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Decisioni e opinioni della Chiesa...

Cosa succede in Italia...

Messaggio 14/09/2007, 19:11
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Sono stato colpito da una notizia apparsa qualche ora fa sul Corriere della Sera ed approfitto di questo per aprire un topic con le dichiarazioni, le opinioni che la Chiesa ha e che interessano, nel bene o nel male, la vita di tutti i giorni e determinate situazioni...

Attenzione! So che alcune posizioni sono assolutamente discutibili, ma cerchiamo di non trasformare il topic in qualcosa di anticlericale, ok? ;)

Riporto per cominciare due notizie legate tra loro...
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Messaggio 14/09/2007, 19:13
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Questa è la notizia che mi ha colpito:

Santa Sede: l'alimentazione, anche forzata, in questi casi «è obbligatoria»
«Il paziente in coma è persona da rispettare»
Il Vaticano: «Sono dovute le cure, che comprendono la somministrazione di acqua e cibo, anche per vie artificiali»


Città del Vaticano - Anche se in «stato vegetativo permanente», il paziente «è una persona, con la sua dignità umana fondamentale». Lo afferma la Congregazione della Dottrina della Fede in risposta ad un quesito della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, sottolinenado che dunque anche al paziente che si trovi in questa situazione «sono dovute le cure ordinarie e proporzionate, che comprendono, in linea di principio, la somministrazione di acqua e cibo, anche per vie artificiali». Tale risposta del dicastero vaticano è stata approvata da Benedetto XVI, nel corso di un'udienza concessa al prefetto, card. William Joseph Levada. E il Papa, precisa il testo, «ne ha ordinato la pubblicazione».

Somministrazione di acqua e cibo a chi è in coma - Per il Vaticano quindi i pazienti in coma vanno nutriti e accuditi. «La somministrazione di cibo e acqua, anche per vie artificiali, è in linea di principio un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita». Lo afferma sempre la Congregazione della Dottrina della Fede rispondendo a un quesito della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. Tale somministrazione, spiega il dicastero vaticano, «è quindi obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l'idratazione e il nutrimento del paziente». Secondo l'ex Sant'Uffizio, «in tal modo si evitano le sofferenze e la morte dovute all'inanizione e alla disidratazione».

Eccezioni - Nell'affermare che «la somministrazione di cibo e acqua è moralmente obbligatoria in linea di principio», la Congregazione della Dottrina della Fede, spiega una nota di commento diffusa dallo stesso dicastero insieme alle risposte ai quesiti della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, «non esclude che in qualche regione molto isolata o di estrema povertà l'alimentazione e l'idratazione artificiali possano non essere fisicamente possibili». In questi casi, però, precisa la nota vaticana, «sussistono l'obbligo di offrire le cure minimali disponibili e di procurarsi, se possibile, i mezzi necessari per un adeguato sostegno vitale». La Congregazione per la Dottrina della Fede ritiene inoltre lecito interrompere alimentazione e idratazione anche quando «per complicazioni sopraggiunte, il paziente possa non riuscire ad assimilare il cibo e i liquidi, diventando così del tutto inutile la loro somministrazione». Infine, l'interruzione è lecita anche «in qualche raro caso» nel quale «l'alimentazione e l'idratazione artificiali possano comportare per il paziente un'eccessiva gravosità o un rilevante disagio fisico legato, per esempio, a complicanze nell'uso di ausili strumentali». Si tratta, precisa però la nota, di «casi eccezionali» che «nulla tolgono al criterio etico generale, secondo il quale la somministrazione di acqua e cibo, anche quando avvenisse per vie artificiali, rappresenta sempre un mezzo naturale di conservazione della vita e non un trattamento terapeutico». «Il suo uso - conclude la Congregazione - sarà quindi da considerarsi ordinario e proporzionato, anche quando lo stato vegetativo si prolunghi».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 14/09/2007, 19:16
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...e questa invece la risposta di una Grandissima Persona che può benissimo capire cosa significa mantenere in vita chi si trova in uno stato vegetativo...

