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T.C. V.S.D.I. 2050 narra del suo primo infarto facendo “outing” contro tutte le dipendenze

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Bacco, Tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere”

(proverbio popolare italiano – citazione citabile)

“Il primo infarto è come il primo amore. Non si scorda mai!”

(T.C. V.S.D.I. 2050 – citazione citabile)

Sirmione sul Lago di Garda (Italy)fine aprile 2062

T.C. V.S.D.I. 2050 ultranovantenne cardiopatico narra autobiograficamente a braccio – alquanto affaticato ed a tratti – quanto gli è capitato pochi giorni fa: “Avevo un pò fumato la pipa sul lago di Garda al bar con gli amici della band.
La “mia” Torricella Rock Band ovviamente!
Di cui Io sono il paroliere, Io il cantante ed Io lo “show man”!
Siamo andati a Sondalo a bere il nostro solito caffè corretto con la grappa.
All’autogrill dell’autostrada abbiamo mangiato un hamburger di Mac Donna con le patatine fritte ed un gelato sintetico con panna quasi senza sapore.
Ne converrete anche voi che il gelato all’italiana non lo sanno proprio fare!
Dura vita del Rocker Anziano che vive “On the road” con la valigia in mano!
Avevo dormito poco e male perché rimasto sveglio la notte a fare trading online per guadagnare soldi con le mie nuove azioni della borsa di Milano.
Tra l’altro, due sere prima ero andato a svagarmi a casa delle belle Brasiliane!
Poi, con gli amici e conoscenti del “bar dell’hard rock” di Centocelle a Roma avevamo trascorso una notte di baldoria tutti assiemepresente la Torricella Rock Band al completoper festeggiare l’uscita del nostro nuovo album musicale Topi, Gabbiani e Cinghiali a Roma Caput Mundi – Bramaputra o Snappenfur For Ever? tirando l’alba con un maritozzo con la panna caldo caldo appena sfornato dal Pasticcere Di Quartiere così com’è usanza fare nella Vasta Conurbazione Periferica di Roma Sud-Est del 2062 ed oltre.
Sorvolerei poi sul fatto che dopo abbiamo fatto colazione con la pizza bianca!
La settimana prima avevo partecipato anch’Io come maratonetacorrendo insieme a Peppiniello di Roma venuto su apposta ai Castelli per tale evento sportivo alla Mezza Maratona dei Castelli Romani percorrendo ben sette chilometri di percorso in salita – da via dei Laghi fino al bivio detto “delle Quattro Strade” nei pressi dei Pratoni del Vivaro e di Nemi – per tenermi fisicamente in forma per i nostri futuri concerti “live” come Io faccio di solito.
Il giorno dopo avevo stra-mangiato e stra-bevuto senza regolarmi affatto.
Ero altresì rimasto sveglio fino alle ore 03:00 del mattino – prima del nuovo spettacolo teatrale messo in scena a Largo di Torre Argentina a Roma – a ripassare ed a declamare la mia parte così come regolamentata sul copione.
Di giovedì mi ero ubriacato ad una festa di addio al celibato del nostro giovane chitarrista solista sessantenne della band con cui avevo duettato fino a notte.
Come regista mi ero inquietato ed avevo questionato per più sere in teatro con i giovani attori che recitavano la parte in modo inespressivo ed avevo anche gridato “brutte cose” ad una giovane attrice che voleva fare a suo modo.
Ero anche andato in palestra a fare pesi visto che pagavo la mesata (nota del ghostwriter: per mesata intendasi la retta mensile della palestra… il Nostro è un pò tirchio, sapevate?) anche se non mi sentivo affatto in perfetta forma fisica da settimane o giù di lì visto il tipo di vita “sui generis” che Io conduco.
Avevo pure fatto arti marziali presso lo “Sporting Club 2050 del Mare di Roma” e ci era mancato poco che finissi azzoppato da un… birbaccione!
(a questa veneranda età sarebbe meglio smettere di praticare il karate?).
Avevo giocato a scacchi contro il computer e lo avevo vinto alla grande!
A tempo perso avevo scalato una quasi-montagna (Montagna Spaccata nei pressi di Rocca Priora (RM)…) arrampicandomi sull’erto crinale a mani nude!
Cucinando anche – a tempo perso – un mio nuovo piatto da “chef stellato”!

(…)

Avevo corso tutta la notte come fanno i giovani – con l’auto sportiva nuova fiammante – “a fari spenti… per veder se è così difficile morire” (L. Battisti – citazione citabile).
In albergo, poi, trangugiando cibo scaduto avanzato di ben due giorni prima per non buttarlo via (mi dispiace – non sia mai – buttar via del cibo scaduto…).
Poi avevo fatto un bel Digiuno Terapeutico per due interi giorni di fila.
E fatto la lotta di Sumo contro il robot domestico che pulisce la mia stanza.
Credo – forse – di aver fatto troppo o non mi sono regolato con le cose da fare!
Sicchè è successo ciò che è successo cioè…. (continua a leggere e lo saprai…).

