Brno (Repubblica Ceca) -
Sono trascorsi dieci anni esatti da quando un riccioluto Valentino Rossi, allora solo un ragazzino di belle speranze, conquistò a Brno la sua prima vittoria iridata.
Con la Aprilia, proprio nel Gp della Repubblica Ceca classe 125. Dieci lunghi anni che hanno cambiato la sua vita e scritto pagine, piene zeppe di record e successi, nel libro del Motomondiale.
Non ha più riccioli biondi ad incorniciargli un volto da adolescente, non ha più la stessa spontaneità, irriverente e un po' ingenua, di quando festeggiò con gli amici, ammucchiando a lato di una modesta roulotte decine di lattine di birra, quel primo piccolo grande successo raccolto all'ombra del colle dello Spilberg. Ma, come se nulla fosse,
il re folletto ha conservato la stessa grinta e determinazione anche alla vigilia del Gp della Repubblica Ceca che segna la ripresa delle ostilità dopo la fugace pausa estiva. "Sento che sono passati dieci anni - dice, riflettendo a voce alta, il pesarese - e che è cambiato molto un po' tutto. E' cambiato molto il mondo del Motomondiale ma, soprattutto, la mia vita e - lo sottolinea con un pizzico di rammarico - il mio rapporto col pubblico". Prima era una festa ogni volta che vinceva e che giocava a travestirsi per le sue gag esilaranti. "Ora non posso più nemmeno - si rammarica Rossi - girare a piedi per il paddock e sono costretto a restarmene chiuso nel mio motorhome!". Brno e quel successo datato 18 agosto '96, invece, non li ha mai dimenticati. Anzi. ''Sono un ricordo indelebile nella mia mente. Allora non pensavo che potesse succedermi tutto ciò che è successo in questi anni e che ha cambiato radicalmente la mia vita. Però meno male - si affretta ad aggiungere Valentino - che sia cambiata così...".
Sospira il Peter Pan del motomondo. Ma non esita a trasformare quel sospiro fatto di ricordi in un sospiro fatto di recriminazioni. Per le ferie bruciate in un soffio, per il motore e i punti in classifica bruciati negli Usa. "Dopo tante gare in poco tempo - dice Rossi - ci voleva un po' di vacanza. Sono stato qualche giorno a Londra e poi in Italia.
Per trascorrere un po' di tempo con la mia famiglia, gli amici e il mio cane. Dopo un buon periodo ho sofferto per l'incidente di Assen e non ci volevano i problemi di Laguna Seca che hanno frenato la mia rincorsa. Ci voleva davvero un po' di pausa. Sono state vacanze molto importanti per rilassarsi, per ricaricare le batterie per l'ultima parte della stagione".
Che lo vede ripartire con un divario di 51 punti da Nicky Hayden, leader con la Honda della classifica della MotoGp. "E' un grande distacco, dovuto allo zero di Laguna Seca ma io ci provo. Spero di tornare ai vecchi livelli di competitività visto che abbiamo avuto un bel po' di problemi".
Motore rotto negli Usa e gomme che la sua Yamaha quest'anno fatica molto a digerire. "Abbiamo qualche idea sul da farsi perché anche durante le ferie ho parlato spesso con tecnici e progettisti.
La cosa più importante per noi in questo momento é riuscire a tornare competitivi e riuscire a sfruttare le gomme anche in prova. Abbiamo qualche idea di come lavorare sull'assetto ma non avremo parti nuove da qui alla fine della stagione. Dobbiamo migliorare. Anche perché non mi va di svenarmi per fare il decimo tempo! Abbiamo problemi con le nuove Michelin che, invece, danno qualche vantaggio alle Honda, dobbiamo risolvere i problemi d'assetto. E no rompere motori, cosa successa negli Usa e a Le Mans".
Per vincere. "Servirebbe vincere sempre, restano solo sei gare e vincerle tutte, se non impossibile, è perlomeno difficilissimo. Ma io ci proverò lo stesso. Voglio lottare per stare davanti e vincere". E se Valentino non ci riuscisse, chi vorrebbe per successore come campione del mondo di quest'anno? "Hayden non ha mai sbagliato - conclude Rossi - e si merita il vantaggio in classifica che ha". E Valentino? "Lotterò fino alla fine".
fonte:
ansa
Si preannuncia una gara molto interessante, Vale non è un tipo che rinuncia così facilmente e soprattutto da sempre spettacolo! Forza Vale!
