Poesia: Oda al dia Feliz (Ode al giorno felice) di Pablo Neruda

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mar 1, 2015 in Blog, In Libreria, Poesie della domenica

pablo-NerudaBasta poco, basta veramente poco: una scintilla, un sorriso, una sensazione, il bacio del sole o la carezza del vento sulla pelle, un’andata e un ritorno…per essere felice!

Non ci son segreti o istruzioni da seguire, tutto nasce spontaneamente in superficie o dal profondo o viceversa ed è meraviglioso!

Sono felice e pensando a Oda al dia Feliz (Ode al giorno felice) di Pablo Neruda ancora di più perchè esprime in pieno la felicità, per le piccole o grandi cose, non importa, basta essere felice!

Qui di seguito la versione in lingua originale e la traduzione per gustarsi due volte quest’Ode al giorno felice

 

Oda al dia Feliz di Pablo Neruda

Esta vez dejadme
ser feliz,
nada ha pasado a nadie,
no estoy en parte alguna,
sucede solamente
que soy feliz
por los cuatro costados
del corazón, andando,
durmiendo o escribiendo.
Qué voy a hacerle, soy
feliz.
Soy más innumerable
que el pasto
en las praderas,
siento la piel como un árbol rugoso
y el agua abajo,
los pájaros arriba,
el mar como un anillo
en mi cintura,
hecha de pan y piedra la tierra
el aire canta como una guitarra.
Tú a mi lado en la arena
eres arena,
tú cantas y eres canto,
el mundo
es hoy mi alma,
canto y arena,
el mundo
es hoy tu boca,
dejadme
en tu boca y en la arena
ser feliz,
ser feliz porque si, porque respiro
y porque tú respiras,
ser feliz porque toco
tu rodilla
y es como si tocara
la piel azul del cielo
y su frescura.
Hoy dejadme
a mí solo
ser feliz,
con todos o sin todos,
ser feliz
con el pasto
y la arena,
ser feliz
con el aire y la tierra,
ser feliz,
contigo, con tu boca,
ser feliz.

 

Traduzione: Ode al giorno felice di Pablo Neruda

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.

 

Dati dei libro:
Titolo: Poesie di una vita. Testo spagnolo a fronte
Autore: Pablo Neruda
Traduzione di Roberta Bovaia
Editore: Guanda

Tags : , , , , , ,

 

Poesia – Lentamente muore di Pablo Neruda

(2 commenti) | Commenta | Inserito il apr 3, 2011 in Blog, Poesie della domenica

Forse non tutti sanno il suo vero nome, Neftalí Ricardo Reyes Basoalto, ma sono sicuro che una volta che avrò detto lo pseudonimo si illumineranno gli occhi perché molto conosciuto.

Qualche indizio? Cileno, vincitore di un Premio Nobel nel 1971 per la Letteratura, poeta, dichiarato fuorilegge…

Sono sicuro che avete già capito ma per sicurezza lui è Pablo Neruda (1904 1973).

Questa domenica il nostro angolo dedicato alla poesia ospita: Lentamente muore.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Tags : , , , ,