La canzone del mese – Dotti medici e sapienti di Edoardo Bennato

(1 commento) | Commenta | Inserito il ott 16, 2011 in Artisti, Blog, La canzone del mese

Inauguriamo con questo articolo una nuova rubrica del blog, La canzone del mese, dedicata alla presentazione del video e del testo di una canzone che, per un motivo o per l’altro, desideriamo condividere con i lettori del sito.

Cominciamo con un brano che, pur avendo più di 30 anni, è a mio parere oggi più che mai di stringente attualità: Dotti medici e sapienti di Edoardo Bennato.

La canzone, probabilmente una delle più conosciute del cantautore napoletano, fa parte dello splendido concept album Burattino senza fili, uscito nel 1979. Il disco, attraverso la rivisitazione della fiaba di Pinocchio, descrive sotto forma di satira pungente le ipocrisie, il perbenismo e i luoghi comuni di una società che non accetta chi è fuori dagli schemi – chi è senza fili, appunto – e tenta in tutti i modi di imbrigliarlo, di fargli indossare quei fili che lo rendano controllabile e manipolabile e lo trasformino in suddito ubbidiente e compiacente verso i voleri del potere.

Il brano, in particolare, riprende il momento del testo di Collodi in cui Pinocchio, gravemente ammalato, viene visitato da tre dottori che, dall’alto del loro sapere, sanno solo emettere luoghi comuni vuoti e sentenze apodittiche senza di fatto essere in grado di individuare né la malattia, né una cura per il povero burattino.

La rilettura di Bennato trasforma questo passaggio in uno dei momenti più densi e graffianti dell’intero lavoro, mostrandoci il volto reale – e infinitamente più pericoloso rispetto ai dottori di Collodi – degli attuali dotti, medici e sapienti. Vale a dire di quei saccenti “baroni del sapere” che, dall’alto della loro crassa presunzione e dei loro astratti luoghi comuni spacciati per “virtute e conoscenza”, pontificano sulle vite altrui e pretendono di dirigerle e curarle, cioè manipolarle, – o darle per spacciate -, senza avere alcuna reale competenza se non l’aria fritta e la boria che di fatto costituiscono la vera essenza del loro sapere e delle loro teorie scientifiche.

Come non sentire l’attualità di un brano del genere?
Quanti personaggi, come quelli descritti da Bennato, stiamo vedendo oggi all’opera in tutti i campi, in particolare in quelli economico, politico e sociale?
Quanti “dotti, medici e sapienti” pontificano sulle nostre vite e pretendono di imporre le loro “ricette” basate su mere speculazioni teoriche del tutto avulse dalla realtà e dalla concretezza della vita quotidiana di tutti noi?

Non voglio fare i nomi dei “dotti medici e sapienti” dei giorni nostri perché penso che ognuno possa individuarne a decine – intenti a dirci, ordinarci?, come dovremmo vivere le nostre vite e costruire il nostro futuro – ogni volta che legge un giornale o accende la tv.
E chissà, probabilmente, proprio come suggerisce Bennato al suo burattino senza fili, l’unica ancora di salvezza contro questi “baroni del sapere” è fuggire a gambe levate e lasciarli da soli a provare le gioie dei loro saggi consigli :-)

Di seguito il testo e il video della canzone

 

Dotti medici e sapienti di Edoardo Bennato

 

E nel nome del progresso
il dibattito sia aperto,
parleranno tutti quanti,
dotti medici e sapienti.

Tutti intorno al capezzale
di un malato molto grave
anzi già qualcuno ha detto
che il malato è quasi morto.

Così giovane è peccato
che si sia così conciato
si dia quindi la parola
al rettore della scuola.

Sono a tutti molto grato
di esser stato consultato
per me il caso è lampante
costui è solo un commediante!

No, non è per contraddire
il collega professore
ma costui è un disadattato
che sia subito internato!

Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola
e fra gente importante, io che non valgo niente
forse non dovrei neanche parlare,
ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto
e perciò prima che mi possiate fermare
devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare,
di alzarsi e scappare anche se si sente male,
che se si vuole salvare, deve subito scappare!

Al congresso sono tanti,
dotti, medici e sapienti,
per parlare, giudicare,
valutare e provvedere,
e trovare dei rimedi,
per il giovane in questione.

Questo giovane malato
so io come va curato
ha già troppo contaggiato
deve essere isolato!

Son sicuro ed ho le prove
questo è un caso molto grave
trattamento radicale
prima che finisca male!

Mi dispiace dissentire
per me il caso è elementare
il ragazzo è un immaturo
non ha fatto il militare!

Al congresso sono tanti
dotti, medici e sapienti
per parlare giudicare
valutare e provvedere
e trovare dei rimedi
per il giovane in questione…

Permettete una parola
io non sono mai andato a scuola
e fra gente importante
io che non valgo niente
forse non dovrei neanche parlare

Ma dopo quanto avete detto
io non posso piu’ stare zitto
e percio’ prima che mi possiate fermare
devo urlare e gridare
io lo devo avvisare
di alzarsi e scappare
anche se si sente male
deve subito scappare…
scappa!….
scappa!…
scappa!…
scappa!

 

Scritto da Vianne

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