Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 19, 2009 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

Innocent When You Dream è uno dei brani più belli e probabilmente più conosciuti di quello straordinario maestro della musica del Novecento che è Tom Waits.

Ballata malinconica e struggente, ma pure venata a tratti dall’inconfondibile ironia dell’autore, la canzone fu composta nel 1986 quale tema della commedia musicale Frank’s Wild Years, pièce scritta da Tom Waits e dalla moglie Kathleen Brennan e messa in scena nello stesso anno dalla Steppenwolf Theatre Company di Chicago con Tom Waits nelle vesti del protagonista Frank, un musicista sognatore e vagabondo alla ricerca di un improbabile, se non impossibile, posto al sole.
Nel 1987 fu poi pubblicata nello splendido album Franks Wild Years che riunisce i brani dell’opera teatrale insieme ad altri inediti.

Questa canzone è quindi parte di un insieme. Godibilissima e stupenda da sola, acquista però ancora più spessore e si arricchisce di infinite sfumature e risonanze, che consentono di apprezzarla e goderla nella sua pienezza, se vista all’interno dell’opera cui appartiene. Anzi, della duplice opera: da un lato il lavoro teatrale e il disco che la contiene; dall’altro la trilogia di cui il disco fa parte.

Infatti l’album è da ascoltare come terza parte della trilogia scritta da Waits negli anni ’80 e costituita da Swordfishtrombones del 1983 (uno dei cui brani più intensi si intitola non a caso Frank’s Wild Years), Rain Dogs del 1985 e, appunto, Franks Wild Years del 1987.

La trilogia a livello tematico è dedicata a rappresentare e cantare il mondo degli emarginati, dei sognatori, dei reietti, di quei rain dogs, i vagabondi e i senzatetto, che rappresentano l’altra faccia della società.

A livello musicale è dedicata alla sperimentazione e alla ricerca di sonorità capaci di raccontare ed esprimere dall’interno quel mondo, un mondo che l’artista ben conosceva per averne fatto parte per anni.
Per trovarle Waits si rivolge a tutte le forme di musica tradizionale e popolare americana, afroamericana ed europea: attinge dal folklore e dal teatro musicale, in particolare di Kurt Weil, dal cabaret e dal blues, dal rock e dai crooner (i cantanti alla Frank Sinatra), dal jazz e dalla musica da strada. Attinge e stravolge, deforma, distorce e contamina tra loro le sue fonti, per poi distillarne suoni e ritmi asimmetrici e dissonanti che la sua genialità artistica e il suo incredibile istinto musicale elaborano e fondono in un tessuto sonoro nuovo, originalissimo e perfetto. Una creazione musicale con la quale Tom Waits, grazie anche all’uso di strumenti di ogni provenienza – dal pianoforte alle marimbe e alle maracas, dalle chitarre elettriche al banjo e all’organetto – e di quello strumento stupefacente e unico che è la sua voce, riesce a raccontare come mai nessuno aveva fatto prima quel mondo parallelo degli invisibili e dei vinti che popolano il wild side, il lato disabitato e selvaggio, del sogno americano.

Tutto questo si ritrova nella pièce, nel disco e, naturalmente, in Innocent When You Dream. La canzone, come ho già detto, rappresenta il tema della commedia musicale, e viene quindi ripetuta più volte nei momenti topici dello spettacolo. Anche nell’album viene presentata in due versioni, una estesa nella sezione iniziale, Innocent When You Dream (Barroom), e una ridotta a chiusura del lavoro, Innocent When You Dream (78), a creare una struttura quasi circolare che racchiude in se’ l’intera storia di Frank.

Ma qual è questa storia, e quindi anche la storia del brano?
Frank è un suonatore di organetto che decide di abbandonare il suo paesino per andare a cercare fortuna nelle grandi città. Ma in città non c’è posto per lui e per la sua musica e, povero in canna e senza alcuna prospettiva, l’uomo si addormenta su una panchina e sogna. Sogna di tornare al suo paese, di ritrovare gli amici e la donna che ha amato, sogna di raccontare i suoi (inesistenti) successi. E finisce invece per raccontare la sua vera storia: la storia di un sognatore che, frustrato nel suo desiderio di realizzare il grande sogno, vive la vita randagia del reietto che non sa, non può e non vuole integrarsi nell’american way of life.

In particolare, Innocent When You Dream racconta il momento in cui Frank sogna di tornare al suo paese e ricorda la donna che ha amato e gli amici, tutti abbandonati per inseguire il suo sogno. Forse si sente in colpa, forse vorrebbe poter tornare indietro e cambiare le scelte che ha fatto. O forse no, forse rifarebbe tutto, chissà…
Ma in ogni caso, quale che sia il suo sentimento e quali che siano o siano state le sue scelte, i suoi sogni non hanno alcuna colpa. Perché quando si sogna si è sempre innocenti.

(continua)

Scritto da Vianne

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