Graphic Novel – La neve se ne frega di Luciano Ligabue (2/2)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 4, 2010 in Blog, In Libreria

Riprendo a raccontare la storia della graphic novel di Luciano Ligabue, La neve se frega, cominciata nell’articolo precedente (link).

I due protagonisti, DiFo e Natura, si trovano ad una festa dove la donna si ubriaca e balla e l’uomo invece, visibilmente alterato da questo comportamento, si allontana dal gruppo. Ma viene avvicinato da un’altra donna, quest’ultima si scopre essere il terzo adultero programmato e obbligatorio, deciso dal piano Vidor, cui DiFo deve obbedire.

La storia continua e Natura si ritrova a dover affrontare un’altra volta l’ “anomalia” ma a differenza della prima non vuole cedere a compromessi e cerca in tutti i modi, con l’aiuto dello stesso DiFo, di scoprire quello che le sta succedendo.
Inutile dire che non ce la fanno a scappare e a sottrarsi ai controlli, vengono di conseguenza puniti. DiFo ritorna in carcere e quando viene convocato davanti al Consiglio non si dimostra pentito di quello che ha fatto: rilascia una serie di spiegazioni che vengono accettate dall’organo di controllo. Il consiglio però chiede di rispettare il patto che la coppia aveva sottoscritto anni prima, solo con questo modo DiFo può far ritorno a casa. Durante il tragitto, nevica, e DiFo riceve un messaggio da un numero sconosciuto che presto lo richiamerà.

La chiamata avviene sotto la neve perché è l’unico fenomeno naturale che manda in tilt i controlli. Al telefono c’è una persona che spiega a DiFo cosa realmente è successo a Natura, racconta cose e fatti che molti non ricordano ma che facevano parte della vita alcuni secoli fa. Ad esempio: si nasceva piccoli e si moriva anziani senza sapere quanti anni sarebbero rimasti ancora da vivere e non solo, DiFo apprende che gli esseri umani si riproducevano proprio come gli animali, come ultimo particolare l’uomo al telefono spiega l’ “anomalia“: altro non era che il figlio della coppia.

DiFo fa ritorno a casa e porta Natura sotto la neve, i due si sentono finalmente liberi. Racconta tutto alla sua partner e tentano in tutti i modi di diventare genitori ma il Consiglio non glielo permette.

Nelle tavole seguenti, i due protagonisti sono ormai ritornati ad essere bambini (lui ha un anno e lei tre) e guardano fuori la neve che scende.
DiFo è talmente piccolo che non riesce più a parlare, cominciano a ridere mentre la neve cade giù.

In generale la storia è rappresentata molto bene sia dal punto di vista grafico – particolare da tenere molto presente nelle graphic novel -, sia per quanto riguarda i dialoghi e i pensieri con cui interagiscono i personaggi. Ho notato un’unica differenza, ma davvero lieve, tra i primi due numeri de La neve se ne frega e l’ultimo, il terzo. Infatti ho avuto l’impressione che si saltasse qualcosa perchè ci sono più cambi d’immagine e di ambienti rispetto ai numeri precendenti. Ciò non toglie che il lavoro complessivo è degno di nota e di buon, se non ottimo, livello. E’ una storia in cui i personaggi trasmettono bene le loro reazioni e i loro stati d’animo proprio come le persone reali quando si trovano in un contesto che non gli appartiene.

Dati della graphic novel La neve se ne frega

Titolo: La neve se ne frega
Autori: Luciano Ligabue, Matteo Casali, Giuseppe Camuncoli
Formato tavole: 18×26 cm
Pagine: 48
Pubblicato da: Panini Comics

Scritto da Mac La Mente

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Graphic Novel – La neve se ne frega di Luciano Ligabue (1/2)

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 3, 2010 in Blog, In Libreria

Qualche mese fa ho parlato di una tra le graphic novel più belle che abbia mai letto e visto: L’approdo di Shuan Tan. Ritorno ora sull’argomento e su questo particolare genere di fumetto con una storia tutta italiana scritta da Luciano Ligabue e ispirata al suo libro La neve se ne frega. Questo romanzo è stato trasformato in graphic novel da Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli.

La neve se ne frega presenta delle tavole che già ad una prima occhiata danno l’idea di essere molto curate sia nei colori che nei tratti di matita, le sfumature sono delicate e anche i contorni delle vignette per i dialoghi sono ben definiti.

In questo articolo racconterò una parte della storia e nel prossimo, oltre a impressioni personali, finirò di parlare delle gesta dei due protagonisti: DiFo e Natura.

La storia – chi ha letto il libro la conoscerà di sicuro – è molto particolare ed è ambientata in un futuro dove la società ha studiato un modo per vivere e per controllare ogni singola vita, dalla nascita fino alla morte. Ne La neve se frega i protagonisti nascono vecchi – lui ha 79 anni e lei 81 – e man mano che il tempo passa ringiovaniscono secondo un processo controllato dalla tecnologia del periodo.

DiFo e Natura sono nati per stare insieme, formano una coppia perfetta che però è soggetta alle regole imposte dal modello-piano Vidor: tutta la loro vita è osservata e giudicata attraverso telecamere presenti ovunque. Il piano Vidor impone a ciascun componente della coppia di avere un numero prestabilito di adulteri. Questa regola non piace per niente a DiFo il quale, dopo una discussione con il suo capo, finisce in galera perché non sopporta l’idea che Natura debba tradirlo in maniera programmata. Come punizione viene messo in isolamento.
Ritornato a casa, ritrova la sua dolce compagna trasformata: Natura ha la pancia gonfia. La coppia allora si rivolge a un dottore che scopre il vero motivo dell’ “anomalia” ma non da’ spiegazioni ai due, DiFo insiste ma non c’è niente da fare.

