene, potrò viverla pienamente: il momento non sarebbe potuto essere migliore", ha aggiunto la statunitense, che del resto già qualche tempo fa aveva avanzato ipotesi di addio sia per seguire la famiglia che per i problemi fisici che hanno sempre afflitto il suo corpo giunonico (1.89 per 79 chili).
"Per gli ultimi due anni e mezzo ho pensato al ritiro e molti mi chiedevano dicevo: 'se vinci questo o quel torneo, ti ritiri?' - ha spiegato la 30enne californiana - In realtà la risposta non la conoscevo neppure io ma c'era un po' di verità in questa ipotesi perché dopo 15 anni di tennis il ritiro era una possibilità concreta".
Una delle tenniste del circuito con il miglior "timing" sulla palla e dotata di ottimi fondamentali, Linsday è stata condizionata sia dagli infortuni che da un fisico che le impediva spostamenti sufficientemente rapidi.
Questi limiti non gli hanno comunque impedito di conquistare 51 tornei di singolare (nona tennista nella graduatoria delle più vincenti di sempre) compresi tre del Grande Slam - gli US Open dl 19998, Wimbledon 1999 e l'Australian Open del 2000 - oltre all'oro Olimpico conquistato ad Atlanta nel 1996. In carriera, la Davenport ha poi ottenuto anche 36 tornei di doppio e ha chiuso la stagione per quattro volte come numero uno al mondo nel 1998, nel 2001, nel 2004 e nel 2005.
Quest'anno è stata invece una stagione più avara di risultati, anche a causa di un infortunio alla schiena, e la statunitense non ha vinto alcun titolo negli appena otto tornei disputati, raggiungendo comunque i quarti agli Australian Open e agli US Open e la finale a New Haven, chiudendo il 2006 al 26° posto, una posizione che non rende onore né alla sua eccellente carriera né alla sua gentilezza, sportività ed educazione mostrata sempre sul campo e fuori.
VIRGILIO
"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".