Sto leggendo un libro molto bello, il romanzo
Pelagija e il monaco nero dello scrittore russo
Boris Akunin.
E' un delizioso racconto noir ambientato nella Russia di fine '800, una storia di apparizioni misteriose che provocano follia e suicidi nel territorio di un convento e di un eremo di monaci.
La storia strizza continuamente l'occhio alla grande letteratura russa dell'800: il titolo e un pochino la trama richiamano uno dei più bei racconti di Cechov,
Il monaco nero; e il modo di raccontare e i numerosi riferimenti rimandano molto spesso a Dostoevskij e Tolstoj.
Il tutto, sullo sfondo di una storia magica e misteriosa che ricorda continuamente, per stile, umorismo e fantasia, quello che a mio parere è il capolavoro assoluto della letteratura russa del '900, Il Maestro e Margherita di Bulgakov.
Non a caso anche nel romanzo di Akunin colei che indaga è uno splendido personaggio femminile, Pelagija, una giovane suora che ama travestirsi e che forse, in fondo in fondo, è un poì strega come la Margherita di Bulgakov.
Insomma, un libro da leggere, gustare, degustare e su cui ridere, spaventarsi, commuoversi e, soprattutto, grazia al quale provare l'immenso piacere della lettura di una storia bella e veramente ben scritta.
P.s. il mio giudizio forse è poco obiettivo perchè adoro Akunin, però vi garantisco che è davvero un bel romanzo!
