Punti di vista – Una strana coincidenza

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 27, 2013 in 8 - Liberi Pensieri, Blog, Punti di vista

A volte uso il blog per mettere in evidenza argomenti che spero possano essere di interesse: suggerimenti di programmi, incipit e brevi recensioni su libri, film o musica, altre volte suggerisco “trucchetti” per il computer e per tenerlo in buona salute o riporto frasi, poesie e commenti nati in maniera naturale e spontanea, altre volte ancora scrivo qualcosa di personale.
Quest’ultimo punto è più raro degli altri, non perché non abbia niente da dire, non pensi, non mi guardi intorno o non abbia voglia di farmi conoscere, solo così, perché capita. Ed è proprio perché “capita” che oggi son qui a raccontare, sempre a modo mio, una “strana coincidenza“.

A volte si dice: “le vie del Signore sono infinite” oppure “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi“; naturalmente la seconda citazione è da leggere in maniera leggera, non parlo del diavolo e non sto definendo diavolo né la persona con cui sono venuto in contatto, né il materiale che mi ha lasciato…ma tutto questo è davvero una strana coincidenza.

Alcuni giorni fa ho terminato la lettura di un libro che, a mio parere, è secondo solo a pochi altri sia per intensità e profondità del testo che per stile, capacità di far pensare e appassionare. Ho letto questo libro con una voglia immensa soffermandomi su qualsiasi parola, forse è stata la lettura più “complicata” che abbia mai fatto ma son felice di conoscerlo meglio ora, ho aspettato tanto per questo capolavoro e lo rileggerei ancora, ancora e ancora… Il libro è tutto quello che deve essere un libro, deve raccontare ma allo stesso tempo lasciare tanto e a lungo, non avere una scadenza o “essere di moda”, deve resistere all’erosione del tempo e crescere nel tempo. Avrei molto da raccontare da questo punto di vista ma non è ora il momento, ci sanno altre occasioni.

Il libro è Il paradiso perduto di John Milton. Alla fine della lettura ma anche dall’inizio in verità, tutte le domande che già in passato mi ero fatto, domande alle quali ognuno trova una risposta diversa e personale, sono riaffiorate in superficie e allora ho cominciato a pensare…

Non metto in dubbio la mia fede perché mia e non mi interessa se diversa da quelle manifestata da altri – questa forma di libertà fortunatamente c’è ancora anche se c’è chi fa di tutto perché avvenga il contrario – ma interrogativi ne ho e sono anche tanti!

Alcuni giorni fa, non contemporaneamente alla fine delle lettura, sono stato fermato da un persona che distribuiva volantini per strada. Il volantino conteneva altre domande, che già conoscevo, sul Signore, sulla lettura della Bibbia, su come approcciarsi alla preghiera ecc…
Sicuramente avete capito quale persona mi ha fermato e a cosa mi sto riferendo, devo dire che è un peccato che andassi di fretta, un confronto l’avrei avuto abbastanza volentieri su questo argomento di cui parlo spesso, non entro neanche in discussione quando capita in quanto ho un mio modo di concepire il rapporto con Dio, con la Chiesa e con le Scritture e sono fermo sulle mie posizioni, non cambio pensiero molto spesso, ma sono aperto ai diversi modi di vedere soprattutto se sono costruttivi e analizzati da un’angolazione diversa dalla mia: considero la vita una figura geometrica solida e di forma irregolare, così come i diversi argomenti di cui si parla, la visione che vedo io non è la stessa che hai tu, ci sono angoli inesplorati, superfici nascoste e il volume non sempre è facile da calcolare e non c’è una formula fissa per questo, molteplici sono le variabili ma tutte indispensabili…sto divagando.

Al termine del libro ho pensato: “Credo che Dio (o con qualunque nome ci si riferisca a qualcosa di più grande) concependo Satana abbia commesso un errore, variabile non calcolata tra le infinite variabili possibili, eccezione, forse, non ipotesi, realtà”.

…e ancora adesso, mentre sto scrivendo, non solo penso alle domande, al volantino e alle parole in esso contenute ma anche al pensiero fatto e a tanti aforismi, citazioni che nominano Dio nelle sue diverse forme e rappresentazioni.

Ora mi viene in mente: Non si è mai disputato se c’è luce a mezzogiorno. (Voltaire)

Chissà.

Scritto da Mac La Mente

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C’era una volta… l’Italia!

