Qualche giorno fa per ricordare e onorare Richard Wright ho inserito il video di una delle sua canzoni soliste più belle, Breakthrough, nell’esecuzione al Meltdown Festival del 2002.
In quell’occasione però non ne ho postato il testo. Lo faccio ora e vi aggiungo anche la mia traduzione.
Si tratto di un testo veramente molto, molto bello e poetico e credo valga davvero la pena leggerlo per apprezzare ancora di più la stupenda interpretazione di Richard Wright nel video ricordato sopra.
Breakthrough è il brano conclusivo dell’ottimo lavoro solista di Wright Broken China del 1996. L’album è un concept sul tema della depressione, il male oscuro da cui qualche tempo prima era stata colpita la moglie del musicista.
Il tema del male dell’anima risuona nelle note tristi e dolenti che caratterizzano il disco, disco che però si chiude sulle note di speranza di Breakthrough, il momento della svolta che consente di uscire dal buco nero per tornare alla vita.
Nell’album questa canzone era cantata da Sinead O’Connor, ospite speciale del cd e interprete anche di un altro brano, Reaching for the Rail. Molto brava la O’Connor ma, personalmente, trovo molto più intensa e profonda la versione interpretata da Richard Wright.
Di questo, come di tutti i brani di Broken China, autore della musica è Richard Wright e autore del testo è Anthony Moore.
| Breakthrough
I can take or leave it, won’t be the woebegone They’re never going to make it easy They’re never going to keep it simple I bet you can conceal it, but that’s just a dead-end track, And there before your opening eyes They’re never going to make it easy |
Svolta
Posso prendere o lasciare, non sarò l’afflitto Non renderanno mai le cose facili Non renderanno mai le cose semplici, Scommetto che puoi dissimulare, ma farlo è una strada senza uscita, Non renderanno mai le cose facili |
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In ricordo di Richard Wright (1/2)
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Scritto e tradotto da Vianne









