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Inviato: 02/09/2007, 0:47
da Shiny
Adoro "Romeo e Giulietta", l'avrò letto non so quante volte...
"O Fortuna, Fortuna, tutti gli uomini ti chiamano incostante. Se tu sei incostante, che cosa te ne farai di colui che ha fama d'essere fedele? Sii incostante Fortuna; perchè così io possa sperare che non lo tratterai a lungo, ma me lo rimaderai"
Inviato: 02/09/2007, 8:13
da Brillianttrees
Shiny ha scritto:Adoro "Romeo e Giulietta", l'avrò letto non so quante volte...
"O Fortuna, Fortuna, tutti gli uomini ti chiamano incostante. Se tu sei incostante, che cosa te ne farai di colui che ha fama d'essere fedele? Sii incostante Fortuna; perchè così io possa sperare che non lo tratterai a lungo, ma me lo rimaderai"

Inviato: 02/09/2007, 18:42
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:Adoro "Romeo e Giulietta", l'avrò letto non so quante volte...
"O Fortuna, Fortuna, tutti gli uomini ti chiamano incostante. Se tu sei incostante, che cosa te ne farai di colui che ha fama d'essere fedele? Sii incostante Fortuna; perchè così io possa sperare che non lo tratterai a lungo, ma me lo rimaderai"
E' un passaggio bellissimo di un'Opera, un Capolavoro di inestimabile valore!

Inviato: 03/09/2007, 17:12
da Shiny
Brillianttrees ha scritto:
Grazie, Brillianttress...

Inviato: 03/09/2007, 17:14
da Shiny
Mac La Mente ha scritto:Shiny ha scritto:Adoro "Romeo e Giulietta", l'avrò letto non so quante volte...
"O Fortuna, Fortuna, tutti gli uomini ti chiamano incostante. Se tu sei incostante, che cosa te ne farai di colui che ha fama d'essere fedele? Sii incostante Fortuna; perchè così io possa sperare che non lo tratterai a lungo, ma me lo rimaderai"
E' un passaggio bellissimo di un'Opera, un Capolavoro di inestimabile valore!

Sì, è vero! Peccato che ho scritto "rimaderai" invece di "rimanderai"...

che salame che sono...

Inviato: 03/09/2007, 18:41
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:
Sì, è vero! Peccato che ho scritto "rimaderai" invece di "rimanderai"...

che salame che sono...

Oooooooh!...ma non ti preoccupare assolutissimamente di questo errore! Ho perso il conto di quante volte ho sbagliato a scrivere!
...la bellezza del passaggio comunque non è stata intaccata!

Inviato: 04/09/2007, 18:57
da Shiny
Mac La Mente ha scritto:...la bellezza del passaggio comunque non è stata intaccata!

Grazie...

Inviato: 04/09/2007, 21:19
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:
Grazie...

Prego Shiny! E' così, davvero!

Inviato: 05/09/2007, 15:18
da Grenouille
Il problema é: il giorno che decidessi di scegliere la libertà, come fare a portarmi dietro cani gatti e uccelli, se qualcuno non mi accompagna in macchina?
E chi potrebbe accompagnarmi in macchina?
Temo che non sarò mai una donna autonoma.
Brunella Gasperini, Una donna e altri animali
Inviato: 05/09/2007, 16:48
da Mac La Mente
Grenouille ha scritto:Il problema é: il giorno che decidessi di scegliere la libertà, come fare a portarmi dietro cani gatti e uccelli, se qualcuno non mi accompagna in macchina?
E chi potrebbe accompagnarmi in macchina?
Temo che non sarò mai una donna autonoma.
Brunella Gasperini, Una donna e altri animali
Lo trovo divertente come passaggio!
Le prime righe fanno immaginare una situazione, i dubbi che la persona in questione ha e l'ultima riga mi ha fatto sorridere!...un sorriso legato al pensiero che ho fatto e al "gioco" (forse volontario, forse no) della parola...
auto-noma!

