Formula 1
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Jean Todt: Si è chiuso un ciclo
San Paolo - E' ormai notte a Interlgaos quando Jean Todt incontra i giornalisti. Nel motorhome a fianco la Renault festeggia ancora i due mondiali appena conquistati, e nel motorhome Ferrari si sono spenti da poco gli echi per i festeggiamenti per la grande vittoria di Massa, e quelli per l'addio a Schumacher. Il direttore generale della Ferrari ha un'aria stanca, come frastornata. Perché? "Perché ho vissuto sentimenti contrastanti. Abbiamo assistito a una vittoria fantastica di Felipe, per lui quella del Brasile è stata una gara-passerella.
E nello stesso tempo abbiamo assistito a una gara eccezionale di Michael. Ha chiuso davvero alla grande la sua carriera, dimostrando ancora una volta di essere quel gran combattente e quel gran pilota che è. Se per Felipe è stata una passerella, per Michael è stata una battaglia. L'ultima". Chiusa se non con la vittoria, come meritava, se non altro con l'ultimo giro più veloce della sua carriera. E' per questo che i sentimenti di Jean Todt sono contrastanti. In primo luogo, perché Michael ha chiuso con la formula 1, e con la sua uscita di scena per ammissione dello stesso Jean Todt "si chiude un ciclo, sia per la Ferrari, sia per me, perché davvero il rapporto che ho avuto in questi anni con Michael è stato come quello che si può avere in famiglia". In secondo luogo, perché nonostante la grande prestazione fornita dai suoi due piloti la Ferrari ha chiuso la stagione "senza raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi.
Sapevamo che ormai il mondiale Piloti era una missione impossibile dopo la gara di Suzuka, ma in quello Costruttori ci credevamo ancora. Peccato. Avevamo il potenziale per fare primo e secondo, e la gara di Felipe e di Michael è lì a dimostrarlo". Ora in Ferrari si volta pagina. "Sì, comincia un altro capitolo - ha spiegato Todt - e annunceremo nei prossimi giorni quali saranno le novità organizzative, quali i nuovi ruoli nella squadra. Questa è stata una squadra fantastica per coesione e unità. Continueremo cercando di perseguire lo stesso obiettivo. Michael resterà con un ruolo diverso. Per noi è una risorsa troppo importante. Ma non cambierà la sua decisione, che io capisco e rispetto". - Quale è stato a suo avviso il momento chiave della stagione? "Non credo si possa parlare di un momento chiave, ci sono stati tanti momenti diversi.
Posso dire che abbiamo perso contro avversari molto forti che sono stati più bravi di noi nella prima parte del campionato. Nella seconda parte del campionato però abbiamo recuperato, e i numeri lo dimostrano visto che siamo quelli che hanno vinto di più: sette vittorie con Michael e due con Felipe. Purtroppo non sono bastate". - Ora il futuro: cosa si aspetta da Massa? "Felipe è un ragazzo normale, dotato di un grande talento, di una grande comunicativa, è un uomo-squadra. E non è vero che è stato preso in Ferrari per via del suo manager (Nicholas Todt, figlio di Jean, ndr).
E' stato preso perché ritenuto all'altezza di essere un pilota Ferrari e i fatti lo dimostrano. Ha fatto una stagione eccellente". - E Raikkonen? Quale potrà essere il suo contributo? "Kimi é un pilota di talento. Dovrà ovviamente capire che in Ferrari anche l'ambiente esterno ha il suo peso, e da questo punto di vista dovremo cercare un po' di proteggerlo dall'interno". - Vuol dire che il ragazzo, che in passato è stato protagonista di qualche eccesso fuori dalle corse, dovrà essere gestito? "No, non lo credo affatto. Lui ha un carattere forte, e saprà perfettamente come e cosa fare. Il nostro compito è di mettergli a disposizione una macchina competitiva. Ma è nell' ordine delle cose che in formula 1, e tanto più in una realtà come la Ferrari, la pressione esterna ha il suo peso. Da questo punto di vista Kimi dovrà forse abituarsi al nuovo ambiente. Ma non credo che ci sarà alcun tipo di problema. Poi sarà il futuro a dirci come andranno le cose. Ma non vedo alcun tipo di problema".
fonte: ansa
San Paolo - E' ormai notte a Interlgaos quando Jean Todt incontra i giornalisti. Nel motorhome a fianco la Renault festeggia ancora i due mondiali appena conquistati, e nel motorhome Ferrari si sono spenti da poco gli echi per i festeggiamenti per la grande vittoria di Massa, e quelli per l'addio a Schumacher. Il direttore generale della Ferrari ha un'aria stanca, come frastornata. Perché? "Perché ho vissuto sentimenti contrastanti. Abbiamo assistito a una vittoria fantastica di Felipe, per lui quella del Brasile è stata una gara-passerella.
E nello stesso tempo abbiamo assistito a una gara eccezionale di Michael. Ha chiuso davvero alla grande la sua carriera, dimostrando ancora una volta di essere quel gran combattente e quel gran pilota che è. Se per Felipe è stata una passerella, per Michael è stata una battaglia. L'ultima". Chiusa se non con la vittoria, come meritava, se non altro con l'ultimo giro più veloce della sua carriera. E' per questo che i sentimenti di Jean Todt sono contrastanti. In primo luogo, perché Michael ha chiuso con la formula 1, e con la sua uscita di scena per ammissione dello stesso Jean Todt "si chiude un ciclo, sia per la Ferrari, sia per me, perché davvero il rapporto che ho avuto in questi anni con Michael è stato come quello che si può avere in famiglia". In secondo luogo, perché nonostante la grande prestazione fornita dai suoi due piloti la Ferrari ha chiuso la stagione "senza raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissi.
