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9 Novembre 1989 – 9 Novembre 2009: vent'anni fa, il muro di Berlino

Oggi, 9 novembre 2009, ricorre il ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino e della fine di un’Era di divisione tra la popolazione tedesca.

In questo stesso giorno infatti, nel lontano 1989, uomini donne e bambini della Germania dell’est si ricongiunsero a uomini donne e bambini della Germania dell’ovest per dare vita a quella che oggi è a tutti gli effetti una delle potenze economiche europee.

Molti sono stati gli sforzi che i cittadini tedeschi hanno affrontato nel corso della loro storia ma sono riusciti ad alzarsi e a superare le difficoltà, consapevoli della loro forza e del loro potenziale.

A vent’anni dalla sua caduta il muro, che resta in ogni caso un simbolo, è un avvenimento storico sicuramente da ricordare. Scopo di questo articolo però è un altro: segnalare alcune trasmissioni che rendono omaggio alla fine della separazione del popolo tedesco attraverso l’analisi del periodo storico e le testimonianze di tutte quelle persone che hanno vissuto sulla propria pelle il regime dell’Est.

Senza entrare dunque in un discorso tecnico-storico – ci sarebbe tanto da dire – segnalo una tra le trasmissioni più complete (a parer mio) che in questi giorni, e fino alla fine del mese, è possibile vedere in tv sul canale satellitare History Channel: la rete infatti dedica diverse puntate a tema nella sua programmazione proprio in ricordo dalla caduta del muro di Berlino.

Il primo appuntamento è stato già trasmesso il giorno 4 novembre e l’ho trovato veramente interessante e ben sviluppato. Gli storici intervistati hanno analizzato il periodo da un punto di vista politico e accanto a loro diverse testimonianze di persone che hanno fatto di tutto pur di ricongiungesi con i propri cari rimasti dall’altra parte della Germania. A tutto questo si aggiungono anche filmati d’epoca molto molto toccanti.

La trasmissione su History Channel si chiama “Oltre il muro” e ogni mercoledì, a partire dalle ore 22:00, analizzerà un po’ tutto il quadro dell’epoca dedicando la prima parte al periodo tra la fine della Guerra Mondiale e il 1961 (costruzione del muro) e la seconda parte dal 1961 al 1989 e oltre.

Ecco il programma delle puntate:

4 Novembre
ore 22:00 – Il muro di Berlino – La costruzione
ore 23:00 – Il muro di Berlino – La caduta

11 Novembre
ore 22:00 – Gli orrori del comunismo
ore 23:00 – La fine del comunismo: il paradiso socialista

18 Novembre
ore 22:00 – Consiglio alla berlinese
ore 23:00 – La fine del comunismo: rimozione forzata

25 Novembre
ore 22:00 – L’ultimo condannato a morte
ore 23:00 – La fine del comunismo: il regime di Ceauseascu.

Per maggiori informazioni rimando al sito ufficiale: History Channel – Oltre il muro

Ma non c’è solo History Channel tra le trasmissioni da segnalare, anche la Rai in uno Speciale di Porta a porta a partire dalle 23:35 del giorno 9 Novembre ricorderà il muro di Berlino e le persone che l’hanno vissuto.
Inoltre, su Rai 3, alle ore 8:10 del 10 e dell’11 novembre è possibile vedere un documentario intitolato Il crollo del muro: diplomazia e segreti.

Scritto da Mac La Mente

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27 gennaio – Il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche avanzando verso Berlino arrivarono presso la città polacca di Oświęcim – in tedesco Auschwitz – si ritrovarono di fronte ad uno dei peggiori spettacoli che occhi umani abbiano mai visto: un luogo creato allo scopo di sterminare il maggior numero di persone.

Una storia terribile da ricordare e che ancora oggi colpisce per la sua inumanità e crudeltà.

Tutto il mondo ha deciso di dedicare questa data, il 27 gennaio, alla memoria dell’Olocausto. Anche l’Italia con la legge n.211 del 20 luglio 2000 ha aderito a questa proposta internazionale di commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo:
« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. »

Da subito dopo la fine della guerra la Shoah è stata raccontata da chi l’ha vissuta ed è sopravvissuto, il ricordo è stato ripreso e tramandato attraverso tutte le forme d’arte: letteratura, cinema, teatro, pittura e anche musica.

E proprio le parole di un cantante-cantautore ho scelto per ricordare questa data, la canzone Auschwitz di Francesco Guccini.
Auschwitz è una canzone riflessiva, con un andamento lento e solenne che fa immaginare quegli uomini morti ma mai dimenticati, le loro sofferenze, i loro passi deboli e il loro camminare incerto.

