Il disco del mese – CantoStefano di Fausto Mesolella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il giu 27, 2015 in 1 - Il Pentagramma, Artisti, Blog, Il disco del mese

Artisti diversi di generi diversi, in anni diversi e di lingue diverse ma con in comune la genialità e l’amore per la vera musica hanno detto:

La vera musica, che sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere…
(Paolo Conte)

La musica è il calice che contiene il vino del silenzio.
(Robert Fripp – King Crimson)

…la si può pensar diversamente, è vero, ma per quanto mi riguarda in questo caso non posso far altro che dire che adoro il vino e mi piace ridere e piangere quando mi ritrovo ad ascoltare qualcosa che prima non conoscevo e che ho assaporato in ogni nota suonata, in ogni parola cantata, citata, recitata e detta.

51m0I0x1C3L._SL500_AA280_CantoStefano di Fausto Mesolella, ex-chitarrista degli Avion Travel e non solo, in questo suo nuovo disco, nato con la collaborazione di Stefano Benni, ha riempito in questo sabato pomeriggio le mie ore e deliziato il mio padiglione auricolare troppe volte maltrattato e violentato da quello che oggigiorno vogliono far passare per musica ma che musica non è.

CantoStefano è musica e parole. Dodici tracce che spaziano tra poesia e blues, tra jazz e momenti di riflessione sui diversi temi che accompagnano lo scorrere del tempo e della vita.

Nell’album c’è una canzone, scelta non a caso come singolo, che Benni scrisse per Fabrizio De André – Quello che non voglio – e che non è mai stata incisa a causa della scomparsa prematura del cantautore e affidata ora a Mesolella; il testo doveva esser cantato, ci sono parole che vanno dette, frenarle o zittirle impoverisce…fortunatamente ora vedono la luce!

Il disco è davvero toccante e vale la pena ascoltarlo, prendersi del tempo per assimilare le infinite sfumature sonore e le parole che alla fine arrivano al cuore.

Un assaggio? Certo, mi sembra giusto segnalare un paio di brani (c’è tutto l’album su Youtube) con la speranza che piacciano a voi così come sono piaciuti a me! ;)

1 – Quello che non voglio
2 – Anima
3 – Tulipani

Tracklist di “CantoStefano”

1 - Anima
2 - Quello che non voglio
3 - La giraffa
4 - Tulipani
5 - Ghemmà
6 - Non disprezzare
7 - Tango perpendicular
8 - L’insanguinata
9 - Van Gogh
10 - DormiLiù
11 - Farewell
12 - La domenica della vita

Scritto da Mac La Mente

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Musica – Festival DiRockato 2010 a Monopoli (Bari)

(1 commento) | Commenta | Inserito il ago 21, 2010 in Blog, La musica del tempo

Prima del suo inizio e della sua fine, purtroppo, perchè come tutte le cose belle finisco prima o poi, vorrei segnalare e anche pubblicizzare un evento che si svolgerà nella mia città domenica 22 Agosto a partire dalle ore 18:00: Festival DiRockato 2010.

E’ un Festival che ritorna dopo quindici anni di assenza, molto sentito dai ragazzi del mio paese, un Festival completamente autogestito e realizzato per chi ha fame di musica e vuole lanciare un segnale importante alle istituzioni e non solo.

Il DiRockato rappresenta un momento di festa, una “riunione” della collettività, un momento di svago e divertimento. Sono i ragazzi a fare qualcosa per i ragazzi, senza doppi fini e rendiconti.

Ma bando alle ciance, riporto la locandina del Festival e la presentazione e il pensiero (che condivido in pieno) espresso da un amico che descrive molto bene il cuore della manifestazione e i sentimenti legati ad essa:

Nel lontano 1995 in giro per il mondo successero un bel po’ di cose…i Blur diedero alle stampe “The Great Escape”…i Sonic Youth regalarono al pianeta Terra un discone dal titolo “Washing Machine”…io ascoltavo “Vitalogy” dei Pearl Jam cercando di dimenticare Kurt Kobain e sperando che il grunge non morisse e nel frattempo un certo Manuel Agnelli in Italia, rispolverando un classico del granderrimo Rino Gaetano cominciò un percorso che lo avrebbe portato a diventare un’icona della musica indipendente italiana (anche se adesso è impazzito completamente e non è più in grado di scrivere canzoni degne di menzione…)

Franco Battiato nel frattempo cominciò la sua collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro e fece un disco che si chiama “L’ombrello e la macchina da cucire”, disco che ho apprezzato per un bel po’ di tempo ma che adesso non ascolto più perchè “La voce del padrone” è “La voce del padrone” e a me le orecchiette con le rape piacciono di più del risotto al tartufo….

Io avevo 18 anni e la “Finanza” esisteva…internet non c’era ma l’amore era bello e Monopoli suonava…nel 1995 i DJsssss mettevano i dischi e non “suonavano”!!!Nel 1995 la Dreher costava 1000 lire e non 1 euro!!!nel 1995 ero magro, ma questa è un’altra storia!

Nel 1995 i musicisti monopolitani non avevano il cellulare, non avevano facebook, non avevano gli MP3…ma soprattutto nel 1995 a Monopoli, i musicisti si divertivano!!!

Il DiRockato fu il figlio di tanto entusiasmo e di tanta voglia di fare, di tanta voglia esprimersi e di tante persone che si impegnarono per organizzare un Festival che ( se la mia memoria mi aiuta ancora) è stato l’unico Festival complentamente autogestito da musicisti di Monopoli e che è rimasto nel cuore di tante persone che come me allora avevano 18 anni e che per i successivi 15 anni non hanno mai più visto niente di simile!!!

A Monopoli abbiamo fame di musica, fame di attenzioni, fame di strutture che possano ospitare i nostri musicisti preferiti, fame di affetto da parte della gente!!!!

Adesso dobbiamo solo scoprire se ad aver fame siamo in 20, 200 o 2000…

Luciano

P.s. spero che le Cover-band capiscano il motivo della loro esclusione!!!

Pagina su Facebook.

La Scaletta ufficiale del DiRockato è questa (in ordine di apparizione):

  1. No Broken Bottom (myspace)
  2. Acquasumarte (myspace)
  3. Gaetano Luisi (myspace)
  4. Expirano (myspace)
  5. Uross (myspace)
  6. La Biblioteca Deserta (myspace)
  7. Io Ho Sempre Voglia (myspace)
  8. Vegetable G (myspace)

Scritto da Mac La Mente e Luciano

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