Pagina 11 di 41

Inviato: 30/01/2007, 15:00
da Vianne
Ho finito di leggere Per cosa si uccide di Gianni Biondillo.
E' un thriller ambientato a Milano e in particolare racconta le vicende di un ispettore di polizia impegnato nelle indagini su 4 casi di omicidio avvenuti a Quarto Oggiaro, uno dei quartieri più malfamati della città.

E' un libro leggero ma secondo me molto interessante e divertente, pervaso da grande umorismo e ironia ma nello stesso tempo capace di affrontare con serietà le motivazioni per cui - come recita il titolo - si commettono delitti.

E' di facile lettura per come è strutturato (in pratica sono 4 racconti due brevissimi e due lunghi) e per i dialoghi ben scritti ed è particolarmente interessante per l'uso di italiano e dialetti (milanese, siciliano, napoletano) che ne rendono la lettura ancora più accattivante.

Lo consiglio a a chiunque voglia passare qualche ora di gradevole lettura :ok:

Inviato: 30/01/2007, 23:45
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ho finito di leggere Per cosa si uccide di Gianni Biondillo.

Lo consiglio a a chiunque voglia passare qualche ora di gradevole lettura :ok:
Consiglio preso al volo! :ok:

Grazie Vianne! :) ...dalla descrizione che ne hai fatto, sono rimasto colpito...hai suscitato il mio interesse! :yes:

Bella l'idea di mescolare l'italiano con i dialetti, credo renda molto di più!...inoltre affrontare temi "scottanti" con toni più leggeri, sdrammatizzandoli in parte...mi piace! :)

Inviato: 31/01/2007, 1:28
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Consiglio preso al volo! :ok:

Grazie Vianne! :) ...dalla descrizione che ne hai fatto, sono rimasto colpito...hai suscitato il mio interesse! :yes:

Bella l'idea di mescolare l'italiano con i dialetti, credo renda molto di più!...inoltre affrontare temi "scottanti" con toni più leggeri, sdrammatizzandoli in parte...mi piace! :)
Prego Mac, sono contenta di esser riuscita a suscitare il tuo interesse! :banana: :banana:

Sì, il miscuglio di italiano e dialetti rende le pagine molto più "vive" e vivaci! Domani o nei prossimi giorni ne posterò qualche passaggio così potrai avere un esempio :)

Inviato: 31/01/2007, 13:02
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Prego Mac, sono contenta di esser riuscita a suscitare il tuo interesse! :banana: :banana:

Sì, il miscuglio di italiano e dialetti rende le pagine molto più "vive" e vivaci! Domani o nei prossimi giorni ne posterò qualche passaggio così potrai avere un esempio :)
...è tanto tantissimo l'interesse e la curiosità che mi hai trasmesso! :banana: :banana:

:wub:
...non vedo l'ora di leggere qualche passaggio così mi farò un'idea precisa di com'è e di come è stato scritto il libro!
Grazie Vianne! :k:

Inviato: 31/01/2007, 21:45
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...è tanto tantissimo l'interesse e la curiosità che mi hai trasmesso! :banana: :banana:

:wub:
...non vedo l'ora di leggere qualche passaggio così mi farò un'idea precisa di com'è e di come è stato scritto il libro!
Grazie Vianne! :k:
Prego! :k:
Arriverà presto :)

Inviato: 31/01/2007, 21:49
da Vianne
Ho iniziato a leggere Cuore d'asfalto di Michelangelo Coviello, un romanzo sempre ambientato a Milano e sempre dedicato al crimine questa volta però descritto dal punto di vista del criminale.

Inviato: 31/01/2007, 23:45
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Prego! :k:
Arriverà presto :)
:banana: :banana:

Inviato: 31/01/2007, 23:46
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ho iniziato a leggere Cuore d'asfalto di Michelangelo Coviello, un romanzo sempre ambientato a Milano e sempre dedicato al crimine questa volta però descritto dal punto di vista del criminale.
Mmmmm...al contrario? Cioè, questa volta è il criminale ad essere il protagonista, a descrivere i suoi stati d'animo ecc...? Interessante! :yes:

Inviato: 01/02/2007, 2:36
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Mmmmm...al contrario? Cioè, questa volta è il criminale ad essere il protagonista, a descrivere i suoi stati d'animo ecc...? Interessante! :yes:
Sì, proprio in questo senso :yes:
Mentre nel libro di Biondillo la vicenda è narrata dal punto di vista dell'ispettore di polizia protagonista del romanzo, qui le vicende sono raccontate dal punto di vista del pregiudicato rapinatore e spacciatore protagonista della storia.

Inviato: 01/02/2007, 12:40
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Sì, proprio in questo senso :yes:
Mentre nel libro di Biondillo la vicenda è narrata dal punto di vista dell'ispettore di polizia protagonista del romanzo, qui le vicende sono raccontate dal punto di vista del pregiudicato rapinatore e spacciatore protagonista della storia.
Aaaavevo capito bene allora! :ok:

...non ho mai letto un libro in cui il "cattivo" (chiamiamolo così) fosse il protagonista! :yes:

Spero sia interessante, scritto bene e che contenga una storia avvincente! :)

Inviato: 05/02/2007, 20:42
da Vianne
Vianne ha scritto:Ho iniziato a leggere Cuore d'asfalto di Michelangelo Coviello, un romanzo sempre ambientato a Milano e sempre dedicato al crimine questa volta però descritto dal punto di vista del criminale.
L'ho finito e devo dire che nel complesso non mi è dispiaciuto.