(1 commento) | Commenta | Inserito il lug 21, 2013 in Blog, Personal-mente

3119959_origEbbene sì, mi ritrovo nuovamente a utilizzare una frase che è presente nella mia firma sul forum da ben sette anni e che come il tempo trascorso è cresciuta, si è rafforzata e nonostante all’epoca fosse riferita ad altro, oggi, quando si “guarda” e quando mi guardo intorno, mi viene quasi da scriverla in maiuscolo (in internet scrivere in maiuscolo significa gridare) e di gridarla forte e ad alta voce perché il punto di non-ritorno è sempre più vicino e non è vero che se si scava fino al fondo si arriva alla fine, non c’è fine alla fine…

“Perché pensare non è reato…” (è questa la frase)

La speranza è l’ultima a morire e fino a quando ci sarà una persona che pensa, che ha una propria opinione, che non si omologa al pensiero dei pochi (“signori”) che condizionano la vita di molti, la speranza di risollevare questa situazione così precaria c’è.

Non parlo per frasi fatte, anzi, ora smetto immediatamente per cominciare a raccontare quello che provo e che fa nascere una rabbia – ci sarebbe un altro termine che vorrei usare – e una tristezza dentro me mai provate prima…mi viene da piangere a volte.

C’era una volta l’Italia.

C’è ancora? A questa domanda è davvero difficile trovare una risposta. Sono una persona positiva quindi non posso fare altro che dire “Sì!” Anche se c’è chi ha fatto di tutto e fa di tutto affinché la risposta sia al contrario, opposta, in antitesi alle vere sensazioni che si provano, al vero pensiero che si ha e soprattutto alla realtà. Realtà, quella vera. Realtà di tutti i giorni e non quella che fa parte di un mondo dorato, bello, con tante nuvolette colorate, uccellini che cinguettano e saltellano da un ramo all’altro…no, questa non è realtà, è fantasia ed è un’altra cosa…

C’era una volta l’Italia, una Nazione, con una propria identità, con usi e costumi di un popolo la cui storia è così densa e affascinante che per conoscerla tutta non basterebbe una vita intera.

Si dice spesso che bisogna imparare dai propri errori, che la storia insegna perché si ripete a distanza di tempo e invece ora si cerca di cancellarla, di non considerarla e questa è la fine!

Tempo fa non avrei mai pensato di mettermi qui al computer e di scrivere quello che sto scrivendo ma io sono italiano, me ne vanto, ne sono orgoglioso e non sono un “surrogato” di qualcosa che è nata (spero si capisca a cosa mi riferisco) solo per i “famosi pochi”… no, io sono unico e come me tante tante altre persone che fortunatamente stanno aprendo gli occhi prima che qualcun altro ci getti nel baratro. Una spinta serve per andare avanti e progredire, non per far affossare e invece…sempre più in basso ci vogliono portare! Argh!

Vedo del malessere in giro e non riesco davvero a capacitarmi del punto in cui siamo arrivati, so chi ci ha portato ed è ancora lì, ancorato a un posto da cui non si schioda e crede di meritare…il merito lo si ottiene per qualcosa di positivo, dov’è l’azione positiva in questo caso? I “signori” stanno affossando tutto e smantellando tutto con attacchi rivolti verso la propria gente, quella che dovrebbero difendere, quella che dovrebbero tutelare e a cui garantire una vita dignitosa…ma loro non sanno cosa sia la dignità! Tristezza!

Non credo più a una sola parola pronunciata dai “pochi” e anche se non ho molta voce in capitolo, io protesto e sono sicuro che tanti come me già lo fanno da tempo, per fortuna.

Ricordo un’Italia potente sotto diversi aspetti, invidiabile da occhi esterni. Un’Italia che si cercava di copiare perché presa come modello e punto di riferimento, e ora? Credo ci sia ancora ma ci vuole una pulizia delle parti alte non indifferente…

Quanto vorrei che la mia Italia tornasse, quella che ricordo, e quanta nostalgia provo…

Ti amo Italia! Ti amo Italia e continuerò a farlo fino al mio ultimo respiro nonostante ora ti stiano trattando da cartastraccia, da pezza per i piedi, da ultima ruota di un carro (UE – euro, ecc…) sul quale io non salgo perché non mi appartiene…

Scritto da Mac La Mente

Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre. (Sandro Pertini)

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