Programmi utili: CloneSpy – cancellare file doppi dall’hard disk

(0 commenti) | Commenta | Inserito il nov 7, 2014 in 4 - E = m·c², Blog, Informatica e Web

Quasi ogni giorno utilizziamo il pc e a volte capita di salvare un’immagine, un file, di scrivere documenti, di modificarli salvando di volta in volta una copia sia come sicurezza che per altro. E così il disordine sull’hard disk aumenta sempre più e alla fine può capitare di dimenticarsi di avere una, due, tre cartelle (o file) con lo stesso nome in directory differenti.

Cancellare i doppioni? Sì, sicuramente è un’operazione utile per liberare spazio ma farlo manualmente richiede tempo, soprattutto se si parla di centinaia di file duplicati.

Come fare? Un aiuto ci viene offerto da CloneSpy.

CloneSpy è un programmino di analisi che ricerca su qualsiasi dispositivo di archiviazione documenti, file, immagini ecc… con proprietà simili tra loro: dimensione, data creazione, ultima modifica, nome ecc…

Una volta mandato in esecuzione, l’interfaccia del programma è davvero semplice (vedi foto), e terminata la scansione, CloneSpy crea un file di testo (log) con tutto l’elenco, la posizione e la data dei soli file con caratteristiche simili agevolando così la pulizia del disco.

Ciascun file di questo elenco può essere cancellato, ignorato o rinominato (se proprio si vuole conservare una copia) in modo tale da riordinare l’hard disk o recuperare spazio.

E’ possibile anche impostare una cancellazione automatica se si è sicuri di quello che si fa, e in questo caso il tempo impiegato diminuisce ancor di più.

Gli algoritmi di ricerca incorporati in CloneSpy permettono di elaborare e cercare:

- duplicati
- duplicati che hanno lo stesso nome
- file diversi ma con stesso nome
- file con stesso nome e (circa) stessa dimensione
- file vuoti (dimensione zero byte)

CloneSpy funziona in modo veloce (una ricerca completa difficilmente supererà il minuto) e i suoi risultati sono precisi e facili da usare.

Il programma CloneSpy è disponibile per il download dal sito ufficiale a questo indirizzo: Sito di CloneSpy – link

Scritto da Mac La Mente

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Informatica – Gestire i punti di ripristino di Windows

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 7, 2014 in Blog, Informatica e Web

Prima di presentare il programma di cui vorrei parlare, mi sembra giusto spiegare brevemente cosa siano i “famosi” Punti di ripristino del sistema, come crearli, perché sono importanti e quando utilizzarli.

Ebbene, un punto di ripristino non è altro che un programma – già incluso in Windows, in questo caso – che contiene una serie di informazioni utili sullo stato del nostro pc, cosa funziona e cosa non funziona, quali programmi sono installati sul computer e le ultime operazioni svolte. Potrebbe sembrare una specie di file di log (elenco delle azioni svolte, detto sinteticamente) ma è molto di più ed è più importante in quanto, a seguito di mal funzionamenti, errori e via dicendo, permette di ripristinare il sistema ad uno stato precedente senza perdere alcun dato o programma installato.

Generalmente Windows crea automaticamente dei punti di ripristino ogni qualvolta siano disponibili degli aggiornamenti del sistema da installare ma non solo. Questa operazione automatica se positiva sotto certi aspetti, è negativa in altri. Tra le note negative c’è sicuramente l’accumulo di questi punti di ripristino che a lungo andare non fanno altro che occupare spazio nel disco rigido con conseguente diminuzione delle dimensioni da dedicare, magari, ai propri file. Ciò avviene perché se non impostata l’opzione di sovrascrittura del punto di ripristino, si crea una lista sempre più grande di file con dimensione sicuramente non trascurabile.

Per creare un punto di ripristino manualmente è necessario seguire il seguente percorso:

Pannello di controllo → Protezione del sistema → Crea

Nella voce immediatamente sopra (Configura) è possibile settare lo spazio sul disco rigido riservato ai punti di ripristino (aumentarlo o diminuirlo, a seconda delle proprie esigenze) ed eliminare tutti i punti creati in automatico.

Attenzione! Cancellare tutti i punti di ripristino è un’operazione da ponderare con molta attenzione perchè in caso di mal funzionamento del sistema non sarà più possibile il recupero. E allora come fare a cancellare solo i più vecchi?

