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2050 Blog Cristiano Torricella Punti di vista

T.C. V.S.D.I. 2050 afferma: “Basta guerre nel 2050 ed oltre!”

“Di fronte al pericolo di autodistruggersi,

l’umanità comprenda che è giunto il momento

di abolire la guerra e di cancellarla

 dalla storia dell’uomo prima che sia lei

a cancellare l’uomo dalla storia…”

(Papa Francesco Città del Vaticano –  Roma – citazione citabile)

 

 

Basta guerre nel 2050 ed oltre!

 

Così parlò alla radio T.C. V.S.D.I. 2050 che nel 2050 ed oltre Lui ci viveva: “Nel 2050 ed oltre non sono più ammesse guerre sul Pianeta Terra!

Pianeta ormai troppo fragile e martoriato per perseverare a danneggiarlo!

Tutto il Pianeta, di fatto, è stato messo in amministrazione controllata.

A dispetto di quanto avevano erroneamente previsto i Pluripremiati Sapientoni e gli Illustri Scienziati e Dottoroni d’Inizio Millennio!

Che pontificavano a vanvera – Lorsignori – non vivendo nel Futuro odierno!

Quale umana ed erronea presunzione dotta fu la Loro!

Di prevedere il “Loro” Futuro Dotto a distanza di anni e/o per sentito dire!

Senza viverci affatto dentro gli Ignoranti!

Senza “respirarlo” appieno il cosiddetto Futuro!

Dotte sciocchezze su sciocchezze dichiarate in radio ed in televisione!

Professoroni delle più prestigiose Università ed Accademie Mondiali!

Che hanno fatto tutti – o quasi – un bel… buco nell’acqua!

Per me medesimo – che invece ed ovviamente “gioco in casa” – è oggi un gioco da ragazzi appellarli tutti come millantatori altamente incompetenti!

Visto che Io Narrante – nel Futuro 2050 ed oltre – ci vivo dentro ed abito!

(…)

L’Uomo SuperTecnologico Moderno manifestava ancestrali desideri distruttivi dell’Ominide Primigenio “Homo Avidus” – dissero gli scienziati.

Oscuri desideri che si espletavano in crimini di guerra, bombardamenti e stupri.

Che sarebbero durati a iosa se Qualche Superiore non vi avesse posto mano.

Sicchè fu necessario porre fine alle guerre per non nuocere alle economie.

Nei Gloriosi Tempi del Riarmo Spaziale la Terra era diventata stretta.

Le Superpotenze di allora firmarono trattati per avere una Pace Controllata.

Una sorta di “arresto ai domiciliari” imposta al mondo “civilizzato” di allora. Una Pace Obbligatoria –  facente parte del Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati – controllata dall’alto dello Spazio con Satelliti Spia Robotizzati.

La Grande Paura della Guerra Atomica Mondiale era troppo forte e geolocalizzata per lasciare in mano ai popoli le redini dei propri futuri destini.

Sistemi automatici di telerilevamento satellitare furono approntati alla bisogna.

Paesi belligeranti potevano essere colpiti con precisione millimetrica dall’alto.

Addio obici e carri armati robotici resi inutili dal Progresso Tecno-Militare!

Potenti raggi laser avrebbero sventato dall’alto ogni possibile attacco terrestre.

Ma se la Terra è stata pacificata a forza dall’alto mediante batterie laser teleguidate non si può  dire lo stesso di satelliti e pianeti nel 2050 ed oltre!

Se ve l’avessero detto a fin ‘900 non ci avreste affatto creduto vero?

La Guerra si è trasferita nello Spazio ed oggi nessuno sembra voler fermarla.

(…)

Chi credeva che l’Uomo SuperTecnologico Moderno si sarebbe estinto entro il 2050 si è sbagliato di grosso e dovrebbe chiedere venia a tutti gli altri.