Inviato: 02/10/2007, 17:59
da Mac La Mente
...e con molto molto ritardo, inserisco un passaggio tratto da un corto di carta pubblicato dal Corriere della Sera!
...ne ho parlato tempo fa qui:
Corti di Carta (link)!
E' un passaggio del libro di
Fabio Volo -
Dall'altra parte del binario.
Quel giorno alla stazione faceva caldo. Era giugno. Anche se la panchina dove erano seduti era all'ombra, l'aria era molto calda.
Una voce gracchiò che stava per passare un treno. E che non si sarebbe fermato, per cui l'annuncio diceva di stare lontani dal binario. Dopo qualche secondo il treno passò spostando l'aria, al passaggio dell'ultimo vagone ci fu un pezzo di carta che sembrava lo seguisse svolazzando nell'aria afosa.
Mancava ancora un po' di tempo prima dell'arrivo del treno che stavano aspettando. Lei si voltò verso di lui e chiese gentilmente se poteva guardarle la valigia mentre andava al bar a prendere qualcosa da bere. A volte si chiede a degli sconosciuti di controllare le cose che lasciamo, senza nemmeno sapere se magari sono proprio loro le persone dalle quali bisogna stare attenti. Succede che ci fidiamo. Ci si basa forse sull'aspetto fisico, o forse dipende da come una persona è vestita. In questo caso comunque lui aveva un viso e un aspetto di cui ci si poteva fidare. Aveva la faccia da bravo ragazzo, anche se il taglio dei capelli molto corto, probabilmente estivo, lo rendeva un po' duro...
da
Dall'altra parte del binario di
Fabio Volo - pagina 20-21
Perchè mi piace? Per la frase che ho evidenziato! A volte succede davvero così...si muove qualcosa!

Inviato: 02/10/2007, 21:16
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...e con molto molto ritardo, inserisco un passaggio tratto da un corto di carta pubblicato dal Corriere della Sera!
...ne ho parlato tempo fa qui:
Corti di Carta (link)!
E' un passaggio del libro di
Fabio Volo -
Dall'altra parte del binario.
E' vero, a volte succede così, basta uno sguardo e si crea il feeling nei confronti di qualcuno che fino a un minuto prima non sapevi neanche che esistesse

Inviato: 03/10/2007, 13:19
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
E' vero, a volte succede così, basta uno sguardo e si crea il feeling nei confronti di qualcuno che fino a un minuto prima non sapevi neanche che esistesse

Grazie Vianne!
...basta davvero poco per trovarsi in sintonia! Sisi...è molto bello quando capita questo!...ci fa sentire vivi!

Inviato: 12/10/2007, 11:31
da Mac La Mente
...eccomi! Sono un po' lento nella lettura di questo libro, ma vorrei riportare un passaggio che mi è piaciuto molto e che è contenuto nel racconto
"Oleron" all'interno del libro di
Stefano Benni - Il bar sotto il mare!
In pratica queste righe sono una citazione che il protagonista fa durante il dialogo con un altro personaggio della storia...queste righe sono una citazione di Baudelaire su Edgar Allan Poe:
"Esiste allora una diabolica Provvidenza che prepara l'infelicità nella culla, che getta premeditamente esseri angelici ricchi di intelligenza in ambienti ostili, come martiri nel circo? Vi sono dunque delle anime sacre, votate all'altare, condannate a camminare verso la gloria e la morte, calpestando le proprie macerie? L'incubo delle tenebre stringerà in una morsa eterna queste anime elette? Inutilmente si dibattono, inutilmente si addentrano nel mondo, ai suoi fini ultimi, agli stratagemmi; perfezioneranno la loro prudenza, sprangheranno tutte le uscite, barricheranno le loro finestre contro i proiettili del caso: ma il Diavolo entrerà nella serratura: una perfetta virtù sarà il loro tallone di Achille, una qualità superiore il germe della loro dannazione".
Da
"Il bar sotto il mare" -
Stefano Benni - Casa editrice Feltrinelli - pagina 95
Inviato: 12/10/2007, 14:58
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...eccomi! Sono un po' lento nella lettura di questo libro, ma vorrei riportare un passaggio che mi è piaciuto molto e che è contenuto nel racconto
"Oleron" all'interno del libro di
Stefano Benni - Il bar sotto il mare!
In pratica queste righe sono una citazione che il protagonista fa durante il dialogo con un altro personaggio della storia...queste righe sono una citazione di Baudelaire su Edgar Allan Poe
In questo libro Benni ha dimostrato di essere capace di scrivere in tutti gli stili, di saper "rifare il verso" a tutti gli autori e di essere in grado di fare giochi letterari come se non meglio di Umberto Eco...e lil brano che hai riportato lo dimostra benissimo! Grande Benni!
