Poesia: Encuentro (Incontro) di Federico García Lorca

(0 commenti) | Commenta | Inserito il mag 27, 2012 in Blog, Poesie della domenica

Domenica è arrivata e con lei il nostro appuntamento con la Poesia.

Andiamo in Spagna e affrontiamo il nostro viaggio insieme al grande e indimenticabile Federico García Lorca. Tra le sue opere, tutte da leggere e gustare, abbiamo scelto la poesia Encuentro (Incontro) contenuta nella raccolta Poesie d’amore del 2008 pubblicata da Guanda.

La poesia narra di un incontro non ancora avvenuto, il tempo è non maturo per questo e non è ancora arrivato nonostante si pensi di esser pronti e si ami alla follia la persona che riempie il nostro cuore.

Qui di seguito inseriamo il testo originale e la traduzione in italiano dei versi curata da Piero Menarini.

 

Encuentro

 

Ni tú ni yo estamos
en disposición
de encontrarnos.
Tú… por lo que ya sabes.
¡Yo la he querido tanto!
Sigue esa veredita.
En las manos
tengo los agujeros
de los clavos.
¿No ves cómo me estoy
desangrando?
No mires nunca atrás,
vete despacio
y reza como yo
a San Cayetano,
que ni tú ni yo estamos
en disposición
de encontrarnos.

 

Incontro

 

Né tu né io siamo
pronti ancora
per incontrarci.
Tu… già sai perché.
L’ho amata tanto!
Segui quel viottolo.
Ho le mani trapassate dai fori
dei chiodi.
Non vedi come mi sto
dissanguando?
Senza ma voltarti indietro,
vattene lentamente
e prega come faccio io
San Gaetano,
perché né tu né io siamo
pronti ancora
per incontrarci.

da Poesie d’amore di Federico Garcìa Lorca – pagina 70-71- editore Guanda

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Poesia – Sera di Federico García Lorca

(0 commenti) | Commenta | Inserito il gen 23, 2011 in Blog, Poesie della domenica

E’ arrivata un’altra domenica e con lei lo spazio dedicato a una poesia.

La scelta è caduta questa volta su Sera di Federico García Lorca (1898 – 1936), poeta e drammaturco spagnolo scomparso un po’ di tempo fa.

La poesia è molto bella, riesce a trasportare in una parte della giornata dove la stessa giornata sta finendo ma non solo, nei versi si può gustare anche un po’ di inverno, una parte della natura assopita e pronta per l’inverno.

E’ un pensiero. A tratti triste, da gustare lentamente, soffermandosi su ogni singola parola.

Sera

Sera piovosa in grigio stanco.
Tutto è così.
Gli alberi secchi
la mia stanza solitaria.
E i ritratti vecchi
e il libro intonso…
Trasuda la tristezza dai mobili
e dall’anima.
Forse
la Natura ha per me
il cuore di cristallo.
E mi duole la carne del cuore
e la carne dell’anima.
E parlando
le mie parole restano nell’aria
come sugheri sull’acqua.
Solo per i tuoi occhi
soffro questo male;
tristezze del passato
tristezze che verranno.
Sera piovosa in grigio stanco.
E va la vita.

(anche in questo caso non abbiamo trovato l’autore della traduzione)

Scritto da Mac La Mente

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