Articolo recenti

Sport - Formula 1 stagione 2010Sport - Formula 1 stagione 2010 Le vetture sono schierate, il semaforo si accende, il rombo dei motori sale, le luci si spengono, partiti! Il 14 marzo infatti, con due settimane di anticipo rispetto all'anno scorso, prende il via il...

Leggi tutto

Televisione - La finale del Grande Fratello 10Televisione - La finale del Grande Fratello 10 E' arrivato, ormai manca poco, è questione di poche ore! Sì, finalmente è arrivato il giorno della finale e dell'uscita di tutti i concorrenti dalla casa più chiacchierata d'Italia che ancora una...

Leggi tutto

Il disco del mese - Fabrizio De André (L'indiano) di Fabrizio De AndréIl disco del mese - Fabrizio De André (L'indiano)... Il mese di Febbraio è giunto al termine ma prima dell'arrivo di Marzo, eccoci giunti al nostro appuntamento mensile con la grande musica: Il disco del mese. In questa occasione voglio rendere ancora...

Leggi tutto

Informatica - Clampi, il trojan che ruba ai ricchiInformatica - Clampi, il trojan che ruba ai ricchi E ritorno anche questo mese a parlare di un argomento che mi sta molto a cuore e che credo interessi alla maggior parte delle persone che quotidianamente e per molte ore al giorno hanno a che fare con...

Leggi tutto

Comoda-mente: Ogni tanto qualcosa per noi...Comoda-mente: Ogni tanto qualcosa per noi... I lavori di aggiornamento non finiscono mai e anche quelli grafici e funzionali son così, infatti da un po' di tempo a questa parte il blog di Libera-mente, anche se in maniera quasi impercettibile, sta...

Leggi tutto

  • Prev
  • Next

Archivio

Posts Tagged ‘Video’

Hobby: Origami – come realizzare un fantasma

28 ottobre 2009 3 commenti

In occasione della festa di Halloween sarebbe troppo scontato spiegare come si svuotano le zucche, si intagliano e si preparano per decorare l’ambiente. Avrei potuto farlo benissimo e invece no! Son dispettoso :) e in questo articolo, riprendendo un discorso cominciato tempo fa, voglio segnalare un altro tipo di decorazione, più raffinata e realizzata attraverso gli origami.

Eh sì, perchè gli origami, oltre ad essere una tecnica e un’arte tra le più antiche e ricche di tradizioni, permettono anche di decorare l’ambiete in un modo diverso e, grazie alle varietà di forme che si possono realizzare, più adatto alle varie occasioni.

Durante la festa di Halloween si usa addobbare i negozi con ragnatele, scheletri, zucche e anche fantasmi.
Ognuna di queste figure caratteristiche può essere realizzata in modo più o meno horror, può far spaventare, essere animata e colorata in stile più giocoso oppure più realistico. E in casa? Sarebbe un po’ strano vedere teschi appesi o ragnatele sui muri, anche se sicuramente ci starebbero bene ;) , ma se ci si vuole divertire e si vogliono creare effetti adatti a stupire chi ci viene a trovare, l’origami è la forma migliore!

Un origami davvero simpatico e neanche troppo complicato da realizzare è il fantasma.

Tutto parte come sempre da un foglio di carta quadrata -- forma base per la maggior parte degli origami -- per poi proseguire con pieghe a monte, a valle, a fisarmonica o a libro (le quattro pieghe più utlizzate e descritte nel precedente articolo).

Per rendere la spiegazione ancora più chiara inserisco un video che, se seguito passo passo, permette di ottenere il nostro origami di Halloween.
E allora dai, pronti con un foglio di carta e il minuto di tempo necessario per guardare il video e realizzare il fantasma. Brrrrr…che paura! :)

Scritto da Mac La Mente

Condividi su:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter
  • FriendFeed
Articoli correlati

Hobby: Origami – l’arte di piegare la carta – 2

20 gennaio 2009 Nessun commento

Riprendo un discorso cominciato tempo fa, quando ho illustrato brevemente l’origine e la storia di una tra le arti più antiche e che ancora oggi vengono praticate sia come passatempo, che come hobby, che come vera e propria professione: gli origami.