Sapevamo che ormai il mondiale Piloti era una missione impossibile dopo la gara di Suzuka, ma in quello Costruttori ci credevamo ancora. Peccato. Avevamo il potenziale per fare primo e secondo, e la gara di Felipe e di Michael è lì a dimostrarlo". Ora in Ferrari si volta pagina. "Sì, comincia un altro capitolo - ha spiegato Todt - e annunceremo nei prossimi giorni quali saranno le novità organizzative, quali i nuovi ruoli nella squadra. Questa è stata una squadra fantastica per coesione e unità. Continueremo cercando di perseguire lo stesso obiettivo. Michael resterà con un ruolo diverso. Per noi è una risorsa troppo importante. Ma non cambierà la sua decisione, che io capisco e rispetto". - Quale è stato a suo avviso il momento chiave della stagione? "Non credo si possa parlare di un momento chiave, ci sono stati tanti momenti diversi.
Posso dire che abbiamo perso contro avversari molto forti che sono stati più bravi di noi nella prima parte del campionato. Nella seconda parte del campionato però abbiamo recuperato, e i numeri lo dimostrano visto che siamo quelli che hanno vinto di più: sette vittorie con Michael e due con Felipe. Purtroppo non sono bastate". - Ora il futuro: cosa si aspetta da Massa? "Felipe è un ragazzo normale, dotato di un grande talento, di una grande comunicativa, è un uomo-squadra. E non è vero che è stato preso in Ferrari per via del suo manager (Nicholas Todt, figlio di Jean, ndr).
E' stato preso perché ritenuto all'altezza di essere un pilota Ferrari e i fatti lo dimostrano. Ha fatto una stagione eccellente". - E Raikkonen? Quale potrà essere il suo contributo? "Kimi é un pilota di talento. Dovrà ovviamente capire che in Ferrari anche l'ambiente esterno ha il suo peso, e da questo punto di vista dovremo cercare un po' di proteggerlo dall'interno". - Vuol dire che il ragazzo, che in passato è stato protagonista di qualche eccesso fuori dalle corse, dovrà essere gestito? "No, non lo credo affatto. Lui ha un carattere forte, e saprà perfettamente come e cosa fare. Il nostro compito è di mettergli a disposizione una macchina competitiva. Ma è nell' ordine delle cose che in formula 1, e tanto più in una realtà come la Ferrari, la pressione esterna ha il suo peso. Da questo punto di vista Kimi dovrà forse abituarsi al nuovo ambiente. Ma non credo che ci sarà alcun tipo di problema. Poi sarà il futuro a dirci come andranno le cose. Ma non vedo alcun tipo di problema".
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...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
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Formula futuro, torna il turbo?
Max Mosley ha delineato il prossimo futuro della F1; obiettivo primario ritrovare sinergie tra la tecnoclogia per le corse e quella per le auto di serie, limitando consumi ed emissioni. Dal 2010 potrebbero tornare i motori turbo.
Il numero uno della Federazione automobilistica ha parlato in un incontro informale con la stampa a Monaco di Baviera, insieme a quel Burkhard Goeschel che, da presidente della Gpma (l'associazione "alternativa" che raggruppa Bmw, Mercedes, Honda e Renault) pareva fino a qualche mese fa un autentico spauracchio per i poteri forti dell'automobilismo. Ora Goeschel non solo non agita più la minaccia di creare con i suoi associati un campionato alternativo alla Formula 1, ma lavora addirittura fianco a fianco con Mosley per delineare la Formula 1 degli anni a venire.
Mosley e Goeschel hanno infatti annunciato il "completo accordo" tra Fia e Gpma sulle mosse per il prossimo futuro, accordo da considerarsi allargato ai due team (Ferrari e Toyota) più "vicini" alla federazione ed ai cosiddetti indipendenti. Prossimo futuro che, stando alle parole di Mosley, dovrà vedere un ritorno a sinergie più dirette fra tecnologia per le corse e per la produzione di serie, e che dovrà mostrare rispetto per l'ambiente limitando le emissioni nocive ed i consumi.
Decretato il congelamento degli attuali propulsori per tutto il 2008, la prossima tappa sarà lo studio sul recupero ed il riutilizzo dell'energia sviluppata nelle frenate e quella derivante dal calore disperso dagli scarichi, con limite temporale 2010. Poi si penserà ai motori, che nella mente di Mosley saranno di minori dimensioni e sovralimentati.
Il 2011 dovrebbe essere la deadline per il passaggio dagli attuali 8 cilindri aspirati da 2,4 litri a motori 2000 turbo, con prestazioni simili ma decisamente più efficienti in tema di consumi ed emissioni nocive. "Il nuovo sviluppo tecnologico della Formula 1 - ha detto Mosley - dovrà essere di diretta utilità per l'industria automobilistica, in particolare per risolvere il problema dell'emissione di anidride carbonica,. Lasceremo la tecnologia del 20° secolo per abbracciare quella del 21°".
Sulla stessa falsariga le dichiarazioni di Goeschel: "Il consumo delle monoposto deve calare drasticamente. Vogliamo continuare ad offrire uno spettacolo emozionante, ma al passo coi tempi. Chi non potrà permettersi di sviluppare una determinata tecnologia, potrà acquistarla da altri".
