No, non mi sono dimenticato di questo topic...purtroppo avvengono ancora e ancora e ancora incidenti sul lavoro e sono pochi i miglioramenti che si fanno!
Saras, ancora morte alla raffineria
Operaio ucciso dal gas, è sciopero
Investito da un getto di idrogeno solforato, Paolo Pulvirenti, 25enne, spira dopo una notte di agonia. Migliora Gabriele Serrano, 23 anni, anch'egli intossicato, frattura a una gamba per Luigi Catania, 42 anni. Dipendenti siciliani di una ditta esterna, stavano effettuando una manutenzione straordinaria. Il pm Secci dispone il sequestro dell'impianto
Cagliari -
Alla raffineria Saras di Sarroch la tragedia si ripete. Nel 2009 tre operai vi morirono intossicati 1, anche questa volta le persone coinvolte sono tre, dipendenti della società siciliana Starservice che ieri sera stavano effettuando la manutenzione di un serbatoio. Per Pierpaolo Pulvirenti, 25 anni, non c'è stato nulla da fare: è morto poco prima dell'alba all'ospedale cagliaritano Santissima Trinità dopo essere stato investito da un getto di idrogeno solforato. Le sue condizioni erano apparse subito disperate. La famiglia Moratti, proprietaria della Saras, ha messo l'aereo privato a disposizione dei parenti di Pulvirenti, che da Catania raggiungeranno Cagliari nel pomeriggio.
Migliorano invece le condizioni di Gabriele Serrano, 23 anni, siciliano di Augusta, ricoverato all'ospedale Brotzu di Cagliari in prognosi riservata, come Pulvirenti intossicato dal gas ma vigile e non intubato. Non desta preoccupazioni Luigi Catania, 42enne di Siracusa, che si è fratturato una gamba cadendo da una scala nella concitazione successiva alla fuoriuscita dell'idrogeno solforato, ricoverato nell'ospedale Marino del capoluogo sardo.
Secondo una prima ricostruzione, i tre operai dell'impresa d'appalto esterna stavano eseguendo la manutenzione straordinaria in un impianto in fermata, chiamato Dea3, per il lavaggio dell'ossido di zolfo. Quando hanno aperto il cunicolo che consente di raggiungere la torre, in due sono stati colpiti dal gas. Il terzo, accortosi di quanto era accaduto, ha cercato di raggiungerli ma è precipitato dalla scala. Tutti e tre sono stati dapprima soccorsi dal personale della raffineria e poi trasportati nei diversi ospedali.
Il sostituto procuratore di Cagliari Alessandro Pili ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, poi assegnato a Emanuele Secci, il pm che condusse anche le indagini sull'incidente del 26 maggio 2009 alla Saras, costato la vita a Bruno Muntoni, Daniele Melis e Pierluigi Solinas, i tre operai di Villa San Pietro addetti alla pulizia di una cisterna uccisi dalle esalazioni. Su quella vicenda è appena iniziato il processo al Tribunale di Cagliari, sentenza attesa per il 16 maggio prossimo.
Secci ha disposto il sequestro del settore dell'impianto della Saras sul quale Pulvirenti stava lavorando. Il pm in mattinata ha anche convocato il medico legale, Roberto Demontis, a cui nelle prossime ore sarà affidata l'autopsia sul corpo dell'operaio siciliano. Il magistrato è in contatto con i carabinieri della Compagnia di Cagliari, che durante la notte hanno sentito due colleghi di Pulvirenti, rimasti per tutto il tempo davanti alla sala di rianimazione a vegliare il loro amico e compagno di lavoro. Uno dei due ha pregato incessantemente sino all'alba. Nella struttura sono in corso i rilievi tecnici e le ispezioni da parte degli esperti dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine. Anche la Saras ha avviato accertamenti per capire la dinamica e le cause dell'incidente.
Dopo la nuova sciagura, i sindacati di categoria hanno proclamato otto ore di sciopero alla raffineria della Saras a Sarroch, contro i criteri di sicurezza e l'inquinamento ambientale. Questa mattina, quando la notizia della morte di Pulvirenti si è diffusa, gli operai del primo turno hanno dato il via alla protesta alle 7,30, astenendosi dal lavoro. Dopo le 17 sarà garantita solo la manutenzione straordinaria. Gli ingressi all'impianto petrolchimico sono rimasti sbarrati anche per maestranze e dirigenti.
Per iI segretario regionale della Cisl Sardegna Mario Medde, "è evidente che, nonostante gli investimenti fatti dalla Saras sulla sicurezza, è necessario un sempre maggiore e costante impegno organizzativo e finanziario per evitare nuovi morti e nuovi feriti".
Il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, rileva come, rispetto all'incidente del 2009, la dinamica sembra ripetersi, mettendo "in evidenza i gravi ritardi sul versante delle azioni da compiere per la prevenzione e il controllo degli appalti nei siti confinati". Per questo Scudiere chiede al ministro Sacconi "l'emanazione immediata del decreto legge sui siti confinati, le cui linee sono già state condivise e concordate nella Commissione consultiva su salute e sicurezza". Decreto sollecitato anche da Fulvio Giacomassi, segretario confederale della Cisl.
Chiamato in causa dai sindacati sulla sicurezza negli 'ambienti confinati', Sacconi conferma "l'assoluta utilità delle disposizioni che il Governo ha proposto alla Commissione consultiva delle parti sociali e che ora ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni" afferma in una nota il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. "Utilizzando una norma del Testo unico in materia di salute e sicurezza sulle qualificazioni di alcune attività - spiega Sacconi -, il Governo ha prediposto un testo specificamente dedicato agli 'ambienti confinati' per garantire, oltre a una specifica qualificazione degli appaltatori, una più adeguata informazione ai loro lavoratori e la vigilanza continua dell'appaltante in modo da prevenire ogni infortunio grazie alla compiuta conoscenza del contesto nel quale si effettuano le opere di pulizia e di manutenzione. Gli ispettori del Ministero sono stati comunque attivati per offrire la loro collaborazione, ferma restando la responsabilità della vigilanza in capo al Servizio sanitario regionale".
Il cordoglio del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci: "Il sacrificio di chi perde la vita sul posto di lavoro è una tragedia che suscita profonda commozione e scuote la coscienza di ciascuno di noi. In queste ore vorrei esprimere la mia solidale partecipazione al dolore della famiglia di Pierpaolo Pulvirenti. Vorrei manifestare anche la mia sentita vicinanza agli altri operai rimasti feriti nel tragico incidente e ai loro cari".
fonte:
Repubblica