Libri – Tufo di Erri De Luca

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 1, 2013 in Blog, In Libreria

DSCF4549La bellezza delle piccole cose riesce sempre a sorprendermi, è affascinante poter tenere in una mano oggetti che prendono vita, che possiedono intrinsecamente l’eterna scoperta, che non cambiano forma ma evolvono continuamente…

In questo caso nella mia mano è capitato Tufo di Erri De Luca.

Un mini-libro con due brevi storie al suo interno, piccolo solo per dimensioni e formato di stampa ma grande per contenuto ed emozioni.

Il tempo fa crescere, l’età dal momento della nascita fino a quando non arriva l’ultimo respiro è un numero sempre in progressione, non si può tornare indietro e ringiovanire fisicamente ma i ricordi questa capacità di regressione ce l’hanno e basta poco per richiamarli: un suono, una frase, un volto, un odore, un luogo… tutto serve e apre quel particolare cassetto che abbiamo in testa dove le immagini sono conservate e riprendono vita.

A Erri De Luca è il tufo a fare questo effetto; materiale fragile e resistente allo stesso tempo: polvere di tufo di un palazzo in demolizione e respirata da bambino ma anche mattoni pesanti da sollevare e sistemare da adulto durante il lavoro.

Sentire il tufo respirare, bere acqua piovana, trattenerla per poi lasciarla andare in un giorno di sole e calore.
Sentire il tufo raccontare la storia delle persone che han vissuto con lui, le gioie e i dolori.
Vedere il tufo trasformarsi in polvere, scomparire, mutare forma ma alla fine rimanere sempre se stesso.
Ascoltare quel che ha da dire e arricchirlo di particolari grazie al racconto di chi conosce parte della sua storia – della nonna dell’autore in questo caso.
Cercare di usare il tufo come tramite per conoscere una bambina vicina di casa, far colpo su di lei, a distanza di balcone, senza necessità di conoscere il suo nome.

Ogni immagine, fotografia, istantanea descritta in Tufo racconta una Napoli che c’è stata e che rivive nella mente delle persone e nei materiali che la mantengono in vita.

Cinquantatré mini-pagine che ho letto gustandomele davvero con quell’odore di tufo che ho annusato, quasi toccato e immaginato con gli occhi.

Due piccoli racconti con grandi contenuti.

Alla fine ho pensato: “di Tufo non mi stufo…anzi, in Tufo mi tuffo.”

Grazie Erri!

 

Dati del libro:

Titolo: Tufo
Autore: Erri De Luca
Casa Editrice: Libreria Dante & Descartes
Anno e pagine: 2010 – 53

Scritto da Mac La Mente

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Incipit – Tre fuochi di Erri De Luca

(0 commenti) | Commenta | Inserito il apr 3, 2013 in Blog, In Libreria, Incipit

img021Non capita spesso di dover ringraziare la rete (internet) per i suoi contenuti, ci son così tante cose che diventa davvero difficile fare selezione e selezionare l’utile dal meno utile, l’indispensabile da ciò che non lo è.

Nei miei vorticosi giri mi sono imbattuto in qualcosa di così raro e unico che non ho potuto fare a meno di conoscere, prima, e di approfondire, poi, per necessità.

Nei miei vorticosi giri ora conosco Tre fuochi di Erri De Luca, un racconto pubblicato in edizione limitatissima: “Edizione fuori commercio per gli amici di Erri De Luca, Napoli, 19 novembre 2012″, così è scritto alla fine del testo ed io sono fiero di essere tra questi amici perché apprezzo tanto De Luca e tutte le opere che ha pubblicato, è tra i miei scrittori italiani preferiti…

Qui riporto l’incipit del racconto, un racconto breve, sono solo otto pagine, ma di una intensità e profondità sconvolgenti.

 

Incipit di Tre fuochi di Erri De Luca

Scrittore è titolo da piedistallo, per il mio caso sciolgo volentieri la formula in: uno che scrive qualche storia. Scrittore mi squilla perentorio nelle orecchie, onnipotente come chi può scriverle tutte le storie e non invece solo quelle estratte dal proprio giacimento. Così come scanso il titolo di scrittore, così non sono cuoco, ma uno che si sa cucinare qualche pietanza. La preferita è la parmigiana di melanzane. Accosto i due esercizi per coincidenza di luogo, spesso scrivo in cucina, in ore di fuochi spenti. Qualche storia, qualche pagina scritta se ne impregna.

Venti anni fa ho ricavato un tavolo da avanzi di legname: il pieno è di pitch pine, pino canadese, che ho usato per le persiane; le gambe sono di castagno rimasto dalle travature del tetto; i fascioni sono di rovere, rimasuglio d’altro lavoro. Il tavolo di cucina è l’ombelico della casa, non va spostato mai. Il mio pesa tanto da scoraggiare sollevamenti. Ci ho dormito sopra nelle notti d’inverno, quando il solo calore della casa stava nella brace del camino in cucina. Appoggiato al suo legno scrivo, mi addormento, lego le pagine degli antichi libri sui quali mi risveglio, taglio le melanzane.

da Tre fuochi di Erri De Luca – pagina 3

 

Dati del libro:

Titolo: Tre fuochi
Autore: Erri De Luca
Casa editrice: Librerie Dante & Descartes
Pagine: 8
Anno: 2012

Scritto da Mac La Mente

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