Racconto per ragazzi – Paura del buio di Ray Bradbury

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 31, 2016 in 3 - La penna e la tela, Blog, Fiabe, In Libreria

Non sarà spaventoso, dell’orrore, “Halloween-iano” ma poco importa, un racconto è un racconto e se la Notte è la protagonista, basta immaginazione, fantasia, e può anche trasformarsi in un racconto dell’orrore in questa notte di Halloween! ;)

Paura del buio fa parte di una antologia per ragazzi – Accendi la notte (Switch on the Night) – scritta da Ray Bradbury.

 

Accendi la notte di Ray Bradbury

Accendi la notte di Ray Bradbury

 

Paura del buio di Ray Bradbury

C’era una volta un ragazzo cui non piaceva il buio.
Amava lanterne e lampade, torce e candele, fiammate e fasci di luce.
Ma non amava il buio, cioè la Notte. Non amava per niente gli interruttori della luce, perché gli interruttori spegnevano le luci gialle, quelle verdi e quelle bianche, le luci dell’ingresso, le luci di tutta la casa. Non avrebbe voluto per nessuna ragione toccare l’interruttore. E non sarebbe mai andato a giocare fuori, al buio.
Una notte, il ragazzo si aggirava tutto solo per la casa.
Mio Dio, che splendore di luci! Sembrava che la casa fosse in fiamme!
Tutto a un tratto sentì un tocco alla finestra.
Una ragazza stava là in piedi in mezzo alle luci bianche, le luci brillanti, le luci dell’ingresso, le luci piccole, le luci gialle, le luci calde.

Il mio nome è Oscuro – disse. Aveva i capelli scuri, gli occhi scuri, e indossava un vestito scuro e scarpe scure.
Ma il suo viso era bianco come la luna.
Tu sei triste e solo -disse. -Ti presenterò alla Notte e diventerete amici.
E spense una luce del portico.
Lo vedi – gli disse. – Non si è spenta la luce.
No! Semplicemente si è accesa la Notte. Tu puoi accendere e spegnere la Notte, proprio come puoi accendere e spegnere la luce.
E con Io stesso interruttore! Quando tu accendi la Notte, accendi anche i grilli!
E accendi le rane. E accendi le stelle! Chi può sentire i grilli e le rane con le luci accese? Nessuno. Chi può vedere le stelle e la luna con le luci accese?
Nessuno. Capisci che cosa stavi perdendo? Hai mai pensato di accendere i grilli e le rane? Hai mai pensato di accendere le stelle e l’immensa luna?
No – disse il ragazzo.
Bene, prova! – disse Oscuro.
E così fecero. Andarono su e giù per le scale per accendere la Notte.
Per accendere l’oscurità. Per far vivere la Notte in ogni stanza.
In quel momento il ragazzo fu davvero felice.

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Filastrocca di Ognissanti

(3 commenti) | Commenta | Inserito il nov 1, 2015 in Blog, Comoda-mente

Son goloso, lo ammetto
e nella “notte dello scherzetto”
preferisco un bel dolcetto:
dolce, buono e colorato,
una prelibatezza per il palato
ma il fantasma che ho di fianco
non mi sembra tanto d’accordo…

C’è un fantasma al mio fianco!?
Aiuto, paura, che succede?
Ah ecco, è la notte delle streghe!

Spiritelli scatenati
giran in strada tutti insieme
fanno salti spericolati,
è la loro festa e non mi conviene…

Andare in giro questa notte,
resto a casa sotto il letto,
tra le coperte al sicuro
fuori è buio e tanto scuro…

Ci son zucche intagliate
con all’interno candele celate
che illuminano volti terrificanti
con occhi grandi e sorrisi agghiaccianti…

E’ la notte di Ognissanti! :)

dolcettoscherzetto

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Hobby: Origami – realizzare un pipistrello

(1 commento) | Commenta | Inserito il ott 30, 2012 in Blog, Tempo libero e Hobby

In occasione della festa di Halloween sarebbe troppo scontato spiegare come si svuotano le zucche, si intagliano e si preparano per decorare l’ambiente. Avrei potuto farlo benissimo e invece no! Son dispettoso e in questo articolo, riprendendo un discorso cominciato tempo fa, voglio segnalare un altro tipo di decorazione, più raffinata e realizzata attraverso gli origami: un pipistrello!