Tra i tanti programmi aggiuntivi che gestiscono i punti di ripristino, oggi voglio presentarvi QRM Manager Plus – software gratuito e di facile utilizzo (link per il download del programma da Softpedia – enciclopedia dei software)

QRM Manager Plus è un gestore manuale – ci tengo a sottolinearlo – dei punti di ripristino del sistema, permette di creali e cancellarli in maniera selettiva, di cancellare magari i più vecchi per dare spazio ai più recenti, in questo modo si libera spazio sull’hard disk senza alcun rischio.

QRM Manager Plus è un programma di piccole dimensioni che una volta installato aggiunge una voce al menù contestuale (menù che compare con il tasto destro del mouse e di cui ho parlato in questo articolo) e può essere richiamato solo quando necessario. Inoltre, se il Ripristino configurazione di sistema fosse disattivato, quando si tenta di creare un punto di ripristino, il programma visualizza un messaggio che chiede l’attivazione della funzione.

Concludendo:
1. Il punto di ripristino è un componente molto importante per aumentare, in parte, la tranquillità e la sicurezza di riuscire a rimediare a errori che a volte si manifestano e generano all’interno del pc.
2. Eliminare tutti i punti di ripristino è un’opzione da prendere in considerazione ma con ponderazione.
3. Conservare i punti di ripristino più recenti (ad esempio gli ultimi due) è sicuramente meglio perché così facendo si recupera un po’ di spazio sul disco rigido che vi ringrazierà di sicuro. ;)

Scritto da Mac La Mente

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Programmi: Ripristinare una chiavetta USB con HP USB Disk Storage Format Tool

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mar 12, 2014 in Blog, Informatica e Web, Scientifica-mente

In passato capitava più spesso e non si sapeva cosa e come fare. Ora invece è più facile.
In passato ho buttato così tante chiavette USB da riempire un bidone.
Ho perso file e documenti che non copiavo su altri dispositivi – cosa che ho imparato a fare – perchè mi fidavo della chiavetta USB e di Windows. Errore, mai fidarsi, meglio avere due file identici, doppioni e copie su copie che non averne affatto.

Tutti i dispositivi sono imprevedibili e collegarne uno al computer e non riuscire ad accedere ai contenuti è qualcosa che fa andare fuori di testa. Meglio un backup, meglio due backup in alcuni casi e non crearsi tanti problemi.
Cosa fare dell’USB? Beh, non pensare subito di buttarla via perché può essere ripristinata, recuperata e riutilizzata…sono pur sempre soldi spesi!

Il contenuto può essere recuperato in diversi modi ma non è di questo che voglio parlare, lo farò successivamente.

In questo articolo considero il “caso migliore”: ho una copia dei file presenti sulla chiavetta altrove e voglio semplicemente recuperare il dispositivo.

Come fare? In aiuto arriva un piccolo tool (programmino) sviluppato dalla HP che permette di formattare il dispositivo più in profondità rispetto al tool di Windows.

Il programma si chiama HP USB Disk Storage Format Tool e una volta scaricato, installato e avviato, è in grado di leggere tutte le porte USB del computer e di rendere accessibili quelle a cui sono collegate le chiavette mediante selezione dell’unità.

Il programma permette di formattare nelle due modalità conosciute FAT32 e NTFS (consigliata) e di attribuire un nome all’unità.
Non solo, è in grado di rendere avviabile il dispositivo (crea una sezione di boot) e di eliminare eventuali infezioni che la chiavetta USB ha contratto in precedenza.

HP USB Disk Storage Format Tool esegue una formattazione a basso livello con cancellazione definitiva di tutti i contenuti precedentemente presenti in modo tale da ridare nuova vita alla USB proprio come se fosse appena stata comprata!

HP USB Disk Storage Format Tool è molto semplice da utilizzare ed è di piccole dimensioni, della sua presenza non ci sia accorge nemmeno, funziona quando ne abbiamo bisogno e non a nostra insaputa come è giusto che sia.

Personalmente l’ho provato e mi trovo abbastanza bene, ho formattato due chiavette che Windows non leggeva più e ora vanno alla grande, sono nuove e non ho speso niente! Ottimo risultato!

