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Inviato: 07/02/2008, 14:03
da Shiny
Vianne ha scritto:Oggi è l'anniversario della nascita (6 febbraio 1778) di uno dei Grandi della nostra letteratura e desidero ricordarlo con uno dei suoi sonetti più belli e più famosi
Ugo Foscolo - A Zacinto
Grazie Vianne, è davvero stupenda!
Inviato: 07/02/2008, 17:50
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:Mac La Mente ha scritto:
Anch'io l'ho letta a scuola! E' una di quelle poesie che per fortuna si studiano e si commentano!

A me l'avevano data da studiare...
Rileggendola ora, per piacere e non per studio, la trovo davvero bella...

Ehhh lo so! Quando danno qualcosa a scuola è sempre per studiare e a volte lo si fa di controvoglia!

...nel mio caso...sempre!
E' la stessa sensazione che provo io!

...l'ho riletta con piacere!

Inviato: 08/02/2008, 18:46
da Frankenstein
Vianne ha scritto:Oggi è l'anniversario della nascita (6 febbraio 1778) di uno dei Grandi della nostra letteratura e desidero ricordarlo con uno dei suoi sonetti più belli e più famosi
Ugo Foscolo - A Zacinto
Ne è passato di tempo dall'ultima lettura di questa poesia, ciò nonostante, il fascino è rimasto intatto.
Alla musa di Ugo Foscolo (6 febbraio 1778 – 10 settembre 1827)
Pur tu copia versavi alma di canto
Su le mie labbra un tempo, aonia Diva,
Quando de' miei fiorenti anni fuggiva
La stagion prima, e dietro erale intanto
Questa, che meco per la via del pianto
Scende di Lete ver la muta riva:
Non udito or t'invoco; ohimè! soltanto
Una favilla del tuo spirto è viva.
E tu fuggisti In compagnia dell'ore,
O Dea! tu pur mi lasci alle pensose
Membranze, e del futuro al timor cieco.
Però mi accorgb, e mel ridice Amore,
Che mal pónno sfogar rade, operose
Rime il dolor che deve albergar meco.
Inviato: 08/02/2008, 21:17
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:
Ne è passato di tempo dall'ultima lettura di questa poesia, ciò nonostante, il fascino è rimasto intatto.
Alla musa di Ugo Foscolo (6 febbraio 1778 – 10 settembre 1827)
Se devo esser sincero questa poesia non me la ricordo!
...l'ho letta con attenzione e ci sono dei versi molto belli che grazie al titolo e pensando a chi è dedicata (alla musa) risaltano tanto!
Grazie per averla inserita, Frankenstein!

Inviato: 09/02/2008, 16:27
da Vianne
Frankenstein ha scritto: Alla musa di Ugo Foscolo (6 febbraio 1778 – 10 settembre 1827)
Molto classicheggiante, bella!

Inviato: 10/02/2008, 21:54
da Celtico
Vianne ha scritto:Oggi è l'anniversario della nascita (6 febbraio 1778) di uno dei Grandi della nostra letteratura e desidero ricordarlo con uno dei suoi sonetti più belli e più famosi
Ugo Foscolo - A Zacinto
A Zacinto, quanti pensieri si affollano nella mia mente
nel ricordare questo sonetto di Foscolo.
Ero studente nelle superiori, ai miei tempi la letteratura
italiana veniva commentata in ogni sua parte e Foscolo
era una dei poeti eccellenti della nostra storia.
Inviato: 10/02/2008, 23:00
da Mac La Mente
Celtico ha scritto:
A Zacinto, quanti pensieri si affollano nella mia mente
nel ricordare questo sonetto di Foscolo.
Ero studente nelle superiori, ai miei tempi la letteratura
italiana veniva commentata in ogni sua parte e Foscolo
era una dei poeti eccellenti della nostra storia.
Mi fa piacere che anche tu te la ricorda, Celtico!
...in effetti è una di quelle poesie "sempreverdi" che per fortuna - almeno fino a questo momento - si continuano a studiare!

Inviato: 18/02/2008, 22:51
da Frankenstein
Felice che vi sia piaciuta. La poesia Alla Musa contiene versi che rimandano alle grandi opere del passato.
Inviato: 19/02/2008, 11:42
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:Felice che vi sia piaciuta. La poesia Alla Musa contiene versi che rimandano alle grandi opere del passato.
Si, avevo notato questa sua caratteristica infatti sono d'accordo con le parole di Vianne, è molto classicheggiante!

Inviato: 23/02/2008, 18:49
da Frankenstein
Un Poeta che ricordo volentieri: Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 1888 – 1 giugno 1970). La poesia che vado ad inserire è del 1930.
Dove la luce
Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
E del mare e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d'ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.
Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.
L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo
Inviato: 24/02/2008, 22:15
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:Un Poeta che ricordo volentieri: Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 1888 – 1 giugno 1970). La poesia che vado ad inserire è del 1930.
Dove la luce
E' una bellissima poesia, Frankeinsten! Grazie per averla inserita!
...se devo essere sincero non la conosco, ma Ungaretti è un Poeta che apprezzo tantissimo! L'ho studiato anche a scuola!
Mi piacciono tanto gli ultimi tre versi!

Inviato: 27/02/2008, 21:18
da Elida
Simpatia
di Emily Bronte
Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.
Non dovresti conoscere la disperazione - seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?
Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno:
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!
Inviato: 27/02/2008, 23:34
da Celtico
Frankenstein ha scritto:Un Poeta che ricordo volentieri: Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 1888 – 1 giugno 1970). La poesia che vado ad inserire è del 1930.
Dove la luce
Ottima scelta Frankenstein.
Inviato: 02/03/2008, 15:48
da Frankenstein
Elida ha scritto:Simpatia
di Emily Bronte
Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.
Non dovresti conoscere la disperazione - seppure
le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?
Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno:
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!
Potrei perdermi leggendo i componimenti poetici di Emily Bronte; ogni verso si fonde col precedente e con il successivo in un'alchimia perfetta.
Inviato: 02/03/2008, 15:54
da Frankenstein
Celtico ha scritto:Frankenstein ha scritto:Un Poeta che ricordo volentieri: Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 1888 – 1 giugno 1970). La poesia che vado ad inserire è del 1930.
Dove la luce
Ottima scelta Frankenstein.
Gli apprezzamenti sono sempre graditi.