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T.C. V.S.D.I. 2050 afferma: “Basta guerre nel 2050 ed oltre!”

“Di fronte al pericolo di autodistruggersi,

l’umanità comprenda che è giunto il momento

di abolire la guerra e di cancellarla

 dalla storia dell’uomo prima che sia lei

a cancellare l’uomo dalla storia…”

(Papa Francesco Città del Vaticano –  Roma – citazione citabile)

 

 

Basta guerre nel 2050 ed oltre!

 

Così parlò alla radio T.C. V.S.D.I. 2050 che nel 2050 ed oltre Lui ci viveva: “Nel 2050 ed oltre non sono più ammesse guerre sul Pianeta Terra!

Pianeta ormai troppo fragile e martoriato per perseverare a danneggiarlo!

Tutto il Pianeta, di fatto, è stato messo in amministrazione controllata.

A dispetto di quanto avevano erroneamente previsto i Pluripremiati Sapientoni e gli Illustri Scienziati e Dottoroni d’Inizio Millennio!

Che pontificavano a vanvera – Lorsignori – non vivendo nel Futuro odierno!

Quale umana ed erronea presunzione dotta fu la Loro!

Di prevedere il “Loro” Futuro Dotto a distanza di anni e/o per sentito dire!

Senza viverci affatto dentro gli Ignoranti!

Senza “respirarlo” appieno il cosiddetto Futuro!

Dotte sciocchezze su sciocchezze dichiarate in radio ed in televisione!

Professoroni delle più prestigiose Università ed Accademie Mondiali!

Che hanno fatto tutti – o quasi – un bel… buco nell’acqua!

Per me medesimo – che invece ed ovviamente “gioco in casa” – è oggi un gioco da ragazzi appellarli tutti come millantatori altamente incompetenti!

Visto che Io Narrante – nel Futuro 2050 ed oltre – ci vivo dentro ed abito!

(…)

L’Uomo SuperTecnologico Moderno manifestava ancestrali desideri distruttivi dell’Ominide Primigenio “Homo Avidus” – dissero gli scienziati.

Oscuri desideri che si espletavano in crimini di guerra, bombardamenti e stupri.

Che sarebbero durati a iosa se Qualche Superiore non vi avesse posto mano.

Sicchè fu necessario porre fine alle guerre per non nuocere alle economie.

Nei Gloriosi Tempi del Riarmo Spaziale la Terra era diventata stretta.

Le Superpotenze di allora firmarono trattati per avere una Pace Controllata.

Una sorta di “arresto ai domiciliari” imposta al mondo “civilizzato” di allora. Una Pace Obbligatoria –  facente parte del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati – controllata dall’alto dello Spazio con Satelliti Spia Robotizzati.

La Grande Paura della Guerra Atomica Mondiale era troppo forte e geolocalizzata per lasciare in mano ai popoli le redini dei propri futuri destini.

Sistemi automatici di telerilevamento satellitare furono approntati alla bisogna.

Paesi belligeranti potevano essere colpiti con precisione millimetrica dall’alto.

Addio obici e carri armati robotici resi inutili dal Progresso Tecno-Militare!

Potenti raggi laser avrebbero sventato dall’alto ogni possibile attacco terrestre.

Ma se la Terra è stata pacificata a forza dall’alto mediante batterie laser teleguidate non si può  dire lo stesso di satelliti e pianeti nel 2050 ed oltre!

Se ve l’avessero detto a fin ‘900 non ci avreste affatto creduto vero?

La Guerra si è trasferita nello Spazio ed oggi nessuno sembra voler fermarla.

(…)

Chi credeva che l’Uomo SuperTecnologico Moderno si sarebbe estinto entro il 2050 si è sbagliato di grosso e dovrebbe chiedere venia a tutti gli altri.

D’altronde era ovvio che – se nel 2050 Io narro “nero su bianco” del fatidico Disastro Nucleare di Milano – l’I-taglia ed il mondo esistono tuttora!

Incolti Uccellaci del Malaugurio e Menagrami che predicevate la Fine Del Mondo nel 2000, 2010, 2012, 2015, 2020, 2022 ed anche nel 2050 ed oltre!

Alla facciaccia vostra noi ed il Pianeta Terra siamo ancora qui e pure viventi!