La reazioni dopo la nuova presa di posizione della Chiesa
«Nutrizione artificiale non è naturale»
La moglie di Welby: «I trattamenti straordinari non possono essere imposti a nessun malato»


Milano - La nutrizione e l'idratazione artificiali per persone in stato vegetativo permanente non sono trattamenti «naturali», ordinari, ma «trattamenti straordinari, che richiedono un intervento medico, e come tali non possono essere imposti a nessuno». Non nasconde la sua amarezza Mina Welby, moglie di Piergiorgio, morto lo scorso dicembre dopo anni di completa paralisi e di respirazione artificiale, nel commentare l'ultimo intervento della Congregazione della Dottrina della Fede che ribadisce l'obbligatorietà del nutrimento del paziente, qualsiasi siano le sue condizioni.

Trattamenti straordinari - «Leggendo il documento - sottolinea la signora Welby - mi viene spontanea una domanda: e se il paziente è cosciente, sotto alimentazione artificiale, e non la vuole, come si può costringere? Mio marito ad esempio me lo disse chiaramente: non voglio arrivare all'alimentazione artificiale, non voglio sondini. Non si può costringere una persona a mangiare, né se è cosciente né se è incosciente». Punto centrale del dibattito, la questione se l'alimentazione artificiale sia un intervento «ordinario e proporzionato», come si legge nel documento vaticano, o straordinario. «A gennaio - ha ricordato Mina Welby - la Società Italiana Nutrizione e Idratazione artificiale ha preparato un documento, purtroppo mai reso pubblico, in cui c'è scritto chiaramente che si tratta di trattamenti straordinari, non ordinari, e come tali necessitano del consenso del paziente, perché non si può costringere qualcuno a subire cure di qualsiasi tipo».

fonte: Corriere della Sera

...sono d'accordo con questa posizione e con quello che dice la Signora Welby.
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Messaggio 14/09/2007, 22:17
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Mac La Mente ha scritto:
Sono stato colpito da una notizia apparsa qualche ora fa sul Corriere della Sera ed approfitto di questo per aprire un topic con le dichiarazioni, le opinioni che la Chiesa ha e che interessano, nel bene o nel male, la vita di tutti i giorni e determinate situazioni...

Attenzione! So che alcune posizioni sono assolutamente discutibili, ma cerchiamo di non trasformare il topic in qualcosa di anticlericale, ok? ;)

Riporto per cominciare due notizie legate tra loro...

E' un tema molto delicato ma senz'altro interessante :yes:
Adesso sono un po' di corsa ma appena passerò con più calma risponderò agli articoli che hai inserito :)
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Messaggio 15/09/2007, 14:57
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Vianne ha scritto:
E' un tema molto delicato ma senz'altro interessante :yes:
Adesso sono un po' di corsa ma appena passerò con più calma risponderò agli articoli che hai inserito :)

Si, lo è!...e sono contento che ti piaccia e che lo trovi interessante! :)
...di sicuro ci sono alcune posizioni molto controverse rispetto al pensiero delle persone ed è per questo che mi sembra giusto che se ne parli! ;)

Vaaaaaa bene, Vianne! Non c'è problema e non c'è nessunissima fretta! :)
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Messaggio 22/09/2007, 13:55
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Altra notizia che arriva direttamente dal Vaticano...

Sul terrorismo: «Fenomeno grave, strumentalizza Dio contro Occidente»
Il Papa: non legittimi eutanasia e aborto
Benedetto XVI : «Preoccupa la crisi della famiglia, cellula della nostra società, basata sul matrimonio tra uomo e donna»


Castel Gandolfo (Roma) - Il Papa è preoccupato per la tendenza che «valuta legittima l'eliminazione della vita umana nella sua fase prenatale o in quella terminale». «Preoccupante - aggiunge Benedetto XVI, nel corso dell'udienza concessa a Castel Gandolfo ai partecipanti all'Incontro promosso dalla Internazionale Democratica di Centro e Democratico cristiana - è inoltre la crisi in cui versa la famiglia, cellula fondamentale della società fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e una donna». «Quando la famiglia è minata nelle sue fondamenta - osserva - la pace stessa è minacciata, il diritto rischia di essere compromesso e, come logica conseguenza, si va incontro a ingiustizie e violenze».

Terrorismo e occidente - Il pontefice ha parlato anche di terrorismo, un «fenomeno gravissimo che spesso arriva a strumentalizzare Dio e disprezza in maniera ingiustificabile la vita umana» e che si fonda a volte sul «rimprovero di aver dimenticato Dio, con cui alcune reti terroristiche cercano pretestuosamente di giustificare le loro minacce alla sicurezza delle società occidentali».