(…)

A farla corta e breve, quando sono andato a Roma alla “sala verde” dei C.T.A.P. (duo musical-letterario romano di cui faccio parte dalla fine degli anni ‘80 di fine ‘900 in poi) a suonare ed a registrare la base musicale per il mio nuovo spettacolo, A.P. ha dovuto chiamare di corsa l’ambulanza!
Il mio “Cuore Matto” di Vecchio Rocker fibrillava e non voleva più fermarsi!
E come il Primo Amore – ed anche più – il Primo Infarto non si scorda mai!
A.P. il defibrillatore non l’aveva in sala prove musicale ma per fortuna Loro sì!
Forse non è stato saggio andare a pesca di notte con le lampare ad Anzio (RM) – per me che di solito di giorno sono stanco e dormo – con quei Ribaldi Amici del Peschereccio (Noi Artisti amici di tutti e di nessuno…) con amici con cui abbiamo mangiato la frittura di pesce e bevuto parecchio vino bianco!
In effetti l’amico tellinaroGigi La Fossa di Tor Vajanica (RM) mi aveva avvertito per tempo di non trangugiare tutto quel vino a stomaco vuoto!
Anche i medici del 2060 ed oltre mi avevano redarguito in tempi non sospetti – data la mia veneranda età – di andarci cauto con il fumo, con il vino, con le belle donne e con le droghe leggere e che nessuno – superata tale età di rischio – dovrebbe più arrabbiarsi con il prossimo (al massimo… ignorarlo!).
E farsi beffe ridendo – con l’arte-terapia catartica della risata – di questo assurdo e disumano mondo supertecnologico moderno in cui sopravviviamo e sopravviveremo nel 2060-2070 sempre a Dio piacendo!
Un mondo frivolo e superficiale in cui il Vero Caffè, il Vero Thè, il Vero Cacao e la Vera Carne che sa di carne – non i loro moderni surrogati sintetici chimico-o.g.m. – sono diventati – a causa dei repentini ed improvvisi cambiamenti climatici e delle guerre in atto – dei beni di lusso!

(…)

E’ proprio vero che non dovremmo arrabbiarci per la salute del nostro cuore.
E che in ogni luogo pubblico dovrebbe esserci almeno un defibrillatore!
Nella “sala verde” dei C.T.A.P. non c’era… così ha chiamato l’ambulanza.
Il medico interno si affannava: “Respira? Non respira? Iniettare adrenalina!”
Bisognerebbe seguire uno stile di vita più sano rispetto a quello che Noi Artisti delle Arti Sceniche (Cinema, Teatro, Musica, Spettacolo…) seguiamo di solito come se fossimo eternamente giovani ed in perfetta salute!
Lo dico qui per sensibilizzare le persone che mi leggono in merito all’argomento della Salute Pubblica e del Benessere in generale (fitness o non fitness poco importa… oportet (è opportuno) salvarsi la pelle…).
Dovremmo perciò ascoltare di più sia i Nostri Segnali Interiori che i Dottoroni che vorrebbero riempirci di medicine ed operarci in massa!
Ma anche i Taumaturghi, i Maghi, gli Psichiatri e gli… Psico-Terapeuti!
O fare – in alternativa – della Sana Arte-terapia Catartica Apotropaica!
Usar l’Aloe Variegata, l’Agave e la Propoli che guariscon tutti i mali!
Usar la Pulsatilla o il Solfur Maleficus o altre Panacee Omeo-Antipatiche!
Praticare il Gran Digiuno Terapeutico che mima l’Apoptosi Cancerosa!
Diventar tutti Crudisti, Fruttariani o Vegan e Vegetarian Simpatizzanti!
Per Noi Stessi, per la Nostra Salute, per il Pianeta, gli Animali ed il Clima!
Lo dico anche perché – nel 2060 ed oltre – le spese medico-sanitarie statali sono aumentate a tal misura che “non ci son più medicine per tutti”!
Con l’aumento dell’itala popolazione in età da pensione che presenta malattie croniche invalidanti ma che continua imperterrita a fumare, a bere, a fare stravizi ed a giocare d’azzardo come tarantolata o indemoniata!
Come se potessimo restare sempre ed eternamente “Giovani For Ever!”
Come se per vivere o per guarire ci fosse sempre Tempo A Disposizione!
Eppure ne muoiono tantissimi nel macabro bollettino di guerra del telegiornale!
Eppure il Demonio continua a far Acerrima Guerra alla Chiesa Cattolica!
Vano Giovanilismo fuori tempo massimo che riempie cliniche ed ospedali!
Di cui – non fate come me… – in tempi non sospetti ero un adepto anch’Io!
Oggi non vivo ormai più in questo modo dissennato e nevrastenico, anzi…
E come dissi e scrissi ante, per fortuna rinsavendo anch’Io – prima che fosse troppo tardi ed ormai sospeso in biblico sopra al baratro – cambiai vita all’ultimo momento sicché sono ancora qui a narrarVelo nonostante l’accaduto. Perché il primo infarto – così come il primo amore – non si scorda mai!”.

il “T.C. V.S.D.I. 2050 ghostwriter Cristiano Torricella

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