Dotti, scienziati e persino settari religiosi che faceste previsioni  inadeguate!

Gli apocalittici scenari previsionali che vagheggiavate erano tutte fesserie!

Prendevano elementi d’ieri e li assemblavano alla rinfusa per farsi finanziare!

Ovvio – dati i presupposti – che le loro dotte ricerche non portassero a nulla di utile per migliorare la grama esistenza ed i gravi problemi dell’Uomo Futuro!

(…)

C’è poi chi insiste a chiedermi – perché dice che non ha capito bene – del perché non vi possano essere più guerre sulla Terra nel 2050 ed oltre.

Ma è così ovvio Lorsignori!

Mi sembra di averlo già scritto a chiare lettere e mi meraviglio che non capiate!

Impossibile ormai attuare qualsivoglia invasione militare a sorpresa!

Serrati nei vincoli dell’armadio i Sogni di Gloria delle Battaglie del Passato non resta che lo Spazio Cosmico ove “giocare a sparatutto” con le astronavi.

(…) 

Ovviamente a me – Io Narrante di fin ‘900 e del 2050 ed oltre – non interessa troppo spingermi oltre un certo lasso di tempo nel Futuro Venturo.

Che importanza può avere – per me – ciò che accadrà nel 2100 nel mondo?

A che servirebbe – a me e non agli altri – far così lontane previsioni future?

Visto che Io stesso scrivente non presumo di vivere oltre ai cent’anni di età!

Perciò sembra doveroso concludere questo nuovo articolo 2050 citando un frammento di una canzone del bolognese Francesco Guccini suonata dal vivo a  piazza Duomo a Milano dai Nomadi nei gloriosi anni ‘70 o giù di lì.

Nota canzone che anch’Io strimpellavo e cantavo da giovane nella mia stanza in affitto del rione Monti a via Mecenate zona Colle Oppio a Roma centro.

Che s’intitolava per l’appunto… Noi non Ci saremo.

“Ed il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine,
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo!
(Francesco Guccini – citazione citabile).

Ma se in futuro Noi non Ci saremo – scusate l’ardita riflessione filosofico-esistenziale –  ma allora – come si dice a Roma – del futuro del 2064 ed oltre… “che ce frega?”.

 Vs. T.C. V.S.D.I. 2050

 

Nota propedeutica ad un eventuale futuro dibattito sul personaggio letterario

“Io ghostwriter non sopporto più quel vecchio barbogio di T.C. V.S.D.I. 2050.

Dovrebbe pensare di più a cosa dire prima di esternare agli altri tutto ciò che gli passa per la testa e non solo pensare a se stesso di continuo come fa Lui.

Ma ormai purtroppo lo sappiamo a memoria tutti noi lettori e scrittori online!

Lui è il Vate, il Supremo Maestro delle Arti e delle Lettere, l’Infallibile, il Genio!

Lui è Lui e – citando il Grande Albertone nazionale– “Io sò Io e Voi nun…“.

Ma niente censura da scagliare contro l’Istrione del 2050 ed oltre per carità!

Beato Lui che fa l’Esagerato Show 2050 e che crede sempre in se stesso!

Soltanto “farina del suo sacco” o c’è l’aiuto “di penna” di qualche altro autore?”.

Cristiano Torricella autore

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Amarcord 2051 – t.c. V.s.d.i. 2050 consigliere regionale

Intervistatore: “Corrisponde al vero che Lei ha fatto stanziare dalla Regione Lazio del 2050 ed oltre 6,6 milioni di euro-dollari per l’assunzione dei lavoratori precari dei due aeroporti romani di Ciampino e di Fiumicino?”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Certamente sì. Si fa quel che si può. Era quanto c’era in cassa in quel momento. La crisi che ha colpito il settore aeroportuale romano e laziale è stata drammatica. Ciò non è più tollerabile e deve finire. Il settore aeroportuale di Roma e del Lazio deve tornare a dare piena occupazione.”

Intervistatore: “il vecchio senatore a vita Ferlingazzi l’ha criticata – se non erro – per il suo esagerato impegno sociale a favore dei lavoratori precari”

T.C. V.S.D.I. 2050: “C’è sempre qualche “Cattivo Maestro” attaccato alla poltrona – qui in I-taglia – che critica chi fa “qualcosa di buono” nell’occupazionale e nel sociale e che vorrebbe solo che tutto rimanesse uguale a prima del mio insediamento come Novello Consigliere Regionale 2051”.

