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Il disco del mese – Aja degli Steely Dan (1/2)

Ed eccoci giunti al decimo appuntamento mensile con la nostra rubrica de Il disco del mese. Dopo una breve parentesi dove ho parlato di ultime uscite discografiche degne di nota – Ben Harper e Rino Gaetano – ritorno ad un periodo a me particolarmente caro: gli anni ’70. E’ molto difficile scegliere un album in questo caso perchè tanti e infiniti sono i capolavori pubblicati in quel decennio e che possono essere chiamati “pietre miliari” della musica. Nell’imbarazzo della scelta tra Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC e i tanti altri gruppi, la mia scelta è caduta su un “binomio” particolare, ma non preoccupatevi perchè recensioni sugli altri arriveranno e anche molto presto!

Ho parlato di binomio e infatti per questo mese ho scelto un duo fortissimo: gli Steely Dan, che con il loro lavoro Aja hanno regalato un altro album da acquistare e ascoltare all’infinito.

Gli Steely Dan nascono nel 1967 quando Walter Becker incontra Donald Fagen e tra i due si instaura da subito un’alchimia perfetta che sfocia nel loro primo lavoro Can’t Buy A Thrill e che prosegue con Countdown to Ecstasy, Katy Lied fino ad arrivare ad Aja e poi continuare con Gaucho e tanti altri lavori, perchè gli Steely Dan sono ancora in attività e arrivano ai giorni nostri, per fortuna!

Aja è il sesto album degli Steely Dan ed è stato pubblicato nel 1977. Sette sono le canzoni che lo compongono e che conservano e rafforzano lo stile che caratterizza il duo. A differenza di altri dischi, Aja è un lavoro da ascoltare a basso volume: solo in questo modo è possibile carpire l’essenza e la purezza del suono, gli arrangiamenti curati e tutti i passaggi presenti all’interno delle canzoni. Ad ogni ascolto saltano fuori nuovi particolari, è come se il disco si rinnovasse di continuo ed è questo che gli permette di non invecchiare e di essere ancora oggi apprezzato e ricercato.
Probabilmente non è il più famoso tra tutti i lavori degli Steely Dan ma, per quanto mi riguarda, occupa un posto speciale nel mio cuore perchè è grazie ad Aja che ho scoperto Becker e Fagen e sono contento che sia successo.

In questo momento, mentre scrivo, sto riascoltando l’album e riprovo le stesse emozioni della prima volta. E’ un disco piacevole e vario, mai scontato e che sorprende sempre grazie ai passaggi che ogni canzone contiene al suo interno.

Prima di parlare in modo approfondito delle traccie – lo faccio nel prossimo articolo – riporto alcune informazioni sui musicisti che hanno realizzato Aja e la tracklist dell’album. I musicisti sono tantissimi ma non suonano tutti insieme: caratteristica di Becker e Fagen è infatti quella di scegliere le persone più adatte all’esecuzione di ogni singolo brano.

Musicisti:

Sintetizzatore, Fischietto, Voce e cori: Donald Fagen
Chitarre soliste : Walter Becker, Larry Carlton
Chitarra: Dean Parks
Batteria: Paul Humphrey, Steve Gadd, Bernard Purdie, Ed Greene, Jim Keltner
Basso: Chuck Rainey
Piano elettrico: Victor Feldman
Sax tenore: Pete Christlieb, Tom Scott, Wayne Shorter
Cori e voci: Tim Schmit, Michael McDonald, Clyde King, Venerra Fields, Sherlie Matthews, Rebecca Louis

Tracklist:

1 – Black Cow (5:07)
2 – Aja (7:56)
3 – Deacon Blues (7:26)
4 – Peg (3:58)
5 – Home at Last (5:31)
6 – I Got the News (5:03)
7 – Josie (4:30)

(…continua…)

Scritto da Mac La Mente

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