D’altronde era ovvio che – se nel 2050 Io narro “nero su bianco” del fatidico Disastro Nucleare di Milano – l’I-taglia ed il mondo esistono tuttora!

Incolti Uccellaci del Malaugurio e Menagrami che predicevate la Fine Del Mondo nel 2000, 2010, 2012, 2015, 2020, 2022 ed anche nel 2050 ed oltre!

Alla facciaccia vostra noi ed il Pianeta Terra siamo ancora qui e pure viventi!

Dotti, scienziati e persino settari religiosi che faceste previsioni  inadeguate!

Gli apocalittici scenari previsionali che vagheggiavate erano tutte fesserie!

Prendevano elementi d’ieri e li assemblavano alla rinfusa per farsi finanziare!

Ovvio – dati i presupposti – che le loro dotte ricerche non portassero a nulla di utile per migliorare la grama esistenza ed i gravi problemi dell’Uomo Futuro!

(…)

C’è poi chi insiste a chiedermi – perché dice che non ha capito bene – del perché non vi possano essere più guerre sulla Terra nel 2050 ed oltre.

Ma è così ovvio Lorsignori!

Mi sembra di averlo già scritto a chiare lettere e mi meraviglio che non capiate!

Impossibile ormai attuare qualsivoglia invasione militare a sorpresa!

Serrati nei vincoli dell’armadio i Sogni di Gloria delle Battaglie del Passato non resta che lo Spazio Cosmico ove “giocare a sparatutto” con le astronavi.

(…) 

Ovviamente a me – Io Narrante di fin ‘900 e del 2050 ed oltre – non interessa troppo spingermi oltre un certo lasso di tempo nel Futuro Venturo.

Che importanza può avere – per me – ciò che accadrà nel 2100 nel mondo?

A che servirebbe – a me e non agli altri – far così lontane previsioni future?

Visto che Io stesso scrivente non presumo di vivere oltre ai cent’anni di età!

Perciò sembra doveroso concludere questo nuovo articolo 2050 citando un frammento di una canzone del bolognese Francesco Guccini suonata dal vivo a  piazza Duomo a Milano dai Nomadi nei gloriosi anni ‘70 o giù di lì.

Nota canzone che anch’Io strimpellavo e cantavo da giovane nella mia stanza in affitto del rione Monti a via Mecenate zona Colle Oppio a Roma centro.

Che s’intitolava per l’appunto… Noi non Ci saremo.

“Ed il vento d’estate che viene dal mare intonerà un canto fra mille rovine,
fra le macerie delle città, fra case e palazzi che lento il tempo sgretolerà,
fra macchine e strade risorgerà il mondo nuovo, ma noi non ci saremo, noi non ci saremo!
(Francesco Guccini – citazione citabile).

Ma se in futuro Noi non Ci saremo – scusate l’ardita riflessione filosofico-esistenziale –  ma allora – come si dice a Roma – del futuro del 2064 ed oltre… “che ce frega?”.

 Vs. T.C. V.S.D.I. 2050

 

Nota propedeutica ad un eventuale futuro dibattito sul personaggio letterario

“Io ghostwriter non sopporto più quel vecchio barbogio di T.C. V.S.D.I. 2050.

Dovrebbe pensare di più a cosa dire prima di esternare agli altri tutto ciò che gli passa per la testa e non solo pensare a se stesso di continuo come fa Lui.

Ma ormai purtroppo lo sappiamo a memoria tutti noi lettori e scrittori online!

Lui è il Vate, il Supremo Maestro delle Arti e delle Lettere, l’Infallibile, il Genio!

Lui è Lui e – citando il Grande Albertone nazionale– “Io sò Io e Voi nun…“.

Ma niente censura da scagliare contro l’Istrione del 2050 ed oltre per carità!

Beato Lui che fa l’Esagerato Show 2050 e che crede sempre in se stesso!

Soltanto “farina del suo sacco” o c’è l’aiuto “di penna” di qualche altro autore?”.

Cristiano Torricella autore

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