Intervistatore: “Ferlingazzi l’ha accusata di “ricattare” la Regione Lazio del 2051 con il “suo” esagerato piano di stabilizzazione dei precari dell’aeromobile” visto che ha (normativamente) messo dei paletti affinché non siano sprecati soldi pubblici dandoli agli… Amici Degli Amici Umma Umma

T.C. V.S.D.I. 2050: ““Ferlingazzi è un ricco vanesio con amicizie altolocate che parla tanto per parlare pur sapendo che il nostro unico obiettivo politico-sociale è di sostenere lo sviluppo dell’aeroportuale colpito dalla crisi. Finanziando solo in caso di assunzione dei precari che vanno stabilizzati. Se poi Ferlingazzi non è d’accordo su tale finanziamento regionale pubblico che crea posti di lavoro e fa felici le famiglie dei lavoratori stabilizzati ce lo venga a dire nelle riunioni regionali ove sovente latita o gioca con il videotelefono o dorme.”

Intervistatore: “Ma anche il senatore Bacarozzi La accusa di spendere troppo”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Senta caro intervistatore… non mi faccia parlare di Bacarozzi… uno che compra e vende deputati e senatori… uno che spreca denaro pubblico versato da noi contribuenti… uno con una fedina sporca più lunga della formazione continua presente nel mio curriculum vitae … vogliamo dirlo? Bacarozzi non dovrebbe stare lì! Il suo “giusto posto” è a… Rebibbia!”

Intervistatore: “non Le sembra di essere severo verso i suoi colleghi di partito? Sia Bacarozzi che Ferlingazzi sono del “suo” stesso partito… il W.C.!”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Come Lei ben sa il W.C. è un’alleanza trasversale del 2051 che include – oltre alle liste civiche a cui Io appartengo come I.V.N.D.M.P.R. (“Istituzionale Volto Nuovo Della Moderna Politica Rampante”) – anche Vecchie Cariatidi provenienti dagli Storici Vecchi Partiti Estinti Di Fin ‘900 che come sosteneva anche quel Gran Vecchio Filosofo Sapiente Di Nietzsche – spesso ritornano ciclicamente come in un… “Eterno Ritorno

Intervistatore: “Allora Lei sembrerebbe non rimpiangere affatto il Passato…”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Tutt’altro! Non era forse meglio quando c’era Lui? (Nerone intendo… chi pensava dicessi?) Ma anche i tempi precedenti al 1870 – con lo Stato della Chiesa ed il Papa Re – dovevano essere bellissimi…”

Intervistatore: “Malelingue Di Corridoio Dei Piani Alti dei Palazzi del Potere Di Roma E Di Milano del 2051 sostengono che Lei – con questa sua arrogante “Politika Del Fare” volta al “Bene Comune” ed all’abbattimento dei privilegi si sia fatto e si faccia Tantissimi Nemici Altolocati E Potenti…”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Spero di no! Conosce il detto:”Tanti nemici, tanto onore?

Intervistatore:”Non vorrei farla sembrare un… Passatista Reazionario! Meglio finirla qui! Evitiamo possibili polemiche politiche! Grazie per l’intervista!”

T.C. V.S.D.I. 2050: “Di nulla! D’altronde non oportet (non è forse opportuno…) Credere, Obbedire e Combattere Per Gli Alti Ideali che i Regnanti d’Italia ed i Papi di Roma ritenevano allora così buoni e giusti per Noi Altri (“Noantri”) Noi del Popolino? Sia benedetta la Retorica Dannunziana! Abbasso Garibaldi e Camillo Benso Conte Di Cavour! Siamo Gentiluomini Di Fin ‘900 o no? Amiamo ardentemente i Papi di Roma o no? Restando a disposizione per eventuali ulteriori interviste politico-sociali e per narrare di come la vita era assai più bella quando c’era LuiTraiano…”

Cristiano Torricella autore

Scuse (umoristiche) d’autore: pur non essendo d’accordo con quanto esageratamente sostenuto nell’intervista da quel Demo-Pazzo Personaggio Teatrale Di T.C. V.S.D.I. 2050 da me medesimo creato in tempi non sospetti ma essendo Lui dotato (come noi) di Libero Arbitrio non mi sembrava giusto censurarlo come alcuni volevano. Dica ciò che vuole il Pazzo! Lasciamoglielo dire! Siamo in Demo-Crazy-a (Demo-Pazzia) oppure no? Possiamo dire e scrivere ciò che vogliamo oppure no? Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam?