Eh sì! Dopo un fantasma e una zucca, mi sembra giusto completare le nostre decorazioni con un bel pipistrello nero o colorato, a seconda dei gusti, che fa sicuramente effetto.

Ognuna di queste figure infitti può essere realizzata in modo più o meno horror, può far spaventare, essere animata e colorata in stile più giocoso oppure più realistico.

L’origami che qui presento è abbastanza semplice da realizzare, basta seguire le istruzioni contenute nel video e il risultato arriva da solo.

Come sempre tutto parte da un foglio di carta e dalle pieghe caratteristiche dell’origami: pieghe a monte, a valle, a fisarmonica o a libro – le quattro pieghe più utlizzate – ma ce ne sono altre di più complesse che si fondono perfettamente tra loro.

E allora dai, pronti con il foglio di carta a realizzare il nostro pipistrello. Brrrr…che paura!

 

Origami di un pipistrello

 

 

Scritto da Mac La Mente

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Filastrocca – Danza delle streghe di Bruno Tognolini

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 29, 2012 in Blog, In Libreria, Libri per bambini

Tra le notti più attese dell’anno, da un po’ di tempo a questa parte, c’è sicuramente la notte di Halloween, la notte delle streghe! E allora perchè non dedicare un po’ di articoli a questo evento? L’abbiamo già fatto in passato e con molto molto piacere, a modo nostro naturalmente, e così anche quest’anno si comincia.

La filastrocca che presentiamo è per bambini (e non solo) e scritta da Bruno Tognolini: Danza delle streghe, contenuta nel libri illustrato Melevisione – Il libro nero di Strega Salamandra. Le illustrazioni sono molto simpatiche e realizzate da Donatella Bazzucchi.

 

Danza delle streghe

 

Le streghe non si vedono, ma le streghe ci sono
Nel buio si radunano, in riva a fiumi e laghi
Corrono senza un frullo, volano senza un suono
Non le sentono gli uomini, non le vedono i maghi.

Le streghe sono magiche, le streghe sono donne
Incendiano le tenebre con le risa e la danza
Fanno ruotar mantelli, le favolose gonne
Finché dura la notte, finché ne hanno abbastanza.

E gli umani le cercano, le vogliono vedere
Curiosi delle favole, stupiti delle grida .
E furtivi si accostano, chini nelle ombre nere
Tremanti di paura, ubriachi di sfida

Ma le streghe li sentono, corrono sulle sponde
Sopra le acque fuggono, gioiose equilibriste
E per gli umani restano i cerchi delle onde
Come gonne che ridono: “Le hai viste? Non le hai viste?”

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A Tavola! – Risotto con la zucca

(0 commenti) | Commenta | Inserito il ott 31, 2011 in A tavola!, Blog

Dopo esserci rilassati un po’ con un giochetto a tema per Halloween e aver letto una breve filastrocca, sarà venuta fame, no? E allora ecco qui una gustosissima ricetta che ha per ingrediente principale la zucca!

E’ un ottimo primo piatto, equilibrato e leggero, si prepara in poco tempo, giusto il tempo di cuorere il tutto, da servire caldo è davvero una goduria!

Ingredienti per 3 persone:

- 300gr di riso
- 300gr circa di polpa di zucca
- Una cipolla
- Brodo vegetale
- Latte
- Mezzo bicchiere di vino bianco secco
- Parmigiano grattugiato
- Burro
- Olio
- Salvia

Preparazione:

- Tritare la cipolla finemente, tagliare la zucca in piccoli dadi e mettere a soffriggere il tutto in olio d’oliva
- Aggiungere il riso e farlo tostare, bagnare con vino bianco e lasciare evaporare.
- Aggiungere brodo bollente poco alla volta e successivamente unire il latte.
- Quando il riso è cotto, aggiungere il parmigiano, una noce di burro e lasciarlo riposare coperto per due minuti.
- Nello stesso tempo dorare le foglie di salvia con del burro.
- Decorare il riso con la salvia.

Una buona presentazione può essere quella di servire il risotto nella zucca svuotata come se fosse un piatto e utilizzare la polpa estratta per realizzare altri tipi di contorni da servire successivamente.

Scritto da Mac La Mente

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