Nel precedente articolo – Hobby: origami, l’arte di piegare la carta – ho enunciato l’origine della parola origami e spiegato la differenza con un’altra tecnica che, pur prendendo spunto dagli origami, si arricchisce di ulteriori passaggi: i kirigami.

In questo articolo invece voglio segnalare un video che spiega la tecnica per realizzare una tra le forme più utilizzate e significative: la gru. E’ proprio grazie a questa forma che l’arte degli origami ha ricominciato a diffondersi in Giappone dopo un lungo periodo di declino dal XII al XVII secolo. Infatti la gru sostituì la rana nel periodo Edo (1603 – 1857) e divenne la protagonista del libro “Piegatura delle mille gru†di Sembazuru Orikata scritto nel 1797 e tutt’ora considerato la bibbia degli origami.

Prima di passare al video, voglio accennare alle principali piegature che vengono utilizzate e mescolate tra loro per realizzare ogni tipo di origami. Queste sono:

- piega a valle: si ottiene piegando il foglio in modo che l’osservatore noti un avvallamento generato dalla piega. Per capire meglio in cosa consiste, immaginate di piegare un foglio di carta in due, si visualizza una V che vista dall’alto prende il nome di piegatura a valle.
- piega a monte: è la piega opposta a quella a valle e si ottiene piegando il foglio in modo che l’osservatore noti uno spigolo generato dalla piega. In questo caso la V viene vista dall’alto a partire dal suo vertice.
- piega a fisarmonica o doppia piega semplice: è costituita da una piega a valle e una a monte successiva. Il foglio di carta viene piegato in moto tale da ottenere zone uguali divise dalle pieghe.
- piega a libro: è una piega a valle in una zona dove sono presenti altre pieghe, viene eseguita lungo una direttrice e l’effetto genrato è analogo a quello che si avrebbe sfogliando un libro.

Oltre a queste quattro tipi di pieghe ce ne sono altre più complesse, come per esempio la piega a base pesce, che ha come risultato finale un rombo; la piega a base gru, che è una variante della base pesce e permette di ottenere la gru, e altre.

Già, per realizzare una gru, si parte da un pesce! E’ questo perchè una piega diversa, aggiunta o sottratta ad una figura, fa cambiare il risultato finale.

Qui di seguito segnalo il video (in inglese) per realizzare una gru.

Nel topic sul forum Origami -- l’arte di piegare la carta, sono inseriti disegni e video con i diversi procedimenti per realizzare altri tipi di origami.

Scritto da Mac La Mente

Condividi su:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter
  • FriendFeed
Articoli correlati

In ricordo di Fabrizio De André – Creuza de mä

11 gennaio 2009 2 commenti

In ricordo di Fabrizio De André

Come accennato nell’articolo precedente, il brano scelto per ricordare Fabrizio De André è Creuza de ma. E’ una canzone in dialetto genovese che racconta la vita dei marinai, del loro eterno andare e venire, del loro viaggio e ritorno a terra dopo una notte trascorsa con questo amico calmo e burrascoso che non permette errori, che regala e riprende quello che produce – il pesce – con una velocità così rapida da non lasciare spazio agli errori. E’ facile che le reti si svuotino e che la pesca venga compromessa ma nonostante questo si ritorna sulla terra, si percorre questa strada dove si sentono gli odori e le voci di un popolo la cui vita non è facile ma che comunque resiste.

Creuza de mä Mulattiera di mare
   
Umbre de muri muri de mainé Ombre di facce facce di marinai
dunde ne vegni duve l’è ch’ané da dove venite dov’è che andate
da ‘n scitu duve a lûn-a a se da un posto dove la luna si
mustra nûa
mostra nuda
e a neutte a n’a puntou u cutellu a e la notte ci ha puntato il coltello alla
gua
gola
e a muntä l’àse gh’é restou Diu e a montare l’asino ci è rimasto Dio
u Diàu l’é in çë e u s’è gh’è faetu il diavolo è in cielo e ci si è fatto
u nìu
il nido
ne sciuntìmmu da u mä pe sciugà usciamo dal mare per asciugare
e ossa da u Dria
le ossa dall’Andrea
a a funtan-a di cumbi ‘nta cä alla fontana dei colombi e nella casa
de pria
di pietra
   
