Monte Carlo Masters - E' sempre Nadal il re della terra.
Come nelle passate due edizioni, lo spagnolo in finale supera il numero uno del mondo Roger Federer, imponendosi con il punteggio di 7-5 7-5. Per il maiorchino si tratta del primo titolo stagionale, il 24° della carriera e il 10° Masters Series.
Tra le quindici sfide disputate dai due più forti tennisti del mondo, quella odierna non passerà alla storia per essere risultata la più avvincente, ma servirà almeno a confermare la superiorità di Rafael Nadal sui campi in terra rossa.
La finale di Montecarlo non è stata spettacolare, se non a tratti, e nell'andamento del punteggio piuttosto anomala: Federer e Nadal hanno iniziato scambiandosi i favori, con un break a testa nei primi due giochi. Gli errori gratuiti si contano in maggior numero rispetto ai colpi vincenti, e quando lo svizzero torna avanti di un break (4-3) trovando nella palla corta qualche soluzione alternativa agli scambi da fondo, viene subito ripreso, grazie anche a un nastro che gioca a suo favore.
Due passanti di ottima fattura, uno di diritto e l'altro di rovescio, consentono al maiorchino di evitare il tie break strappando il servizio al suo avversario al dodicesimo game. Il vero Federer si ammira solo ad inizio di secondo set, quando infila un parziale di quattro giochi consecutivi, ma è proprio quando sembra che l'inerzia dell'incontro si sia spostata a favore del campione di Basilea che quest'ultimo crolla tutto d'un tratto: subisce cinque giochi di fila, più per demerito suo che per merito dello spagnolo, capace comunque di mantenere costante il proprio livello di gioco. La reazione di Federer, che sotto 4-5 per la prima volta andrà a servire per rimanere nel match, è effimera: nei pressi della rete dà sfoggio del proprio talento, ma l'obiettivo minimo, quello del tie break, svanisce ancora una volta perché due servizi vincenti non bastano a compensare altrettanti errori con il diritto e una voleé che termina malamente fuori.
Il 2-6 6-2 6-0 nella finale di Amburgo rimane per ora l'unico successo dello svizzero sul rosso contro Nadal, il quale invece porta a casa il decimo Masters Series della carriera, e il quarto consecutivo nel Principato.
A Montecarlo è un record perché nessun giocatore prima di lui nell'era Open aveva realizzato una simile impresa (ci riuscì solamente il neo-zelandese Anthony Wilding dal 1911 al 1914.
"Succede sempre la stessa cosa" - confesserà Federer nella cerimonia di premiazione, mentre Rafa definirà quello di Montecarlo "il miglior torneo del mondo". Per forza, qui vince sempre lui, ma quest'anno al Roland Garros potrebbe fare nuovamente poker, e a quel punto magari cambierà idea.