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(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050

(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050 (letteratura frammentaria d’autore – Marino Laziale (RM) – 17/09/2022)

A Carnevale ogni scherzo vale” (antico detto popolare – citazione citabile)

“Voglio però ricordarti com’eri. Pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti. E che come allora sorridi”. (da: Canzone per un’amica Francesco Guccini – citazione citabile)

SCONCERTANTE NOTIZIA DELL’ULTIMA ORA – 31 DICEMBRE 2064

Circondato dall’affetto dei suoi cari si è serenamente spento a Roma il Grande Maestro delle Arti e delle Lettere T.C. V.S.D.I. 2050 di anni 100.

La moglie, i figli, le nuore, i generi, i nipoti, gli amici di vecchia data (maxoni, piagnoni, nobili ottocenteschi ed invecchiati ex compagni di scuola) ed i fans tutti ne danno oggi il triste annuncio (funebre).

I funerali avranno luogo presso le “Chiese Gemelle” di Piazza del Popolo a Roma.

Per participare alle esequie, data l’immensa folla presente, è richiesta la prenotazione.

Il presente vale come ringraziamento a tutti coloro che vorranno rendergli omaggio”.

(Fonte: ANS NEWS ITALIA 206431 dicembre 2064)

(finto?) Necrologio d’autore in morte di T.C. V.S.D.I. 2050

Si è serenamente spento a Roma nel giorno dell’ultimo dell’anno alla veneranda età di anni 100 – ammirando le luci del tramonto che indoravano la “sua” RomaCaput Mundi” di Colle Oppio e del Colosseo T.C. V.S.D.I. 2050 noto “outsider romano” che per decenni ha animato culturalmente l’italo scenario nazionale ed internazionale.

Ne danno la triste notizia parenti ed amici stretti intorno alla sua salma esposta alle “Chiese Gemelle” a Piazza del Popolo di Roma (dette anche le “Chiese degli Artisti“), ove si è svolto il suo super-affollato e super-caotico funerale romano.

Nato a Roma a metà anni ‘60 T.C. V.S.D.I. 2050 si trasferiva nel 2054 ai Castelli Romani dopo aver vissuto per un lustro nell’oggi spopolato centro storico di Roma.

Prima a Genzano di Roma (RM) città dei Castelli Romani nota per la celebre Infiorata, per il buon pane casereccio D.O.P. e per il celeberrimo vino D.O.C.

E poi a Marino Laziale (RM) – celebre “patria” della celeberrima Sagra dell’Uva e del Vino e della Sagra della Ciambella al Mosto – fino alla fine dei suoi giorni.

Produttore, autore, scrittore, poeta, musicista teatrale e compositore musicale, cantante e chitarrista rock, cant’attore, d.j., v.j., fotografo d’arte, grafico informatico, animatore ed organizzatore culturale, pittore, scultore e figlio d’arte (il padre è stato un noto attore di prosa, regista ed autore radiofonico di fin ‘900 ed oltre…) nell’ultimo decennio di vita T.C. V.S.D.I. 2050 aveva abbandonato i computers per dedicarsi anima e corpo solo e soltanto all’arte-terapia catartica apotropaica della sua scrittura e della sua musica rock d’autore (che amava creare da ragazzo….).

Autore eclettico e prolifico T.C. V.S.D.I. 2050 lascia ai Posteri un’immensa messe di propri testi di canzoni, canzoni, musiche di scena per melologhi teatrali, poesie, drammi teatrali, racconti brevi, citazioni citabili, libri editi ed e-books nonché tanti progetti artistico-musicali relativi al suo “Esagerato Show 2050” oltre a massime e minime ed a riflessioni filosofiche e manoscritti vergati di suo pugno che la sua improvvisa dipartita non gli ha permesso né di terminare nè di valorizzare appieno.