Il numero uno della Federazione automobilistica ha parlato in un incontro informale con la stampa a Monaco di Baviera, insieme a quel Burkhard Goeschel che, da presidente della Gpma (l'associazione "alternativa" che raggruppa Bmw, Mercedes, Honda e Renault) pareva fino a qualche mese fa un autentico spauracchio per i poteri forti dell'automobilismo. Ora Goeschel non solo non agita più la minaccia di creare con i suoi associati un campionato alternativo alla Formula 1, ma lavora addirittura fianco a fianco con Mosley per delineare la Formula 1 degli anni a venire.
Mosley e Goeschel hanno infatti annunciato il "completo accordo" tra Fia e Gpma sulle mosse per il prossimo futuro, accordo da considerarsi allargato ai due team (Ferrari e Toyota) più "vicini" alla federazione ed ai cosiddetti indipendenti. Prossimo futuro che, stando alle parole di Mosley, dovrà vedere un ritorno a sinergie più dirette fra tecnologia per le corse e per la produzione di serie, e che dovrà mostrare rispetto per l'ambiente limitando le emissioni nocive ed i consumi.
Decretato il congelamento degli attuali propulsori per tutto il 2008, la prossima tappa sarà lo studio sul recupero ed il riutilizzo dell'energia sviluppata nelle frenate e quella derivante dal calore disperso dagli scarichi, con limite temporale 2010. Poi si penserà ai motori, che nella mente di Mosley saranno di minori dimensioni e sovralimentati.
Il 2011 dovrebbe essere la deadline per il passaggio dagli attuali 8 cilindri aspirati da 2,4 litri a motori 2000 turbo, con prestazioni simili ma decisamente più efficienti in tema di consumi ed emissioni nocive. "Il nuovo sviluppo tecnologico della Formula 1 - ha detto Mosley - dovrà essere di diretta utilità per l'industria automobilistica, in particolare per risolvere il problema dell'emissione di anidride carbonica,. Lasceremo la tecnologia del 20° secolo per abbracciare quella del 21°".
Sulla stessa falsariga le dichiarazioni di Goeschel: "Il consumo delle monoposto deve calare drasticamente. Vogliamo continuare ad offrire uno spettacolo emozionante, ma al passo coi tempi. Chi non potrà permettersi di sviluppare una determinata tecnologia, potrà acquistarla da altri".
"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".
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Re: Formula futuro, torna il turbo?
D'accordissimo sul punto riguardante le emissioni e il rispetto dell'ambiente!
Trovo invece un po' scuro questo passaggio...
Questo fatto farà accrescere ulteriormente le entrate dei "team sviluppatori" che problemi economici di certo non hanno! (imho)
Trovo invece un po' scuro questo passaggio...
...boh!, forse io a partire prevenuto ma vista la presenza di team automobilistici minori, è chiaro che questi ultimi acquisteranno dai "potenti" (Ferrari, Mercedes ecc...) questa nuova tecnologia proprio perchè limitati nelle risorse a loro disposizione...Chi non potrà permettersi di sviluppare una determinata tecnologia, potrà acquistarla da altri.
Questo fatto farà accrescere ulteriormente le entrate dei "team sviluppatori" che problemi economici di certo non hanno! (imho)
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Re: Formula futuro, torna il turbo?
Beh secondo me può aiutarli a risparmiare perchè la tecnologia nuova va progettata ( costo ), prodotta ( costo ) e sviluppata per tutto l'arco del'anno ( costo e anche il più alto credo ), chi non ha soldi a sufficenza si rivolge ai "Potenti" acquista da chi ritiene più opportuno ovvero da chi vende a minor prezzo o a chi fornisce materiali con un giusto compromesso qualità/prezzo e così facendo non dico che dimezzi le spese ma un bel taglio glielo daiMac La Mente ha scritto:D'accordissimo sul punto riguardante le emissioni e il rispetto dell'ambiente!
Trovo invece un po' scuro questo passaggio...
...boh!, forse sono io a partire prevenuto ma vista la presenza di team automobilistici minori, è chiaro che questi ultimi acquisteranno dai "potenti" (Ferrari, Mercedes ecc...) questa nuova tecnologia proprio perchè limitati nelle risorse a loro disposizione...Chi non potrà permettersi di sviluppare una determinata tecnologia, potrà acquistarla da altri.
Questo fatto farà accrescere ulteriormente le entrate dei "team sviluppatori" che problemi economici di certo non hanno! (imho)
"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".
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Re: Formula futuro, torna il turbo?
Capisco quello che dici però io sono dell'opinione che bisogna dare a tutti la possibilità di evolversi e non di trovarsi di fronte alla cosiddetta "pappa pronta"...in questo caso, ad esempio, se dovessero verificarsi problemi ad un'apparecchiatura non costruita con le proprie mani ci si dovrebbe rivolgere alla casa costruttice spendendo altro denaro...è per questo che trovo quel punto un po' oscuro! Si crea un circolo vizioso!' El Topa ' ha scritto: Beh secondo me può aiutarli a risparmiare perchè la tecnologia nuova va progettata ( costo ), prodotta ( costo ) e sviluppata per tutto l'arco del'anno ( costo e anche il più alto credo ), chi non ha soldi a sufficenza si rivolge ai "Potenti" acquista da chi ritiene più opportuno ovvero da chi vende a minor prezzo o a chi fornisce materiali con un giusto compromesso qualità/prezzo e così facendo non dico che dimezzi le spese ma un bel taglio glielo dai
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Nasce la Formula Uno del 2010
Pace fatta tra la Federazione Internazionale dell'Automobile e la GPMA, l'associazione dei costruttori della Formula 1.
