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2 - Schermo Incantato Blog Cinema

Robin Williams (1951 – 2014)

Ho cercato il Santo Graal fino su all’Isola che non c’è, svoltando a destra alla seconda stella, cogliendo l’attimo (carpe diem) e la magia che la poesia regala.

Mi son travestito per star vicino a chi amo e indossato un naso finto per regalar un sorriso.

Da robot a umano mi son trasformato per vivere lo spettacolo della vita in tutte le sue forme.

Sono andato Al di là dei sogni ascoltando La Musica del cuore mentre trascorrevo Una notte al museo gridando allo stesso tempo Jumanjiiiii!

…e tutto questo l’ho fatto grazie a te, Robin Williams, mi mancherai immensamente!

Addio Robin!

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Frammenti di cinema: Into the Wild (Nelle terre selvagge) di Sean Penn

into-the-wildA volte mi domando cosa renda grande un film e allora comincio a pensare alla storia, alla scenografia, alla fotografia, ai dialoghi e soprattutto alla capacità di lasciare qualcosa dentro una volta terminata la visione ma soprattutto alla voglia di rivederla una, due, tre e infinite volte perchè le grandi pellicole sono sempre tutte da scoprire e non si conoscono mai a fondo, è come se si rinnovassero ogni volta e aggiungessero piccoli frammenti che uniti agli altri creano emozioni sempre nuove.

Certo, i gusti personali sono diversi e ognuno prova sensazioni diverse durante la visione, contrastanti a volte, ma è proprio questo che un film deve fare: dare la possibilità di parlarne e di confrontarsi.

Tra i tanti film che mi vengono in mente, ho scelto uno citazione da Into the Wild – Nelle terre selvagge di Sean Penn. Un viaggio, una ricerca del proprio Io, un mettersi alla prova ogni giorno, vivere di giorno in giorno fondendosi con la natura, rispettarla e ringraziando per tutto quello che ha da offrire…

 

Christopher McCandless:

 

C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…

 

Dati del film:
Titolo: Into the Wild – Nelle Terre Selvagge
Regia: Sean Penn
Nazionalità: USA
Anno e durata: 2007 – 148 minuti
Attori: Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker

Scritto da Mac La Mente

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Frammenti di cinema – Full Metal Jacket di Stanley Kubrick

Full_Metal_JacketRicordo quasi a memoria questo film perchè la prima volta che lo vidi rimasi impressionato e non solo considerando il regista: il grande Stanley Kubrick, e questo dovrebbe essere più che sufficiente e garanzia di grande cinema, ma per tutto lo sviluppo della storia, l’ambientazione, il periodo raccontato e la vita dei protagonisti.

Un film duro Full Metal Jacket, impressionate se vogliamo, dove la vita è messa a dura prova e vissuta giorno per giorno senza sapere niente del domani…se mi ci sarà, un domani.

I dialoghi sono forti, non si scherza con il Sergent Hartman – ad esempio – e non è concesso sbagliare, tutto dovrebbe filare liscio e secondo le rigide e ferree regole che il corpo dei marines impone a chi ne fa parte.

Di citazioni ce ne son tantissime e varrebbe la pena riportarle tutte ma ne cito due in particolare che rappresentano secondo me il pensiero e il modo di pensare del Corpo.

 

Citazioni:

Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma!
Sergente Hartman (Lee Ermey)

“Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita. Io debbo dominarlo come domino la mia vita. Senza di me il mio fucile non è niente; senza il mio fucile io sono niente. Debbo saper colpire il bersaglio, debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me, debbo sparare io prima che lui spari a me e lo farò. Al cospetto di Dio giuro su questo credo. Il mio fucile e me stesso siamo i difensori della patria, siamo i dominatori dei nostri nemici, siamo i salvatori della nostra vita e così sia, finché non ci sarà più nemico ma solo pace, Amen”. [“Preghiera” dei marines]

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Dialogo – The Blues Brothers di John Landis

Tra in film in cui la musica è protagonista e in cui si rende omaggio a un gruppo che sicuramente ha lasciato il segno, non si può non citare The Blues Brothers di John Landis con il mitico John Belushi e Dan Aykroyd.

Molti artisti di fama internazionale hanno preso parte alle riprese: James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin…giusto per citarne alcuni, e l’effetto è assicurato! Risate, divertimento, battute esilaranti e momenti di caos con corse, inseguimenti e tanto tanto altro fanno sì che la pellicola scorra e attragga chiunque la guardi.

Il dialogo che riporto qui di seguito si svolge in macchina, Jack (John Belushi) è appena uscito di galera e la macchiana che lo porta in giro non gli piace, almeno inizialmente! 😉

 

Dialogo da The Blues Brothers

 

Jake: Che è questa?
Elwood: Questa che?!
Jake: Questa auto; che cavolo significa? Dov’è la Cadillac?

[nel frattempo usa l’accendisigari per accendere una sigaretta e lo getta dal finestrino]

Jake: La Cadi, dov’è la Cadi?
Elwood: La che?
Jake: La Cadillac che avevamo una volta, la Blues Mobile!
Elwood: Mhhh.. L’ho cambiata.
Jake: Hai cambiato la Blues Mobile con questa?!
Elwood: No… con un microfono!
Jake: Con un microfono!? … Va bene, hai fatto bene. E questa qui che è?
Elwood: Ah, un vero affare! L’ho presa a marzo all’asta della polizia municipale di Mount Prospect. Sì, facevano una svendita totale degli automezzi; praticamente le davano gratis.
Jake: Ah! Un pensiero molto carino. Il giorno che io esco di prigione, il mio unico fratello mi viene a prendere con una macchina della polizia!

[un ponte levatoio si sta alzando]

Elwood: Sul serio non ti piace?
Jake: No, non mi piace!

[ignorando il semaforo e le sbarre Elwood parte a tutta birra e salta sul ponte in movimento]

Jake: Però… va forte questa macchina.
Elwood: Ti credo, è della polizia! Motore truccato, sospensioni rinforzate, paraurti antistrappo, gomme antiscoppio e cristalli antiproiettile. E non c’è neanche bisogno dell’antifurto perché ho collegato tutti i contatti con la sirena. Allora, che ne dici? È la nuova Blues Mobile, o no?

[Jake si accende una sigaretta con l’accendino]

Jake: Rimettici l’accendino.

Scritto da Mac La Mente