Libertà religiosa - Il Papa ha anche affrontato il tema dell'«esercizio della libertà religiosa» che «comprende anche il diritto di cambiare religione, che va garantito non solo giuridicamente, bensì pure nella pratica quotidiana».

fonte: Corriere della sera

Personalmente sul terrorismo potrei essere anche d'accordo perchè lo considero distaccato dalla religione anche se viene compiuto e si manifesta in suo nome...
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Messaggio 19/10/2007, 19:58
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Riporto un'altra notizianche arriva direttamente dal mondo della chiesa! E' un po' lunga, la divido in più parti! :)

La notizia contiene alcune dichiarazioni di Benedetto XVI pronuciate durante il suo messaggio di apertura in occasione della settimana sociale! :yes:

Personalmente solo alcune condivido, le altre molto meno! :)

Il Papa contro il lavoro precario
«È un'emergenza etica e sociale»
Benedetto XVI ribadisce anche la contrarietà all'eutanasia e la difesa di matrimonio e famiglia


Pistoia - «La precarietà del lavoro è una emergenza etica e sociale», come lo sono la difesa della «vita» e della «famiglia» fondata sul «matrimonio» eterosessuale. È questo il contenuto principale del messaggio inviato da Papa Ratzinger alla 45.ma Settimana sociale dei cattolici a Pistoia letto nella attenzione generale dal nunzio in Italia mons. Giuseppe Bertello. Al Pontefice fa eco Angelo Bagnasco. Il presidente della Cei, in sintonia con Benedetto XVI invita a un nuovo «dinamismo» cattolico, chiede ai laici in politica di restare «in ascolto del Magistero della Chiesa» e afferma che i vescovi continueranno a dire «una parola chiara, ferma e rispettosa, protesa anzitutto a ribadire i principi non negoziabili».

Emergenze etiche e sociali - Nel messaggio, Benedetto XVI sottolinea che la «cronaca quotidiana» mostra che la società del nostro tempo ha di fronte «molteplici emergenze etiche e sociali in grado di minare la sua stabilità e di compromettere seriamente il suo futuro». Tra le priorità, il Papa individua il «rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». Non si tratta di valori e principi solo «cattolici», ha concluso il Papa, ma di valori «umani» comuni da difendere e tutelare, «come la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato». Ma non solo. Da Ratzinger arriva anche un forte monito sul lavoro precario. «Quando la precarietà non permette ai giovani di costruire una loro famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso» si legge nel messaggio del Pontefice. Il Papa invita dunque i cattolici a «cogliere con consapevolezza la grande opportunità che offrono queste sfide e reagire non con un rinunciatario ripiegamento su se stessi, ma, al contrario - ammonisce Benedetto XVI - con un rinnovato dinamismo, aprendosi con fiducia a nuovi rapporti e non trascurando nessuna delle energie capaci di contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 19/10/2007, 19:59
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- seconda parte della notizia -

Bagnasco: Vita va difesa - Da Angelo Bagnasco, presidente della Cei, una nuova difesa dalla vita, da tutelare «da ogni attacco». Un monito che risuona più forte dopo la sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana Englaro, in coma da 15 anni. «Ogni forma di eutanasia, falsa o camuffata, è inaccettabile» per i cattolici. Il presidente della Cei, in merito alla sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana, ha detto «la vita è un bene assolutamente indisponibile, perché è un dono di Dio».

Vescovi non taceranno - «La parola dei pastori non potrà essere assente. Sarà una parola chiara, ferma e rispettosa, protesa anzitutto a ribadire i principi non negoziabili», ha detto ancora Bagnasco. E i valori non negoziabili sono la vita, la famiglia fondata sul matrimonio e la libertà. «Chi sta vicino alla gente, al contrario di quanti si muovono da posizioni preconcette - aggiunge - percepisce che esiste ed è forte l'attesa di una loro parola, dato che il delicato momento vissuto dal Paese rende ancora più forte l'esigenza di punti di riferimento autorevole».

