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Inviato: 21/03/2008, 21:49
da Lullaby
Il Canto della tenebra
Dino Campana
La luce del crepuscolo si attenua:
inquieti spiriti sia dolce la tenebra
al cuore che non ama più!
Sorgenti, sorgenti abbiam da ascoltare,
sorgenti che sanno che spiriti stanno
che spiriti stanno ad ascoltare...
Ascolta: la luce del crepuscolo si attenua
ed agli inquieti spiriti è dolce la tenebra:
ascolta: ti ha vinto la Sorte:
ma per i cuori leggeri un'altra vita è alle porte:
non c'é di dolcezza che possa uguagliare la Morte
Più Più Più
Intendi chi ancora ti culla:
intendi la dolce fanciulla
che dice all'orecchio: Più Più
ed ecco si leva e scompare
Il vento: ecco torna dal mare
ed ecco sentiamo ansimare
Il cuore che ci amò di più!
Guardiamo: di già il paesaggio
degli e l'acque è notturno
il fiume va via taciturno...
Pùm! mamma quell'omo lassù!
Inviato: 21/03/2008, 21:52
da Lullaby
In un momento
Dino Campana
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose.
P.s. E così dimenticammo le rose
Dedicata a Sibilla Aleramo, 1917
Inviato: 22/03/2008, 17:43
da Frankenstein
Ogni poesia nasconde un significato recondito ed è per questo che bisogna apprezzarla.
Ho letto le tre poesie da te inserite Lullaby e la seconda è quella che preferisco.
Inviato: 23/03/2008, 20:24
da Celtico
Non conosco Campana, certo che affiora dai suoi versi un amore profondo dai mille risvolti,
un amore di donna, un amore di mare, di terra, di giorni sepolti sotto la pietra del tempo.
Una dolce nenia che ci trasporta lontano, lontano, lontano...
Inviato: 30/03/2008, 23:10
da Frankenstein
Condivido con voi un'altra poesia di Pablo Neruda (12 luglio 1904, 23 settembre 1973) intitolata Nuda sei semplice (Cento sonetti d'amore, XXVII).
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
Inviato: 31/03/2008, 9:40
da Shiny
Bella Franky...

Inviato: 31/03/2008, 11:25
da Nilleshna
Io sono ardente, io sono bruna,
io della passione il simbolo sono;
di brame di piaceri ho l'anima piena.
Mi cercavi? - Non te; no.
- La mia fronte è pallida; le mie trecce, d'oro;
posso offrirti gioie senza fine;
io di tenerezze conservo un tesoro.
Mi chiamavi? - No, non te.
- Io sono un sogno, un impossibile,
vano fantasma di nebbia e luce;
sono incorporea, sono intangibile;
non posso amarti. - Oh; vieni con me!
Poesia di Adolf Becquer
Inviato: 31/03/2008, 11:41
da Shiny
Nilleshna ha scritto:Poesia di Adolf Becquer
Cercherò qualche altra poesia, mi piace...

Inviato: 01/04/2008, 12:18
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:Condivido con voi un'altra poesia di Pablo Neruda (12 luglio 1904, 23 settembre 1973) intitolata Nuda sei semplice (Cento sonetti d'amore, XXVII).
Molto molto questa poesia, Frankenstein! Grazie per averla riportata!
Le immagini di questa donna...credo sia una donna la figura descritta...sono semplici e tenere allo stesso tempo, i paragoni delicati!

Inviato: 01/04/2008, 12:23
da Mac La Mente
Nilleshna ha scritto:Poesia di Adolf Becquer
Bella Nill!
...mi piace tantissimo la frase che si ripete
"Mi cercavi? - Non te; no" che viene dopo una serie di "attributi" e caratteristiche uniche della persona descritta come ad indicare che tutti vorrebbero conoscerla, incontrarla perchè lei si ritiene unica ed indispensabile...tutti, tranne il protagonista!
(ehmmm...spero di essermi spiegato bene! Si capisce quello che volevo dire?

)
Inviato: 01/04/2008, 12:32
da Nilleshna
Mac La Mente ha scritto:
Bella Nill!
...mi piace tantissimo la frase che si ripete
"Mi cercavi? - Non te; no" che viene dopo una serie di "attributi" e caratteristiche uniche della persona descritta come ad indicare che tutti vorrebbero conoscerla, incontrarla perchè lei si ritiene unica ed indispensabile...tutti, tranne il protagonista!
(ehmmm...spero di essermi spiegato bene! Si capisce quello che volevo dire?

)
Io l'ho capito si!Forse quell'ideale che tutti bramiamo ed resta sogno evanescente proprio per questo...
Inviato: 01/04/2008, 17:55
da Mac La Mente
Nilleshna ha scritto:
Io l'ho capito si!Forse quell'ideale che tutti bramiamo ed resta sogno evanescente proprio per questo...
Ti ringrazio! Sono molto molto rincuorato dal fatto che il pensiero si sia capito!
E' probabile che in tanti siano così "gonfi di sè stessi" che pensino di essere indispensabili quando invece non è così!

Inviato: 02/04/2008, 23:11
da Frankenstein
Grazie Shiny! Grazie Mac!
Proseguo inserendo un'altra composizione di Pablo Neruda (12 luglio 1904, 23 settembre 1973): Due amanti felici.
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.
Inviato: 02/04/2008, 23:19
da Frankenstein
Nilleshna ha scritto:Poesia di Adolf Becquer
Sono colpito da questa poesia. Il Poeta ha un nome che ricordo ma non saprei collocarlo nel tempo. La poesia è l'illusione di poter avere qualcosa che in realtà non c'è.
Inviato: 03/04/2008, 0:38
da Nilleshna
Frankenstein ha scritto:
Sono colpito da questa poesia. Il Poeta ha un nome che ricordo ma non saprei collocarlo nel tempo. La poesia è l'illusione di poter avere qualcosa che in realtà non c'è.
Ve ne metto un'altra, io l'ho trovato anni fa negli economici ehm quelli gialli di nn ricordo più che casa editrice
Due rosse lingue di fuoco.
Due rosse lingue di fuoco
che allo stesso tempo avvinte
si avvicinano, e baciandosi
formano una sola fiamma;
due note che dal liuto
a un tempo strappa la mano,
e nello spazio s'incontrano
e armoniose s'abbracciano;
due onde che insieme giungono
per morire sulla spiaggia,
e al rompersi s'incoronano
di un'aureola argentata ;
due brandelli di vapore
che dal lago si sollevano,
e all'unirsi là nel cielo
formano una nuvola bianca;
due idee che all' unisono sbocciano
due baci che a un tempo schioccano;
due echi che si confondono
tutto ciò sono le nostre due anime.
Questa è quella che amo particolarmente.