Poesia: La mente libera – mandala verde di Cristiano Torricella

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 9, 2011 in Blog, Cristiano Torricella, Poesie della domenica

Ed eccoci giunti al nostro appuntamento domenicale con la poesia! Questa settimana segnaliamo l’opera A mente libera – mandala verde di un poeta contemporaneo, Cristiano Torricella.

 

Note biografiche su Cristiano Torricella

Cristiano Torricella, libero poeta e scrittore di Roma e dei Castelli Romani, scrittore dissidente, libero contadino e filosofo dell’ambiente, non ha tessere di partito politico e non percepisce alcun finanziamento da partiti politici, aziende e sindacati. Autoproduce, a proprie spese, le proprie opere creative dell’ingegno,opere libere e gratuite ovunque nel mondo, distribuite esclusivamente via Internet.

E’ il fondatore del gruppo Facebook ambientalista internazionale indipendente “amici dell’orto sinergico e della permacoltura ovunque nel mondo”. E’ stato musicista teatrale, direttore di scena e tecnico luci-suono in teatro. E’ cyberattivista di Greenpeace. E’ figlio d’arte.

La maggior parte dei suoi testi teatrali ed ogni altra utile informazione sull’autore Cristiano Torricella le trovate qui: Cristiano Torricella.

 

 

La mente libera – mandala verde

di Cristiano Torricella

La mia mente fu libera di correre sulle acque dell’errore,

il mio spirito fu libero di correre sulle onde dell’ignoranza,

venne la conoscenza, asciugò le acque e mi portò lontano.

Io che mi curavo del giudizio degli uomini capii che gli uomini sono acque,
mosse dal vento di scirocco, e sono flutti, mossi dalle maree.

Capii che contano solo le nuvole.

Assise a giudici, le onde umane giudicavano altre onde,
condannandole a morire contro le rocce,

poiché non sapevano salire come acqueo vapore alle nuvole.
Assisi a guisa di maestri sedevano i cavalloni sulla schiena della sabbia,
che paziente li sopportava, attendendo ch’essi evaporassero.

Questi sono gli uomini che rispettavamo,

le nullità d’un percorso ignoto, proprio questi,

che morirono uccisi dalla bassa marea;

proprio questi, che ci insegnarono l’inutilità della vita.

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