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Si avvicina il Giorno dei Morti e voglio inserire il testo di una bella e intensa poesia di Giovanni Pascoli dedicata a una delle più diffuse e antiche credenze popolari italiane e europee: che nella notte precedente il giorno a loro dedicato i defunti tornasser a a fare visita alle loro case e ai loro cari. L'usanza popolare prevedeva che i vivi, per accoglierli e consentire loro di riposare e rifocillarsi, lasciassero la tavola apparecchiata durante la notte.
A mio avviso è una lirica dolente e bellissima, una poesia in cui Pascoli ha saputo esprimere con grande tenerezza, affetto e tristezza tutta la devozione e l'amore per i cari che non ci sono più
La tovaglia
Le dicevano: - Bambina! che tu non lasci mai stesa, dalla sera alla mattina, ma porta dove l'hai presa, la tovaglia bianca, appena ch'è terminata la cena! Bada, che vengono i morti! i tristi, i pallidi morti! Entrano, ansimano muti. Ognuno è tanto mai stanco! E si fermano seduti la notte intorno a quel bianco. Stanno lì sino al domani, col capo tra le due mani, senza che nulla si senta, sotto la lampada spenta. - E` già grande la bambina: la casa regge, e lavora: fa il bucato e la cucina, fa tutto al modo d'allora. Pensa a tutto, ma non pensa a sparecchiare la mensa. Lascia che vengano i morti, i buoni, i poveri morti. Oh! la notte nera nera, di vento, d'acqua, di neve, lascia ch'entrino da sera, col loro anelito lieve; che alla mensa torno torno riposino fino a giorno, cercando fatti lontani col capo tra le due mani. Dalla sera alla mattina, cercando cose lontane, stanno fissi, a fronte china, su qualche bricia di pane, e volendo ricordare, bevono lagrime amare. Oh! non ricordano i morti, i cari, i cari suoi morti! - Pane, sì... pane si chiama, che noi spezzammo concordi: ricordate?... E` tela, a dama: ce n'era tanta: ricordi?... Queste?... Queste sono due, come le vostre e le tue, due nostre lagrime amare cadute nel ricordare!
Giovanni Pascoli da Canti di Castelvecchio, 1903
_________________ And if your head explodes with dark forebodings too I'll see you on the dark side of the moon.
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