Categorie
Blog Cinema Frammenti di cinema

Frammenti di cinema – Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

Full_Metal_JacketRicordo quasi a memoria questo film perchè la prima volta che lo vidi rimasi impressionato e non solo considerando il regista: il grande Stanley Kubrick, e questo dovrebbe essere più che sufficiente e garanzia di grande cinema, ma per tutto lo sviluppo della storia, l’ambientazione, il periodo raccontato e la vita dei protagonisti.

Un film duro Full Metal Jacket, impressionate se vogliamo, dove la vita è messa a dura prova e vissuta giorno per giorno senza sapere niente del domani…se mi ci sarà, un domani.

I dialoghi sono forti, non si scherza con il Sergent Hartman – ad esempio – e non è concesso sbagliare, tutto dovrebbe filare liscio e secondo le rigide e ferree regole che il corpo dei marines impone a chi ne fa parte.

Di citazioni ce ne son tantissime e varrebbe la pena riportarle tutte ma ne cito due in particolare che rappresentano secondo me il pensiero e il modo di pensare del Corpo.

 

Citazioni:

Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!
Sergente Hartman (Lee Ermey)

“Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente; senza il mio fucile io sono niente. Debbo saper colpire il bersaglio, debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me, debbo sparare io prima che lui spari a me e lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo. Il mio fucile e me stesso siamo i difensori della patria, siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia, finché non ci sarà più nemico ma solo pace, Amen”. [“Preghiera” dei marines]

Categorie
Blog Cinema

Film/Documentario: Cadenas di Francesca Balbo

Ed eccomi qui a parlare di un film. Cosa c’è di strano? Starete pensando. Bene, in poche parole cerco di dare una spiegazione: adoro il cinema indipendente, d’autore e soprattutto realizzato in Italia – perchè non è detto che le cose belle arrivino sempre dall’estero, anzi, per la maggior parte delle volte è vero il contrario.

Cadenas di Francesca Balbo, prodotto da La Sarraz Pictures, è un film-documentario che racconta con dolcezza e simpatia la vita quotidiana, i problemi, le speranze e il Tempo delle donne che lavorano nell’ultima ferrovia europea con i passaggi a livello non-automatizzati, donne per cui “il treno che passa” non è solo un modo di dire.
In un momento in cui si parla molto di treni ad alta velocità, ecco un treno ad alto tasso d’emotività.

Il film è ambientato in Sardegna, in particolare lungo la tratta ferroviaria che collega di Trexenta, Campidano e Gennargentu dove scorre un treno senza tempo. E’ qui che si svolge la vicenda narrata che ha per protagoniste le donne, donne-custodi dei passaggi a livello, che si prendono cura dei binari, fermano chi deve passare mentre il treno si avvicina, adattano la loro vita agli orari della ferrovia, a questo alternarsi di rumore e silenzio, donne lavoratrici che lottano per per i loro diritti e per avere una vita migliore di quelle che generalmente si offre loro.

Cadenas è un film denso, toccante che proietta in una realtà che non si vede tutti i giorni, a volte dimenticata, direi, in una terra solare dove passato e presente si incontrano e si fondono insieme.

Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Nyon, Visions du Rèel e aver fatto tappa in diverse città d’Italia, Cadenas (F. Balbo, 2012) verrà presentato a:

7 giugno – Bari – 19:00, 20:30 – Cinema Esedra – Largo Mons. Curi, 17
13 giugno – Torino – 20:30, 22:30 – Cinema Massimo – Via Giuseppe Verdi, 18
15 giugno – Castelceriolo (AL) – ore 21:30 – Cinema Macalle’ – Via Marsala, 1/A
15 giugno – Capalbio – ore 20:45 – Sala Tirreno – Piazza della Repubblica, 9
18 giugno – Capalbio – ore 20:00 – Sala Tirreno- Piazza della Repubblica, 9

…e difficilmente si riuscirà a vederlo altrove perchè i bei film hanno vita difficile anche se onestamente spero davvero che continui il suo giro e porti la “ferrovia” molto molto lontano.

