Ed eccomi qua a raccontare un pochetto dell’ultimo film che ho visto al cinema (venerdì 20) all’interno di una rassegna che “saltellando” frequenterò!
Il film – come anticipato – chiude in un certo senso la “trilogia italiana” dei lavori presentati quest’anno al Festival di Cannes dove i riconoscimenti e anche critiche – è normale – non sono mancati. Sto parlando di...
Sanguepazzo – l’ultimo lavoro di
Marco Tullio Giordana
Il film è ambientato durante gli anni del fascismo in Italia, in particolare ripercorre la storia dei due protagonisti dal 1939 al 1945. Si apre con una scena iniziale in cui lo spettatore viene direttamente proiettato alla fine della guerra, tra le macerie di una città distrutta e interamente da ricostruire e con due ragazzi che in bicicletta camminano all’interno di queste vie e trovano una pellicola di un film che cominciano ad arrotolare... ed è proprio da qui che si rivive e si parte con la storia di
Osvaldo Valenti e
Luisa Ferida. I due protagonisti non sono altro che attori famosi durante quegli anni, partecipano a film di successo e appartengono al mondo dello spettacolo che – nonostante restrizioni causate dalla presenza del regime – va avanti e produce film sia di notevole spessore che meno.
L’incontro tra i due protagonisti avviene a Roma, Cinecittà, dove Luisa non è ancora affermata: è un’attricetta alle prime armi contattata da
Golfiero, un regista in cerca di una prima attrice per il suo primo film. Luisa è la prescelta e nello stesso tempo – quando ormai era pronta a “consegnarsi” nelle mani di Golfiero, ignara della sua omosessualità - diventa l’amante di Valenti...
Dopo un primo film, Luisa è ormai un’attrice affermata nel mondo dello spettacolo, è brava, bella e le proposte di girare ed interpretare diversi ruoli non mancano. Lei non ha mai dimenticato quel suo primo incontro con Valenti, infatti i due continuano a vedersi e alla fine cominciano a vivere insieme.
Valenti è un attore dalle mille sfaccettature, conosciutissimo ed apprezzato, ricopre qualsiasi genere di ruolo (non ha mai interpretato un prete, dice nel film) e per la vita che svolge, alla fine, si ritrova anche a dover affrontare il problema e il vizio della droga, anche l’astinenza e la sofferenza che questa porta con sé nonostante lui abbia deciso di smettere quando Luisa aspetta e, purtroppo, perde il loro primo bambino!
...continua nel prossimo post...