…la storia si è fermata, congelata, catturata in una fotografia che con il tempo ingiallisce ma lascia i protagonisti sempre uguali mantenendo l’età invariata! Queste sono le prime parole che mi vengono in mente quando parlo del Banco perché è così ed è giusto che sia così!
Ieri sera ho avuto la possibilità e l’onore di assistere ad un concerto di questo Grande Gruppo…ho rivissuto con loro lo splendore della Musica di un tempo e sono contento (aggettivo molto riduttivo) di averlo fatto!
Il Banco del Mutuo Soccorso non ha mai smesso di suonare e ancor di più di generare emozioni e questo è davvero importante!
Assistere ad un concerto del Banco è qualcosa davvero spettacolare perché sono spettacolari i protagonisti, DiGiacomo(voce), Nocenzi(tastiere) durante un concerto entrano quasi in uno stato mistico e riescono a trasmetterlo a tutte le persone presenti…come hanno detto anche loro…”
Noi non siamo soli sul palco, tutto il pubblico presente suona insieme a noi, vive il concerto a suo modo e ognuno in maniera diversa dall’altro!”
Hanno suonato i loro grandi successi:
Il Ragno, Emiliano, Canto di Primavera, L’evoluzione e tanti altri come se questi brani fossero stati scritti da poco tempo e invece di tempo ne è passato, per alcuni quasi un trentennio! E’ vero, piccoli errori erano presenti durante l’esecuzione ma questo è proprio il bello dei concerti live…se volessi sentire la perfezione ascolterei un disco che per quanto bello possa essere non riuscirebbe a trasmettere così tanto…piccoli errori erano presenti ma solo un orecchio sensibile se ne sarebbe accorto perché nel complesso era perfetto!
Hanno omaggiato Tenco, Gaber e citato i Pink Floyd di Athom Heart Mother come capostipiti della musica progressive, quel genere che nasce come fusione di diversi generi musicali esaltando e arricchendo tutte le sfaccettature possibili…
I vocalizzi di DiGiacomo mettono i brividi e i soli di tastiera e chitarra non sono da meno. Ah (sospiro) avrei voluto che non finisse mai, avrei voluto esserci trent’anni fa all’uscita dei loro primi album…”purtroppo” non è così…mi accontento di vederli, in queste rare occasioni, oggi!
Presto qualche foto!
Una canzone meravigliosa!
Canto Di Primavera
(musica: V. Nocenzi, G. Nocenzi / testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi)
L'odore degli zingari è come il mare
come il mare arriva e non sai da dove
l'odore degli zingari è come il mare
e primavera è oltre il suo cielo chiaro
non porta più leggende da raccontare
ma ti sorprende come una malattia.
La primavera è altro che un cielo chiaro
è grandine veloce sui tuoi pensieri
ti cresce all'improvviso dentro la testa
e scopri che hai bisogno di questo sole
e non ti fa paura la sua allegria
ma ti sorprende come una malattia.
Arriva all'improvviso,
arriva come il mare
e non sai mai da dove.
Arriva come il mare,
arriva all'improvviso
e non sai mai da dove.
La primavera è altro
che un cielo chiaro
è grandine veloce sui tuoi pensieri
arriva come il mare e non sai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva all'improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove.
Arriva come il mare, arriva, arriva all'improvviso all'improvviso e non sai mai da dove...