Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

(3 commenti) | Commenta | Inserito il feb 21, 2009 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)

Inserisco qui di seguito il video e il testo e la mia traduzione di Innocent When You Dream.

Prima però voglio sottolineare come il brano si possa considerare uno dei più significativi ed emblematici dell’arte di Tom Waits. Come, del resto, credo dimostri la scelta non casuale del titolo di un libro pubblicato negli Stati Uniti nel 2005 , libro che raccoglie interviste all’artista e articoli, recensioni e interventi pubblicati su di lui dagli anni ’70 al 2004: “Innocent When You Dream: The Tom Waits Reader“.

   
Innocent When You Dream
(Barroom)
Innocente quando sogni
(Interno bar)
   
The bats are in the belfry I pipistrelli sono nel campanile
The dew is on the moor La rugiada è sulla brughiera
Where are the arms that held me Dove sono le braccia che mi stringevano
And pledged her love before E un tempo mi assicuravano il suo amore?
And pledged her love before E un tempo mi assicuravano il suo amore?
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
I made a golden promise Ho fatto una promessa speciale,
That we would never part Che non ci saremmo mai separati,
I gave my love a locket Ho dato un medaglione al mio amore
And then I broke her heart E poi le ho spezzato il cuore
And then I broke her heart E poi le ho spezzato il cuore
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
Running through the graveyard Correndo nel cimitero
We laughed my friends and I Ridevamo, i miei amici ed io,
we swore we’d be together Giuravamo che saremmo stati insieme
Until the day we died Fino al giorno della nostra morte
Until the day we died Fino al giorno della nostra morte
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   
And it’s such a sad old feeling Ed è una vecchia sensazione così triste
All of the fields are soft and green Tutti i campi sono soffici e verdi
And it’s memories that I’m stealing E sono i ricordi quelli che sto rubando
But you’re innocent when you dream Ma sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
When you dream Quando sogni
You’re innocent when you dream Sei innocente quando sogni
   

Il video che ho scelto di inserire è tratto da Smoke, un film del 1995, diretto da Wayne Wang e Paul Auster e a cui Waits collaborò per la colonna sonora, utilizzando Innocent When You Dream per la chiusura del film.

Le note dolci e dolenti della canzone accompagnano le splendide immagini in bianco e nero della storia su cui scorrono i titoli di coda, storia per cui non potrebbe esserci, a mio parere, accompagnamento musicale più adatto.

Per chi non lo avesse visto, le immagini si riferiscono all’episodio del film “Il racconto di Natale di Auggie Wren” (tratto dal bellissimo racconto omonimo di Paul Auster), la storia che il protagonista del film, Auggie Wren, narra a uno scrittore in crisi creativa per dargli l’idea per un racconto da pubblicare a Natale.
In sintesi: Auggie, proprietario di una tabacchiera, racconta che una volta, inseguendo invano un ladruncolo che aveva rubato delle riviste nel suo negozio, trova il portafogli perso dal ragazzo in fuga. Il giorno di Natale decide di andare a restituirglielo. Ma all’indirizzo trovato sui documenti nel portafoglio trova solo un’anziana donna cieca, probabilmente la nonna del ragazzo. Lei finge di riconoscere in lui il nipote andato a trovarla, lui, forse perché a sua volta solo il giorno di Natale, finge di essere il ragazzo e passa la giornata insieme a lei, rendendola felice per la compagnia. Prima di andarsene, però, forse come risarcimento per le riviste rubate dal ragazzo, ruba una macchina fotografica trovata in bagno tra molte altre, probabilmente refurtiva di furti commessi dal suo ladruncolo.
Tempo dopo, tornato a trovare l’anziana signora, scopre che non abita più lì. Probabilmente è morta e, se è così, lui, senza saperlo le ha fatto compagnia nell’ultimo Natale della sua vita.

Segnalo infine anche il video con l’interpretazione di Waits – più teatrale rispetto a quella del film – tratta da Big Time, un film-documentario del 1988, realizzato parte in studio e parte ripreso duranti i concerti del tour di Waits del 1987.
Video da Big Time : Innocent When You Dream

Scritto e tradotto da Vianne

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Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)

(1 commento) | Commenta | Inserito il feb 20, 2009 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

Nell’articolo precedente ho cercato di raccontare come è nato, in che contesto si colloca e qual è il senso generale di Innocent When You Dream.

Ora, prima di inserirne il testo e la mia traduzione voglio fare qualche osservazione più specifica sul brano.