Qui di seguito inserisco il trailer del film

httpv://www.youtube.com/watch?v=ipioEZQuS5g

…e rimando, per ulteriori informazioni, al sito della casa cinematografica per immagini, foto, video e per la presentazione scritta dalla regista: La Sarras Pictures

Buona visione!

Scritto da Mac La Mente

Categorie
Blog Cinema

Film: A-Team di Joe Carnahan – non è una recensione!

E’ da tempo che non parlo di film, forse perché ultimamente non ce ne sono e non ne sono usciti degni di nota, almeno per i miei gusti cinematografici ma un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un rifacimento, in una trasposizione cinematografica, di un classico dei telefilm degli Anni ’80 che mi piaceva particolarmente e così con curiosità mi sono soffermato a guardarlo anche se di tempo ne è passato e sono cambiati i protagonisti.

Sto parlando del film A-Team di Joe Carnahan. Pellicola uscita nel 2010 della durata di quasi due ore.

Quello che sto per dire sono una serie di sensazioni e di pensieri che ho avuto a visione finita, condivisibili o meno, è normale, posso anche sbagliare ci mancherebbe ma per me è così…

Che dire, la premessa fatta forse è un po’ illusoria, anzi, togliamo il forse perchè quello che ho visto non mi è piaciuto molto e onestamente penso che potevano risparmiarselo.

Sì, praticamente sto “stroncando” questo lavoro per diverse ragioni che piano piano nel corso dell’articolo cercherò di spiegare e motivare. Non è piaciuto per come è stato realizzato, è un tipico prodotto americano con molto rumore, tanti scoppi, sparatorie e altro che fanno da contorno a una storia neanche tanto originale.

Gli attori coinvolti possono anche recitare bene ma questo particolare non viene esaltato dall’intero contesto e all’interno della trama, non avvincente.

L’A-Team che ricordo era unico sia negli episodi che nelle invenzioni create dal team per uscire dai guai con i loro inseguitori, era unico per genialità e per ambientazione, per le battute e per i dialoghi: “Adoro i piani ben riusciti”, “Piantala scemo!”, “Colonnello siamo circondati!”. Nel film invece è quasi tutto scontato, si conosce già dove i protagonisti andranno a parare e quello che faranno per togliesi dai guai e questo onestamente – è un mio parere – non va molto bene.

Mi rendo conto che la trasposizione differisce sempre per particolari e per altre caratteristiche dall’originale, è il rischio che si corre, ma in questo caso è completamente diversa, è tutta un’altra cosa e spacciarla per A-Team non mi sembra molto corretto soprattutto nei confronti dei fan – come me – che si aspettavano un ritorno in grande stile del colonnello John “Hannibal” Smith e del suo gruppo.

Non scenderò in dettagli e preferisco non raccontare la trama, lascio a chi avrà voglia di vederlo di scoprirla – ammesso che possa essere scoperta! E’ un tentativo non molto riuscito, non sarà né il primo né l’ultimo questo è vero, ma l’unica speranza è che passi un po’ di tempo dal prossimo, ho bisogno di riprendermi!

A qualcuno sarà sicuramente piaciuto, va benissimo, e non sarà d’accordo con quello che ho detto ma come anticipato questa non è una recensione, è una critica anzi, un serie di sensazioni che ho provato e che provo se ripenso a quello che ho visto, è senza rancore verso nessuno, puramente personale.

Dati del film:

Titolo originale: The A-Team
Regista: Jon Carnahan
Nazionalità: USA
Anno e durata: 2010 – 117 minuti
Attori: Liam Neeson, Bradley Cooper, Sharlto Copley, Quinton ‘Rampage’ Jackson, Jessica Biel

Scritto da Mac La Mente