Lo hanno annunciato a chiare lettere il presidente della Fia, Max Mosley, ed il professor Burkhard Goeschel, consigliere anziano del CdA di BMW e presidente della Grand Prix Manufacturers Association, delineando un futuro comune delle due entità finalizzato ad un sensibile rinnovamento della Formula 1 e - più a breve termine - alla sottoscrizione di un nuovo Patto della Concordia, definito "più flessibile", della durata di cinque anni e che in calce rechi anche la firma della federazione stessa.
L'accordo completo sottolineato da Mosley e Goeschel, che hanno definito "partner" la Fia e GPMA, fa quindi tramontare l'ipotesi della creazione di un campionato concorrente, minacciata in passato dai costruttori per dissidi con la Fia stessa ed il patron del circus iridato, Bernie Ecclestone.
"Tutti i problemi che intercorrevano tra GPMA, i costruttori e la Fia sono stati risolti", ha assicurato Mosley in una doppia intervista rilasciata con Goeschel al sito della federazione di Parigi dal Centro Ricerche BMW di Monaco di Baviera. "A lungo termine cercheremo la possibilità di un motore di Formula 1 completamente nuovo, che rifletta le tendenze industriali e che sia di dimensioni ridotte".
Mosley - che ha confermato l'utilizzo di motori a turbina scartando, quindi, il ricorso a propulsori aspirati - a questo proposito ha precisato che su tale aspetto "c'è ancora un punto di discussione tra noi ed i costruttori".
Il presidente della Fia, rispondendo ad una domanda su possibili cambiamenti tecnici su telai e altre componenti delle monoposto, ha dichiarato inoltre che le due parti hanno "semplicemente stabilito una struttura che possa determinare le regole in cui stabilire i parametri su cui ci siamo accordati": "Questo", ha indicato, "sarà fatto in uno o due anni. Sarà un processo continuo".
Mosley ha prospettato la possibilità di "nuove rivoluzioni, in particolare sull'uso dell'elettronica, dei telai dinamici e delle relazioni tra elettronica e telai". Questo aspetto, particolarmente delicato vista la rilevanza dell'elettronica nella Formula 1 attuale, "verrà discusso - ha precisato Mosley - da un gruppo di esperti composto da membri della Fia e dei costruttori".
In merito al nuovo Patto della Concordia, Goeschel rispondendo ad una domanda specifica ha definito "importante" la firma di Mosley sulla carta comune che di fatto costituisce la pietra angolare della Formula 1: "E' importante", ha sottolineato il presidente di GPMA, "e la cosa più importante è che si completi il Patto. Un nuovo accordo dovrebbe essere possibile e dovrebbe essere concluso, a mio parere, in un lasso di tempo molto breve".
Mosley, a tal proposito, si è detto "completamente d'accordo", precisando che "sarebbe meglio avere un Patto anche se ovviamente la Fia sopravviverebbe anche senza, visto che nei primi 30 anni di Formula 1 il Patto della Concordia non è esisito".
I due massimi esponenti di Fia e GPMA si sono trovati d'accordo sulla durata della nuova intesa, che a detta di entrambi dovrebbe durare "almeno 5 anni": "L'ultimo era di 10 anni, ma siamo flessibili", ha precisato Mosley. L'accordo, che di fatto permetterà a GPMA di rinegoziare il Patto con 5 anni di anticipo, strappa ha offerto a Mosley l'occasione di chiarire il suo punto di vista sull'attuale momento della Formula 1.
"Se qualcosa non va nel mondo della Formula 1 dal punto di vista degli ascolti televisivi, del pubblico e cose simili, non è per via delle discussioni sui regolamenti", ha detto Mosley, che ha indicato le cause in "altri problemi".
"Ci sono questioni", ha aggiunto, "riguardanti il modo in cui dovremmo migliorare lo spettacolo. E questo, ovviamente, va discusso". Secondo il presidente della Fia "quello che andrebbe fatto è tutt'altro che evidente" e per questo sarà necessario "fare un po' più di ricerca": "Sapendo cosa fare per migliorare lo spettacolo sarebbe relativamente facile, dal punto di vista tecnico, prendere le dovute contromisure. Bisogna ridefinire gli obiettivi e da questi scaturirebbe la tecnologia, ma non accetto il fatto che le discussioni degli anni passati tra la Fia ed i costruttori - ha segnalato - abbiano danneggiato la Formula 1. Non credo che il pubblico ci faccia caso, perché la gente è molto più interessata a capire se Alonso abbia o meno ostacolato Massa, o cose del genere".
Mosley rispetto a questo nuovo argomento gettato sul tavolo a spiegato grossomodo quale sarà la strada da seguire: "Se prendiamo un motore da 3 litri questo si limita a brucia il carburante e dà il massimo che può garantire, ad esempio 800 cavalli. Se si ha invece un motore da 2 litri che sviluppa 650 cavalli ma si trova un modo di ottenere i rimanenti 150 con un utilizzo intelligente del calore del motore da trasformare in energia e contemporaneamente si riduce l'anidride carbonica, allora si è veramente ottenuto qualcosa".
