Consigli di lettura

Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
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Vianne
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Consigli di lettura

Messaggio da Vianne »

La lettura è una delle passioni che forse più di altre si ama coltivare individualmente, assaporando riga dopo riga e pagina dopo pagina il gusto creato dalla forza delle parole.

Nello stesso tempo però è una passione che si vorrebbe condividere parlando e segnalando anche ad altri i testi che più si amano e si apprezzano, siano nuove scoperte o riletture di libri conosciuti e ad ogni nuova lettura più amati

Ecco, senza pretendere di scrivere critiche o recensioni, questo è lo spazio per chi, da lettore, vuole raccontare e segnalare, in 1000 righe o anche in una sola riga, i suoi libri ad altri lettori e potenziali lettori.
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Chantilly
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Messaggio da Chantilly »

Vianne dimmi se ho capito bene la funzione di questo nuovo 3d.

In Volta Pagina mettiamo il titolo del libro che ci stiamo accingendo a leggere, di qua postiamo la trama e i nostri commenti una volta letto.
Right? :)

Allora, io ho appena terminato uno dei libri più belli che abbia mai letto (quindi è sottinteso che lo consiglio eheh): LA CONFRATERNITA DELL'UVA di John Fante.

Lo scrittore (con lo pseudonimo di Henry Molise) ormai 50enne racconta l'ultimo mese di vita del padre. Un padre ubriacone, odioso, fiero, che ai 4 figli non ha mai dato nulla (solo la figlia, Stella, riusciva a "domarlo"), che tradì la moglie più e più volte. Nick (il padre dello scrittore) fa parte dell'"accolita dei rancorosi", un gruppo di vecchietti rozzi e ubriachi quanto lui, che si riunisce spesso e volentieri nei bar per giocare a carte (Nick era una schiappa a poker e perse tantissimi soldi nel corso della sua vita). Ex muratore, oramai 74enne (praticamente la piccola città in cui vive l'ha costruita lui), decide di costruire un affumicatoio in pietra per un amico (che poi tanto amico non si rivelerà) e tira Henry dentro a questa impresa.

Henry non perdona il padre ma riesce ad andare oltre l'aspetto concreto di questo vecchio portandoti anche ad avere un po' di simpatia per lui. E' questa la cosa bella del libro.
Balleremo fino all'alba canteremo fino al mattino
Qualcuno dirà son fuori ed altri che c'è troppo vino
Ma c'è sangue nelle nostre vene
scorre l'acqua nei nostri fiumi
La rabbia invece quella è tutta chiusa nei nostri pugni (I LUF)

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Mac La Mente
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Re: Consigli di lettura

Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:La lettura è una delle passioni che forse più di altre si ama coltivare individualmente, assaporando riga dopo riga e pagina dopo pagina il gusto creato dalla forza delle parole.

Nello stesso tempo però è una passione che si vorrebbe condividere parlando e segnalando anche ad altri i testi che più si amano e si apprezzano, siano nuove scoperte o riletture di libri conosciuti e ad ogni nuova lettura più amati

Ecco, senza pretendere di scrivere critiche o recensioni, questo è lo spazio per chi, da lettore, vuole raccontare e segnalare, in 1000 righe o anche in una sola riga, i suoi libri ad altri lettori e potenziali lettori.
Mi piaceeeee! :)
...non sono un accanito lettore ma quel poco che ho letto mi è piaciuto tanto e sicuramente segnalerò dei libri! :yes:


Una cosa è certa...prenderò molto spunti di lettura da tutti i commenti e le mini-recensoni che verranno scritte! Evvai! :banana: :banana: :banana:
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Maybe ha scritto:Vianne dimmi se ho capito bene la funzione di questo nuovo 3d.