Nonchè saggi letterari inediti e centinaia di proprie illustrazioni fumettistiche-fantascientifiche d’autore, per non parlare poi della sua immensa raccolta di foto di scena e di foto naturalistiche ed altro ancora che si spera non vada perduto.

Il tutto da Lui stesso minuziosamente raccolto ed archiviato nell’A.P.T. (Archivio Privato Torricella) oggi confluito nel più vasto archivio del “N.L.C. 2050 d’Italia”.

Archivi da Lui stesso creati con grande fatica e senile impegno che – secondo Lui – dovevano “salvaguardare e traghettare oltre lo spazio-tempo e la propria stessa morte fisica tutto quell’ immenso patrimonio culturale d’autore e ben di Dio Artistico a totale beneficio dei futuri artisti del 2050 ed oltre e delle future generazioni a venire”.

Inventore della letteratura frammentaria d’autore del XXI° secolo T.C. V.S.D.I. 2050 svolse da giovane – per vivere prima di esordire come autore – tanti mestieri sia impiegatizi che operai (tra cui l’operaio scaffalista/cassiere di supermercato, il giardiniere, il magazziniere, il portalettere, il tecnico luci-suono in teatro, l’addetto alle affissioni pubblicitarie, l’impiegato di magazzino, il docente informatico, il tecnico, il commesso, l’addetto al servizio d’ordine durante concerti, mostre e manifestazioni, il dattilografo, il programmatore, il venditore eccetera).

Umili mestieri che ne forgiarono il carattere e l’ardire lavorando contemporaneamente di notte (fino al lontano 1987) in vari teatri di Roma ove apprese l’Arte Scenica

Dal 1985 al 1986 svolse altresì servizio militare di leva nell’Esercito Italiano a Pesaro, a Roma Cecchignola (ove potè anche suonare per breve tempo nella Banda Musicale Militare del Reparto Trasmissioni, cosa che il Grande Maestro delle Arti e delle Lettere ricordava come esperienza musicale assai formativa…) e poscia in Veneto a Verona.

Di tutto ciò ne abbiam…. certezza!

Cristiano Torricella autore

(a seguire la pubblicazione – in anteprima mondiale e nel prossimo articolo 2050 – del testamento olografo chirografato di T.C. V.S.D.I. 2050… non ancora aperto!)

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T.C. V.S.D.I. 2050 e la Statistica Attuariale del Dissenso

T.C. V.S.D.I. 2050 e la Statistica Attuariale del Dissenso

(“Esagerato Show 2050 – Teatro del Dissenso”)

“L’attuario si pone modernamente ed utilmente in un mondo in cui di sicuro ci sono solo La Morte e Le Tasse”  (Benjamin Franklin – citazione citabile)

“Sol di Morte e Tasse siam Noi Moderni certi? Certo che no! Elementare… Watson!”

(T.C. V.S.D.I. 2050 – da: “Teatro del Dissenso” – opera citata – citazione citabile)

“Questi sono gli uomini che rispettavamo, le nullità d’un percorso ignoto, proprio questi, che morirono uccisi dalla bassa marea; proprio questi, che ci insegnarono l’inutilità della vita.” (Cristiano Torricella – frammento poetico tratto dalla poesia spirituale: “La mente Libera – Mandala Verde” – opera citata – citazione citabile

***

In cotal maniera pontificava – il Super-Infallibile Artista Statistico Attuariale T.C. V.S.D.I. 2050 – al Sindacato dei Benemeriti Fratelli Statistici al potere nel 2051 venuti ad applaudire il suo celebre “Esagerato Show 2050 – Teatro del Dissenso” con cui T.C. V.S.D.I. 2050 aveva innovato il paterno e storico “Teatro del Nonsenso di fin ‘900 ed oltre”:

Esimi Signore e Signori Paganti Biglietto Elettronico buongiorno a tutti!

Le seguenti statistiche – che sciorinerò di seguito con dovizia d’inutili particolari  – riguardano l’Italia di fin ‘900 ed oltre a partire dall’Anno Domini 1964.

Adeguando i dati storici esposti ad un Criterio Massimamente Razionale.

Come vedete nel Magico Istogramma ivi rappresentato, solo due metropoli italiane – Roma e Milano – superano tuttora il milione di abitanti ma nemmeno La Capitale raggiunge i quattro milioni di abitanti ivi residenti.