Qualche tempo più tardi, si presentano in casa dei due protagonisti degli uomini che hanno il compito di risolvere il problema di Natura, la cui pancia è cresciuta sempre più: la donna è sottoposta ad un intervento. Alla fine, la sua pancia ritorna normale.

DiFo e Natura successivamente vengono convocati davanti alla commissione che ha il compito di valutare l’accaduto e di evitare eventuali ripetizioni perché l’avvenimento è considerato troppo anomalo, non può essere spiegato anzi, tutto viene messo a tacere.

La coppia cerca di tornare alla vita di tutti i giorni ma la pace è sconvolta da un messaggio che DiFo riceve e che Natura osserva. Litigano per la prima volta nella loro vita.

La storia va avanti e vede i nostri due protagonisti ad una festa dove Natura si ubriaca e DiFo, alontanatosi dal gruppo, viene avvicinato da un’altra donna che lo provoca in modo abbastanza evidente.

La festa continua…

[...continua...]

Scritto da Mac La Mente

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Graphic Novel – L'approdo di Shaun Tan

(0 commenti) | Commenta | Inserito il set 25, 2009 in Blog, In Libreria

Negli ultimi mesi ho parlato diverse volte di fumetti e mi sono soffermato sulla capacità che questa forma d’arte ha di meravigliare, far sognare e rivivere insieme ai protagonisti la storia raccontata. Ma non ci sono solo i fumetti, un’altra forma grafica di particolare effetto e che nel corso di questi anni continua ad affascinare e a evolversi e che in un certo senso influenza anche i fumetti classici (per lo meno quelli che siamo abituati a vedere) è rappresentata dalle graphic novel.

Le graphic novel sono delle storie più lunghe, quasi dei romanzi, che si concludono con la fine del volume, non ci sono (salvo casi rari) seguiti: è questa la differenza sostanziale con i fumetti. Ma non solo, questa nuova forma d’arte unisce ai dialoghi dei disegni sicuramente più curati ed espressivi, tavole che parlano da sole, a volte anche senza l’ausilio delle parole.

E’ proprio di questo ultimo caso che vorrei parlare in questo articolo, raccontando una delle più belle graphic novel pubblicate in questi ultimi anni: L’approdo di Shaun Tan.

Realizzata nel 2006 con il titolo originale The Arrival e distribuita in Italia dalla Elliot Edizioni nel 2008, L’approdo nel corso di questi anni ha vinto numerosissimi premi e ricevuto diversi riconoscimenti:

- Libro dell’anno 2007 per il Children’s Book Council Australia
- Libro dell’anno 2007 per il New York Times
- Miglior graphic novel per il Washington Post
- Vincitore del Fauve d’Or al Festival Internazionale de la Bande Dessinèe di Angoulême

E devo dire che questi premi se li merita tutti perchè la storia che viene raccontata attraverso le tavole è meravigliosa e non ha bisogno di parole. Già, perchè L’approdo è una graphic novel interamente realizzata da disegni, senza dialoghi, e sono proprio le tavole a parlare e a raccontare quello che può spingere un uomo a partire, a voltare le spalle (momentaneamente) alla sua famiglia e viaggiare verso una meta e un luogo sconosciuti, senza conoscere la lingua, senza avere una casa né una famiglia e con un futuro incerto…

L’approdo è la storia di un uomo e del suo viaggio, ma potrebbe essere la storia di chiunque perchè siamo tutti pellegrini, viaggiatori e emigranti quando lasciamo la nostra casa e i nostri affetti in cerca di qualcosa di meglio, qualcosa che può darci una nuova spinta a ricominciare.

Sfogliando le pagine ogni tavola ci parla, ogni sfumatura di colore fa lo stesso e alla fine viviamo le stesse sensazioni e gli stessi stati d’animo del protagonista: gioia e tristezza, felicità e angoscia che trovano ne L’approdo un’alchimia e un’unione perfetta.

Al protagonista non mancano le esperienze, il viaggio in sé è già qualcosa di duro da affrontare e avviene con un mezzo particolare: una specie di cabina telefonica ancorata a un pallone. L’uomo arriva a destinazione e si confonde tra la folla perché altri come lui sono partiti per questo “viaggio della speranza” – proprio come avveniva anni fa per gli emigranti che dall’Europa si spostavano nel “nuovo mondo”, in America.
Al protagonista non mancano incontri strani con esseri viventi mai visti o con altre persone. Tra queste in particolare con una donna con la quale scambia le proprie esperienze e condivide il dolore per l’essere solo, ma solo fino a un certo punto, perché un giorno la famiglia si riunisce di nuovo e la pace ritorna tra le mura domestiche in questa città dove si decide di ricominciare…

L’approdo è un libro che mi ha quasi sconvolto e l’ha fatto senza l’utilizzo della parola, solo sfogliandolo mi ha trasportato in un mondo nuovo tutto da esplorare e scoprire. Non posso far altro che consigliarne la “lettura” e di immedesimarsi nel protagonista: il viaggio sconvolgerà all’inizio ma alla fine regalerà una sensazione di quiete e di pace mai provate prima.

Dati della graphic novel:

Titolo: L’approdo
Autore: Shaun Tan
Pagine: 128 illustrate
Casa Editrice: Elliot
Anno: 2008

Scritto da Mac La Mente

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