E' una storia un po' particolare, in quanto racconta due vicende intrecciate, quella di un criminale e quella di un pubblicitario, apparentemente senza rapporto tra loro. Per 3/4 del libro tutto ruota intorno al criminale ma la parte finale è invece dedicata al pubblicitario e solo nell'ultimo capitolo si comprende il perchè dell'intreccio e che cosa lega i due personaggi.
Non dico di più perchè, essendo un noir, svelerei come va a finire.

La cosa interessante, e a mio parere anche il limite del libro, è che è costruito come un fumettone. Toni, colori e situazioni molto calcate ed esasperate e ambienti e personaggi descritti come quelli che che imho possno esistere solo nella fantasia di uno spot pubblicitario o nel trailer di un film alla Pulp Fiction (film citato esplicitamente all'interno del libro).

Se lo si legge come un fumettone e non si prende sul serio niente di quello che è scritto, ci si diverte. Se invece si cerca qualcosa di diverso da un fumetto, si rischia di trovarlo po' irritante e noioso.

Inviato: 05/02/2007, 22:58
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Vianne ha scritto:Ho iniziato a leggere Cuore d'asfalto di Michelangelo Coviello, un romanzo sempre ambientato a Milano e sempre dedicato al crimine questa volta però descritto dal punto di vista del criminale.
L'ho finito e devo dire che nel complesso non mi è dispiaciuto.

E' una storia un po' particolare, in quanto racconta due vicende intrecciate, quella di un criminale e quella di un pubblicitario, apparentemente senza rapporto tra loro. Per 3/4 del libro tutto ruota intorno al criminale ma la parte finale è invece dedicata al pubblicitario e solo nell'ultimo capitolo si comprende il perchè dell'intreccio e che cosa lega i due personaggi.
Non dico di più perchè, essendo un noir, svelerei come va a finire.

La cosa interessante, e a mio parere anche il limite del libro, è che è costruito come un fumettone. Toni, colori e situazioni molto calcate ed esasperate e ambienti e personaggi descritti come quelli che che imho possno esistere solo nella fantasia di uno spot pubblicitario o nel trailer di un film alla Pulp Fiction (film citato esplicitamente all'interno del libro).

Se lo si legge come un fumettone e non si prende sul serio niente di quello che è scritto, ci si diverte. Se invece si cerca qualcosa di diverso da un fumetto, si rischia di trovarlo po' irritante e noioso.
Grazie Vianne! :)

...sono contento che ti sia piaciuto! Da quello che hai scritto, per la trama intrecciata e svelata solo alla fine, deve catturare benissimo l'attenzione del lettore e spingerlo a finire la lettura proprio per capire!:yes:

Interessante la citazione del film e il "doppio modo" (passatemi il termine) di considerarlo ovvero se prenderlo sul serio o come un fumetto!...se mai dovessi leggerlo, credo di considerarlo un fumettone! :)

Inviato: 06/02/2007, 1:56
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Grazie Vianne! :)

...sono contento che ti sia piaciuto! Da quello che hai scritto, per la trama intrecciata e svelata solo alla fine, deve catturare benissimo l'attenzione del lettore e spingerlo a finire la lettura proprio per capire!:yes:

Interessante la citazione del film e il "doppio modo" (passatemi il termine) di considerarlo ovvero se prenderlo sul serio o come un fumetto!...se mai dovessi leggerlo, credo di considerarlo un fumettone! :)
Prego! :)

Sì, è un libro che sa come catturare l'attenzione sia con la trama che con lo stile. Direi che è a tinte molto forti e quasi grottesche, proprio come un fumetto dai colori molto accesi o un certo tipo di film hollywoodiani più o meno noir degli ultimi anni, Pulp Fiction appunto o anche Be Cool.


...ma infatti imho è da legger come un fumetto!

Inviato: 06/02/2007, 17:45
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Prego! :)

Sì, è un libro che sa come catturare l'attenzione sia con la trama che con lo stile. Direi che è a tinte molto forti e quasi grottesche, proprio come un fumetto dai colori molto accesi o un certo tipo di film hollywoodiani più o meno noir degli ultimi anni, Pulp Fiction appunto o anche Be Cool.


...ma infatti imho è da legger come un fumetto!
Mi hai incurosito tantissimo!...mi piacerebbe leggere qualche passaggio contenuto nel libro!...magari quello che ti è piaciuto particolarmente! :)

Inviato: 06/02/2007, 21:14
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Mi hai incurosito tantissimo!...mi piacerebbe leggere qualche passaggio contenuto nel libro!...magari quello che ti è piaciuto particolarmente! :)
Ok, nei prossimi giorni magari ne inserirò uno dei passaggi che mi hanno fatto ridere ;)

E cmq ci tengo a ribadire che non è un libro che io abbia amato e anzi, di quelli che ho letto nell'ultimo mese, è quello che mi è piaciuto e mi ha appassionato meno :)