L’istogramma si riferisce infatti agli abitanti delle principali metropoli italiane. Nel 1871 nel Lazio le donne si sposano (mediamente) a 22,9 anni d’età partorendo – per la loro giovane età – molti più figli rispetto al 2051 ed oltre.

Un secolo dopo – nel 1971 – le automobili circolanti in Italia sono soltanto 209 per ogni 1000 abitanti ma nel 2011 sono già esponenzialmente aumentate raggiungendo i dato record di 1921 autovetture circolanti.

Nel 2009 nella Capitale d’Italia ci sono ben 695,1 auto in circolazione per ogni 1000 abitanti residenti nell’Urbe, con ciò che ne consegue a livello di smog urbano e della continua crescita delle malattie respiratorie, allergiche, cardiovascolari e cronico-degenerative di origine urbana.

Il maggior numero di temporali scatenatisi nella Capitale del Mondo (Roma Caput Mundi…) si ebbe invece nel lontanissimo Anno Domini 1921.

Il campione è un gruppo di persone scelto per le indagini statistiche.

Il numero che specifica quante volte avviene un certo dato è detto frequenza.

La media aritmetica si calcola invece sommando i valori di tutti i dati fratto (dividendo) il loro risultato per il numero totale dei dati ivi presenti.

Per scrivere i risultati in percentuale bisogna infatti spesso approssimare.

La Lombardia ed il Veneto producono la maggiore percentuale di produzione di mais in Italia ma converrete tutti con me che fino ad ogginel 2050 ed oltre – nessuno di Noi e di Voi  ha mai visto piovere polenta giù dal Cielo!

(applausi scroscianti da parte degli astanti)

Approssimando i risultati statistici ad un Ordine Ragionevole, nel 1969 il numero di ingressi nei cinema italiani era (mediamente) di 10,3 persone (me compreso) ma, nel 2009, era già drammaticamente sceso a sole 1,8 persone paganti me compreso (anche stavolta).

La famosa crisi dei cinematografi e della sale cinematografiche suppongo!

Nel 1971, in Italia, gli analfabeti erano ancora il 5% della popolazione.

Dal 1974 al 2003 l’atavico consumo di Vino – in Italia – diminuiva del 51% e quello di birra aumentava del 131%!

Nel 2009 i Parlamentari Italiani erano 630 alla Camera e 315 al Senato!

Sicchè se due terzi dei Parlamentari approvavano un disegno di legge costituzionale la Costituzione potevano  modificarla a (loro) piacimento!

Di quanto è diminuita la superficie totale coltivata ad Uva Da Vino in Italia?

Signori e Signore… nella migliore delle ipotesi…. del 15%!

Nel 1999, infatti, vi erano ancora 836500 ettari coltivati ad Uva Da Vino!

(grida di approvazione ed applausi da parte degli astanti)

Nasceva in un anno bisestile (divisibile per quattro…) prima del 1730 ma moriva precocemente – prima del 1800 – a soli 35 anni d’età… chi era Costui?

Ma nientepocodimeno che… Volfango Amadeus Mozart!

(applausi da parte del colto ed erudito pubblico plurilaureato presente in sala)

Nel 2005 i turisti stranieri in vacanza nello Stivale Tricolore erano (me escluso… visto che sono italiano di nascita…) ben 88.300.000 persone!

Ma nel lontanissimo anno 2006 solo un quarto della popolazione italiana visitava un museo (me compreso) mentre tre su quattro no (Ignoranza Culturale? Povertà? Analfabetismo di ritorno? Pigrizia Intellettuale? Bho…).

Tornando però al 1997 le famiglie che allora possedevano un pc (me compreso) erano solo il 17% dell’itala popolazione totale.

Nel 2001 la popolazione di Roma “Caput Mundi” (me escluso perchè trasferitomi ai Castelli Romani dal 1994 in poi) contava 2.546.800 abitanti.

E nel 2007 noi lavoratori italiani di ogni età (me compreso) eravamo ben 24.700.000 individui (di più degli attuali lavoratori del 2050 ed oltre… ).

Allora in Italia – mi riferisco statisticamente al 2010 – eravamo ben 60 milioni di abitanti (me compreso) con una percentuale di stranieri uguale al 7% della popolazione (non come avviene oggi con picchi del 17-20%…).