Interrogato sull'assenso "di dirigenti come Ron Dennis (boss della McLaren; ndr) e Jean Todt (direttore generale della Ferrari; ndr)", Goeschel ha risposto seccamente: "Credo che accetteranno tutto questo. La tecnologia di base va definita a livello di board, poi si aggiusta e si realizza in scuderia. Se questo vuol dire che bypassiamo Ron Dennis, così sia".

Lo hanno annunciato a chiare lettere il presidente della Fia, Max Mosley, ed il professor Burkhard Goeschel, consigliere anziano del CdA di BMW e presidente della Grand Prix Manufacturers Association, delineando un futuro comune delle due entità finalizzato ad un sensibile rinnovamento della Formula 1 e - più a breve termine - alla sottoscrizione di un nuovo Patto della Concordia, definito "più flessibile", della durata di cinque anni e che in calce rechi anche la firma della federazione stessa.
L'accordo completo sottolineato da Mosley e Goeschel, che hanno definito "partner" la Fia e GPMA, fa quindi tramontare l'ipotesi della creazione di un campionato concorrente, minacciata in passato dai costruttori per dissidi con la Fia stessa ed il patron del circus iridato, Bernie Ecclestone.
"Tutti i problemi che intercorrevano tra GPMA, i costruttori e la Fia sono stati risolti", ha assicurato Mosley in una doppia intervista rilasciata con Goeschel al sito della federazione di Parigi dal Centro Ricerche BMW di Monaco di Baviera. "A lungo termine cercheremo la possibilità di un motore di Formula 1 completamente nuovo, che rifletta le tendenze industriali e che sia di dimensioni ridotte".
Mosley - che ha confermato l'utilizzo di motori a turbina scartando, quindi, il ricorso a propulsori aspirati - a questo proposito ha precisato che su tale aspetto "c'è ancora un punto di discussione tra noi ed i costruttori".
Il presidente della Fia, rispondendo ad una domanda su possibili cambiamenti tecnici su telai e altre componenti delle monoposto, ha dichiarato inoltre che le due parti hanno "semplicemente stabilito una struttura che possa determinare le regole in cui stabilire i parametri su cui ci siamo accordati": "Questo", ha indicato, "sarà fatto in uno o due anni. Sarà un processo continuo".
Mosley ha prospettato la possibilità di "nuove rivoluzioni, in particolare sull'uso dell'elettronica, dei telai dinamici e delle relazioni tra elettronica e telai". Questo aspetto, particolarmente delicato vista la rilevanza dell'elettronica nella Formula 1 attuale, "verrà discusso - ha precisato Mosley - da un gruppo di esperti composto da membri della Fia e dei costruttori".
In merito al nuovo Patto della Concordia, Goeschel rispondendo ad una domanda specifica ha definito "importante" la firma di Mosley sulla carta comune che di fatto costituisce la pietra angolare della Formula 1: "E' importante", ha sottolineato il presidente di GPMA, "e la cosa più importante è che si completi il Patto. Un nuovo accordo dovrebbe essere possibile e dovrebbe essere concluso, a mio parere, in un lasso di tempo molto breve".
Mosley, a tal proposito, si è detto "completamente d'accordo", precisando che "sarebbe meglio avere un Patto anche se ovviamente la Fia sopravviverebbe anche senza, visto che nei primi 30 anni di Formula 1 il Patto della Concordia non è esisito".
I due massimi esponenti di Fia e GPMA si sono trovati d'accordo sulla durata della nuova intesa, che a detta di entrambi dovrebbe durare "almeno 5 anni": "L'ultimo era di 10 anni, ma siamo flessibili", ha precisato Mosley. L'accordo, che di fatto permetterà a GPMA di rinegoziare il Patto con 5 anni di anticipo, strappa ha offerto a Mosley l'occasione di chiarire il suo punto di vista sull'attuale momento della Formula 1.
"Se qualcosa non va nel mondo della Formula 1 dal punto di vista degli ascolti televisivi, del pubblico e cose simili, non è per via delle discussioni sui regolamenti", ha detto Mosley, che ha indicato le cause in "altri problemi".
"Ci sono questioni", ha aggiunto, "riguardanti il modo in cui dovremmo migliorare lo spettacolo. E questo, ovviamente, va discusso". Secondo il presidente della Fia "quello che andrebbe fatto è tutt'altro che evidente" e per questo sarà necessario "fare un po' più di ricerca": "Sapendo cosa fare per migliorare lo spettacolo sarebbe relativamente facile, dal punto di vista tecnico, prendere le dovute contromisure. Bisogna ridefinire gli obiettivi e da questi scaturirebbe la tecnologia, ma non accetto il fatto che le discussioni degli anni passati tra la Fia ed i costruttori - ha segnalato - abbiano danneggiato la Formula 1. Non credo che il pubblico ci faccia caso, perché la gente è molto più interessata a capire se Alonso abbia o meno ostacolato Massa, o cose del genere".
Mosley rispetto a questo nuovo argomento gettato sul tavolo a spiegato grossomodo quale sarà la strada da seguire: "Se prendiamo un motore da 3 litri questo si limita a brucia il carburante e dà il massimo che può garantire, ad esempio 800 cavalli. Se si ha invece un motore da 2 litri che sviluppa 650 cavalli ma si trova un modo di ottenere i rimanenti 150 con un utilizzo intelligente del calore del motore da trasformare in energia e contemporaneamente si riduce l'anidride carbonica, allora si è veramente ottenuto qualcosa".
