Ed ecco qui l'articolo accennato in precedenza...
Telefonia, le tariffe degli operatori virtuali
Da Poste Mobile a Fastweb, passando per Coop Voce ed Erg Mobile: la nostra analisi dei costi (e dei benefici)
Milano - Offerte, pacchetti, promozioni. In tv, ma anche in rete, più ci si avvicina a Natale, più le compagnie telefoniche pubblicizzano i loro piani tariffari attraverso spot e telepromozioni. Tim, Vodafone, Wind e Tre puntano molto sulle campagne televisive, ma c’è un universo parallelo rappresentato dai cosiddetti "operatori virtuali" che fanno poco uso della tv, eppure esistono eccome. Poste Mobile, Fastweb, Coop Voce ed Erg Mobile sono i nomi dei più diffusi operatori virtuali italiani, chiamati anche Mobile Virtual Network Operator (Mvno).
Per fornire i loro servizi agli utenti si appoggiano sulle reti "tradizionali", attraverso precisi accordi stretti con Tim, Vodafone, Wind e Tre. Eppure la poca pubblicità che viene fatta non corrisponde ad un basso grado di popolarità, se è vero che ormai i "virtuali" contano complessivamente su circa 4,5 milioni di sim vendute, stando ai dati dell’ultima indagine AgCom del giugno scorso.
Spesso, poi, le loro offerte possono superare per convenienza anche quelle dei competitor tradizionali, tenuto conto delle specifiche esigenze di ogni cliente. Al momento, l’operatore virtuale che raccoglie la quota di mercato più ampia è Poste Mobile, che conta su quasi 2,5 milioni di clienti, seguito da Fastweb (600 mila), Coop (308 mila) e Erg (296 mila). Insieme contano quasi il 90% del totale dei consumatori che utilizzano operatori alternativi ai tradizionali.
Orientarsi nell’universo delle tariffe di tutti gli operatori virtuali non è semplice, ma prendendo in esame quelle dei quattro più diffusi sul mercato, le offerte (limitatamente a chiamate e sms) potrebbero essere riconducibili a due sole tipologie: pacchetti “tutto compreso” e offerte al consumo, senza costi fissi di alcun genere.
Tutto compreso, con costi fissi - È compresa nella prima tipologia “Zero Pensieri” di Poste Mobile, dal momento che offre a 10 euro al mese 150 minuti e sms verso tutti, prevedendo anche altre due soglie da 250 minuti e sms/mese, o da 500 minuti e sms/mese, al costo di 14 e 22 euro. C’è poi il pacchetto “Chiama Tutti” proposto da Coop Voce che, a fronte di un costo mensile di 12 euro, offre 120 minuti e sms/mese mentre, sottoscrivendo il pacchetto “Large”, il costo lievita a 19 euro al mese per 300 minuti e 180 sms. Fastweb, invece, “pareggia” Poste Mobile offrendo 150 minuti al mese verso tutti a 10 euro, mettendo però a disposizione solo 50 sms/mese, anche se per i primi tre mesi – sempre a fronte di un costo fisso di 10 euro - i minuti diventano 300. Erg Mobile, infine, è l’unico dei quattro operatori virtuali presi in considerazione a non offrire pacchetti “tutto incluso”, ma solo tariffe a consumo, e senza costi fissi a cadenza mensile o settimanale.
A consumo, senza scatto - Tra le offerte a consumo bisogna fare una scelta, e optare per quelle senza scatto alla risposta se si fanno chiamate brevi, oppure per quelle che prevedono un costo alla risposta se si fanno telefonate lunghe. Tra tutte le tariffe a consumo a disposizione spicca “Super 10 più” di Erg, che non ha lo scatto alla risposta e prevede un costo di 10 centesimi al minuto e per ogni sms. Subito dopo arriva “Convenienza Special” di Poste Mobile, che costa 11 centesimi al minuto e per ogni sms inviato (che diventano 9 al minuto -come per gli sms- a fronte di una ricarica mensile di qualsiasi importo). Entrambe le tariffe, però, si basano su scatti anticipati di 30 secondi. E se si decide di optare per una tariffazione sugli effettivi secondi di conversazione, il costo al minuto lievita. Succede nel caso del piano “Veloce” di Coop, ma anche con “Super al secondo” di Erg, dal momento che entrambi prevedono un costo identico di 17 centesimi al minuto, con 12 centesimi per ogni sms, senza scatti anticipati.
A consumo, con scatto - Il costo al minuto comincia a scendere, invece, se ci si rassegna a pagare lo scatto alla risposta. C’è per esempio il piano “6 x tutti” di Poste Mobile (6 centesimi al minuto e a sms, ma 16 centesimi alla risposta), oppure “Superfacile” di Coop Voce (12 centesimi al minuto e a sms, con 12 centesimi alla risposta). Anche in questo caso, però, entrambe le tariffe prevedono scatti anticipati di 30 secondi. Perciò se c’è da pagare un corrispettivo alla risposta, la convenienza si comincia a intravedere in occasione di chiamate medio-lunghe. A tal proposito potrebbe tornare utile anche la tariffa “Simpaty” di Fastweb, che prevede un costo alla risposta di 12 centesimi, abbassando il corrispettivo al minuto a 9 centesimi, uguale al costo degli sms.
A consumo, con costi fissi - Ma anche nel caso delle tariffe a consumo, può capitare che venga chiesto un corrispettivo fisso, finalizzato ad abbassare ancor di più il costo al minuto e per sms. Succede, per esempio, con “10 Tutti” di Coop Voce che, per garantire un costo al minuto e per sms di 10 centesimi (senza scatto alla risposta seppure con scatti anticipati di 30 secondi), prevede un costo di 2 euro a settimana (8 al mese). Ma succede anche con “Simpaty +10” di Fastweb, che chiede 10 euro al mese per una tariffa di 9 centesimi al minuto e per sms, con scatto alla risposta di 12 centesimi. Ricapitolando, la scelta da fare è quella tra tariffe al consumo o pacchetti tutto incluso. Facendo le dovute differenze, anche per quanto riguarda le offerte degli operatori virtuali è importante capire che tipo di esigenze si hanno, se più rivolte a chiamate lunghe (orientandosi così su pacchetti o tariffe con scatto alla risposta) oppure brevi (tariffe a consumo e senza scatto). A quel punto non resterà che scegliere, anche alla luce di questo universo parallelo poco pubblicizzato, ma già noto a quasi 5 milioni di italiani.
fonte:
Corriere della sera