Il programma è scaricabile direttamente da Softpedia (enciclopedia di software) a questo link: HP USB Disk Storage Format Tool

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Programmi – Secunia Personal Software Inspector (PSI)

(2 commenti) | Commenta | Inserito il ott 12, 2013 in Blog, Informatica e Web

Le scoperte interessanti arrivano sempre per caso, bisogna girare molto per scovarle perché ci son tanti, tantissimi programmi di cui si ignora l’esistenza, ogni giorno sempre di più, e starci dietro è praticamente impossibile.
Questa volta però son soddisfatto del programma trovato, lo ritengo utile e funzionale per mantenere il computer in buona salute, sempre efficiente e aggiornato per quanto riguarda il software installato al suo interno.

Secunia Personal Software Inspector (PSI) fa tutto questo perché è un programma pensato per analizzare gli altri programmi. PSI controlla infatti tutti i software all’interno del pc e crea un elenco di quelli che han bisogno di un aggiornamento.

Qualcuno potrebbe chiedersi dove sia l’utilità, gli aggiornamenti se disponibili vengono segnalati dal programma stesso (vedi Windows Update, browser, OpenOffice ecc…); vero, ma l’utilità consiste non solo nell’avere una panoramica generale dei programmi ma nel considerare anche quei programmi che non vengono utilizzati tutti i giorni, che ci sono e si usano raramente, che non si considerano o, in alcuni casi, si ignorano completamente.

Credo sia sempre meglio avere un aiuto in più che in meno anche per non “dannarsi” o complicarsi la vita perdendo di vista quel che serve realmente e che, nel mondo dei pc, potrebbe causare problemi di instabilità nella macchina a danno delle prestazioni.

PSI è un programma di scansione, non sostituisce le routine di aggiornamento interne ma coopera con loro affinché il pc sia sempre ottimizzato e sicuro – usare software datato aumenta il rischio di attacchi e rende vulnerabile il computer!

PSI è leggero e semplicissimo da utilizzare, una volta scaricato dal sito ufficiale (link) basta installarlo e far partire la scansione.
Lavora in background, viene lanciato automaticamente all’avvio di Windows ma è possibile anche disabilitare questa opzione e utilizzarlo ogni tanto richiamandolo direttamente dall’elenco dei programmi (Start – Programmi – Secunia PSI).

Che dire…provare per credere! ;)

Link: Download di Secunia Personal Software Inspector (PSI) – Sito ufficiale

Scritto da Mac La Mente

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Programmi – Aprire in sicurezza una chiavetta USB

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 23, 2013 in Blog, Informatica e Web

Capita sempre più spesso di salvare, trasportare da un pc a un altro, copiare e cancellare dati da una chiavetta USB, così come capita spesso di accedere a tutti i contenuti in essa contenuti (perdonate il gioco di parole) senza fare la minima attenzione alla sicurezza, si dà quasi per scontato che l’utilizzo sia sicuro ma non è così. Può capitare, infatti, che i dati, per un motivo o per l’altro, vengano in qualche modo compressi e siccome i virus sono sempre in agguato, anche questi vengono trasferiti sul pc ospite.

I virus su chiavetta USB sfruttano il famoso AutoRun di Windows, l’apertura istantanea per intenderci, quello che permette di accedere ai file presenti sulla USB o di selezionare il programma con il quale leggere i dati.

Come fare? La soluzione è abbastanza semplice: prima di aprire la chiavetta USB una scansione con il proprio antivirus sicuramente non fa male o meglio ancora disabilitare l’AutoRun. A volte però non si sa come fare e serve una soluzione più efficace e studiata appositamente.

usb-av_antivirus_311488In aiuto arriva un antivirus leggero e semplice da utilizzare chiamato USB-AVsito ufficiale del prodotto.

USB-AV è disponibile sia nella versione gratuita – l’aggiornamento è manuale e non automatico, piccolo prezzo da pagare in questo caso – che a pagamento.
Questo antivirus disabilita l’apertura automatica della chiavetta, riconosce se un dispositivo viene collegato al computer e fa partire un controllo sui contenuti, avvisa se riscontrate minacce e si comporta di conseguenza tramite una finestra di pop-up che compare sul desktop.

Terminata la scansione e se non sono state trovate minacce, proprio a causa della disabilitazione dell’AutoRun, basta accedere alla chiavetta tramite Risorse del Computer – Esplora risorse o con un semplice doppio-click.

Certo, i tempi si allungano ma credo sia importante stare e sentirsi sicuri anche nelle semplici operazioni come questa.

L’antivirus è scaricabile dal sito ufficile del prodotto a questo link – sito ufficiale

Scritto da Mac La Mente

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