Interrogato sull'assenso "di dirigenti come Ron Dennis (boss della McLaren; ndr) e Jean Todt (direttore generale della Ferrari; ndr)", Goeschel ha risposto seccamente: "Credo che accetteranno tutto questo. La tecnologia di base va definita a livello di board, poi si aggiusta e si realizza in scuderia. Se questo vuol dire che bypassiamo Ron Dennis, così sia".

"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".
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Re: Nasce la Formula Uno del 2010
Eh va beh, staremo a vedere come va a finire visto che ci sono ancora punti di discussione anche se non mi sembrano preoccupanti!' El Topa ' ha scritto:Pace fatta tra la Federazione Internazionale dell'Automobile e la GPMA, l'associazione dei costruttori della Formula 1.
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Ripesco il topic perchè anche se la stagione non è ancora iniziata...oggi si è svolto il primo raduno ferrarista a Madonna di Campiglio...e lunedì si vedrà la nuova macchinaaaaa!!!
Kimi, primo giorno da ferrarista
Inaugurato a Campiglio il tradizionale raduno del Cavallino sulla neve: per Raikkonen è un debutto. Ci sono anche Massa, Badoer e Genè. Domani le prime dichiarazioni
Madonna di Campiglio (Trento) - Prima giornata da ferrarista per Kimi Raikkonen. Nel tradizionale appuntamento della Ferrari sulle nevi di Madonna di Campiglio, il finlandese è arrivato nel tardo pomeriggio in elicottero proveniente dalla sua casa in Svizzera.
Oltre a lui ci sono anche gli altri piloti del team di Maranello, Felipe Massa e i collaudatori Luca Badoer e Marc Genè. Assente Jean Todt. L'amministratore delegato Ferrari è rimasto a Maranello per seguire i preparativi per la presentazione del team, domenica a Fiorano, e il debutto della nuova monoposto previsto per lunedì sempre a Fiorano, con Massa al volante.
Raikkonen, amante degli sport invernali, parteciperà domani a una discesa di snowboard. Domani è prevista una conferenza stampa alla quale parteciperanno, oltre ai piloti, anche il direttore tecnico Mario Almondo e il direttore sportivo Stefano Domenicali. Nei prossimi giorni poi i piloti si sfideranno in una esibizione su una pista di ghiaccio al volante di alcune Panda 4x4 specificamente allestite. Non è esclusa la presenza di Michael Schumacher, che potrebbe partecipare alla manifestazione assieme alla squadra.
fonte: Gazzetta dello Sport
Kimi, primo giorno da ferrarista
Inaugurato a Campiglio il tradizionale raduno del Cavallino sulla neve: per Raikkonen è un debutto. Ci sono anche Massa, Badoer e Genè. Domani le prime dichiarazioni
Madonna di Campiglio (Trento) - Prima giornata da ferrarista per Kimi Raikkonen. Nel tradizionale appuntamento della Ferrari sulle nevi di Madonna di Campiglio, il finlandese è arrivato nel tardo pomeriggio in elicottero proveniente dalla sua casa in Svizzera.
Oltre a lui ci sono anche gli altri piloti del team di Maranello, Felipe Massa e i collaudatori Luca Badoer e Marc Genè. Assente Jean Todt. L'amministratore delegato Ferrari è rimasto a Maranello per seguire i preparativi per la presentazione del team, domenica a Fiorano, e il debutto della nuova monoposto previsto per lunedì sempre a Fiorano, con Massa al volante.
Raikkonen, amante degli sport invernali, parteciperà domani a una discesa di snowboard. Domani è prevista una conferenza stampa alla quale parteciperanno, oltre ai piloti, anche il direttore tecnico Mario Almondo e il direttore sportivo Stefano Domenicali. Nei prossimi giorni poi i piloti si sfideranno in una esibizione su una pista di ghiaccio al volante di alcune Panda 4x4 specificamente allestite. Non è esclusa la presenza di Michael Schumacher, che potrebbe partecipare alla manifestazione assieme alla squadra.
fonte: Gazzetta dello Sport
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...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
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un anziano che muore è una biblioteca che brucia
E' stata presentata ufficialmente la nuova Ferrari che parteciperà alle gare di F1.
Per chi volesse saperne di più, segnalo un lungo articolo sul sito di Repubblica
Dal sito dello stesso giornale copio-incollo la scheda tecnica della nuova automobile e alcune foto
Ferrari F2007, la scheda tecnica
AUTOTELAIO
. In materiale composito a nido d'ape con fibra di carbonio
. Cambio longitudinale Ferrari
. Differenziale autobloccante
. Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
. Numero di marce: 7 +Rm
. Freni a disco autoventilanti in carbonio
. Sospensioni indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
. Lunghezza: 4545 mm
. Larghezza: 1796 mm
. Altezza: 959 mm
. Passo: 3135 mm
. Carreggiata anteriore: 1470 mm
. Carreggiata posteriore: 1405 mm
. Peso con acqua, olio e pilota: 600 kg
. Ruote (anteriori e posteriori): 13"
MOTORE
. Tipo: 056
. Numero cilindri: 8
. Blocco cilindri in alluminio microfuso: V 90°
. Numero di valvole: 32
. Distribuzione pneumatica
. Cilindrata totale: 2398 cm3
. Alesaggio e pistoni: 98 mm
. Peso: > 95 kg
. Iniezione elettronica digitale Magneti Marelli
. Accensione elettronica Magneti Marelli statica
. Benzina: Shell V-Power ULG 62
. Lubrificante: Shell SL-0977
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You have to be trusted by the people that you lie to
So that when they turn their backs on you
You'll get the chance to put the knife in
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- Mac La Mente
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Vianne, ti ringrazio per questa bellissima, bellissima notizia e per le foto che hai inserito!Vianne ha scritto:E' stata presentata ufficialmente la nuova Ferrari che parteciperà alle gare di F1.