Cattolici seguano indicazioni della chiesa - Dunque, i vescovi faranno sentire la propria voce. E i cattolici sono tenuti ad ascoltare. Anche per orientare il loro impegno politico. In politica, infatti, ha affermato Bagnasco, «i laici sono chiamati a spendersi in prima persona in ascolto del Magistero della Chiesa». «Non è questo - ha detto - il tempo di disertare l'impegno, ma semmai di prepararlo e di orientarlo».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 19/10/2007, 21:40
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Mac La Mente ha scritto:
Riporto un'altra notizianche arriva direttamente dal mondo della chiesa! E' un po' lunga, la divido in più parti! :)

La notizia contiene alcune dichiarazioni di Benedetto XVI pronuciate durante il suo messaggio di apertura in occasione della settimana sociale! :yes:

Personalmente solo alcune condivido, le altre molto meno! :)

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«È un'emergenza etica e sociale»
Benedetto XVI ribadisce anche la contrarietà all'eutanasia e la difesa di matrimonio e famiglia

Se perfino la chiesa si è accorta del problema rappresentato dal ricorso assurdo e indiscriminato ai contratti a tempo determinato, vuol dire che è un problema davvero molto molto serio e continuare a fingere di non vederlo come fanno i politici e tutti gli pseudoimprenditori italiani è insostenibile e ingiustificabile.

Non condivido invece nessuna delle altre prese di poszione riportate nell'articolo.
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Messaggio 20/10/2007, 13:26
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Vianne ha scritto:
Se perfino la chiesa si è accorta del problema rappresentato dal ricorso assurdo e indiscriminato ai contratti a tempo determinato, vuol dire che è un problema davvero molto molto serio e continuare a fingere di non vederlo come fanno i politici e tutti gli pseudoimprenditori italiani è insostenibile e ingiustificabile.

Non condivido invece nessuna delle altre prese di poszione riportate nell'articolo.

Eh già! Quoto tutto quello che hai detto! :yes:

...la presenza di questo tipo di contratti abbassa in modo spaventoso il livello di produttività del paese e provoca, cosa ancora più grave (imho), una instabilità nelle persone - sotto tutti i punti di vista - inconcepibile! :ouch:

Gli altri punti citati, confermano la loro posizione - ad esempio sull'eutanasia - e sono toltalmente discutibili anche per me! :yes:
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Messaggio 24/10/2007, 18:07
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Nella giornata della Vita arriva dai vescovi anche un appello contro la denatalità
Sulla 'dolce morte': "No al dibattito, meglio pensare alle cure palliative"
La Cei contro aborto ed eutanasia
"Così si mina il futuro del'Italia"


Città del Vaticano - Nuovo attacco dei vescovi ad aborto ed eutanasia, e un appello contro la denatalità. Nel messaggio per la Giornata della Vita la Cei paral dei figli come di "una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall'amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro. Chi non è aperto alla vita, non ha speranza".

"La civiltà di un popolo - scrivono i vescovi - si misura dalla sua capacità di servire la vita, dai suoi esordi all'epilogi. "I primi a essere chiamati in causa - ricorda il messaggio - sono i genitori: il dramma dell'aborto non sarà mai contenuto e sconfitto se non si promuove la responsabilità nella maternità e nella paternità. Responsabilità significa considerare i figli non come cose, da mettere al mondo per gratificare i desideri dei genitori; ed è importante che, crescendo, siano incoraggiati a 'spiccare il volo', a divenire autonomi, grati ai genitori proprio per essere stati educati alla libertà e alla responsabilità, capaci di prendere in mano la propria vita".

Sullo stesso piano i vescovi italiani collocano l'avanzare di una mentalità favorevole all'eutanasia: "Stupisce che tante energie e tanto dibattito siano spesi sulla possibilita' di sopprimere una vita afflitta dal dolore, e si parli e si faccia ben poco a riguardo delle cure palliative, vera soluzione rispettosa della dignità della persona, che ha diritto ad avviarsi alla morte senza soffrire e senza essere lasciata sola, amata come ai suoi inizi, aperta alla prospettiva della vita che non ha fine".

fonte: Repubblica

...è inutile! Non mi troveranno mai d'accordo su questi punti! Soprattutto sull'eutanasia! :sorry:
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Messaggio 24/10/2007, 21:45
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Mac La Mente ha scritto:
"Stupisce che tante energie e tanto dibattito siano spesi sulla possibilita' di sopprimere una vita afflitta dal dolore, e si parli e si faccia ben poco a riguardo delle cure palliative, vera soluzione rispettosa della dignità della persona, che ha diritto ad avviarsi alla morte senza soffrire e senza essere lasciata sola, amata come ai suoi inizi, aperta alla prospettiva della vita che non ha fine".

