...un altro piccolo passaggio tratto da
“Senza Sangue” di
Alessandro Baricco. E' un dialogo tra una donna ed un uomo che vende i biglietti della lotteria...mi piace perchè, nonostante i due non si conoscano, parlano con molta tranquillità e si scambiano anche qualche battuta!

...sìsì!, quello che mi ha colpito maggiormente, e spero che con le poche righe che riporterò si capisca, è proprio la sensazione di distensione che c'è nel dialogo tra i due sconosciuti!
L'uomo dei biglietti leggera.
La donna si avvicinò e si chinò verso lo sportello.
-Buonasera -, disse
L'uomo sollevò gli occhi dal giornale. Stava per dire qualcosa, ma quando vide il volto della donna si fermò, e non andò più avanti. Rimase così, a guardarlo.
- Volevo comprare il biglietto.
L'uomo fece sì con la testa. Poi però disse una cosa che non c'entrava niente.
E' molto che aspettava?
No, perchè?
L'uomo scosse la testa, continuando a fissarla.
Niente, scusi -, disse lei.
Allora l'uomo si voltò e fece vagare la mano tra le strisce di biglietti che pendevano alle sue spalle.
La donna ne indicò una, più lunga delle altre.
- Quella lì...può prenderlo da quella striscia lì?
- Questa?
- Sì.
L'uomo strappo il biglietto. Diede un'occhiata al numero e fece un cenno d'approvazione con la testa. Lo posò sulla mensola di legno tra lui e la donna.
- E' un buon numero.
- Lei dice?
L'uomo non rispose perchè stava osservando il volto della donna, e lo faceva come se vi stesse cercando qualcosa.
- Hai detto che è un buon numero?
L'uomo abbassò lo sguardo sul biglietto:
- Sì, ha due 8 messi in posizione simmetrica e ha le somme pari.
- Cosa vuol dire?
- Sei lei tira una riga in mezzo al numero, la somma delle cifre di destra è uguale a quelle di sinistra. In genere porta bene.
- E lei come lo sa?
- E' il mio mstiere.
La donna sorrise....
Senza Sangue di
Alessandro Baricco. Pag. 52-53. Pubblicato da Bur.
