Poesia: Memento monito-r di Cristiano Torricella

(1 commento) | Commenta | Inserito il dic 2, 2012 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Oggi son senza parole, e non mi capita spesso, perchè ricevere un regalo è sempre qualcosa che riempie il cuore e rende felice! Il Natale è alle porte, in giro ci sono addobbi, festoni, scritte, prodotti tipici e, naturalmente, auguri!

Ed è proprio un augurio quello che abbiamo ricevuto noi di Libera-mente.net da parte dello scrittore-poeta Cristiano Torricella che ci ha dedicato una poesia, l’ha scritta appositamente per noi…che dire, Grazie! E’ un grazie che vale molto molto di più e che vuole ricambiare di cuore i bellissimi versi di Memento monito-r con la speranza che possano arrivare lontano…

 

Titolo: Memento monito-r
Autore: Cristiano Torricella
Genere: poesia in lingua italiana e dialetto romanesco, di seguito fusi insieme
Dedica: poesia inedita, dedicata a libera-mente net, che mi ha sempre, meritevolmente e liberamente, promosso e pubblicato in Rete

 

Memento monito-r

di Cristiano Torricella

 

“Er vero senso dde lla vita?”
- se chiedeno l’ommini,
‘sti ffregnoni,
sotto a ‘n cielo ggranne e ggrosso,
tutti spauriti.
Ma, pur essendo Natale, se continueno a sparà addosso, con tale insistenza: perchè?
Perchè l’omo è fatto così mmale?
Il vero senso della vita?
E’ quello che già tu gli dai, o lettor Internet, mio.
E’ il Paradiso Terrestre, ambientalista, che non hai.
Ciò che non avrai mai, la giustizia e la libertà.
I decenni passano ed allungano la lunga lista degli amici volati in cielo, altrove.
Dove sono andati, essi, da Babbo Natale, forse?
Chi potrà dare mai risposta?
Nessuno da altrove torna, nessuno ci dice niente!
Il vero senso della vita? – chiedi, o peccator, mortale?.
E’ proprio quello che tu già gli dai: nessuno.
Mma qquesto tu, o mmoderno e mmetroppolitan cittadin, ddell’inquinnata Urbe, tu ggià cce ‘o ssai!
Sai, allora, che ti dico, io, poeta censurato e vinto, poeta libero, dissidente, inascoltato?
Ccerca dd’esse ppiù bbono, o omo ggueresco e bbuggiardo, nna vorta tanto, armeno a Nnatale!
Tu ancora non sai appieno quanto il male fatto, per le ferree leggi del karma, ti ritornerà indietro.
Monito-r memento, scritto sullo schermo del computer spento.
A buggia più grgossa, dde lla vita?
Potere, denaro e successo a iosa.
Innuttirmente, ttanto avemo ttutti, pprima o ppoi, a ddà mmori!
Mma tte sei visto, a llo specchio, a omo, ttu, cchi, vveramente, ssei?
Sei ggnente, ma te credi Iddio!
Stà addivisi, ttra nnoi, a ppenzà ssolo a sse sstessi, a cche sserve ppiù, oramai?
Ommini stolti, cche ccercate, avidammente, l’innutile ppotere!
Gli uni contro gli altri, bava alla bocca, tradimenti, ingurie, e coltelli alla mano!
Figli satanici stolti, a che pro, tutto questo, se è già scritto, nella storia del mondo,
che, alla fine, vincerà proprio il Natale?
Troppo umane, tutte troppo ummane, queste storpie volontà e desideri di potenza!
Ummane, troppo ummane!
Ee è ormai finito, per sempre, il nostro stolto ’900!
Marcuse, Fromm e Popper lo testimoniano, anch’essi stessi, nell’inesorabile avanzare del tempo tribale.
Nun c’è ppiù ttrippa ppe ggatti!
E’ mmorta, pperzino, dde vvecchiaia, e dde mmisera ppenziune, ‘a gattara!
O lettor mio, allora, non tergiversar, più, oltre!
Come vero regalo di Natal, arrisveglia, mmò, ppè sempre, la tua mente!
Ama, vivi, gioca, e torna a pensar, libera-mente!
Questo è il regalo di Natale più grande, che ti auguro di cuore: la libertà d’amare!
Milioni di uomini son morti, sui campi di battaglia, di fine ’900, sol per questo: la libertà!
Illuminala, custodiscila, reggila, governala, la tua preziosa libertà personale.
Questa è la mia libera preghiera, pper me e pper teper il futuro.
Il mio libero, e nostro, comune memento monito-r.
Unisci.
Cancella divisioni irriconciliabili.
Fai coincidere, anche in te, gli opposti.
Ciò che vale prevarrà.
Il resto, indegno, sarà inesorabilmente cancellato.
Vedi?
Pperzino italian lingua, e ddialletto rromanesco,
hic, in ‘sta mmia ssperimental ppoesia, sse dan, ttra llor, ssorelle, ‘nna bbella mmano!
Fai, dunque, comm’issi, o Internet lettor!
Vivi e sii, ppienammente, e mmò, realizzato, o ummano!
Coincidi opposti, lima, cuci, scrivi versi e vivi più sereno, e non, comm’ ieri, eri.
Del vivere bene, e sì liberamente, fai l’hobby eccelso della tua vita.
Agli spiriti celesti fai spazio e posto, ed essi verranno, presto, a trovarti.
Succede, certe volte, a Natale, che, spiritualmente, e raramente, l’uomo evolva.
Follia è l’avida sete di potere dell’uomo!
Follia è la sua sete di dominio sui suoi simili!
A che pro, dubitarne, di questo monito?
A Natale, in questo Santo Natale, deponi la tua insaguinata,
e sguainata spada, e, per un giorno soltanto, ama!
Già tanto sarebbe, se vi riuscissi, a far questo, o stolto guerriero di carne, una volta l’anno!
Fermossi.
Fermossi, di scrivere su nere e remote tastiere wi-fi, inascoltate parole di saggia mansuetudine, il poeta.
Stanca, e quasi scheletrita, la bianca, quasi cinquantenne, mano d’osso, adunca e cava.
Potranno mai capire, gli uomini, il vero valore della libertà d’amare?
Memento monito-r est, questo, natalizio memento spirituale.
Diretto agli uomini ed alle donne di buona volontà.
Ovunque nel mondo.
Ore 05:00 del mattino, mentre gli altri dormono, a Marino (RM).
Disconnessione finale Internet effettuata.
Spegnere monitor.

 

Note dell’autore: poesia sperimentale inedita, scritta alle ore 05:00 del mattino, a Marino (RM) – Castelli Romani – Provincia di Roma – Lazio – Italy, il giorno 22 novembre 2012.
Questa poesia prosegue l’originale ricerca poetica, linguistica, culturale e spirituale dell’autore, poeta dei propri tempi, ed è stata scritta appositamente per essere pubblicata, come regalo di Natale, spero gradito, su Poesie della Domenica di Libera-mente.net blog, per la gioia dei suoi lettori e di Mac, mio lettore.

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