E ‘nt’a cä de pria chi ghe saià E nella casa di pietra chi ci sarà
int’a cä du Dria che u nu nella casa dell’Andrea che non è
l’è mainà
marinaio
gente de Lûgan facce da mandillä gente di Lugano facce da tagliaborse
qui de luassu prefescian l’ä quelli della spigola preferiscono l’ala
figge de famigga udù de bun ragazze di famiglia, odore di buono
che ti peu ammiàle senza u gundun che puoi guardarle senza preservativo
E a ’ste panse veue cose che daià E a queste pance vuote cosa gli darà
cose da beive, cose da mangiä cosa da bere, e cose da mangiare
frittûa de pigneu giancu de Purtufin frittura di pesciolini, bianco di Portofino,
cervelle de bae ‘nt’u meximu vin cervelle di agnello nello stesso vino,
lasagne da fiddià ai quattru tucchi lasagne da tagliare ai quattro sughi
paciûgu in aegruduse de lévre pasticcio in agrodolce di lepre
de cuppi
di tegole
   
E ‘nt’a barca du vin ghe navighiemu E nella barca del vino ci navigheremo
‘nsc’i scheuggi
sugli scogli
emigranti du rie cu’i cioi emigranti della risata con i chiodi
‘nt’i euggi
negli occhi
fincé u matin crescià da puéilu finché il mattino crescerà da poterlo
rechégge
raccogliere
frè di ganeuffeni e dè figge fratello dei garofani e delle ragazze
dacan d’a corda marsa d’aegua e padrone della corda marcia d’acqua e
de sä
di sale
che a ne liga a ne porta ‘nte ‘na che ci legà e ci porta in una
creuza de mä.
mulattiera di mare
   

La traduzione a fronte del testo è tratta dall’opuscolo presente nell’album. Ci sono due note da fare:

- Creuza: qui impropriamente tradotto mulattiera. In realtà la Creuza è nel genovesato una strada suburbana che scorre fra due muri che solitamente determinano i confini di proprietà.
- Lévr-e de cuppi: gatto.

Creuza de mä -- Fabrizio De André

Scritto da Mac La Mente

Condividi su:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter
  • FriendFeed
Articoli correlati

Pentagramma – Imagine di John Lennon (2/2)

3 gennaio 2009 1 commento

Pentagramma -- Imagine di John Lennon (1/2)

Qui di seguito inserisco lo splendido testo di Imagine con la traduzione che ne ho fatto e il video ufficiale di presentazione del brano.
Per quanto riguarda quest’ultimo, si tratta di un video storico tra i più famosi, a mio parere veramente bello ed efficace nella sua essenzialità e naturalezza: John Lennon e Yoko Ono, ripresi di spalle e tenendosi per mano, escono da un bosco nebbioso e arrivano alla loro grande casa interamente dipinta e arredata di bianco, dove John si mette a suonare la canzone al pianoforte mentre Yoko apre tutti gli scuri delle finestre e la stanza si riempie di luce
Anche nel caso del video le parole chiave sono semplicità, chiarezza, leggerezza e speranza. Perfettamente accordate a testo e musica, le immagini contribuiscono a rafforzare il racconto del sogno di un mondo possibile. Un bel mondo, come nel 1996 Gino Paoli intitolò la sua bella e fedele cover in italiano di Imagine, “Immagina un bel mondoâ€

Imagine Immagina
   
Imagine there’s no heaven Immagina che non ci sia un paradiso
It’s easy if you try E’ facile se ci provi
No hell below us Nessun inferno sotto di noi
Above us only sky Sopra di noi solo il cielo
Imagine all the people Immagina che tutti quanti
Living for today… Vivano per l’oggi…
   
Imagine there’s no countries Immagina che non ci siano nazioni
It isn’t hard to do Non è difficile da fare
Nothing to kill or die for Niente per cui uccidere o morire
And no religion too E neppure religioni
Imagine all the people Immagina che tutti quanti
Living life in peace… Vivano la vita in pace…
   
You may say I’m a dreamer Potrai dire che sono un sognatore
But I’m not the only one Ma non sono l’unico
I hope someday you’ll join us Spero che un giorno tu ti unisca a noi
And the world will be as one E il mondo divenga come fosse uno solo
   
Imagine no possessions Immagina che non ci sia alcun possesso
I wonder if you can Mi chiedo se ci possa riuscire
No need for greed or hunger Alcun bisogno di avidità o brama
A brotherhood of man Una fratellanza di uomini
Imagine all the people Immagina che tutti quanti
Sharing all the world… Condividano il mondo intero…
   