In questo giorno commemoriamo anche noi le vittime dello sterminio e ci uniamo a chi quell’orrore l’ha vissuto, a chi non è sopravvissuto, a chi non vuole dimenticare perchè ci si continua a chiedere come sia possibile che gli uomini possano decidere di commettere un simile sterminio.

Nel giorno della memoria ricordiamo le vittime dell’Olocausto con

Auschwitz di Francesco Guccini
 
Son morto con altri cento, son morto ch’ ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento….
 
Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento…
 
Aschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento…
 
Io chiedo come può l’uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento…
 
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…
 
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà…
 
Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà…

httpv://it.youtube.com/watch?v=bTkEbHDLtuc

Sul forum è dedicato un topic al Giorno della memoria.

Scritto da Mac La Mente

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Dal mondo – Il discorso di Barack Obama

Il 20 gennaio il mondo ha assistito all’insediamento nella Casa Bianca di Washington del primo presidente di colore, Barack Obama.
Eletto dopo quasi due anni di campagna elettorale, il neo presidente ha sconfitto alle elezioni il candidato repubblicano John McCain, diventando in questo modo non solo il primo presidente di colore ma anche l’uomo che ha riportato il Partito Democratico alla Casa Bianca dopo otto anni di presidenza repubblicana.

Considerato dal giorno stesso della sua elezione in novembre il “salvatore della patria”, Obama ha sì le idee ben chiare ma sicuramente si trova a dover affrontare una situazione di difficile gestione, soprattutto dal punto di vista economico perché la crisi c’è, si vede e si sente.

Nel suo discorso Obama dimostra di essere un buon parlatore, coinvolgente e capace di farsi ascoltare dai cittadini.
Tocca quasi tutti gli aspetti più importanti di ciò con cui il popolo america deve fare i conti ogni giorno: una sanità troppo costosa, una scuola che seleziona e non offre a tutti la stessa opportunità, la difficoltà di trovare un lavoro.

Obama è fiducioso che il popolo si rialzerà e lo farà rispolverando e dando nuova luce ai principi su cui si basa l’America. Ricorda che l’America è paese di grandi opportunità dove tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine, cultura, religione, possono realizzare i propri desideri e contribuire all’arricchimento del paese.

Nel suo discorso il neo-presidente dà una grande importanza alla storia del paese: richiama le origini, attraversa i secoli, cita i padri fondatori dell’America, ricorda le difficoltà che questi ultimi hanno dovuto affrontare senza mai abbattersi e incita gli americani a fare lo stesso.
Noi” è il pronome che utilizza più spesso perchè crede che solo grazie alla cooperazione di ogni singolo individuo si possa ridare luce al paese e garantire alle generazioni future una vita migliore, maggiore benessere e solidità economica. Non è più tempo – dice – di restare a guardare, un nuovo inizio è possibile e attuabile con sacrifici sì, ma anche con forza di volontà, senza arrendersi.

E’ determinato Obama e, rivolgendosi ai suoi avversari politici che lo accusano di avere un programma molto ambizioso, dice che le azioni e i cambiamenti da fare sono tanti, ma che fino a quando l’obiettivo prefissato non sarà raggiunto non si passerà al successivo. Un passo per volta per questo grande paese.

Dice che l’America è amica degli altri stati, che ritirerà le truppe impegnate in guerra e lascerà alle popolazioni di quei paesi il compito di giudicare i propri rappresentanti; sarà loro la responsabilità di governare il paese e collaborare in pace o cedere alla cattiveria e rispondere con parole e azioni di odio. Chi rientrerà nel primo caso avrà l’America al suo fianco.

Aiuterà l’Africa affinché nessuna persona muoia più di fame e tutti abbiano il necessario per migliorare le proprie condizioni di vita.
Torna poi a parlare della situazione di politica interna, dichiarando che chiederà spiegazioni ai rappresentati dell’economia e dell’industria se queste saranno in declino e, in questo caso, i responsabili saranno chiamati a pagare in prima persona.

Nel suo discorso Barack Obama rassicura gli americani affermando che il loro modo di vivire sarà difeso e protetto contro ogni tentativo di cambiarlo o di peggiorarlo.

Parole dure che alla fine del discorso pesano più di tutto il resto. E’ questo il punto che mi ha maggiormente colpito!

E fin dal primo giorno dopo il suo insediamento Obama ha cominciato a rispettare le promesse fatte in campagna elettorale: ha firmato il decreto per la chiusura di Guantanamo entro il 2009 e per il divieto di usare la tortura negli interrogatori dei presunti terroristi.

Chi desiderasse leggere l’intero discorso del presidente degli Stati Uniti lo trova a questo link.

Anche sul forum abbiamo un topic dedicato al neo presidente, qui.

Scritto da Mac La Mente