Il fiume Nilo è lungo 6695 chilometri, il Rio delle Amazzoni 6300 chilometri,  il Mississippi 5971 chilometri e il Tevere della super-barocca Fontana dei 4 fiumi di piazza Navona a Roma… scusate ma ho un vuoto di memoria e – data la mia veneranda età – non lo ricordo più con precisione!

(scroscianti applausi, risate, fischi e grida di giubilo da parte del pubblico)

L’Uomo Primitivo si è evoluto in Africa oltre 100000 anni fa ed ha invaso l’Europa 40000 anni fa.

L’Ultima Glaciazione – che l’Umana Storia narra – avveniva 10000 anni fa.

La comparsa dei virus informatici sui pc risale al 1987-fine anni ottanta.

Un 13,5% di italiani soffrono di allergie respiratorie mentre la popolazione italiana nel gennaio del 2011 era di 60.626.442 abitanti residenti in loco.

Concludendo questa brevissima e non esaustiva carrellata statistica su come fosse diversa da oggi l’Italia dei decenni precedenti, voglio ricordare a tutti gli astanti che nel 2010 la Provincia di Roma era – allora – la provincia più popolata d’Italia annoverando ben 4.194.000 abitanti totali (me compreso…).

Infine, nel 2021 (l’Anno del Cigno Nero…) – come ben sapete anche Voi – venivamo tutti vaccinati contro la pandemia di Covid-19 e successivamente nel 2050 accadeva – purtroppo – il devastante il disastro nucleare di Milano.

Per stasera è tutto ed il mio intervento statistico-attuariale termina qui.

Grazie per la cortese attenzione fin qui prestata.

Lascio ora la parola al prossimo relatore – l’esimio scienziato Torricella da Roma – che avrà il difficile compito d’illustrarVi le ultime novità sulla Duale Natura Scientifica (sia corpuscolare che elettromagnetico-ondulatoria) della Luce Solare che giunge quotidie (quotidianamente) sul pianeta Terra.

Arrivedoorci! (tratto da Stanlio ed Ollio – citazione citabile)

Arrivedooorci a Voi tutti!

Arrivedooorci nel futuro 2052… al Dio dell’Universo sempre piacendo!”.

T.C. V.S.D.I. 2050

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T.C. V.S.D.I. 2050 ed il Sistema Solare del 2050 ed oltre

T.C. V.S.D.I. 2050 ed il Sistema Solare del 2050 ed oltre
(letteratura frammentaria d’autore)

“La mia Novella Letteratura Frammentaria è Somma e Anticonvenzionale Arte Rivoluzionaria!”

(T.C. V.S.D.I 2050 – “morceau” (leggasi: frammento) tratto da: “Testi Segreti Impubblicabili: Nova Genesi tra IperSpazio ed Ipertempo con Divagazioni Astronomiche sui Massimi Sistemi Cosmogonici noti” – opera citata – citazione citabile) 

Così parlò T.C. V.S.D.I. 2050 agli stupefatti managers riuniti in seduta plenaria: “Nel 2050 ed oltre dei poveri alienati e psicopatici alti dirigenti di partito si chiesero a che servisse (al loro partito a nulla…) l’eburnea Luna.

Alcuni di essi sospettavano anche che la Luna fosse monarchica e reazionaria.

Proposero pertanto di farla esplodere nello Spazio con un Gran Buuum che avrebbe rimosso tale Grande Vergogna dall’usuale orbita terrestre.

Spostandola dal suo asse con missileria fondendola nel Sole per dimostrare a tutti di cosa fosse capace il loro Grande Partito Super Galattico Terrestre.

Suscitando non poche polemiche e acerrime diatribe da parte dei moderati che invece non erano d’accordo nel distruggere la Luna per umani motivi politici.

Irriducibilmente, romanticamente ed artisticamente affezionati alla cara Luna che tanti carmi notturni ed artisti aveva ispirato e quadri e musiche e balletti.

Che male aveva fatto la povera Luna – a questi fanatici scervellati  – visto che la volevano eliminare dal Cielo Stellato per sorpassate ideologie politiche?

Furono chiamati d’urgenza degli psichiatri di partito molto bravi e costosi e fu creata una commissione ad hoc per studiare accuratamente il “casus Lunae”.