La sua caratteristica più evidente, sia a livello di testo che di musica, è l’essere tutto costruito e giocato su ambiguità e polivalenza di immagini, significati e suoni che sfumano gli uni negli altri. Proprio come accade nelle immagini e nei significati dei sogni: del resto la canzone è il racconto di un sogno.

Per essere più chiara: a livello musicale ambiguità e polivalenza emergono sia nella melodia che, ancora di più, nel contrasto tra melodia e interpretazione.
Il brano è dolce e dolente ed è caratterizzato dal suono dell’organetto. E’ un valzer lento, potrebbe sembrare un valzerino viennese di inizio Novecento, in cui risuonano però anche il cabaret tedesco degli anni di Weimar e di Kurt Weil (immaginate Marlene Dietrich nell’Angelo Azzurro) e le ballate blues dei cantautori da strada.
Alla dolcezza musicale si contrappone un’interpretazione stralunata e altalenante, come se l’interprete fosse una persona in dormiveglia o un ubriaco con la ciucca triste.
E da questo insieme di parti apparentemente dissonanti e in contrasto tra loro emerge insieme musicale bellissimo e dal fascino onirico, una ballata profondamente nostalgica, sognante e malinconica.

Lo stesso è per il testo.
Qui l’ambiguità e la polivalenza emergono fin dal primo verso basato su un gioco di parole purtroppo intraducibile in italiano. L’inglese “the bats are in the belfryi pipistrelli sono nel campanile”, oltre ad avere valore letterale, fondamentale per costruire il paesaggio della canzone, ne suggerisce anche uno metaforico sul personaggio che canta. Il verso richiama infatti l’espressione “have bats in the belfryavere i pipistrelli nel campanile”, un modo di dire, un po’ arcaico ma comunque comprensibile ad evocativo per un parlante inglese, che significa “comportarsi in modo strano, folle, bizzarro; non esserci molto con la testa”. ; Il modo di dire equivalente in italiano, inutilizzabile però nel contesto della canzone, potrebbe essere “avere le pigne nel cervello”.

L’ambiguità prosegue nell’uso del verso “dreamsognare”, che, in inglese come anche in italiano, racchiude in se’ diversi significati: si sogna quando si dorme; ma si sogna anche quando si fantastica a occhi aperti (le illusioni, le fantasticherie, anche le fantasticherie sui propri ricordi); e si sogna quando si desidera ottenere o realizzare qualcosa.
E appunto il ritornello “you’re innocent when you dreamsei innocente quando sogni” può riferirsi a tutte e tre le attività.

Ma il massimo valore sfumato, evocativo e inafferrabile di più significati, è nel verso chiave della canzone, “and it’s memories that I’m stealinge sono i ricordi quelli che io sto rubando”, dove i ricordi potrebbero essere i sogni, o le fantasie, o un passato ricordato in modo più roseo di quanto fosse, o altro ancora. Ma qualunque cosa di faccia con questi ricordi o sogni o fantasie, si è sempre innocenti, dice Waits: “And it’s memories that I’m stealing/But you’re innocent when you dreamE sono i ricordi quelli che sto rubando/ma sei innocente quando sogni

Per finire, ambiguità e polivalenza stanno nel contrasto tra le immagini inquietanti che vengono utilizzate (campanili pieni di pipistrelli, brughiere deserte, cimiteri notturni) e i ricordi affettuosi che evocano (l’amata, gli amici).
Come per la musica – con cui il bellissimo testo è in perfetta corrispondenza – l’insieme che emerge da parti così apparentemente sconclusionate, è un vero e proprio paesaggio onirico che sfuma continuamente dal sogno al ricordo e viceversa e suscita nostalgica e dolente malinconia.

Il testo e la traduzione nel prossimo articolo.

(continua)

Scritto da Vianne

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Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (1/3)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il feb 19, 2009 in Artisti, Blog, La musica del tempo

Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (2/3)
Pentagramma – Innocent When You Dream di Tom Waits (3/3)

Innocent When You Dream è uno dei brani più belli e probabilmente più conosciuti di quello straordinario maestro della musica del Novecento che è Tom Waits.

