Concerto dal vivo di Fabrizio Bosso e Javier Girotto Latin Mood

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ago 11, 2012 in Artisti, Blog, Il disco del mese

Ore 22:00 comincia lo spettacolo e nessuno si sarebbe aspettato che durasse così tanto, due ore di concerto dal vivo, di musica con la “m” maiuscola, di applausi e di forti sensazioni, sublimi sensazioni, non è da tutti i giorni e invece…è stato così.

Fabrizio Bosso e Javier Girotto Latin Mood hanno regalato ieri sera, in Piazza Palmieri – Monopoli (Ba), uno spettacolo unico e irripetibile o ripetibile ma sicuramente in maniera diversa perchè ogni concerto dal vivo ha caratteristiche uniche e non è mai uguale a se stesso. E’ proprio questo il bello della musica.

Che dire, pubblico entusiasta e scroscio di applausi ad ogni assolo non solo di Bosso e Girotto – maestri dei propri strumenti – ma anche di tutta il gruppo che li ha accompagnati.

Credo si sia capito, già da queste poche righe del resoconto, quanto abbia apprezzato le loro esibizioni. Tanto. Infinitamente. E consiglio a tutti, agli amanti della Musica, quella vera e suonata – proprio come piace a me – di andarli ad ascoltare almeno una volta perché catturare così l’attenzione e far provare tutta una serie di sensazioni, deliziare l’orecchio (anche il meno allenato a questo genere) non è facile e se ci si riesce, ecco, nasce la magia.

C’è chi apprezza tanto e chi meno, questo è normale ma è anche il “rischio” che si corre se si sceglie di percorrere una certa strada e Bosso e Girotto sono già avviati e molto molto avanti in questa via.

Durante il concerto hanno presentato canzoni a trecentosessanta gradi dal loro repertorio, il progetto portato sul palco esiste già da un po’ di tempo, e di album registrati ce ne sono in giro ben due. Non pochi se si pensa che il jazz, il latin-jazz in particolare, anche se non ne comprendo il motivo, è per pochi ma non per tutti e bisogna andarselo a cercare, non è musica dozzinale ma raffinata. Musica di anima fatta di assoli, momenti forti e leggeri, silenzi, pause e dialoghi tra gli strumenti…fantastico.

E se aggiungessi che hanno interpretato anche classici del jazz? Ragazzi, non ci sono parole per esprimere il livello raggiunto ieri sera: stellare.

L’ultimo lavoro che han registrato si chiama Vamos, 11 canzoni, tutte strumentali a parte una, Algo Contigo che all’interno del disco (ovviamente l’ho acquistato) è la ciliegina sulla torta. Il brano è cantato dal pianista Natalio Mangalavite e accompagnato, naturalmente da tutti gli altri componenti: Luca Bulgarelli – basso -, Lorenzo Tucci – batteria – e Bruno Marcozzi – percussioni.

Un sestetto latin-jazz la cui fusione è totale e completa, l’esperienza e lo stare sul palco fanno il resto. Non si può dire assolutamente niente. Ascoltare, ascoltare con le orecchie puntate e il cuore aperto a un genere musicale vicino e lontano allo stesso tempo, profondo come il mare ed esteso come il cielo.

Ok, è un giudizio a caldo ma sto scrivendo questo con in cuffia il cd e le parole vengono davvero da sole…

Grazie a tutti per lo splendido regalo che mi avete fatto ieri sera!

Scritto da Mac La Mente

 

Durante il sound-check

 

Durante il concerto

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