Alzi la mano chi non ha mai lasciato un libro a metà sopraffatto dalla noia o dalla lunghezza. Ma iniziare un testo e lasciarlo senza sapere come vada a finire è pratica quotidiana in Inghilterra: secondo un sondaggio gli inglesi spendono circa 6 mila euro nel corso della loro vita in libri, ma circa la metà di questi volumi non sono terminati o addirittura non sono mai aperti. Lo studio ha anche chiesto ai lettori quali siano i più famosi libri che gli inglesi proprio non sono riusciti a leggere fino all'ultima pagina.
Alla fine, gli studiosi hanno redatto due classifiche: la prima, che elenca solo i romanzi interrotti a metà dal pubblico dei lettori, e una seconda, che mette in fila tutti gli altri tipi di libri (autobiografie, novelle, saggi e via dicendo). La seconda classifica appare più interessante perché compaiono molti nomi che hanno poco a che fare con il mondo della letteratura e molto con la società politica e dello spettacolo. Al primo posto si piazza l'ex ministro degli Interni David Blunkett con la sua autobiografia. Circa il 35% degli intervistati ha dichiarato di aver abbandonato la lettura del libro prima della fine. Al secondo posto si è classificata quella di Bill Clinton. Il 30% infatti ha dichiarato di non esser riuscita a leggere tutte le 1.024 pagine della vita dell'ex presidente degli Stati Uniti. Sul gradino più basso del podio si ferma David Beckham e la sua autobiografia, «My Side», che è stato comprata da numerosi lettori tanto da essere stato premiata come «Autobiografia più velocemente venduta»
(dei parenti, immagino.. non c'è altra spiegazione
) . Il 27% degli intervistati infatti ha dichiarato di non averlo terminato.
La classifica che mette in fila i «romanzi meno terminati» è piena di sorpese e non mancano opere celebri della letteratura del passato. Secondo gli inglesi il romanzo che li ha più annoiati tanto da non riuscire a terminarlo è quello dello scrittore australiano Peter Warren Finlay alias Dbc Pierre, intitolato «Vernon God Little».. Al secondo posto si piazza il quarto capitolo della saga scritta da J. K. Rowling: «Harry Potter e il calice di fuoco» (il 32% di chi l'ha comprato non l'ha letto)
(ma daiiii è carinissimoooo) , mentre al terzo posto «L'Ulisse» di James Joyce. Tra i nomi famosi troviamo al sesto posto Salman Rushdie con i suoi «Versetti satanici», al settimo Paulo Coelho con «L'alchimista», all'ottavo Leo Tolstoy con il monumentale «Guerra e pace» e al decimo Dostoevsky con «Delitto e castigo».Più della metà degli intervistati ha dichiarato di comprare spesso libri, non per leggerli, ma per decorazione.
(un vaso di fiori no?
) Più del 42% degli intervistati ha dichiarato di non riuscire a leggere lunghi romanzi e il 34% afferma di non comprare mai libri che superano le 350 pagine. Solo il 24% ha dichiarato di leggere ogni giorno, mentre molti hanno sottolineato che hanno grandi difficoltà a trovar del tempo da dedicare alla lettura
fonte:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... ibri.shtml
E a voi è mai capitato di abbandonare un libro?
A me sì: se mi ritrovo più volte a leggere la stessa pagina e a scordarmi le parole dopo un minuto..beh allora capisco che non fa per me e mi arrendo, per dare spazio a un altro libro che potrà piacermi di più.
Solo un libro mi è dispiaciuto non finire ... probabilmente perché non ho mai studiato filosofia quindi mi risultava ostico: Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco.