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Prostituzione...

Cosa succede in Italia...

Messaggio 31/07/2007, 15:24
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...purtroppo è accaduto questo! :( :(
A quanto pare però il violentatore *stardo ecc... :angry: ...non è "nuovo", ma una vecchia conoscenza perchè già indagato altrove! :dry:


P.N., 38 anni, bergamasco, fermato dopo una notte di sesso e alcol in un hotel a 5 stelle vicino al Duomo di Milano
«Squillo violentata», imprenditore in cella
È l’ex marito della donna fiorentina uccisa a Bali. In Indonesia sospetti su di lui


Milano — Una notte spericolata, all’insegna di sesso a pagamento e alcol, gli sono costati il carcere, con l’accusa di violenza sessuale. In galera è finito P.N., 38 anni, imprenditore immobiliare bergamasco, già noto alle cronache per essere stato sospettato dalle autorità indonesiane di sapere qualcosa dell’omicidio della sua ex moglie, l’imprenditrice fiorentina R.B., massacrata a bastonate a Bali nell’ottobre del 2005. Il suo corpo venne ritrovato in strada, in una zona paludosa, vicino a un ponte, in un quartiere della città di Denpasar. Allora il capo della squadra Mobile di Firenze, Filippo Ferri, disse di non aver «ricevuto niente di definitivo dalla polizia indonesiana su Nessi»: «Ma stiamo facendo indagini— aggiunse—per fotografare la situazione attuale a seguito dell’esposto presentato dalla famiglia della vittima ».

I quotidiani locali continuarono per giorni a cercare notizie sull’uomo, anche a Bali. E lui fu costretto a fare anche una conferenza stampa per dire che con la morte di R., quella moglie bella e ricca, « non c’entrava proprio niente». Stavolta, però, P.N. non è riuscito ad evitare la galera. Lo hanno ammanettato lo scorso sabato i detective della squadra Mobile di Milano, mentre si trovava a Mantova a casa di alcuni amici. Deve rispondere di violenza sessuale nei confronti di una prostituta brasiliana di 25 anni, con la quale aveva concordato un incontro a luci rosse in un albergo del centro a cinque stelle lusso, a pochi metri dal Duomodi Milano e non lontano dal teatro alla Scala.

L'aggressione risale al 22 giugno, quando Nessi decide di trascorrere una serata fuori dalle righe. A base di donne e whisky. L’imprenditore è deciso e su di giri. Abborda due «lucciole» da 500 euro a testa in un ristorante di tendenza e conclude l’affare. Tutti all’hotel che lui conosce bene, anche se non è un cliente gradito: spesso quando lo vedono arrivare, chiudono a chiave il frigobar, «altrimenti si scola tutto, anche anche il liquido di raffreddamento». Le ragazze pretendono i soldi in anticipo e lui inizia lo show. Dice di essere il direttore dell’albergo. Poi, mentre le giovani lo attendono in camera, scende nella hall e chiede del denaro che non gli viene dato. A questo punto, le due se ne vanno. Ma Paolo Nessi non si scompone e continua nel suo proposito di notte brava.

Contatta un’altra ragazza a pagamento e anche per lei scatta la proposta indecente: 300 euro per un paio d’ore d’amore. Ancora in camera, una delle centodiciassette di cui l’hotel dispone a partire da 566 euro al giorno. E, di nuovo, senza soldi. Stavolta, però, oltre a dire che è il direttore, l’imprenditore si vanta di essere amico di una nota contessa milanese, mostrando una foto che li immortala insieme. Ancora in bianco. Sono le due di notte. E al quarto tentativo con una brasiliana di 25 anni, le cose precipitano. Lui non paga e lei gira i tacchi. A questo punto Nessi, anche in preda ai fumi dell’alcol, va su tutte le furie e la spinge violentemente sul letto.
Poi la picchia e la violenta più volte. La ragazza tenta di reagire. In lacrime lo supplica di lasciarla andare. Ma lui è come impazzito. Lei, comunque, trova la forza di divincolarsi e di chiudersi dentro al bagno. Fino a quando, non sentendo più nessun rumore, esce e corre alla polizia a denunciare lo stupro. P.N., nel frattempo, se n’era andato. La squillo racconta nei particolari l’aggressione. Mentre gli investigatori mettono a verbale anche le testimonianze della altre tre ragazze. Quindi sentono i testimoni dell’albergo. Così dopo una serie di indagini, viene eseguita l’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip Fabrizio D’Arcangelo. Gli agenti della Mobile sono sulle tracce dell’imprenditore che però non è sempre a Milano. Dopo vari appostamenti decidono di intervenire quando si trova a Mantova.

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 31/07/2007, 15:49
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Mac La Mente ha scritto:
...purtroppo è accaduto questo! :( :(
A quanto pare però il violentatore *stardo ecc... :angry: ...non è "nuovo", ma una vecchia conoscenza perchè già indagato altrove! :dry:


P.N., 38 anni, bergamasco, fermato dopo una notte di sesso e alcol in un hotel a 5 stelle vicino al Duomo di Milano
«Squillo violentata», imprenditore in cella
È l’ex marito della donna fiorentina uccisa a Bali. In Indonesia sospetti su di lui

Beh, con tutto il rispetto e la solidarietà per la donna violentata, temo che fare la squillo implichi rischi del genere :( :sorry:

Quello che mi chiedo però è se la polizia avrebbe mostrato la stessa solerzia nel caso di una "banale" prostituta da strada...
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Messaggio 31/07/2007, 21:10
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Vianne ha scritto:
Beh, con tutto il rispetto e la solidarietà per la donna violentata, temo che fare la squillo implichi rischi del genere :( :sorry:

Quello che mi chiedo però è se la polizia avrebbe mostrato la stessa solerzia nel caso di una "banale" prostituta da strada...

Questo è vero! Il "mestiere più antico del mondo" anche se portato ad alti livelli (come nel caso di squillo) implica il verificarsi di situazioni del genere! :(

Spero tanto che non si faccia distinzione di fronte a queste cose, che la polizia sia imparziale!...ho i miei dubbi...però la speranza è l'ultima a morire!
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Messaggio 17/08/2007, 17:53
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Ho letto questa notizia poco fa! Forse andrò controcorrente, ma onestamente non mi sento di scaricare tutta la colpa sulla donna! Cioè...da una parte è responsabile perchè poteva benissimo rifiutare, ma dall'altra no! Il ragazzino non mi sembra un Santo! :dry:

Squillo si apparta con un tredicenne: arrestata

Napoli - Si è appartata con un tredicenne: arrestata per violenza sessuale. Probabilmente il ragazzino voleva vivere la sua prima esperienza: ha così abbordato una prostituta, in via Ponte della Maddalena, a Napoli: poco lontano, i due sono stati sorpresi dai carabinieri mentre compivano atti osceni.

La donna, una nigeriana di 24 anni, è stata condotta in carcere con l'accusa di violenza sessuale ai danni di un minore. Denunciata in stato di libertà per atti osceni un'altra prostituta, sorpresa con un altro minore, che è riuscito a scappare. Entrambe le donne erano sprovviste di permesso di soggiorno.

fonte: Repubblica
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Messaggio 17/08/2007, 20:59
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Mac La Mente ha scritto:
Ho letto questa notizia poco fa! Forse andrò controcorrente, ma onestamente non mi sento di scaricare tutta la colpa sulla donna! Cioè...da una parte è responsabile perchè poteva benissimo rifiutare, ma dall'altra no! Il ragazzino non mi sembra un Santo! :dry:

Squillo si apparta con un tredicenne: arrestata

Ormai siamo alla follia pura :crazy:

Se un maschio di 13 anni DECIDE VOLONTARIAMENTE di andare con una prostituta, arrestano la poveretta (che sappiamo come è finita sul marciapide) per "violenza sessuale"

Se una femmina di 13 anni viene SEQUESTRATA e VIOLENTATA da un branco di *****, i ***** non vengono neppure fermati e in tribunale i loro avvocati diranno che la colpa è della femmina che li ha provocati.


Mi chiedo se siamo nel 21° secolo in un paese della civile Europa o in pieno medioevo nel regno dell'inquisizione...
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Messaggio 17/08/2007, 21:54
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Vianne ha scritto:
Ormai siamo alla follia pura :crazy:

Se un maschio di 13 anni DECIDE VOLONTARIAMENTE di andare con una prostituta, arrestano la poveretta (che sappiamo come è finita sul marciapide) per "violenza sessuale"

Se una femmina di 13 anni viene SEQUESTRATA e VIOLENTATA da un branco di *****, i ***** non vengono neppure fermati e in tribunale i loro avvocati diranno che la colpa è della femmina che li ha provocati.


Mi chiedo se siamo nel 21° secolo in un paese della civile Europa o in pieno medioevo nel regno dell'inquisizione...

Posso solo quotarti Vianne per quello che hai detto! Il dubbio è più che leggittimo perchè gli esempi o meglio gli avvenimenti (perchè sono fatti che accadono realmente) che hai citato sono assolutamente opposti e mettono in evidenza i metri di giudizio adottati...completamente sbagliati! :ouch:

Non so, onestamente, se essere più sconvolto per il primo o il secondo! Entrambi sono assurdi! :angry:
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Messaggio 05/09/2007, 11:01
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Articolo lungo, ma interessante che riporta ed anticipa un provvedimento studiato dal Sindaco di Genova per combattere la prostituzione e lo sfruttamento delle minorenni!...il "piano" non sarà quello ottimale, ma bisogna iniziare a darsi da fare! :yes:

...divido il post in due parti! :)

«Baby prostitute, denunce a casa dei clienti»
Il piano antisfruttamento della Vincenzi, sindaco ds di Genova: liberare ragazze e strade


Roma — È vero che con le baby prostitute rumene «sfruttate e maltrattate», anche Bocca di Rosa ormai non c'entra più niente. Forse per questo a Genova non arriveranno i «quattro gendarmi con i pennacchi» simbolo «dell'ordine costituito», ma una bella denuncia a casa dei clienti, denunciati per «violenza sessuale a minori», reato previsto all'articolo 609 del codice penale e punito con una pena da cinque a dieci anni. A denunciare alla magistratura gli automobilisti che si fermano per strada ad abbordare le ragazzine saranno i vigili.

A proporre di punire i clienti delle baby prostitute è un'ordinanza che il sindaco ds di Genova Marta Vincenzi presenterà martedì al Tavolo della sicurezza nazionale come esempio anche per le altre città italiane. Un provvedimento già pronto, studiato e scritto per «rendere la vita difficile a quanti vanno con le minorenni, renderli complici di chi sfrutta le ragazzine- schiave». Forse non sarà la soluzione più adatta, certo non quella definitiva, ma al momento è «l'unica possibile» per cominciare a risolvere le «questioni del degrado urbano» di Genova, spiega la Vincenzi, eletta la scorsa primavera: «Purtroppo la mia ordinanza è un'arma spuntata, non basterà a risolvere il problema, me ne rendo conto, perché devo agire con le leggi esistenti e i regolamenti di polizia municipale». Ma intanto, con un «intorcimento» come dice la Vincenzi, si prova a liberare le ragazze e le strade.

Che la città non sia facile, con il suo grande centro storico medievale già in passato segnato da una decadenza che solo negli ultimi anni era stata combattuta, non è una novità: «Da quando sono stata eletta, io come molti altri sindaci italiani, lotto con le unghie e con i denti perché la mia città non ricada nel degrado, ma spesso la convivenza civile si sgretola senza che noi abbiamo gli strumenti per prevenire o combattere questo fenomeno».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 05/09/2007, 11:03
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- seconda parte dell'articolo -

I lavavetri a Firenze, le prostitute rumene a Genova: «I lavavetri da noi non sono un'emergenza, non mi è mai venuto in mente di fare come Firenze, e — se devo dire — ne sono contenta, ma lì forse il problema è molto acuto», ragiona la Vincenzi. «Non che la mia ordinanza non sia esente da critiche. Mi rendo conto che l'impostazione è quella di dare una sanzione morale ai cittadini che di fronte a delle minorenni sfruttate chiudono gli occhi». Dalla sanzione morale al moralismo il passo è breve: «Lo so, la libertà è al di sopra di ogni cosa, ma di fronte alla schiavitù di cittadine europee come sono le giovani rumene non si possono più chiudere gli occhi».

I lavavetri non sono un'emergenza, ma gli accattoni, a Genova, sì: «Sta diventando un fenomeno molto diffuso, che andrà affrontato, spero che ci sia qualche strumento nel pacchetto del governo», spiega la sindaca della Lanterna. Magari basterebbe un po' più di controllo sul territorio invece di nuove regole, sanzioni, multe, arresti... «È sempre più difficile far fare dei turni a chi deve essere sul territorio. I vigili dovrebbero lavorare con i poliziotti e le altre forze dell'ordine, ma senza risorse non si può fare granché». Questione di scelte politiche? «Anche. Quando ci fu Genoa-Inter arrivarono migliaia di poliziotti da tutta Italia, e nonostante la partita fosse a rischio, andò tutto bene. Ma poi i poliziotti sono ripartiti. Mi domando se valga la pena avere gli stadi se poi bisogna spendere tutti quei soldi per la sicurezza».

Che abbia ragione la destra che attacca: «la sinistra ha scoperto che il '68 è finito»?. «Sono provocazioni — sorride la Vincenzi — ma è vero che i tempi sono cambiati e sono cresciuti tutti, anche chi sta a sinistra. La sicurezza non è né di destra né di sinistra. Semplicemente è un tema nuovo, si presenta come non si era mai presentata prima. Non mi piace parlare di tolleranza zero, preferirei discutere sugli strumenti anche culturali per combattere l'insicurezza dei cittadini. Quelli che abbiamo adesso ormai sono spuntati».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 14/09/2007, 11:51
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Droga e prostituzione, arrestato albanese latitante

L'Aquila - Era ricercato da quattro anni durante i quali aveva continuato tranquillamente a spacciare. E' stato arrestato dai Carabinieri dell'Aquila


L'albanese E.S., 29 anni, domiciliato ad Aprilia (Latina) e destinatario di ordine di custodia cautelare in carcere del Tribunale di Velletri (Roma), è stato arrestato dai Carabinieri dell'Aquila, insieme con colleghi della stazione di Marina Tor San Lorenzo di Roma.
Il giovane faceva parte di un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione e al traffico di stupefacenti, composta da italiani e albanesi, smantellata con l'operazione "Polline" che, coordinata dalle Procure della Repubblica dell'Aquila e di Velletri, nel novembre 2003 aveva condotto in carcere otto persone, con le accuse di spaccio di droga, favoreggiamento, induzione alla prostituzione, estorsione, furto e incendio. Assumendo false generalità, in questi anni Selmani ha vissuto indisturbato ad Aprilia. Nella sua abitazione è stato trovato un grammo di cocaina in un frullatore, insieme a materiale per il confezionamento delle dosi di droga.

fonte: Il Capoluogo

Unico commento: contentissimo che l'abbiano arrestato.
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Messaggio 29/10/2007, 12:20
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E' scandaloso. Non ci sono parole per commentare quello che questi "gestori" di locali facevano! :angry:

Divido la notizia in due parti...

Sesso dopo la lap dance, dj indagato
N. F.


Due indagati anche a Savona per la “Lap-inchiesta”. L’indagine delle procure della Repubblica di Imperia, Sanremo e Savona, sui locali dove non solo si assiste a esibizioni di lap-dance, ma si esercita, stando alle accuse, la prostituzione, sta proseguendo in tutta la Riviera. Due persone, la titolare di una discoteca, l’M3 di Ceriale, e il dj e intrattenitore dello stesso “night”, sono stati denunciati per sfruttamento della prostituzione. Si tratta rispettivamente di S.V., 46 anni, di Albenga, e M.B., 49 anni, di Savona.

Entrambi sono assistiti dall’avvocato Stefano Vagnola che a breve presenterà memorie difensive. Nei riguardi dei due indagati il sostituto procuratore della Repubblica di Savona, Danilo Ceccarelli, che ha chiuso le indagini preliminari sul caso, contesta quanto è emerso attraverso intercettazioni, contatti e sopralluoghi eseguiti dai carabinieri nelle province di Imperia e Savona. E cioè che le giovani ballerine di “lap”, in maggioranza dell’Est europeo, russe e ucraine soprattutto, nel locale non solo ballassero, ma, a richiesta del cliente, eseguissero prestazioni sessuali a pagamento. Secondo la magistratura i due controllavano tempi e compensi per chi delle giovani si appartava nei “privè”. Dove avrebbero dovuto, senza contatto alcuno, ballare e mostrarsi sexy per un solo cliente in privato. E invece a quanto pare i contatti ci sarebbero stati. Non solo. Un campanello pare avvisasse le giovani ballerine che la prestazione dovevano finire oppure il cliente avrebbe dovuto pagare i “tempi supplementari”, «Assolutamente tutto questo non accadeva, nessuno sfruttamento della prostituzione all’M3.

fonte: Il Secolo XIX
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Messaggio 29/10/2007, 12:20
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- Seconda parte -

Attendo l’acquisizione di tutti gli atti - annuncia il legale di fiducia - I miei clienti certamente dovranno essere sentiti dalla magistratura, cosa che sinora non è avvenuta». L’indagine sul locale di Ceriale altro non è che uno stralcio della madre di tutta l’inchiesta che ha preso il via da Imperia. Estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione sono i capi di imputazione, molto più pesanti, contestati dal pubblico ministero Maria Paola Marrali, coordinatrice dell’indagine, che nei mesi scorsi ha riguardato il “Karisma” e poi a cascata altri locali di lap dance. Al Karisma si esibivano ballerine che si prostituivano nei separé del locale poi chiuso dai carabinieri. Furono 8 all’epoca, un anno fa circa, le ordinanze di custodia cautelare. Una di queste aveva riguardato anche M. De P., 35 anni, disoccupata, genovese abitante a Savona e poi A.M., 29 anni di Como, titolare dell’agenzia Av International, presunto procacciatore delle lap dancer .

fonte: Il Secolo XIX
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Messaggio 08/11/2007, 14:33
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...e sempre per quanto riguarda la prostituzione, riporto una notizia (di ieri) che espone il risultato di un'operazione condotta dai carabinieri in un località vicino Pescara...

Prostituzione, 42 persone finite nel raid dei carabinieri

Montesilvano. Durante la notte scorsa i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano (PE), hanno effettuato un controllo straordinario del territorio finalizzato a contrastare il fenomeno della prostituzione lungo la litoranea del Comune di Montesilvano e di Città .S. Angelo.

Nel corso del servizio sono state controllate complessivamente 42 persone tra cui 17 prostitute.
Le cittadine comunitarie, trovate a prostituirsi, in gran parte rumene, (9 rumene, 1 bulgara, 1 spagnola) sono state segnalate questa mattina alla Questura per verificare l’applicabilità del decreto legge nr.181 del 1 novembre 2007, relativo all’espulsione del cittadino comunitario per motivi di sicurezza pubblica.
Le due donne extracomunitarie (1 nigeriana e 1 ghanese) sono state invece accompagnate in Questura poichè non in regola con le norme sulla permanenza nel territorio nazionale.
Un’altra prostituta di nazionalità nigeriana (O.S. 22enne), è stata tratta in arresto poiché risultata inottemperante al decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Torino nel marzo del 2007.
Inoltre, nei confronti di chi è stato trovato ad esercitare la prostituzione nel comune di Montesilvano è stato contestato l’art. 43 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Montesilvano (PE) deliberato in data 29 giugno 2001 che commina ai sensi dell’art.103 del medesimo regolamento la sanzione amministrativa di 309 euro, per un totale di 14 contravvenzioni.
Nel corso dei controlli sono incappati anche un extracomunitario di nazionalità senegalese, A.B. 25enne che, essendo già stato espulso dalla Prefettura di Teramo nell’agosto del 2006, è stato tratto in arresto per aver contravvenuto alla legge sull’immigrazione e un automobilista 54enne di Montesilvano, sorpreso alla guida della propria Skoda Ocatvia con la patente ritirata per cui l’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

fonte: Primadanoi
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Messaggio 22/11/2007, 12:54
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Notizia di poche ore fa...
...non riguarda operazioni per combattere il fenomeno della prostituzione, ma rientra sempre in questo mondo. A pensarsi bene, se devo essere sincero, sono d'accordo con la sentenza...

Sentenza a MIlano
«Prostituta? Anche lei paghi le tasse»
Il fisco ricostruisce il reddito di una «lucciola» con sei case e due auto


Milano - Anche le prostitute devono pagare le tasse. È il succo, portato alle estreme conseguenze, della prima sentenza tributaria in Italia sulla materia. Ad emetterla è stata la Commissione tributaria della Lombardia che ha condannato una prostituta proprietaria di sei appartamenti e di due auto a pagare quasi 70 mila euro tra tasse e sanzioni perché non ha dimostrato documenti alla mano la provenienza del suo reddito. I controlli del Fisco si fanno via via più sofisticati. Incrociando i dati sulle compravendite di case, l'Ufficio «Milano 3» dell'Agenzia delle entrate due anni fa si accorse che M.L. era intestataria di un lussuoso appartamento di 130 metri quadri in pieno centro a Milano, di altri due monolocali in città, di due case di tre stanze a Corsico e di una a Baggio. Due autovetture completavano un patrimonio di tutto rispetto che i detective del fisco valutavano in un miliardo e 605 milioni e che non compariva, o c'era solo in parte, nelle dichiarazioni della signora. L'agenzia calcolò che i redditi della contribuente ammontavano attorno a 98 mila euro per il 1998 e a 87 mila euro per l'anno successivo. A conti fatti, M.L. doveva pagare 68.277,67 euro. La donna confessò di non avere i soldi per pagare. Dopo aver fatto per venti anni il mestiere più antico del mondo, superati i 40 si era ritirata dall'attività. Fece ricorso alla Commissione tributaria provinciale. Per dimostrare di essere stata una prostituta, il suo avvocato raccontò la storia di una ragazza fuggita a 17 anni dalla Campania e che, dopo essere finita sulla strada, era riuscita a comperare un monolocale per intrattenere i clienti in modo più riservato e sicuro. Essendosi sempre gestita da sola e non avendo mai avuto un protettore, aveva potuto accumulare un discreto gruzzolo che aveva diligentemente investito nel mattone.