Per chi volesse saperne di più, segnalo un lungo articolo sul sito di Repubblica
Dal sito dello stesso giornale copio-incollo la scheda tecnica della nuova automobile e alcune foto
...ho letto tutto l'articolo e lo trovo molto interessante
Spero che la Ferrari con i suoi due nuovi piloti e all'inizio dell'era post-Schumacher (come viene definita) possa davvero fare molta strada!
W la Ferrari!
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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...eeeeeh oltre alla Ferrari, anche le altre scuderie in questi giorni stanno presentando le nuove vetture che parteciperanno al campionato di Formula 1!
Oggi è toccato alla BMW presentare la nuova macchina! La presentazione è avvenuta a Valencia dove il direttore generale ha delineato i traguardi che intendono raggiungere...
Theissen traccia il programma del team: "Nel 2007 il podio per meriti nostri, nel 2008 le vittorie, nel 2009 la lotta per il titolo"
...il testo riportato è presente in questo articolo della Gazzetta dello Sport!
Oggi è toccato alla BMW presentare la nuova macchina! La presentazione è avvenuta a Valencia dove il direttore generale ha delineato i traguardi che intendono raggiungere...
Theissen traccia il programma del team: "Nel 2007 il podio per meriti nostri, nel 2008 le vittorie, nel 2009 la lotta per il titolo"
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La notizia di ieri, questo vuol dire che la prova e la prima sfida c'è stata oggi!...beh, staremo a vedere com'è andata! 
Ferrari, primo faccia a faccia
Domani a Valencia la F2007 torna in pista con Raikkonen e stavolta sarà confronto vero insieme agli altri avversari diretti, McLaren e Renault soprattutto
La F2007 in pista domani a Valencia.
- La nuova F2007 farà il suo debutto a Valencia domani, assieme alle altre scuderie della F.1. La Ferrari per la tre giorni di test spagnoli schiererà Kimi Raikkonen, che farà il suo esordio sulla nuova monoposto, e il collaudatore Luca Badoer. Mercoledì e giovedì dovrebbe girare anche Felipe Massa.
Sarà la prima occasione per vedere come si comporterà la F2007 contro le rivali. A Valencia infatti ci saranno tutte le altre squadre del Mondiale, ad eccezione della Spyker. Per la McLaren gireranno Fernando Alonso e il collaudatore Pedro de la Rosa. Giovedì saranno raggiunti da Lewis Hamilton.
La Ferrari per ora ha girato da sola, prima a Fiorano e poi a Vallelunga dove la pioggia, però, ha condizionato il lavoro della squadra. In pista anche la nuova Renault, presentata la scorsa settimana, con Giancarlo Fisichella ed Heikki Kovalainen. Jarno Trulli, Ralf Schumacher e Frank Montagny proseguiranno lo sviluppo della nuova Toyota; per la Williams ci saranno invece Nico Rosberg e il collaudatore Kazuki Nakajima. Da seguire anche la nuova Red Bull disegnata da Adrian Newey e affidata a David Coulthard e Mark Webber.
fonte: Gazzetta dello Sport
Forza Ferrari!
...incomincio già a tifare per lei!

Ferrari, primo faccia a faccia
Domani a Valencia la F2007 torna in pista con Raikkonen e stavolta sarà confronto vero insieme agli altri avversari diretti, McLaren e Renault soprattutto
La F2007 in pista domani a Valencia.
- La nuova F2007 farà il suo debutto a Valencia domani, assieme alle altre scuderie della F.1. La Ferrari per la tre giorni di test spagnoli schiererà Kimi Raikkonen, che farà il suo esordio sulla nuova monoposto, e il collaudatore Luca Badoer. Mercoledì e giovedì dovrebbe girare anche Felipe Massa.
Sarà la prima occasione per vedere come si comporterà la F2007 contro le rivali. A Valencia infatti ci saranno tutte le altre squadre del Mondiale, ad eccezione della Spyker. Per la McLaren gireranno Fernando Alonso e il collaudatore Pedro de la Rosa. Giovedì saranno raggiunti da Lewis Hamilton.
La Ferrari per ora ha girato da sola, prima a Fiorano e poi a Vallelunga dove la pioggia, però, ha condizionato il lavoro della squadra. In pista anche la nuova Renault, presentata la scorsa settimana, con Giancarlo Fisichella ed Heikki Kovalainen. Jarno Trulli, Ralf Schumacher e Frank Montagny proseguiranno lo sviluppo della nuova Toyota; per la Williams ci saranno invece Nico Rosberg e il collaudatore Kazuki Nakajima. Da seguire anche la nuova Red Bull disegnata da Adrian Newey e affidata a David Coulthard e Mark Webber.
fonte: Gazzetta dello Sport
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- Iscritto il: 12/07/2006, 13:20
Ripresi i test Ferrari
Dopo aver girato per due giorni la scorsa settimana, la Ferrari è tornata in pista ieri sul circuito di Vallelunga.