You may say I’m a dreamer Potrai dire che sono un sognatore
But I’m not the only one Ma non sono l’unico
I hope someday you’ll join us Spero che un giorno tu ti unisca a noi
And the world will live as one E il mondo viva come fosse uno solo
   

Testo e musica di John Lennon

Imagine di John Lennon

Scritto e tradotto da Vianne

Condividi su:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter
  • FriendFeed
Articoli correlati

Pentagramma – How Wonderful You Are di Gordon Haskell (2/2)

10 dicembre 2008 Nessun commento


Pentagramma -- How Wonderful You Are di Gordon Haskell (1/2)

E’ una splendida ballad jazz, una canzone d’amore e d’amicizia che dice che ognuno di noi, per il semplice fatto di esistere, è un essere meraviglioso e degno di amore e attenzione e che c’è sempre qualcuno che è pronto a darci amore e attenzione.
Se non sappiamo trovare le parole per esprimere ciò che proviamo, per esprimere l’ammirazione davanti alla meraviglia che ogni essere umano è, la musica ci aiuta. Basta volerla ascoltare e lei esprimerà ciò che sentiamo e creerà quel magico feeling con chi prova i nostri stessi sentimenti e le nostre stesse emozioni.

Il brano, scritto da Haskell per una sua amica che, a detta dell’Autore, aveva pochissima autostima e che invece era una persona speciale, vuole ricordare a tutti che ognuno di noi ha un grande potenziale, magari nascosto, ma c’è e a volte basta una carezza per farlo emergere.

La musica, come il testo, è delicata e raffinata, impreziosita dalla splendida voce, morbida e calda di Gordon Haskell e arricchita da uno stupendo assolo di sax nella parte centrale.

Nell’articolo precedente ho detto che per molti versi How Wonderful You Are ricorda una bella favola di Natale.
Nel testo uno dei versi più belli ed evocativi (“somebody who is wishing on a star†“qualcuno che sta esprimendo un desiderioâ€) richiama i piccoli grandi miracoli che avvengono nelle fiabe e nelle credenze tradizionali del mondo anglosassone e che tante volte abbiamo visto nei film di Walt Disney e nei film dedicati ai miracoli natalizi: se si esprime un desiderio guardando una stella, questo desiderio si avvererà.

How Wonderful You Are
 
I go out most nights attracted by
the light
Listen to the jazz at Harry’s bar
And I know it won’t be long before
they play that song
Do you know how wonderful you are?
 
It’s a sentimental sound that make
me wanna fool around
With somebody who is wishing on a
star
I’ll pull my hat down low go up and
say hello
Do you know how wonderful you are?
 
I’ve always struggled with the art
of conversation
And there’ll be those for whom
the song has no appeal
But I know it works for me and
I’m sure you will agree
That it illustrates exactly how I feel
 
Things can happen fast and some
things are built to last
I’ve seen it all go down in Harry’s
bar
And though we’ve only just begun
this show will run and run
 
Do you know how wonderful you are?
Quanto sei meravigliosa
 
Quasi tutte le sere, attratto dalle
luci, vado
Ad ascoltare jazz all’Harry’s bar
E so che non ci vorrà molto prima
che suonino quella canzone
Sai quanto sei meravigliosa?
 
E’ un suono sentimentale che mi fa
venire voglia di passare il tempo
Con qualcuno che sta esprimendo
un desiderio
Mi calco per bene il cappello, mi
alzo e dico: ciao
Sai quanto sei meravigliosa?
 
Ho sempre avuto problemi con l’arte
della conversazione
E qui ci saranno persone per cui la
canzone non ha alcun fascino
Ma so che per me funziona e sono
sicuro che tu concorderai
Che esprime proprio come mi sento
 
Le cose possono accadere in fretta e
alcune cose sono fatte per durare
Le ho viste succedere tutte
all’Harry’s bar
E penso che noi abbiamo appena
cominciato e questa storia continuerà
e continuerà
Sai quanto sei meravigliosa?

Testo e musica di Gordon Haskell.

Scritto e tradotto da Vianne

Condividi su:
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter
  • FriendFeed
Articoli correlati