Inutile dire che – così come vanno tante cose in I-taglia – alla fine della  faccenda non se ricavò nulla e che il “casus Lunae fu messo presto a tacere.

E l’incresciosa ed incredibile faccenda si sgonfiò come un fiore di paglia avvolto dalla nebbiosa galaverna che fortunatamente tutto gela all’istante.

(…)

Il Sistema Solare rimase perciò cosmogonicamente più o meno identico a come noi studentelli di liceo l’avevamo studiato in tempi non sospetti – a livello di geografia astronomica – al liceo scientifico di fin ‘900 a Roma centro.

Tranne che per un nuovo pianeta scoperto ai bordi del Sistema Solare.

Novello pianeta a cui era stato affibbiato il pomposo nomignolo di “Internet“.

Sì, avete letto bene, o cari miei quattrocentomila lettori online!

Il nuovo pianeta si chiamava nientepocodimeno che… “Internet“!

Internet è l’ultimo pianeta del Sistema Solare scoperto dagli umani scienziati del 2050 ed oltre ma tuttora non tutti i terrestri del pianeta lo sanno.

Chiamato così in onore della Grande Rivoluzione Digitale del Terzo Millennioin fieri” (cioè in corso).

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Al momento i “Cervelloni” – che cianciano interminabilmente di Astronomia Spaziale per ore, giorni, settimane, mesi, anni e decenni – reputano che non vi siano altri nuovi pianeti del Sistema Solare da scoprire di qui a breve.

Pertanto possiamo ribadire qui – senza tema di essere smentiti da qualche Arcigno e Squilibrato Ambiziosissimo Sapientone – che – come più volte pubblicamente affermato e dichiarato anche dall’esimio scienziato Torricella da Roma – il Sistema Solare rimane pertanto tuttora composto dalla Grande Stella (chiamata  Sole) che emette luce e calore (che ci permettono di vivere sulla Terra) e da ben nove pianeti che non brillano affatto di luce propria (riflettendo invece la luce emessa dal Sole).

I pianeti di seguito elencati (Mercurio – le nespole, Venere – la cenere, Terra – la guerra, Marte – le carte, Giove – le ove, Saturno – il coturno, Urano – il Gran Babbano, Nettuno – di pianeti come Lui non c’è nessuno, Plutone – il Gran Giocherellone ed infine Internet, l’ultimo pianeta del “Sistema S” recentemente scoperto dall’Homo Sapiens Sapiens) riflettono tutti la luce della Grande Stella che li illumina a giorno.

A guisa di riflettore cosmico “occhio di bue” che illumina la Sceneggiata Cosmica dei Pianeti in continua rotazione su se stessi “per divertimento”.

Infine, attorno ad alcuni di questi nove pianeti ruotano sfericamente dei pianetini più piccoli (detti satelliti) che “battono i pezzi” ai pianeti maggiori.

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La Luna è l’unico satellite del pianeta Terra che noi umani abbiamo ancora.

Non distruggiamola invano bombardandola con ripetuti lanci terrestri di missili tattico-nucleari terra-cosmo sì tanto inutili, costosi e dannosi all’ambiente!

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Così come Marte – in tempi assai remoti – era un pianeta abitato (abitato da chi… se non da noi stessi? – come ben cnarra il grande scrittore di fantascienza Philips Dick nel suo brano/racconto breve intitolato (“titolo del racconto” – controllare se è davvero suo o se è un racconto del Grande Asinnov…”)

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“Gli Extraterrestri sono sempre esistiti – nel corso della Grande Storia dell’Umanità –  là nello Spazio-Tempo e nell’Iper-Tempo che preferisci.

Da sempre.

Perchè negarlo per… Magna Ignorantia e… Grande Paura a Voi?”

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“Che fossero creature extraterrestri anche Muzio Scevola, Caligola, Nerone, Domiziano, Eliogabalo, Robespierre, Calimeru ed anche il francesissimo “Re Sole” (quello di “l’état, c’est moi” ovvero “faso tuto mi…”)?

Chi può affermarlo con certezza o negarlo con astrusa dovizia di particolari?

Ai Futuri Posteri Venienti (che verranno dopo di noi) l’ardua sentenza!”

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Buone Festività ai fan del “Torricella Fan Club” ed ai miei lettori online!

T.C. V.S.D.I. 2050