Inviterei i paffuti signori che scrivono queste cose a trascorrere un anno di fila in un ospedale ad assistere chi sopravvive come faceva Welby.
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Messaggio 24/10/2007, 23:18
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Vianne ha scritto:
Inviterei i paffuti signori che scrivono queste cose a trascorrere un anno di fila in un ospedale ad assistere chi sopravvive come faceva Welby.

Quoto e sottoscrivo!

E' questo il reale problema! Coloro che parlano non hanno vissuto (almeno credo) in prima persona cosa significa vedere una persona ridotta ad uno stato vegetativo, incapace di muoversi e mantenuta in vita con le macchine; coloro che parlano, parlano di rispetto per la vita in tutte le loro forme...si, ok...è giusto, ma proprio per rispetto, nel momento in cui è il malato ad esprimere la volontà di farla finita perchè "stanco" di continuare, bisognerebbe solo accettare questa sua svelta! :yes:
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Messaggio 29/10/2007, 19:17
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Aridaje! :ouch:
...sono sempre più convinto che la chiesa non faccia più la chiesa, ma che si occupi di altro! :ouch:

Benedetto XVI su eutanasia e aborto. Federfarma: «Serve modifica legge»
«Obiezione di coscienza per i farmacisti»
«Non si può tacere sulle molecole che cancellano la vita di una persona o evitano l'annidamento dell'embrione»


Città del Vaticano - Anche i farmacisti hanno un «diritto riconosciuto» all'obiezione di coscienza nella fornitura di medicine «che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l'aborto e l'eutanasia». Lo ha indicato Benedetto XVI, chiedendo che i farmacisti, importanti «intermediari tra i medici e i pazienti, facciano conoscere le implicazioni etiche dell'uso di alcuni farmaci. In questo campo», afferma il Papa, «non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. L'essere umano deve essere sempre al centro delle scelte biomediche, e queste sono al servizio dell'uomo. Se ciò non fosse, sarebbero fredde e inumane».

Congresso farmacisti cattolici - Joseph Ratzinger lo ha detto nell'udienza concessa ai partecipanti al congresso internazionale dei farmacisti cattolici, rimarcando che «il farmacista deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perché ogni essere sia protetto dal concepimento fino alla morte naturale e perché i farmaci svolgano davvero il proprio ruolo terapeutico. Qualsiasi ricerca o sperimentazione deve avere come prospettiva un eventuale miglioramento del benessere della persona, e non solo la ricerca di avanzamenti scientifici. Il perseguimento di un bene per l'umanità non può essere fatto a detrimento del bene delle persone trattate».

Accesso per tutti ai farmaci - Il pontefice ha anche chiesto che «le differenti strutture farmaceutiche, dai laboratori ai centri ospedalieri alle industrie abbiano la preoccupazione della solidarietà nel campo terapeutico, per permettere un accesso alle cure e ai medicinali di prima necessità a tutti gli strati della popolazione e in tutti i Paesi, soprattutto alle persone più povere».

Federfarma: serve modifica legge - Pronta la risposta di Federfarma all'invito del Papa all'obiezione da parte dei farmacisti. «Non possiamo fare gli obiettori di coscienza senza una modifica della legge», ha commentato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma, l'associazione che riunisce le 16 mila farmacie italiane. «I farmacisti sono costretti, dietro prescrizione medica, a consegnare il farmaco o a procurarlo, se non disponibile, nel più breve tempo possibile. Se non si modifica l'articolo 38 del testo unico delle leggi sanitarie non si può fare altrimenti».

fonte: Corriere della sera
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Messaggio 29/10/2007, 21:47
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Mac La Mente ha scritto:
Federfarma: serve modifica legge - Pronta la risposta di Federfarma all'invito del Papa all'obiezione da parte dei farmacisti. «Non possiamo fare gli obiettori di coscienza senza una modifica della legge», ha commentato Franco Caprino, segretario nazionale di Federfarma, l'associazione che riunisce le 16 mila farmacie italiane. «I farmacisti sono costretti, dietro prescrizione medica, a consegnare il farmaco o a procurarlo, se non disponibile, nel più breve tempo possibile. Se non si modifica l'articolo 38 del testo unico delle leggi sanitarie non si può fare altrimenti».

Continuo a non capire per quale motivo un paese sovrano quale è l'Italia dovrebbe cambiare le proprie leggi per fare piacere a uno stato estero... :mah:
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