In Volta Pagina mettiamo il titolo del libro che ci stiamo accingendo a leggere, di qua postiamo la trama e i nostri commenti una volta letto.
Right? :)
Se il libro che hai letto ti è piaciuto e vuoi consigliarlo, sì, il posto è questo!
Se invece vuoi semplicemente segnalare che stai leggendo o hai letto un certo libro, magari mettendoci anche trama e commenti, ma per i motivi più svariati non ti interessa consigliarne la lettura ad altri, allora il 3d è Volta Pagina :)

Insomma, Volta Pagina dovrebbe essere un 3d più "neutro", qui invece è più da "libri del cuore", quei libri appena letti o letti anche in passato, che si vorrebbero far conoscere e leggere anche agli altri.
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

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Al concerto di Bennato-Britti...piccolo resoconto qui…ho svaligiato lo stand del merchandising :bigsmile: e tra le altre cose ho comprato un libricino scritto da Bennato inerente al suo ultimo lavoro discografico...questo libro rivisita in chiave moderna la favola de ”Il Pifferaio Magico”. :)


Molto leggero come racconto, si legge in una giornata anche perché è scritto solo al 50%. In che senso? Beh, c’è una mezza pagina illustrata (belli i disegni) e una mezza pagina raccontata, scritta!

La storia segue il racconto originale, ma aggiunge quegli elementi che lo rendono molto più moderno...ad esempio c'è la televisione che rende schiavi tutti gli abitanti della città...quest’ultimi, infatti, fanno tutto quello che la televisione gli ordina di fare, senza pensare!

Come nel racconto dei fratelli Grimm la figura del protagonista è affidata al Pifferaio, immaginato da Bennato come un vagabondo, un pezzente senza casa nè meta che offre il suo aiuto agli abitanti e che viene trattato malissimo nel momento in cui adempie al suo compito.

Non vorrei raccontarvi tutta la rivisitazione ma spero di avervi incuriosito!...se volete svagarvi un po', io vi consiglio di leggerlo! :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Al concerto di Bennato-Britti...piccolo resoconto qui…ho svaligiato lo stand del merchandising :bigsmile: e tra le altre cose ho comprato un libricino scritto da Bennato inerente al suo ultimo lavoro discografico...questo libro rivisita in chiave moderna la favola de ”Il Pifferaio Magico”. :)

Molto leggero come racconto, si legge in una giornata anche perché è scritto solo al 50%. In che senso? Beh, c’è una mezza pagina illustrata (belli i disegni) e una mezza pagina raccontata, scritta!

La storia segue il racconto originale, ma aggiunge quegli elementi che lo rendono molto più moderno...ad esempio c'è la televisione che rende schiavi tutti gli abitanti della città...quest’ultimi, infatti, fanno tutto quello che la televisione gli ordina di fare, senza pensare!

Come nel racconto dei fratelli Grimm la figura del protagonista è affidata al Pifferaio, immaginato da Bennato come un vagabondo, un pezzente senza casa nè meta che offre il suo aiuto agli abitanti e che viene trattato malissimo nel momento in cui adempie al suo compito.

Non vorrei raccontarvi tutta la rivisitazione ma spero di avervi incuriosito!...se volete svagarvi un po', io vi consiglio di leggerlo! :)
Sì che mi hai incuriosito! :banana: :banana:
Mi appassiona tutto quello che è rivisitazione dei miti e delle fiabe e il fatto che sia una versione moderna di un racconto dei fratelli Grimm raccontata da chi in musica ha saputo rinarrare il mondo delle favole (basti pensare alla rivisitazione di Pinocchio nell'album Burattini senza fili) mi incuriosice ancora di più!
Grazie della segnalazione Mac! :ok:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:...questo libro rivisita in chiave moderna la favola de ”Il Pifferaio Magico”. :)
Sì che mi hai incuriosito! :banana: :banana:
Mi appassiona tutto quello che è rivisitazione dei miti e delle fiabe e il fatto che sia una versione moderna di un racconto dei fratelli Grimm raccontata da chi in musica ha saputo rinarrare il mondo delle favole (basti pensare alla rivisitazione di Pinocchio nell'album Burattini senza fili) mi incuriosice ancora di più!
Grazie della segnalazione Mac! :ok:
Prego Vianne! :)