In azione per il Cavallino c’erano Felipe Massa e Luca Badoer che hanno utilizzato i telai V8 F2004 e V10 F2005. I due piloti hanno svolto una serie di test comparativi.
Il test è stato effettuato davanti a mille spettatori circa con Massa e Badoer che hanno completato rispettivamente 53 e 21 giri.
La Ferrari non ha precisato con quale specifica sono stati realizzati i tempi, ma Massa ha fermato il cronometro a 1’14”262, a circa 1”2 dal suo miglior tempo della scorsa settimana, mentre Badoer, probabilmente sulla vettura V8, ha registrato una prestazione di 1’16”322.
La Ferrari è l’unico team a testare finora e le prove proseguiranno oggi sempre con Massa e Badoer.
fonte: Yahoo Sport
...e continua la preparazione dei piloti e delle macchina per affrontare la nuova stagione in Formula 1! Questa volta i test sono stati resi pubblici...inutile dire che avrei voluto tanto esserciiiiii!!!
...se tutto va bene, un GP dal vivo quest'anno lo vedrò!

Dopo aver girato per due giorni la scorsa settimana, la Ferrari è tornata in pista ieri sul circuito di Vallelunga.
In azione per il Cavallino c’erano Felipe Massa e Luca Badoer che hanno utilizzato i telai V8 F2004 e V10 F2005. I due piloti hanno svolto una serie di test comparativi.
Il test è stato effettuato davanti a mille spettatori circa con Massa e Badoer che hanno completato rispettivamente 53 e 21 giri.
La Ferrari non ha precisato con quale specifica sono stati realizzati i tempi, ma Massa ha fermato il cronometro a 1’14”262, a circa 1”2 dal suo miglior tempo della scorsa settimana, mentre Badoer, probabilmente sulla vettura V8, ha registrato una prestazione di 1’16”322.
La Ferrari è l’unico team a testare finora e le prove proseguiranno oggi sempre con Massa e Badoer.
fonte: Yahoo Sport
...e continua la preparazione dei piloti e delle macchina per affrontare la nuova stagione in Formula 1! Questa volta i test sono stati resi pubblici...inutile dire che avrei voluto tanto esserciiiiii!!!
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Ferrari, campanello d'allarme
Prima giornata dei test di Montmeló e problemi elettrici per Massa e Raikkonen. De la Rosa segna il miglior tempo con la McLaren davanti a Kubica
Montmelò' (Spagna), 12 febbraio 2007 - Sfida tra giganti. Pedro De la Rosa e Robert Kubica se le sono date di santa ragione, con sorpassi sulla pista ancora umida. Avevano saputo che chi avesse stabilito il tempo migliore della giornata sarebbe entrato automaticamente nei record della pista, che sin qui non ne aveva. Hanno prevalso il più esperto De La Rosa e la McLaren sul polacco Kubika e la Bmw che, tuttavia, hanno mollato un millesimo di secondo soltanto. Il minimo.
Qualche problema in casa Ferrari: guai elettrici la mattina sia per Kimi Raikkonen sia per Felipe Massa che alla pausa pranzo aveva totalizzato 0 giri; pur in difficoltà, il pilota brasiliano era riuscito a rientrare al box senza però passare il traguardo. E dal box non era più uscito.
Ha fatto la bella statuina con Raikkonen, rientrato col camion dei soccorsi poco dopo per un problema analogo al compagno di squadra. Ma il disastro, per tutti, è stato il diluvio che nella pausa pranzo ha allagato la pista impedendo il programma che era identico per tutti: macinare chilometri per trovare i punti deboli di trasmissioni (che comprende il cambio) e motori.
fonte: Gazzetta dello Sport
Aaaahhhhhhh!!!!
...è vero che si tratta solo di prove però cominciare bene è importante! Forza ragazzi e forza Team!

Prima giornata dei test di Montmeló e problemi elettrici per Massa e Raikkonen. De la Rosa segna il miglior tempo con la McLaren davanti a Kubica
Montmelò' (Spagna), 12 febbraio 2007 - Sfida tra giganti. Pedro De la Rosa e Robert Kubica se le sono date di santa ragione, con sorpassi sulla pista ancora umida. Avevano saputo che chi avesse stabilito il tempo migliore della giornata sarebbe entrato automaticamente nei record della pista, che sin qui non ne aveva. Hanno prevalso il più esperto De La Rosa e la McLaren sul polacco Kubika e la Bmw che, tuttavia, hanno mollato un millesimo di secondo soltanto. Il minimo.
Qualche problema in casa Ferrari: guai elettrici la mattina sia per Kimi Raikkonen sia per Felipe Massa che alla pausa pranzo aveva totalizzato 0 giri; pur in difficoltà, il pilota brasiliano era riuscito a rientrare al box senza però passare il traguardo. E dal box non era più uscito.
Ha fatto la bella statuina con Raikkonen, rientrato col camion dei soccorsi poco dopo per un problema analogo al compagno di squadra. Ma il disastro, per tutti, è stato il diluvio che nella pausa pranzo ha allagato la pista impedendo il programma che era identico per tutti: macinare chilometri per trovare i punti deboli di trasmissioni (che comprende il cambio) e motori.
fonte: Gazzetta dello Sport
Aaaahhhhhhh!!!!
...è vero che si tratta solo di prove però cominciare bene è importante! Forza ragazzi e forza Team!
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
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