Ed eccomi qui a raccontare un po’ dell’ultimo film che ho visto al cinema (per la precisione venerdì) intitolato:
Into the wild – Nelle terre selvagge.
Il film è diretto da
Sean Penn. Leggendo diverse recensioni su internet, ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di avere l’autorizzazione al lavoro a causa dei diritti presenti perché
Into The Wild è tratto da un libro di
Jon Krakauer intitolato nello stesso modo.
Into the wild racconta la storia di un personaggio, un adolescente americano benestante che conseguita la laurea, decide di abbandonare tutto e tutti e cominciare un viaggio per le strade e i luoghi americani...senza soldi, senza mezzi, solo con uno zaino, le sue gambe, i suoi libri di poesie e di romanzi...
Viaggia
Christopher McCandless per l’America con il soprannome di
Alexander Supertramp alla ricerca di se stesso e di un motivo per il quale vale la pena vivere, viaggia per ritrovarsi, per riuscire ad imparare a perdonare i suoi genitori che gli hanno nascosto la verità sulla loro vera storia (scoperta per caso da Chris durante una vacanza in Florida) dove è saltato fuori un particolare difficile da perdonare, la consapevolezza di essere figlio illegittimo della coppia in quanto i due genitori all’epoca erano amanti, la consapevolezza di avere un fratello mai conosciuto figlio del primo matrimonio del padre...
…e Alexander continua il suo percorso, incontrerà diverse persone e da ognuna di queste imparerà qualcosa che gli servirà per la vita: una coppia di hippy, una ragazza, un coltivatore e un anziano...sono questi i personaggi che fanno da contorno alla storia...
Nel film, le varie tappe, sono rappresentate come se fossero capitoli grazie alla presenza di diverse scritte del tipo:
“Capitolo I: l’infanzia” o
“Capitolo 2: l’adolescenza” ecc... In ogni capitolo Chris cresce, affronta diverse situazioni e scopre come sia possibile vivere semplicemente apprezzando le piccole cose della vita...
...continua nel post successivo...