...sono contento che ti abbia suscitato curiosità! :banana:

Oltre ad essere una rivisitazione, come accade per la fiaba originale, ha anche una morale!...forse un po' diversa però c'è! :yes:


:clap: :clap: a Bennato!...si è rivelato ancora una volta un bravissimo Artista...e anche scrittore! ;)
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Messaggio da Mac La Mente »

Il libro che vorrei segnalare, se libro si può chiamare perchè è scritto sotto forma di diario, è “Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio.

Olimpia Riccio è un'insegnante che svolge attività di sostegno in una scuola di una cittadina vicina al mio paese. :)
La sua attività l'ha portata ad instaurare rapporti con persone divabili (come li chiama lei) ovvero diversamente abili...ha scritto questo libricino molto bello dove sono raccolti diversi stati d'animo, azioni, comportamenti ecc...non solo suoi ma anche del bambino affidatole durante le ore scolastiche.

Il libro è molto piccolo e si legge velocemente (l'ho finito subito io...figuratevi! Ehehehe :cool: ), contiene anche dei disegni e delle parti molto toccanti che fanno davvero riflettere sulla situazione e sull'integrazione (che a volte non avviene) di queste Persone diversamente abili, di quello che provano avendo a che fare con le cosiddette persone “sane”!


Posterò l'incipit e qualche passaggio il prima possibile! :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Il libro che vorrei segnalare, se libro si può chiamare perchè è scritto sotto forma di diario, è “Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio.
Sembra un testo molto interessante e visto l'argomento che affronta sicuramente utile. Soffermarsi a leggere e a pensare a come vivono le persone che hanno problemi fisici e alle esperienze di chi le frequenta quotidianamente è senz'altro un ottimo modo per imparare tante cose e aprire gli occhi davanti a una realtà che troppo spesso conosciamo solo per sentito dire.
Grazie della segnalazione Mac! :k:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:Il libro che vorrei segnalare, se libro si può chiamare perchè è scritto sotto forma di diario, è “Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio.
Sembra un testo molto interessante e visto l'argomento che affronta sicuramente utile. Soffermarsi a leggere e a pensare a come vivono le persone che hanno problemi fisici e alle esperienze di chi le frequenta quotidianamente è senz'altro un ottimo modo per imparare tante cose e aprire gli occhi davanti a una realtà che troppo spesso conosciamo solo per sentito dire.
Grazie della segnalazione Mac! :k:
E' verissimo Vianne! Io stesso quando l'ho letto mi sono immedesimato...non solo in chi l'ha scritto ed ha vissuto quei momenti diciamo da..."protagonista secondaria"...ma anche in chi quei momenti, quelle azioni/reazioni, quegli stati d'animo li ha generati e provati in prima persona! :) ...questo mi è piaciuto tantissimo, sono stato trasportato in un'altra realtà molto vicina alla mia ma che generalmente si considera poco! :yes:

...sono poche pagine ma molto molto intense! :wub:


Prego! :ehm: ...è stato un piacere segnalarlo! :k:
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Recentemente ho letto un libro che mi è piaciuto moltissimo e desidero segnalarlo e consigliarne la lettura a tutti :)


Antonio Tabucchi
La testa perduta di Damasceno Monteiro
Feltrinelli 1997, pp. 240 € 14,46
(edizione rilegata)/ € 7 (edizione tascabile)

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Messaggio da Vianne »

La testa perduta di Damasceno Monteiro è un bel romanzo scritto e ambientato a metà degli anni '90 e basato su un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Portogallo nel 1996.
Ma, come in tutte le opere d'arte, a partire dall'evento reale germinano e si intrecciano vicende e riflessioni molto più generali che vanno a costituire i vari livelli di lettura e di interesse del testo.