Ballata malinconica e struggente, ma pure venata a tratti dall’inconfondibile ironia dell’autore, la canzone fu composta nel 1986 quale tema della commedia musicale Frank’s Wild Years, pièce scritta da Tom Waits e dalla moglie Kathleen Brennan e messa in scena nello stesso anno dalla Steppenwolf Theatre Company di Chicago con Tom Waits nelle vesti del protagonista Frank, un musicista sognatore e vagabondo alla ricerca di un improbabile, se non impossibile, posto al sole.
Nel 1987 fu poi pubblicata nello splendido album Franks Wild Years che riunisce i brani dell’opera teatrale insieme ad altri inediti.

Questa canzone è quindi parte di un insieme. Godibilissima e stupenda da sola, acquista però ancora più spessore e si arricchisce di infinite sfumature e risonanze, che consentono di apprezzarla e goderla nella sua pienezza, se vista all’interno dell’opera cui appartiene. Anzi, della duplice opera: da un lato il lavoro teatrale e il disco che la contiene; dall’altro la trilogia di cui il disco fa parte.

Infatti l’album è da ascoltare come terza parte della trilogia scritta da Waits negli anni ’80 e costituita da Swordfishtrombones del 1983 (uno dei cui brani più intensi si intitola non a caso Frank’s Wild Years), Rain Dogs del 1985 e, appunto, Franks Wild Years del 1987.

La trilogia a livello tematico è dedicata a rappresentare e cantare il mondo degli emarginati, dei sognatori, dei reietti, di quei rain dogs, i vagabondi e i senzatetto, che rappresentano l’altra faccia della società.

A livello musicale è dedicata alla sperimentazione e alla ricerca di sonorità capaci di raccontare ed esprimere dall’interno quel mondo, un mondo che l’artista ben conosceva per averne fatto parte per anni.
Per trovarle Waits si rivolge a tutte le forme di musica tradizionale e popolare americana, afroamericana ed europea: attinge dal folklore e dal teatro musicale, in particolare di Kurt Weil, dal cabaret e dal blues, dal rock e dai crooner (i cantanti alla Frank Sinatra), dal jazz e dalla musica da strada. Attinge e stravolge, deforma, distorce e contamina tra loro le sue fonti, per poi distillarne suoni e ritmi asimmetrici e dissonanti che la sua genialità artistica e il suo incredibile istinto musicale elaborano e fondono in un tessuto sonoro nuovo, originalissimo e perfetto. Una creazione musicale con la quale Tom Waits, grazie anche all’uso di strumenti di ogni provenienza – dal pianoforte alle marimbe e alle maracas, dalle chitarre elettriche al banjo e all’organetto – e di quello strumento stupefacente e unico che è la sua voce, riesce a raccontare come mai nessuno aveva fatto prima quel mondo parallelo degli invisibili e dei vinti che popolano il wild side, il lato disabitato e selvaggio, del sogno americano.

Tutto questo si ritrova nella pièce, nel disco e, naturalmente, in Innocent When You Dream. La canzone, come ho già detto, rappresenta il tema della commedia musicale, e viene quindi ripetuta più volte nei momenti topici dello spettacolo. Anche nell’album viene presentata in due versioni, una estesa nella sezione iniziale, Innocent When You Dream (Barroom), e una ridotta a chiusura del lavoro, Innocent When You Dream (78), a creare una struttura quasi circolare che racchiude in se’ l’intera storia di Frank.

Ma qual è questa storia, e quindi anche la storia del brano?
Frank è un suonatore di organetto che decide di abbandonare il suo paesino per andare a cercare fortuna nelle grandi città. Ma in città non c’è posto per lui e per la sua musica e, povero in canna e senza alcuna prospettiva, l’uomo si addormenta su una panchina e sogna. Sogna di tornare al suo paese, di ritrovare gli amici e la donna che ha amato, sogna di raccontare i suoi (inesistenti) successi. E finisce invece per raccontare la sua vera storia: la storia di un sognatore che, frustrato nel suo desiderio di realizzare il grande sogno, vive la vita randagia del reietto che non sa, non può e non vuole integrarsi nell’american way of life.

In particolare, Innocent When You Dream racconta il momento in cui Frank sogna di tornare al suo paese e ricorda la donna che ha amato e gli amici, tutti abbandonati per inseguire il suo sogno. Forse si sente in colpa, forse vorrebbe poter tornare indietro e cambiare le scelte che ha fatto. O forse no, forse rifarebbe tutto, chissà…
Ma in ogni caso, quale che sia il suo sentimento e quali che siano o siano state le sue scelte, i suoi sogni non hanno alcuna colpa. Perché quando si sogna si è sempre innocenti.

(continua)

Scritto da Vianne

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