E a proposito di bravura di un autore a catturare l'attenzione e nello stesso tempo descrivere in poche parole un intero universo, presentarlo al lettore e farvelo entrare senza che lui se ne accorga, cito l'incipit di uno dei romanzi a mio parere più belli e inquietanti che siano mai stati scritti:
1984 di George Orwell
Purtroppo la traduzione italiana ha un errore che non è mai stato corretto

e che impedisce di comprendere come fin dalla prima riga Orwell ci faccia piombare nell'universo atroce e dalla logica distorta che descriverà nel suo libro.
Ecco il testo in inglese:
It was a bright cold day in April, and the clocks were striking thirteen.
Vale a dire "Era una limpida fredda giornata d'aprile e gli orologi battevano le tredici".
... nessun orologio al mondo, se non in un univero dalla logica capovolta, batte le 13, al massimo può battere le 12 (12 colpi) o l'1 (1 colpo).
E con queste poche parole Orwell ci ha detto subito che siamo in un mondo dove c'è qualcosa che non va.
La traduzione accreditata italiana di Gabriele Baldini invece ha tralasciato completamente questo particolare e ha trasformato gli orologi che battono le tredici in normali orologi che segnano l'una, togliendo così qualcosa d'importante ai lettori italiani
"Era una fresca limpida giornata d'aprile e gli orologi segnavano l'una"