Un primo livello è quello della vicenda poliziesca che costituisce la trama del romanzo.
Firmino, un giovane giornalista di cronaca nera di un giornale popolare di Lisbona, viene inviato a Oporto dal suo direttore a indagare sul ritrovamento di un cadavere decapitato alla periferia della città. Grazie all'aiuto di un anonimo, a una serie di fortunate coincidenze e soprattutto alla collaborazione con Loton, un avvocato fortemente impegnato nella difesa degli emarginati dai soprusi di potenti e arricchiti, Firmino riesce a risalire all'identità della vittima e alle cause e modalità della sua morte. Ma al processo che vede un imputato eccellente inchiodato da prove schiaccianti...non aggiungo altro per non togliere la suspence alla trama noir :cool:
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Messaggio da Vianne »

Un secondo livello è quello definibile come “romanzo di formazione” di Firmino.
All'inizio Firmino è un giornalista che vive il proprio lavoro solo come ripiego in attesa di un'opportunità per dedicarsi alla scrittura di un saggio sul romanzo neorealista portoghese degli anni '50. Intriso di teorie letterarie e di riflessioni teoriche, pur facendo il cronista di nera non si accorge quasi del mondo e della società in cui vive.
Ma la vicenda su cui si trova ad indagare e le conversazioni con l'avvocato Loton, lo fanno crescere e gli fanno comprendere che letteratura e teorie sono strumenti di conoscenza e comprensione se non sono avulse dalla realtà. E così arriva a vedere, e non più solo a guardare, il mondo che descrive nei suoi articoli, a capire l'importanza del suo lavoro e sa scegliere di agire a fianco dell'avvocato per denunciare storture e soprusi del potere.
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Messaggio da Vianne »

Un terzo livello è quello della riflessione sulla giustizia e sul potere.
Attraverso le sue conversazioni con Firmino, Loton riflette su cosa siano l'abuso di potere, l'uso distorto della giustizia, il ricorso ininterrotto alla tortura nei tribunali e nelle carceri nel corso della storia. E riflette su quel terribile alibi che tutti gli aguzzini, da sempre, hanno utilizzato per giustificare le peggiori violenze sui prigionieri: ”obbedivo agli ordini dei superiori”...
L'iniziale evento di cronaca nera diventa così una dolorosa e potente denuncia degli abusi e della violenza commessi da chi, detenendo un qualunque tipo di potere, ritiene di avere diritto di vita e di morte sul prossimo.



Che questo concetto sia centrale per Tabucchi, ce lo dice lui stesso con l'epigrafe che ha scelto per il romanzo, alcuni versi del poeta portoghese De Andrade:

"Il marziano mi ha incontrato per strada
e ha avuto paura della mia impossibilità umana.
Come può esistere, ha pensato tra sé, un essere
che nell'esistere mette un così grande annullamento dell'esistenza?"

Carlos Drummond de Andrade
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Concludo dicendo che il romanzo è veramente bello, con una trama avvincente, dialoghi perfettamente amalgamati alla narrazione e molto, molto ben scritto. Tabucchi sa catturare l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima riga e una volta iniziata la lettura difficilmente si riesce a interromperla prima della fine... e una volta terminata, si avrebbe voglia di ricominciarla per rivivere il piacere di un così bel testo :wub:



Per chi volesse saperne di più, segnalo una breve recensione pubblicata dalla rivista L'indice all'epoca dell'uscita del romanzo e contenuta sul sito di Internetbookshop

Segnalo anche un'altra bella recensione pubblicata dal Caffè Letterario, sempre all'epoca di uscita del romanzo. Oltre alla recensione, ci sono anche la prima pagina del romanzo e una bibliografia dei libri scritti da Tabucchi fino al 1997


Infine segnalo su Wikipedia una breve analisi dei contenuti e dei temi del romanzo (chi non vuole sapere la trama in dettaglio, non la legga!)
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