Oggi vive in agiatezza grazie agli affitti che pagano gli inquilini delle sue case. Il legale aveva quindi prodotto le inserzioni con le quali sui giornali M.L. aveva negli anni messo in vendita il corpo e le bollette telefoniche. I giudici di primo grado le diedero ragione sostenendo che i guadagni della prostituzione «non possono essere considerati tecnicamente redditi» perché non sono collocabili né tra le attività illecite, né tra quelle lecite. Secondo la Cassazione, inoltre, i proventi dal meretricio sono una «forma di risarcimento del danno» che, vendendo se stessa, la donna subisce alla sua dignità. Come tali non possono essere tassati. Sentenza ribaltata in appello. Le motivazioni della Commissione tributaria regionale — anche se non affronta in modo diretto il tema dei guadagni da prostituzione — partono dal presupposto che la M.L. ha avuto comunque un reddito (che lei ha dimostrato provenire dal suo lavoro di lucciola). Esso è quello «presunto» calcolato dall'Agenzia delle entrate. M.L. ha «chiaramente provato (...) quale era la sua attività negli anni, non ha però provato né quale era o poteva essere l'ammontare delle somme da lei percepite, né le somme da lei spese» perché «non ha prodotto una documentazione idonea», scrivono i giudici. Se l'avesse fatto, si sarebbe potuto stabilire con esattezza il suo reddito e forse avrebbe pagato meno.

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 22/11/2007, 16:16
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Mac La Mente ha scritto:
Notizia di poche ore fa...
...non riguarda operazioni per combattere il fenomeno della prostituzione, ma rientra sempre in questo mondo. A pensarsi bene, se devo essere sincero, sono d'accordo con la sentenza...

Sentenza a MIlano
«Prostituta? Anche lei paghi le tasse»
Il fisco ricostruisce il reddito di una «lucciola» con sei case e due auto

Sono d'accordo anch'io.
Io penso che la prostituzione dovrebbe essere riconosciuta come attività e in quanto tale essere regolamentata anche a livello fiscale.
Trovo molto molto molto molto ipocrita e bigotto fingere che non esista e che non sia un'attività professionale, per alcune scelta (le escort cosa fanno?), per moltissime imposta.
Forse, se ci decidessimo a considerarla una professione regolarmente registrata, da svolgere in edifici appositi invece che per strada e a farla controllare dalla Finanza invece che dalla buoncostume, si riuscirebbe anche forse finalmente a evitare l'orrenda violenza e sfruttamento di ragazzine da parte del racket di schiave dai paesi africani, asiatici e dell'est europeo.
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Messaggio 23/11/2007, 19:35
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Vianne ha scritto:
Sono d'accordo anch'io.
Io penso che la prostituzione dovrebbe essere riconosciuta come attività e in quanto tale essere regolamentata anche a livello fiscale.
Trovo molto molto molto molto ipocrita e bigotto fingere che non esista e che non sia un'attività professionale, per alcune scelta (le escort cosa fanno?), per moltissime imposta.
Forse, se ci decidessimo a considerarla una professione regolarmente registrata, da svolgere in edifici appositi invece che per strada e a farla controllare dalla Finanza invece che dalla buoncostume, si riuscirebbe anche forse finalmente a evitare l'orrenda violenza e sfruttamento di ragazzine da parte del racket di schiave dai paesi africani, asiatici e dell'est europeo.

:yes:

...ed è proprio per questo che non mi stancherò mai di dire e di essere favorevole alla riapertura delle case chiuse! Trovo la legge che ha imposto la chiusura davvero assurda! Ha dato modo di far sviluppare questo fenomeno nella direzione sbagliata quando invece avrebbe potuto essere tenuto sotto controllo! :ouch:

Ricordo di aver letto un bel po' di tempo fa un articolo che parlava del giro di denaro legato alla prostituzione...beh...si diceva che le entrate nei fondi dello stato con le tasse pagate sarebbero tantissime!! :yes:
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!...
...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
...perchè pensare non è reato! Regalami un pensiero...
un anziano che muore è una biblioteca che brucia

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